Opere di carattere generale
Tutti i libri di Opere di carattere generale - Pagina 65
La rivoluzione biopolitica. La fatale alleanza tra materialismo e tecnica
Vittorio Possenti
editore: Lindau
pagine: 219
La tecnica ci lusinga offrendoci l'antidestino - la vittoria sul destino biologico inscritto nei nostri geni - e la liberazion
Acquisizione, trattazione e interpretazione di dati per un campione biologico
Marziale Milani , Grazia Santisi
editore: Lampi di Stampa
pagine: 76
La scienza delle nostre origini
Claudio Tuniz
,
Giorgio Manzi
e altri
editore: Laterza
pagine: 194
Il cervello di una scimmia bipede di due milioni di anni fa aveva lobi frontali simili ai nostri, suggerendo che essa stava già sviluppando abilità cognitive di tipo umano. Una nuova specie scoperta in Indonesia, sopravvissuta fino a dodicimila anni fa, aveva meno di un metro di statura e il cervello più piccolo dell'australopiteca africana "Lucy", ma sapeva costruire strumenti in pietra. Il DNA estratto dalla falange di una mano scoperta in Siberia, antica di quarantamila anni, indica l'esistenza di un'altra specie umana, diversa sia da noi che dai Neanderthal. Queste pagine sono dedicate a chi è curioso di conoscere i metodi scientifici più recenti che indagano sul passato profondo della nostra e di altre specie.
La sacralità della vita. Serve ancora per la bioetica?
Pablo Requena
editore: Rubbettino
pagine: 306
Che cosa significa dire che la vita è sacra? Si tratta soltanto di un postulato appartenente alla tradizione giudeo-cristiana
Vitalismo e meccanismo in biologia. Dal XVII secolo agli inizi del XIX
Francesco Andrietti
editore: Edizioni Libreria Cortina Milano
pagine: 308
Vita
Edoardo Boncinelli
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 129
L'incredibile avventura della vita viene spiegata in queste pagine da un grandissimo biologo, in termini semplici ma con tutte le implicazioni necessarie a comprendere un tema tanto vasto e complesso. Cosa c'è di più importante da capire in fondo? La vita è talmente bella che vale certo la pena sapere come "funziona" e come si è sviluppata, e Edoardo Boncinelli è senza dubbio la persona giusta alla quale chiedere. Sono passati quattro miliardi di anni dalla prima scintilla (un tempo indicibilmente lungo!), ma solo da poche decine di migliaia d'anni la specie umana ha iniziato a interrogarsi sul fenomeno della vita. E solo da poche decine di anni (un tempo indicibilmente breve!) abbiamo potuto dare delle risposte sensate. Ed è infine da pochi, pochissimi anni (un vero batter di ciglia) che l'uomo è in grado di intervenire coscientemente nel meccanismo stesso della vita. Viviamo in un'epoca unica e straordinariamente interessante: per la prima volta la vita ragiona e interviene su se stessa. Qualcosa di stupefacente, emozionante e bellissimo.
A. La verità, vi prego, sull'aborto
Chiara Lalli
editore: Fandango Libri
pagine: 285
Di aborto non si parla quasi mai. Quando succede si abbassa lo sguardo e il tono della voce. A meno che non ci si trovi di fronte a un dibattito politico e allora i toni sono infuocati e i termini apocalittici: strage degli innocenti, genocidio legalizzato, donne assassine. Anche chi è a favore della legalità dell'aborto e della possibilità di scelta della donna difficilmente è a proprio agio. Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per giustificare la scelta di abortire, per poi aggiungere: "Tutti sanno che è un trauma". Ma lo è davvero? E lo è necessariamente? Chi sceglie di abortire subisce, nella maggioranza dei casi, un giudizio morale negativo. Abortire è sempre sbagliato. Il non soffrire, poi, è inconcepibile: sarebbe una forma di negazione e di rifiuto per un dolore troppo grande da essere intollerabile. È stata perfino inventata una nuova patologia per questa sofferenza: la sindrome post-abortiva (SPA) che colpirebbe tutte le donne che decidono di interrompere la gravidanza. "A" racconta come la vergogna, il silenzio, la paura intorno all'aborto vengano quotidianamente costruiti attraverso un potente sistema culturale e con la complicità della religione, del cinema e della tv. Se il dolore dell'aborto è esasperato, la depressione post-partum, il rifiuto nei confronti di un figlio o i vissuti conflittuali materni sono spesso taciuti, nascosti dietro a una retorica della maternità concentrata unicamente sul miracolo della riproduzione.
L'impronta originale. Storia naturale della colpa ecologica
Guido Chelazzi
editore: Einaudi
pagine: 310
Fuori e contro la natura o fatalmente legati a essa? Distruggeremo il pianeta su cui siamo nati e cresciuti, o avremo la capac
Introduzione alla bioetica. Bioetica e teologia pastorale in dialogo
Ermanno Genre
editore: Claudiana
pagine: 94
Prendendo le distanze dalla radicale contrapposizione tra la bioetica cattolica e quella laica, Ermanno Genre propone non una bioetica protestante bensì un itinerario di "approccio protestante" ai temi del nascere e del morire che invita a una vera disponibilità all'ascolto e al confronto. Genre delinea così un percorso che, da un lato, riconosce l'esigenza di difendere lo statuto di laicità della ricerca, della pratica medica e della cura pastorale e, dall'altro, si ispira alla "saggezza pratica" della tradizione biblica ebraica e cristiana nonché della filosofia greca classica, lontane da ogni pretesa di assoluto e perciò capaci di confrontarsi con l'unicità dell'esistenza del singolo.
Il cervello compassionevole. Come percezioni, emozioni e conoscenza possono trasformare le nostre capacità intellettive
Gerald Hüther
editore: Castelvecchi
pagine: 143
Il cervello, secondo le più avanzate ricerche scientifiche, non è indipendente da chi lo utilizza
Cellule e genomi. I corsi dell'Open Lab. Le sfide della biologia sintetica e la fine del naturale. Decimo corso
editore: Ibis
pagine: 94
Il volume raccoglie i testi del terzo corso organizzato da Open Lab presso il Laboratorio di Biologia dello Sviluppo, dell'Università di Pavia. L'appuntamento si propone di creare un'occasione di incontro tra ricercatori e giornalisti scientifici ai quali viene data l'opportunità di lavorare in laboratorio, impadronirsi delle tecniche alla base della ricerca biomedica e degli strumenti per valutare i dati raccolti durante gli esperimenti.
Perché ci piace il pericolo. Adrenalina, paura, piacere
Roberto Inchingolo
editore: Sironi
pagine: 160
La paura e il piacere sono emozioni strettamente legate tra loro: in queste pagine si indagano le situazioni in cui la paura viene cercata, vissuta e venduta e si raccontano le esperienze e le emozioni di chi convive con il pericolo. In molti casi l'essere umano, pur conoscendo i rischi che corre, ricerca le situazioni di pericolo, apparente o reale, anziché tenersene alla larga. La risposta a questo comportamento, in apparenza incomprensibile, ha motivazioni lontane, che si devono cercare anche nella storia evolutiva dell'intero regno animale. Nel suo saggio, Roberto Inchingolo analizza gli aspetti biologici e sociologici del comportamento umano di fronte alle molteplici situazioni potenzialmente pericolose e cerca comprenderne le motivazioni.
Manipolare la memoria. Scienza ed etica della rimozione dei ricordi
Andrea Lavazza , Silvia Inglese
editore: Mondadori Università
pagine: 336
Procurare a piacimento l'oblio, tanto dolce quanto pericoloso, è uno scenario descritto fin nell'Odissea
Autonomia e immaginazione morale. Etica, bioetica e neuroscienze
Claudia Navarini
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 216
Il volume intende saldare il concetto di immaginazione morale con quello di autodeterminazione
Ambienti animali e ambienti umani. Una passeggiata in mondi sconosciuti e invisibili
Jakob von Uexküll
editore: Quodlibet
pagine: 166
Scritto nel 1933, "Ambienti animali e ambienti umani" è l'opera matura di uno dei maggiori biologi del secolo appena trascorso, un classico del pensiero europeo del Novecento che ha formato intere generazioni di studiosi del comportamento animale e della natura umana, in ambito scientifico, filosofico e persino letterario. Uexküll è considerato il fondatore dell'etologia contemporanea e un importante precursore dell'ecologia. Ma la sua nozione di "ambiente", termine che è lui stesso a introdurre in ambito scientifico, è ben più avanzata di quella dell'odierna vulgata ambientalista: non a caso è declinata al plurale. L'ambiente in cui e di cui vive una determinata specie, il paguro o la volpe, la talpa o la zecca, è una sfera separata e impenetrabile al punto da indurre l'autore a parlare, nel sottotitolo, di mondi "sconosciuti e invisibili". Questi mondi o ambienti sono parte costitutiva dell'animale, che non può essere "compreso" senza che si provi ad accedere a essi: parafrasando Heidegger (peraltro suo grande e immediato estimatore) si potrebbe dire che la "struttura ontologica" di un animale coincide esattamente col suo "essere-nel-(rispettivo)-ambiente".
Tutta colpa del cervello. Un'introduzione alla neuroetica
Gilberto Corbellini , Elisabetta Sirgiovanni
editore: Mondadori Università
pagine: 272
Questo libro discute l'impatto che le ricerche sul cervello stanno avendo in diversi ambiti, non solo in quelli biologici e me
Religioni, potere e biopotere. Un legame indissolubile ed eterno
Arturo Gortenuti
editore: Il Prato
pagine: 256
Questo lavoro che intende dimostrare come esista e sia sempre esistito un legame congenito, indissolubile ed eterno tra le Rel
