Libri Diagnosi prenatale: Novità e Ultime Uscite
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Diagnosi prenatale

La lettura fisiopatologica della cardiotocografia intrapartum

Tullio Ghi, Stefania Fieni
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 356

La Lettura Fisiopatologica della Cardiotocografia Intrapartum, ad opera di Tullio Ghi, Stefania Fieni e Salvatore Politi, rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nell'interpretazione dei tracciati cardiotocografici. Nato dall'innovativo approccio sviluppato dal gruppo del St George’s Hospital di Londra, questo volume si propone di rivoluzionare il monitoraggio fetale intrapartum attraverso l'impiego della fisiologia fetale, offrendo una chiave di lettura avanzata e scientificamente fondata. Tramite la presentazione di una metodologia d'avanguardia, il testo guida i professionisti della salute materno-infantile - da ginecologi ed ostetrici a neonatologi - verso un'applicazione pratica e consapevole della cardiotocografia, al fine di migliorare gli esiti perinatali e ridurre i tassi di interventi non necessari, come il taglio cesareo. L'approccio fisiopatologico consente di superare i limiti delle interpretazioni tradizionali, fornendo strumenti per una valutazione più precisa e personalizzata del benessere fetale.Il libro è strutturato in modo da coprire ampiamente l'argomento, partendo da una disamina delle basi fisiologiche e patologiche che influenzano il tracciato CTG, per arrivare a discutere le implicazioni cliniche e le strategie di intervento. Ricco di esempi pratici, schemi illustrativi e una vasta collezione di tracciati, offre ai lettori gli strumenti per interpretare con sicurezza e precisione la cardiotocografia, guidandoli nella gestione clinica ottimale del travaglio e del parto. Con La Lettura Fisiopatologica della Cardiotocografia Intrapartum, i professionisti del settore hanno l'opportunità di arricchire le proprie competenze e contribuire a un avanzamento significativo nella cura della madre e del bambino, avvalendosi di un testo che si distingue per rigore scientifico e applicabilità pratica.
80,00 76,00

Cardiotocografia e alto rischio ostetrico

Salvatore Felis, Sara Belmartino
e altri

editore: ELI-Edizioni Librarie Int.

pagine: 316

Il monitoraggio fetale elettronico (EFM) o cardiotocografia (CTG) è stato introdotto nel 1957 ed è stato di uso comune per determinare il benessere fetale durante il periodo intrapartum sin dagli anni ’70.Il cervello fetale è responsabile della modulazione della frequenza cardiaca fetale (FHR) attraverso le vie simpatiche e parasimpatiche. Il cambiamento risultante si riflette cambiamenti della frequenza cardiaca fetale e il modello viene visualizzato attraverso i tracciati del cuore fetale. Questa modalità è stata ampiamente accettata soprattutto nell’ostetricia americana per tutti i pazienti, compresi quelli ad alto e a basso rischio. Nonostante questa pratica comune, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sconsiglia l’uso del monitoraggio fetale continuo in pazienti a basso rischio con travaglio spontaneo, ma raccomanda invece l’auscultazione intermittente (IA) tramite lo stetoscopio Pinard o un dispositivo Doppler portatile in contesti in cui non sono disponibili alternative.Anche se l’IA è una modalità molto utilizzata in tutto il mondo, il CTG è preferito da molti operatori sanitari a causa di un ampio studio randomizzato e controllato (RCT) eseguito negli anni ’80 che ha confrontato l’IA con il CTG. Questo studio ha dimostrato che il CTG era associato a un minor rischio di convulsioni neonatali nei neonati nati dopo un accelerazione del travaglio o un travaglio prolungato.Nonostante il maggiore utilizzo dell’EFM, l’affidabilità e la riproducibilità del riconoscimento della FHR sono limitate e l’EFM non ha dimostrato miglioramenti consistenti negli esiti perinatali. La stan- dardizzazione dell’EFM unita all’uso di test aggiuntivi continuano a essere valutate come modi per migliorare l’utilità del monitoraggio fetale conti- nuo. Le tecnologie disponibili aumentano anche le potenziali opportunità di miglioramento.Da qualche anno la scuola nata presso il St. George’s Hospital di Londra ha cominciato a propugnare un nuovo modo di interpretare il tracciato cardiotocografico: questa modalità da loro definita patofisiologica, rispecchia una differente concezione dei meccanismi evolutivi dell’ipossia in travaglio.La conoscenza e la condivisione della stessa, all’interno del gruppo di lavoro in sala parto e un passo fondamentale per migliorare l’interpretazione del tracciato cardiotocografico e conseguentemente gli esiti neonatali. Infatti, non è casuale che nell’unico studio prospettico randomizzato, che mostra un miglior risultato del monitoraggio in continua vs l’auscultazione intermittente, il personale medico coinvolto avesse ricevuto: “Intensive in training session…and involved the use of electronic fetal monitoring and interpretation of FRH pattern…” (Vintzileos, 1993). La tecnologia di per sé non ci consente di raggiungere risultati ottimali, ma deve essere applicata propriamente e interpretata correttamente.La mancata comprensione di questo semplice fatto ha condotto, sostiene il prof. Arulkumaran (2001), alla morte di alcuni neonati, nonostante l’utilizzo della tecnologia. L’introduzione del tracciato cardiotocografico non e stato accompagnato da uno sforzo didattico volto a educare l’equipe assistenziale al suo corretto utilizzo.Questo libro rappresenta un primo passo verso un’interpretazione del tracciato cardiotocografico più puntuale e precisa, che tenga conto delle differenti classificazioni internazionali, ma che non esaurisca lo sforzo interpretativo all’inserimento di alcuni segni registrati sulla carta dentro una tabella classificativa.Nel nostro libro il cardiotocogramma interpretato secondo un metodo FISIOPATOLOGICO tiene conto della complessità assistenziale. L’approccio alla sorveglianza fetale intrapartum sarà pertinente al criterio fisio- patologico, con un’attenzione alle tendenze delle risposte difensive/compensatorie fetali, piuttosto che con un focus sugli aspetti morfologici delle decelerazioni della frequenza cardiaca fetale. Un concetto siffatto condurrà l’equipe assistenziale a scelte molto differenti, dopo aver valutato attentamente il peso presunto fetale, quello materno e l’incremento ponderale, l’eventuale presenza di patologia materna e/o fetale, la quantità di liquido amniotico, il desiderio di partorire, la lunghezza del travaglio, la situazione familiare, l’esame Doppler, lo stato comportamentale fetale, l’organizzazione della sala parto, ecc., in altre parole dopo aver inserito il concetto di complessità assistenziale nella gestione della cardiotocografia.Penso che l’adozione dei concetti qui espressi in modo chiaro e conciso in una moderna sala parto potrebbe consentire un notevole miglioramento assistenziale, relativamente alla lettura ed all’interpretazione del tracciato cardiotocografico.
49,00

Manuale di interpretazione della cardiotocografia. Dai quadri ctg alla fisiologia

a cura di E. Chandraharan

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 304

Prefazione Perché abbiamo bisogno di un libro di testo sull’interpretazione fisiologica del tracciato cardiotocografico (CTG)? Per rispondere a questa domanda, è necessario considerare il recente rapporto “10 Years of Maternity Maternity Claims” pubblicato dall’NHS Litigation Authority (NHSLA) nel 2013, che ha messo in evidenza il fatto che anche 40 anni dopo l’introduzione della cardiotocografia nella pratica clinica, la sua errata interpretazione continua a contribuire a un numero significativo di richieste di risarcimento per negligenza clinica che riguardano paralisi cerebrali e morti perinatali.  Sfortunatamente, la tecnologia CTG è stata introdotta nella pratica clinica nel 1968 senza alcuno studio randomizzato e controllato che ne confermasse l’efficacia nel ridurre la morbilità e la mortalità perinatale. La mancanza di una comprensione approfondita delle caratteristiche del tracciato CTG ha fatto sì che i primi “esperti” di CTG reagissero alle varie alterazioni “preoccupanti” senza comprendere i meccanismi fisiopatologici alla base di questi pattern. La risposta allo stress fetale veniva scambiata per “distress” fetale, portando a interventi intrapartum non necessari, come parti vaginali operativi e tagli cesarei d’emergenza. Al contrario, la mancanza di una comprensione più approfondita delle caratteristiche del tracciato CTG (mancato riconoscimento delle alterazionisuggestive di scompenso fetale) portava a esiti perinatali sfavorevoli, tra cui l’encefalopatia ipossico-ischemica e le sue sequele a lungo termine, come la paralisi cerebrale.  Uno dei motivi principali per cui l’interpretazione del CTG è rimasta a lungo al di sotto degli standard di assistenza è stato l’aver introdotto negli anni ‘60 tale tecnologia nella pratica clinica, senza solide linee guida su come utilizzarla.  Le prime linee guida cliniche sono state pubblicate dall’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) nel 1979, anche se tra il 1968 e il 1979 esistevano già alcuni “pareri di esperti”. All’inizio degli anni ‘80, c’erano più di 20 sistemi di classifi cazione CTG utilizzati in tutto il mondo, con una conseguente notevole confusione tra ostetrici e ostetriche su come utilizzare efficacemente questa tecnologia. Ciò ha costretto la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO) a produrre le prime linee guida cliniche unificate sull’interpretazione del CTG nel 1987 (19 anni dopo l’introduzione della cardiotocografia nella pratica clinica!). Nel Regno Unito, le prime linee guida in assoluto sull’interpretazione del CTG sono state pubblicate dal Royal College of Obstetricians and Gynecologists (RCOG) solo nel 2001, dopo il quarto “Confidential College Enquiries into Stillbirths and Deaths in Infancy” (CESDI) del 1997. Questo rapporto evidenziava come la mancanza di conoscenze sull’interpretazione del CTG fosse un fattore chiave nelle morti endouterine intrapartum.  Sfortunatamente, tutte le linee guida pubblicate fino a quel momento dipendevano fortemente dal sistema di “riconoscimento dei pattern” per la classificazione dei tracciati CTG. Si basavano sull’identificazione morfologica delle decelerazioni in corso, classificate inizialmente come Tipo 1 e Tipo 2 e successivamente come decelerazioni “precoci, variabili e tardive”, con le decelerazioni variabili ulteriormente classificate in tipiche (non complicate) e atipiche (complicate).  Non solo queste decelerazioni non si verificano in modo isolato durante il travaglio, ma sono anche soggette ad una significativa variabilità di interpretazione inter- e intra- operatore, con conseguente classificazione errata. Alcuni studi hanno dimostrato che anche gli esperti che forniscono prove medico-legali ai tribunali basandosi sul “riconoscimento del pattern” per l’interpretazione del CTG cambiano opinione alla luce degli esiti neonatali. Questo dimostra la confusione che regna nell’interpretazione del CTG anche tra gli esperti.  Il rapporto CESDI del Regno Unito ha evidenziato che su 873 morti intrapartum, il 50% aveva avuto un’assistenza di “grado 3” inferiore agli standard. Ciò significa che il 50% delle morti intrapartum erano potenzialmente evitabili. I fattori che hanno contribuito a un’assistenza al di sotto degli standard comprendono la mancanza di conoscenze sull’interpretazione dei tracciati CTG,la mancata integrazione del quadro clinico (meconio, temperatura, emorragia intrapartum), ritardi negli interventi, problemi di comunicazione e non ultimo di buon senso. Il rapporto del Chief Medical Officer del 2006 su “Morti intrapartum: 500 opportunità mancate” ha continuato a mettere in evidenza un’assistenza al di sotto degli standard, includendo l’errata interpretazione del CTGcome un fattore contribuente. L’NHSLA ha pubblicato nel 2009 il rapporto “100 Stillbirth Claims” (100 richieste di risarcimento per morte endouterina), che indica che su 100 richieste di risarcimento per morte endouterina, il 34% era direttamente dovuto a un’errata interpretazione del CTG che coinvolgeva sia ginecologi che ostetriche. Il più recente rapporto dell’NHSLA “10 Years of Maternity” ha evidenziato come l’errata interpretazione del CTG sia una delle cause principali di malasanità nei servizi di maternità, responsabile di morti endouterine, encefalopatia ipossico-ischemica e conseguenti sequele a lungo termine come la paralisi cerebrale.  L’errata interpretazione del CTG non solo ha implicazioni finanziarie significative per qualsiasi sistema sanitario, perché un singolo caso di paralisi cerebrale può costare circa 10 milioni di sterline, ma ha anche un impatto negativo incommensurabile sulle famiglie. Un bambino con paralisi cerebrale richiede un’assistenza intensiva 24 ore su 24, oltre a una regolare terapia occupazionale eriabilitazione logopedica quasi ogni settimana. Pertanto, i genitori spesso devono rinunciare al proprio lavoro per diventare assistenti a tempo pieno nell’accudimento dei loro figli. Inoltre, una morte intrapartum o una morte neonatale precoce possono causare un enorme trauma emotivo, che può persino infl uenzare le gravidanze successive. Infine, non bisogna dimenticare l’impatto di un’errata interpretazione del CTG sul personale (ostetrici, ostetriche, anestesisti e neonatologi).  Alcuni abbandonano la professione scelta a causa dell’impatto psicologico negativo. Dunque, l’errata interpretazione del CTG non provoca solo implicazioni medico-legali con conseguenti perdite economiche, ma ha anche un impatto significativo su individui, famiglie e, in generale, sulla società.  Pertanto, a mio avviso, è giunto il momento di un cambiamento di paradigma nell’interpretazione del CTG da quella basata sul tradizionale “riconoscimento del pattern” a quella basata sulla fisiologia fetale. L’interpretazione basata sui pattern ha portato a una significativa variabilità inter- e intra-operatore, con un conseguente aumento degli interventi operativi durante il travaglio, senza alcuna riduzione significativa dei tassi di paralisi cerebrale o di morte perinatale. L’interpretazione basata sulla fisiologia mira a comprendere la fisiopatologia che sta alla base delle caratteristiche osservate sul tracciato CTG, con l’obiettivo di mettere in atto un intervento tempestivo e appropriato in caso di evidenza di scompenso fetale. Per contro, aiuta a evitare interventi non necessari quando sono evidenti sul tracciato CTG segnali di compenso fetale di fronte a uno stress meccanico o ipossico. Sulla base degli studi condotti su animali e sull’uomo, è evidente che un feto esposto a un’ipossia intrapartum in evoluzione mostra alcune caratteristiche peculiari e prevedibili del tracciato CTG, caratteristiche che rifl ettono tentativi di compenso fisiologico, simili a quelli degli adulti. Sebbene il grado di risposta possa variare a seconda dell’intensità e della durata dell’insulto ipossico e della riserva individuale di quel feto, la risposta compensatoria fetale all’ipossia intrapartum in atto, che porta infine allo scompenso, è abbastanza prevedibile. È importante comprendere che i feti non sono esposti all’ossigeno atmosferico e, pertanto, non sono in grado di aumentare l’ossigenazione del miocardio aumentando la frequenza e la profondità degli atti respiratori. Pertanto, al fine di mantenere un bilancio energetico positivo, il feto deve diminuire la frequenza cardiaca per ridurre il carico di lavoro del miocardio e conservare l’energia. Dunque, non ci si deve precipitare a prendere decisioni inappropriate non appena si osservano decelerazioni sul tracciato CTG e non ci si deve limitare a classificarle, in base alla morfologia, in decelerazioni precoci, variabili tipiche, variabili atipiche e tardive. Gli ostetrici e le ostetriche che assistono al travaglio devono considerare le decelerazioni come risposte barocettoriali e/o chemocettoriali a stress ipossici o meccanici in corso. Dovrebbero quindi cercare di determinare la risposta del feto, osservando le caratteristiche del tracciato CTG tra le decelerazioni (cioè la stabilità della linea di base e la normale variabilità) in modo da intervenire quando il feto mostra segni di scompenso. Intervenire non sempre significa un parto operativo immediato o un taglio cesareo d’emergenza. Al contrario, l’intervento deve essere sempre finalizzato a migliorare l’ambiente intrauterino, per quanto possibile, anche se poi l’espletamento parto dovesse diventare necessario. Tranne nei casi di eventi acuti intrapartum (distacco di placenta, prolasso di funicolo, rottura d’utero), in cui è giustificato un parto immediato, il feto mostra una risposta compensatoria definitiva e prevedibile allo stress ipossico in continua evoluzione. Pertanto, la distinzione tra una risposta fetale compensatoria e lo scompenso fetale è essenziale per la gestione del travaglio. I capitoli introduttivi trattano la normale fisiologia fetale e la placentazione, nonché gli aspetti tecnici delle apparecchiature CTG. Seguono l’uso del CTG in situazioni cliniche e le insidie associate all’interpretazione del CTG. È stato fatto ogni tentativo per spiegare gli aspetti fisiopatologici che stanno alla base delle varie caratteristiche osservate sul tracciato CTG e, laddove applicabile, è stata proposta una “esercitazione CTG”. Un “Esercizio CTG” è incluso dopo ogni capitolo per verificare le conoscenze del lettore. Il capitolo sulle alterazioni del tracciato CTG nelle lesioni cerebrali non ipossiche ha lo scopo di illustrare alcune delle condizioni rare che si possono incontrare nella pratica clinica. Considerando il fatto che un’assistenza intrapartum sicura comporta uno sforzo multidisciplinare, ginecologi, ostetriche, anestesisti e neonatologi hanno contribuito con capitoli su aree rilevanti, tra cui l’auscultazione intermittente, il ruolo degli anestesisti durante un’alterazione del CTG e la rianimazione neonatale. Desidero ringraziare tutti i collaboratori per il loro impegno e sacrificio. Hanno fatto in modo che i capitoli si basassero sulle attuali evidenze scientifiche e sulla fisiopatologia fetale. Sono profondamente in debito con il mio mentore, il professor Sir Arulkumaran, che mi ha ispirato a sviluppare l’interesse per il monitoraggio fetale intrapartum. Un ringraziamento speciale ai miei colleghi Ugwumadu, Leonie Penna, Virginia Whelehan e Abigail Archer, che sono membri dei corsi di monitoraggio fetale intrapartum della facoltà del St George’s. Vorrei ringraziare la signora Sara Ledger di Baby Lifeline, un’associazione di beneficenza che conduce corsi di perfezionamento sul CTG per ostetriche e ginecologi in diverse regioni del Regno Unito, per il suo contributo. Un grazie speciale va a tutti i miei co-autori, che sono stati o sono miei tirocinanti e hanno saputo interpretare il CTG sulla base della fisiologia fetale e sono estremamente motivati a migliorare i risultati intrapartum. Sono i nostri leader di domani e non ho alcun dubbio che saranno determinanti nel cambiare la modalità di interpretazione del CTG passando dal “riconoscimento dei pattern”, utilizzato negli ultimi 40 anni, ad un’interpretazione del CTG basata sulla fisiologia con l’obiettivo di migliorare gli esiti sia materni che neonatali. Spero sinceramente che questo libro aiuti a iniziare il nostro viaggio verso un’interpretazione del CTG basata sulla fisiologia. Lo dobbiamo alle donne e ai neonati che si affidano a noi per l’assistenza durante il travaglio.
37,00 35,15

Fetal Monitoring in Practice

a cura di Donald Gibb, Sabaratnam Arulkumaran

editore: Churchill Livingstone Inc

The latest edition of this popular book is essential reading for all midwives and doctors working in the labour ward. It has been fully updated but retains the essential features that have contributed to its popularity - an accessible writing style, easy-to-understand explanation of CTGs, and case studies and illustrations to make the content as accessible and practical as possible. Fetal monitoring is a challenging area that requires skill and experience to practise well. This volume explores the subject matter in a detailed but straightforward manner, thus becoming an invaluable resource for health practitioners as well as midwifery and medical students. Fully updated by internationally renowned editors Illustrations and case histories make content applicable to practice Clear and friendly writing demystifies a potentially challenging subject area Explains the correct use of terminology to help ensure safe and accurate communication Covers the basics of interpretation, common pitfalls associated with equipment usage, and clinical trial data in context Explains the underlying pathophysiology associated with abnormal changes seen on the CTG Clinical scenarios demonstrate common presentations such as breech birth, twin pregnancies, brow presentation, hypertension, and eclampsia Real CTG traces demonstrate more complex presentations such as prolonged deceleration, placental abruption, and fetal bleeding
45,00 42,75

Timor's Ultrasonography of the Prenatal Brain, Fourth Edition

Ilan Timor-Tritsch, Ana Monteagudo
e altri

editore: McGraw-Hill Medical

pagine: 656

THE authoritative guide to prenatal neuro ultrasound—fully updated and revised! Featuring unmatched content from an international team of experts, Ultrasound of the Prenatal Brain facilitates a thorough comprehension the normal and abnormal fetal central nervous system. With highly clinical text and visual atlas, this acclaimed reference covers the full spectrum of prenatal sonography tools and insight—from using ultrasound and MRI to diagnose the fetal face, eye, and brain, to the neurobehavioral development of the fetal brain. This fourth edition has been updated with new chapters, revised content, and higher-quality 2D and 3D imaging highlighting cross-sectional views of the brain for practical learning from every angle. Full-color original illustrations demonstrate ideal fetal development, probe placement, and representative views. FEATURES Information on the latest device techniques, diagnostics, and clinical management New 2D and 3D images offer high-quality views of all anomalies Evidence-based management for practical clinical decision-making 500+ photos and illustrations New chapters:   The Fetal Neurology Clinic Anomalies of the Midbrain and Hindbrain Fetal Cerebral Vascular Malformations Tumors of the Fetal Brain Sonography of the Feta Outer and Inner Ear CNS Involvement and Risk in Fetuses with Congenital Heart Disease In-Utero Fetal Neurosurgery
349,00 331,55

A Practical Guide to Fetal Echocardiography

Normal and Abnormal Hearts

Alfred Z. Abuhamad, Rabih Chaoui

editore: Wolters Kluwer Health

pagine: 702

Covering every aspect of fetal heart examination and all major cardiac malformations, A Practical Guide to Fetal Echocardiography is widely acknowledged as the definitive text in this challenging field. This award-winning title clearly depicts examples of commonly seen abnormalities and day-to-day cases, as well as rare pathology. Authored by renowned experts, the fully updated fourth edition is a lavishly illustrated, easy-to-read text designed to serve as a comprehensive reference for all practitioners involved in cardiac imaging.  Features significant revisions including several new chapters, new artwork, and updated reference lists.  Discusses disorders in terms of the ultrasound findings with key points summarized at the end of each chapter. Images are accompanied by clear, colorful schematic drawings that depict cardiac abnormalities.  Features the addition of Approach to Diagnosis, an algorithm at the end of each chapter to assist providers in reaching the proper diagnosis.  Includes numerous tables that outline common and differentiating features of various cardiac malformations.  Covers the technical aspects of the cardiac exam in the first half of the text; the second half features detailed discussions of fetal cardiac malformations, each presented in a practical, methodical format that includes the definition, spectrum of disease and incidence, the use of gray scale, color Doppler, 3D and early gestation ultrasound in diagnosis, followed by the differential diagnosis, prognosis, and outcome.  Features a practical, concise, easy-to-use format, making it indispensable for both physicians and sonographers in the detection of congenital heart disease.  Winner of British Medical Association Awards 2016: BMA Medical Book of the Year and Obstetrics and Gynecology - First Prize.  Enrich Your eBook Reading Experience  Read directly on your preferred device(s), such as computer, tablet, or smartphone.  Easily convert to audiobook, powering your content with natural language text-to-speech. 
157,00 143,00

Diagnosi prenatale delle osteopatologie fetali. Testo atlante

Aniello Di Meglio

editore: ELI-Edizioni Librarie Int.

pagine: 730

Il motivo che mi ha spinto alla realizzazione di questo libro è molteplice e va ascritto a più fattori.Il principale è quello di aiutare altri ricercatori al riconoscimento prenatale, ove possibile delle anomalie scheletriche.Le displasie ossee rappresentano da sole circa un terzo di tutte le malformazioni fetali.Esse hanno talvolta una prognosi diversa essendoci anomalie che determinano lievi disabilità ed altre che hanno gravi inabilità ed altre, infine, che sono letali.Anche il loro riconoscimento prenatale è talvolta possibile nel tardivo 1° trimestre, altre nel 2° o 3° trimestre, altre dopo la nascita.Anche l’ereditarietà è varia con forme occasionali e forme con rischio di ricorrenzaLa difficoltà o l’impossibilità al riconoscimento prenatale, mediante ecografia, di una displasia scheletrica, risiede soprattutto nel fatto che essendo, la maggior parte, evolutive, si rendono manifeste, spesso, nel 3° trimestre di gravidanza o addirittura dopo la nascita.La maggior parte delle sindromi scheletriche sono estremamente rare (
220,00 187,00

Manuale di ecocardiografia fetale

Dario Paladini, Paolo Volpe

editore: E.L.I. Medica

pagine: 312

Le caratteristiche sono quelle che hanno reso il precedente testo sulle "Anomalie Congenite Fetali" così popolare sia tra specializzandi che tra esperti o quasi esperti del settore: andare dal segno alla diagnosi,e non viceversa, poichè così si lavora tutti i giorni. Si rileva un aspetto anomalo e si elabora e costruisce su questo una diagnosi, supportata dal contorno degli altri piani di scansione.  Abbiamo applicato lo stesso modello anche su questo Manuale di Ecocardiografia Fetale; di conseguenza, vi è una prima parte dove vengono trattati gli aspetti normali vs "non-normali" scansione per scansione e una seconda parte nella quale sono trattate in dettaglio le cardiopatie congenite. A proposito di questa seconda parte, è stato fatto uno sforzo realizzativo per includere anche forme rare di patologia, in modo da far si che questo testo possa rappresentare un riferimento anche in questi casi molto più rari. Al contrario di alcuni testi internazionali molto pratici ed utili, ma limitati solo alla diagnostica ecografica, noi abbiamo pensato fondamentale avere un approccio ampio, in quanto il nostro ruolo è quello di Clinici e non solo di Diagnosti. Per tanto, ogni cardiopatia è trattata in modo completo, seguendo tutti i passaggi dalla Definizione, alla Anatomia (patologica ed ecografica), passando per i fattori prognostici, le associazioni, e finendo con il trattamento in utero e neonatale, il management ostetrico e la prognosi. Corredato da ampio materiale iconografico (circa 900 immagini, schemi e tabelle) ad illustrare i diversi quadri patologici. Un ausilio veloce e importante per l'esecuzione e la refertazione. Uno strumento di lavoro.
150,00 138,00

Medicina periconcezionale

Gian Carlo Di Renzo, Irene Giardina

editore: Minerva Medica

pagine: 384

La medicina periconcezionale è quella branca della medicina materno-fetale che si occupa della coppia prima del concepimento (periodo preconcezionale) e della gravidanza che segue fino alla 22° settimana di gestazione. Colma in questo modo un vuoto specialistico che persiste da circa tre lustri: il vuoto tra la medica della riproduzione e la medicina perinatale.L’obiettivo di questo volume è di sistematizzare una branca che si occupi della coppia desiderosa di prole prima che la gestazione abbia inizio, con il principio di guardarsi bene dal medicalizzare la fisiologia della riproduzione e quello invece di seguirne le movenze per intervenire, se necessario, al momento giusto.In questo modo gli Autori vogliono indirettamente diffondere l’idea che la gravidanza deve essere sempre una scelta ragionata, intelligente ma frutto di amore, e non un caso. La medicina periconcezionale costituisce l’espressione del concetto fondamentale di continuo tra la vita preconcezionale e quella intrauterina e rappresenta un nuovo ponte specialistico, quello riproduttivo-perinatale, che unisce branche affini ma diverse e che ha solide, proprie f ondamenta e ambiti di ricerca e di didattica specifici.  
79,00 75,05

Fanaroff and Martin's Neonatal-Perinatal Medicine, 2-Volume Set

Diseases of the Fetus and Infant

Avroy A. Fanaroff, Richard J. Martin
e altri

editore: Elsevier - Health Sciences Division

pagine: 1856

Trusted by physicians and advanced practice providers through ten standard-setting editions, Fanaroff and Martin's Neonatal-Perinatal Medicine, 11th Edition, remains the reference of choice for expert, multidisciplinary guidance on the management and evidence-based treatment of problems in the mother, fetus, and neonate. An expanded team of international authors, led by Drs. Richard J. Martin, Avroy A. Fanaroff, and Michele C. Walsh of Rainbow Babies and Children's Hospital, brings you up to date with advances in the control of nosocomial infections in preterm infants, genetic disorders and birth defects, the fetal origins of adult disease, the late preterm infants, and much more - all designed to help you improve the quality of life and long-term outcomes of your patients. Helps you make informed clinical choices for each patient - from diagnosis and treatment selection through post-treatment strategies and management of complications - with a dual focus on neonatology and perinatology. Includes a new chapter on Social and Economic Contributors to Neonatal Outcome. Features extensive updates and reorganization throughout, with new Key Points at the end of each chapter Provides up-to-date, evidence-based content, with more information on precision medicine and genetics. Uses over 600 detailed, full-color illustrations that depict disorders in the clinical setting and explain complex information. Offers indexing in both volumes that provides quick access to specific guidance. Remains the most comprehensive, multidisciplinary text in the field - an excellent source of information for every stage of your practice. Enhanced eBook version included with purchase. Your enhanced eBook allows you to access all of the text, figures, and references from the book on a variety of devices.
245,00 232,75
70,00 66,50

Il benessere fetale. Vantaggi e limiti della cardiotocografia

Domenico Arduini, Giuseppe Rizzo

editore: Edra

pagine: 288

Questo libro si pone l'obiettivo di fornire al lettore una chiave di lettura alternativa del tracciato cardiotocografico
19,00 18,05

Drugs in Pregnancy and Lactation

Alicia B. Forinash, Craig V. Towers
e altri

editore: Lippincott Williams and Wilkins

pagine: 1648

Put essential information at your fingertips - before you prescribe. The updated 11th edition of Drugs in Pregnancy and Lactation: A Reference Guide to Fetal and Neonatal Risk lists more than 1,200 commonly prescribed drugs taken during pregnancy and lactation, with detailed monographs that provide the information you need on known or possible effects on the mother, embryo, fetus, and nursing infant. For the 11th edition, this bestselling reference has two new authors, both highly knowledgeable on the effects of drugs on the embryo-fetus and nursing infant: Craig V. Towers, a maternal-fetal medicine specialist, and Alicia B. Forinash, a clinical pharmacologist specialist in obstetrics. Key Features:More than 140 new drugs included in this edition.A-to-Z organization helps you find valuable information quickly.Each monograph covers: generic name (in US); risk factors; pharmacologic class; pregnancy and breastfeeding recommendations; pregnancy, fetal risk and breastfeeding summaries; as well as updated references.Quarterly updates , available online, keep you at the forefront of the field.Your book purchase includes a complimentary download of the enhanced eBook for iOS, Android, PC & Mac. Take advantage of these practical features that will improve your eBook experience:The ability to download the eBook on multiple devices at one time - providing a seamless reading experience online or offlinePowerful search tools and smart navigation cross-links that allow you to search within this book, or across your entire library of VitalSource eBooksMultiple viewing options that enable you to scale images and text to any size without losing page clarity as well as responsive designThe ability to highlight text and add notes with one click
110,00 104,50

Development of Normal Fetal Movements

The last 15 weeks of gestation

Alessandra Piontelli

editore: Springer Verlag

pagine: 145

In the later stages of gestation, fetal functions undergo increasing change and development, preparing the fetus for the transition to its postnatal environment. Rapid maturation is witnessed in breathing, swallowing, sensory functions, sleep, and many other processes, with corresponding behavioral changes. By 35 to 40 weeks of gestation, fetuses are capable of living ex utero without support, but it is increasingly appreciated that even infants born at between 35 and 36 weeks can suffer long-term consequences. This book, which complements the author's previous volume on development of normal fetal movements during the first 25 weeks of gestation, discusses in detail the full range of behavioral phenomena observed during the final 15 weeks of gestation, with careful analysis of their mutual relationships. A key feature is the outstanding photographic material, difficult to obtain at this late stage, and the instructive graphs that are also included. The information provided will alert clinicians to deviations from the norm and to physiologic phenomena that can turn pathologic in infants born prematurely.
130,00

Inborn Errors of Metabolism

From Neonatal Screening to Metabolic Pathways

Brendan Lee, Fernando Scaglia

editore: Oxford University Press Inc

pagine: 384

Texts on inborn errors of metabolism (IEMs) have traditionally focused on classical biochemistry, clinical presentation, and standard treatment approaches. Inborn Errors of Metabolism is an expansion on this model, one that establishes an innovative pathway approach and provides a new authority on this family of disease. Alongside the standard cadre of molecular and clinical underpinnings, this volume includes coverage of newborn screenings and an overarching treatment of IEMs as complex diseases - how basic alterations can lead to complex secondary and tertiary effects in metabolism that contribute to increasingly recognized natural histories of disease.
110,00 104,50

Ultrasound of Congenital Fetal Anomalies

Differential Diagnosis and Prognostic Indicators

Dario Paladini, Paolo Volpe

editore: CRC Press Inc

pagine: 515

The most frequently asked questions that confront the fetal medicine trainee/expert on a daily basis are "Is the finding real or merely an artifact?" and "Is the diagnosis correct?". However, to be able to find the description of an abnormal ultrasound finding in a textbook, one generally has to search by the definite diagnosis, which has not been done as yet. This uneasy feeling was the first factor that directed the layout of Ultrasound of Congenital Fetal Anomalies: Differential Diagnosis and Prognostic Indicators, Second Edition. Copiously illustrated, the book displays fetal anomalies by scanning view and descriptions of all major ultrasound planes, detailing what can be considered a normal view and what cannot. See What's New in the Second Edition: * Early detection of fetal anomalies (1214 weeks) * Ultrasound in fetal infections and in twins * The nuchal translucency issue, the newest intracranial translucency as well as the range of congenital anomalies detectable at this gestational age * Expanded coverage of heart anomalies, including arrhythmias and early fetal echocardiography The author's mission continues to be to provide guidance on how to quickly recognize and diagnose congenital fetal anomalies, beginning at the beginning with ultrasound sigh all the way through to final diagnosis.
364,00 345,80

Creasy and Resnik's Maternal-Fetal Medicine: Principles and Practice

Charles J. Lockwood, Jay D. Iams
e altri

editore: Saunders

pagine: 1320

Minimize complications with Creasy and Resnik's Maternal-Fetal Medicine. This medical reference book puts the most recent advances in basic science, clinical diagnosis, and management at your fingertips, equipping you with the up-to date evidence-based guidelines and knowledge you need to ensure the best possible outcomes in maternal-fetal medicine.
150,00 142,50

Maternal-fetal Evidence Based Guidelines

Vincenzo Berghella

editore: Informa Healthcare

pagine: 464

Maternal-Fetal Medicine Evidence-Based Guidelines reviews the evidence for best practice in maternal-fetal medicine. It presents the reader with the right information, in the right format, by summarizing evidence in easy-to-use tables and algorithms. Each guideline is designed to "make it easy to do it right", with appropriate use of proven interventions and no use of harmful interventions. Plenty of evidence is available so that well-informed clinicians can reduce errors, so that the first aim is ultimately to improve the health of mother and fetus by providing quality care.
170,00 161,50

SEMEIOTICA OSTETRICA

MALVASI A. , DI RENZO G. C.

editore: CIC Edizioni Internazionali

pagine: 569

80,00 76,00

Fetal Monitoring Interpretation

Michael G. Ross, Micki L. Cabaniss

editore: Lippincott Williams & Wilkins

pagine: 500

Thoroughly updated for its Second Edition, "Fetal Monitoring Interpretation" describes and illustrates the full range of patterns revealed by fetal monitoring and explains their clinical significance. This book uses case studies and high-quality tracings accompanied by detailed teaching diagrams usually found only in anatomical and surgical atlases. This edition includes twenty new case illustrations with teaching diagrams and five added tracings that present rare and unique patterns. The text incorporates the changes in terminology recommended by the 2008 workshop jointly sponsored by the National Institute of Child Health and Human Development, the American College of Obstetricians and Gynecologists, and the Society for Maternal-Fetal Medicine. Five new sections have been added: Pattern Transitions - Emphasizing the dynamic process of bedside assessment of the fetus, this section focuses on changes occurring over time, influenced by factors such as maternal health, pre-existing fetal health, gestation, and medications/anesthesia; Antepartum Monitoring - The first edition focused on intrapartum monitoring. The second edition presents a new section on the unique interpretation in the antepartum setting; Patterns Associated with Disease States and Other Conditions - For the first time, a section is included that begins with a maternal or fetal condition or the fetal environment and addresses potential fetal heart rate patterns that might be associated; and, Technology Behind Fetal Monitoring and Adjuncts to Fetal Assessment - This new section reviews adjunctive methods of fetal assessment that might improve on the monitor heart rate data in inconclusive situations. It also includes Medico-Legal Considerations: This section examines the role of the monitor in predicting or retrospectively assisting with the analysis of adverse neonatal outcomes and the future of the monitor in obstetrics.
105,00 99,75

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