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Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica

Psicoanalisi e psichiatria

Storia ed epistemologia

Alfredo Civita

editore: Mimesis

pagine: 640

Che cos’è la psicoanalisi? Qual è stata la sua evoluzione storica? Come è stato interpretato dai più grandi psicoanalisti il problema della natura umana e della genesi della capacità d’amare? Quanto è scientificamente attendibile la psicoanalisi? Che rapporto c’è tra psicoanalisi e psichiatria e tra psichiatria e filosofia? Che cosa significa studiare la mente? Che ruolo hanno avuto l’immaginazione, la magia e la religione nella storia della psichiatria? Come è possibile conoscere e curare una malattia mentale? Sono queste, in particolare, alcune delle tante domande a cui questo volume cerca di dare risposta. Si tratta di questioni essenziali che hanno rappresentato i principali oggetti della lunga attività di ricerca di Alfredo Civita: da una parte, il problema della natura umana, considerato soprattutto in una prospettiva psicoanalitica; dall’altra, la ricerca storico-epistemologica sui fondamenti delle scienze psicologiche, viste anche nel loro imprescindibile risvolto clinico. Lungi dall’esaurirsi in una rigida contrapposizione tematica, le due sezioni che compongono il volume – Psicoanalisi e natura umana: teorie e modelli e Psicoanalisi e psichiatria: aspetti storico-epistemologici – divengono in Civita l’occasione di un dialogo aperto e rigoroso, che chiama in causa a un tempo la filosofia, la psicoanalisi e la grande tradizione medico-psichiatrica occidentale.
38,00 32,30
19,00 16,15

Famiglie

a cura di M. Baldassarre, E. Nalon

editore: Alpes Italia

pagine: 160

16,00 13,60

La tecnica della psicoanalisi

Ella Freeman Sharpe

editore: Editori Vari

pagine: 200

18,00 15,30

Svelare l'enigma della psicosi. Fondamenti per una terapia analitica

Franco De Masi

editore: Mimesis

pagine: 192

Tra le patologie che sfuggono a una conoscenza adeguata, la psicosi occupa sicuramente un posto di rilievo. Il processo morboso si sviluppa al di là della consapevolezza di chi ne soffre. Si tratta di uno stato morboso trasformativo della coscienza di cui il paziente ignora la natura e la pericolosità. Il paziente perde la consapevolezza della propria individualità e la percezione della realtà esterna, come esistente al di fuori di noi, viene inglobata nell'Io che ha perduto i suoi confini. Non è più possibile distinguere tra ciò che è sognato e ciò che è costruito nell'immaginazione. Lo psicoanalista ha un campo di osservazione ricco di potenzialità euristiche: lavora in diretto contatto con l'interiorità del paziente e può vedere come lui costruisca la sua psicosi dall'interno. Gli è possibile inoltre tornare indietro per riesaminare la sua infanzia, il periodo in cui sono stati gettati i primi semi della psicosi e mettere in evidenza i traumi emotivi che hanno impedito lo sviluppo spingendolo a ripudiare la realtà psichica.
16,00 13,60

Dodici luoghi lacaniani della psicoanalisi

Fabrizio Gambini

editore: Franco Angeli

pagine: 174

Il commento di Lacan all'opera di Freud attualizza e rende fruibile nel nostro tempo tutta la portata rivoluzionaria e scientifica della psicoanalisi. Non è un'operazione di immediata comprensione e facile da intuire. Al contrario, necessita di operare con categorie concettuali difficili e in qualche modo controintuitive: qualcuna per tutte, i matemi lacaniani, la sua topologia dei nodi e quella delle superfici. Sono temi che fanno opposizione al discorso universitario, in una riduzione "manualistica" che li sterilizzerebbe. L'autore, psichiatra e psicoanalista, tratta, a partire dalla sua esperienza, dodici di questi temi evidenziandone la pregnanza ed esemplificandone il ritorno clinico come concreta possibilità d'intervento e di direzione della cura. In parti- colare, in un continuo rimando tra clinica individuale e clinica del legame sociale, i temi scelti sono còlti nel loro continuo divenire e nella loro declinazione attuale, nella quale si intuisce però il permanere di aspetti strutturali stabili, anche se tutt'altro che evidenti. Tra i temi scelti vi sono: il rapporto tra psicoanalisi e psicogenesi, l'identificazione, il posto del Reale nel discorso del soggetto, i sintomi, l'amore, i fenomeni di massa, la libertà, il divieto, la differenza sessuale, l'oggetto e il desiderio.
23,50

Narcisismo di vita, narcisismo di morte

André Green

editore: Cortina Raffaello

pagine: 280

Mentre il narcisismo viene generalmente considerato solo nei suoi aspetti positivi, relativi alle pulsioni sessuali di vita, in questo testo fondamentale André Green mostra la necessità di postulare l’esistenza di un narcisismo di morte, che chiama narcisismo negativo. Diversamente dal primo, che tende al completamento dell’unità dell’Io, questo tende invece alla sua abolizione nell’aspirazione allo zero. Tale teoria del narcisismo è completata dall’esposizione di un certo numero di “forme narcisistiche” che sono altrettante configurazioni osservate nella pratica. Infine, un capitolo sull’Io enfatizza la duplicità che sta alla base della sua struttura, nella contraddizione tra il sapersi mortale e il credersi immortale. Tutto ciò porta alla conclusione di un Narciso Giano.
28,00 23,80

La nuova economia psichica. Il modo di pensare e di godere oggi

Charles Melman

editore: Mimesis

pagine: 186

In questo testo Charles Melman, uno degli allievi più vicini a Lacan, prosegue nella riflessione iniziata ne "L'uomo senza gravità". Attraverso conferenze, tenute in Brasile e in Belgio, e grazie al confronto con Marcel Gauchet e all'intervista con Jean-Pierre Lebrun, qui Melman precisa le nuove modalità cliniche prodotte dalla mutazione culturale in atto che, secondo la sua tesi, sta portando a un'organizzazione sociale fondata sul matriarcato e a un cambiamento nel rapporto tra i sessi. Questo mutamento genera dunque nuovi sintomi. In questo contesto, qual è la funzione della psicoanalisi? È in grado di affrontare queste nuove sfide? Con un'intervista di Jean-Pierre Lebrun.
18,00 15,30

Un enigma per il dottor Freud. La sfida della telepatia

Maria Pierri

editore: Franco Angeli

pagine: 554

Nell'autunno del 1919, in una Vienna immiserita e affamata, una normale seduta psicoanalitica inizia in modo straordinario: Freud sente pronunciare dal paziente la parola Vorsicht (prudenza) equivalente tedesco della parola inglese foresight (previsione) cui sta pensando in quel momento. È un caso di telepatia? Il paziente sembra aver colto sul fatto l'analista leggendo nel suo pensiero il nome del rivale dr. Forsyth cui dovrà cedere il posto. Nel suo Vorsicht c'è un'eco e un messaggio di allarme: che sta succedendo? di che profezia si tratta? e a cosa Freud deve fare attenzione? Non ci sono tavolini a tre gambe, apparizioni o spiriti che battono colpi. Non è l'opera di un illusionista, non è un sogno e neppure un incubo. Piuttosto tutto questo insieme: la magia dell'inconscio che ha la destrezza di un prestigiatore. Sembra incredibile ma il "caso Forsyth" è davvero un testo di Freud sulla telepatia in analisi: non di Jung o di Ferenczi. Ed è un testo autoanalitico che apre una finestra su un passaggio evolutivo cruciale. C'è qualcosa di segreto da svelare in quel che può essere considerato l'ultimo dei suoi Casi Clinici, di certo il meno conosciuto, a cominciare dal destino del manoscritto con gli appunti sulla seduta che scomparve misteriosamente. L'autrice del volume ne ha seguito le tracce e lo ha ritrovato in un faldone degli Archivi Freud, presso la Biblioteca del Congresso di Washington, seppellito accanto al necrologio di Sàndor Ferenczi. Può in tal modo offrire al lettore un inedito di Freud e servirsene per ricostruire le circostanze storiche e affettive dell'incontro "telepatico", l'identità del sig. Vorsicht (l'anonimo e geloso paziente) e la trama profonda del linguaggio segreto di quell'analisi. Tra i mille fili della seduta, nella mente di Freud si intuisce la presenza di un'altra eccezionale paziente: la signorina Anna F., la giovane figlia che ha osato egli stesso analizzare. In questo passaggio generazionale, che sfida ogni confine e prudenza, attraverso l'effetto telepatico una preziosa eredità di pensiero cerca di prendere la parola.
53,00

Soggetti sublimi. Esperienza estetica e intersoggetività in psicoanalisi

Giuseppe Civitarese

editore: Mimesis

pagine: 200

Quando e come si diventa soggetti? Per la psicoanalisi si tratta di un punto di fondamentale importanza perché da questo dipende la definizione del modello della cura. Per abbozzare una risposta, Soggetti sublimi fa interagire il concetto di sublimazione con l’estetica del sublime. Pur appartenendo a discipline diverse, entrambe le prospettive teoretiche offrono visioni affascinanti dell’esperienza estetica e conseguentemente di come nasce la psiche. Difatti la costituzione dell’individuo si svolge innanzitutto nella dimensione sociale ed estetica della relazione. “Estetica” qui sta per pre-riflessiva, non verbale o intercorporea. L’autore esplora questi argomenti anche attraverso la lente dei concetti di masochismo, ritmo, ipocondria, verità. Si aggiungono infine le riletture creative di due saggi classici di Freud: Dora e Precisazioni sui due principi dell’accadere psichico. Il libro si rivolge innanzitutto agli psicoterapeuti, ma può interessare anche agli studiosi di letteratura e di filosofia.
20,00 17,00

Politica lacaniana

a cura di P. Bolgiani, Manzetti Rosa Elena

editore: Rosenberg & Sellier

pagine: 115

È una nuova epoca per il movimento psicoanalitico lacaniano, da quando Jacques-Alain Miller ha lanciato con la movida Zadig una nuova scommessa del Campo freudiano. Essa ha preso avvio con diversi forum in Francia, poi con la conferenza di Madrid del 13 maggio 2017 e il 27 maggio 2017, con la conferenza tenuta a Torino nell'ambito del convegno nazionale della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, è stata coinvolta nel vortice anche l'Italia.Dopo la conferenza di maggio, è seguito a luglio, sempre a Torino, un seminario di politica lacaniana, iniziato con una conferenza di Jacques-Alain Miller sul tema "Eresia e ortodossia", che insieme a tutti gli altri interventi di quella giornata di seminario, è raccolta in questo volume.
10,00 9,00
22,00 18,70

Diventare se stessi

Irvin D. Yalom

editore: Neri Pozza

pagine: 392

Nel pantheon degli scrittori di Irvin Yalom, un posto di primo piano spetta a Charles Dickens, alle cui opere gli capita spesso di ritornare. Rileggendo di recente Storia di due città dello scrittore inglese, l'autore delle Lacrime di Nietzsche si è imbattuto in una frase che costituisce un perfetto esergo di questo libro: «Poiché, quanto più m'avvicino alla fine, viaggio come in circolo e m'avvicino sempre più al principio. Mi pare che la via si spiani e si faccia più agevole. Il mio cuore è adesso commosso da molte memorie che a lungo erano rimaste sopite...». Sorte dalla commozione dei ricordi che, inesorabili, riaffiorano quando lo scorrere del tempo spinge a riconsiderare la propria storia e il proprio passato, le pagine che seguono spianano per il lettore la via più agevole per accostarsi alla vita e all'opera di Irvin Yalom. Dall'arrivo a Ellis Island dei suoi genitori, ebrei emigrati dalla Russia in America senza un soldo, senza un'istruzione, senza sapere una parola d'inglese, all'infanzia trascorsa a scansare gli ubriachi che dormivano nell'atrio di casa, tra scarafaggi e ratti; dalla prima adolescenza vissuta in solitudine, sempre fuori posto, unico bambino bianco in un quartiere abitato da neri, unico ebreo in un mondo di cristiani («ebreuccio» lo chiamava il barbiere dalla faccia paonazza), all'incontro a soli quindici anni con Marilyn, destinata a diventare moglie, mentore e poi inseparabile compagna di vita che troverà «spassoso» il suo essere esperto nella terapia di gruppo; dalla memorabile conversazione avuta a vent'anni con suo padre, segnata dalla domanda: «Dopo la Shoah, com'è possibile che chiunque creda in Dio?», alla decisione di diventare medico, passando dagli anni travagliati dell'università fino al praticantato in psichiatria e alla scoperta della propria autentica vocazione, Yalom non tralascia alcun aspetto del lungo cammino che lo ha condotto a diventare uno dei più affermati psichiatri e autori del nostro tempo, mostrando, ad un tempo, come il compito ineludibile di diventare se stessi sia ciò che caratterizza la nostra esistenza.
18,00 15,30

Clinica delle passioni

Massimo Termini

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 208

Dalla vergogna alla colpa, dall'amore all'odio, dal malumore alla tristezza e altri ancora, senza dimenticare il luogo cruciale dell'angoscia: è nel variegato campo degli affetti che Lacan introduce il concetto di passione, smarcandosi al tempo stesso da quello di emozione. L'autore, psicoanalista lacaniano, propone un vero e proprio viaggio nel concetto di passione. Un fondamentale nodo soggettivo lega e stringe gli affetti all'inconscio e ai destini della pulsione, e il suo avvicinamento, la sua esplorazione, la sua riformulazione nello svolgimento dell'esperienza analitica è quanto costituisce il tema centrale del libro.
19,00 16,15

L'anoressia

Marina Valcarenghi

editore: Moretti & Vitali

pagine: 129

Perché un'inconscia autocondanna a morte per fame? Perché questa sentenza riguarda quasi esclusivamente le donne? Esiste un denominatore comune all'origine dell'anoressia? Quali le differenze fra un'anoressia isterica e un'anoressia tipica? E infine: è possibile neutralizzare questo comportamento autodistruttivo attraverso la psicoanalisi? Senza recidive? E quali sono l'utilità e il senso del ricovero ospedaliero e dell'intervento psichiatrico? Nella prima parte del testo l'autrice si propone di esaminare questi interrogativi dal punto di vista storico, teorico e clinico, presentando quindi il suo metodo di intervento e di cura, fondato sulla ricerca di particolari cause inconsce, collettive e personali, del sintomo anoressico. Nella seconda parte è riassunto il lavoro psicoanalitico con quattro pazienti e il lavoro rimasto incompiuto in un quinto incontro, attraverso le diverse storie di ognuna, i dialoghi con l'analista e l'interpretazione dei sogni, alla ricerca della ferita ancora aperta che si nasconde dietro un autolesionismo così radicale.
18,00 15,30

La metapsicologia di Christopher Bollas. Un'introduzione

Sarah Nettleton

editore: Franco Angeli

pagine: 138

"La metapsicologia di Christopher Bollas. Un'introduzione" analizza l'ampio contributo di questo grande pensatore della psicoanalisi contemporanea, spiegando in modo sistematico i fondamenti della sua teoria della mente ed esaminando a fondo i molti quesiti che comunemente emergono quando ci si avvicina al suo lavoro. Attraverso i vari capitoli su differenti tematiche, quali quelle di inconscio recettivo, idioma, conosciuto non pensato, e le implicazioni della metapsicologia di Bollas per la tecnica della libera associazione, il libro permette al lettore di acquisire una chiara comprensione del suo linguaggio psicoanalitico unico, di cogliere gli elementi fondamentali del suo pensiero, di comprendere come questi siano interconnessi e di apprezzare la coerenza teorica e clinica del suo lavoro. Un testo, questo, di grande interesse per psicoanalisti e psicoterapeuti, oltre che per psichiatri, psicologi e assistenti sociali che desiderano esplorare le implicazioni del pensiero psicoanalitico nel loro lavoro clinico. Un'opera utile sia per gli specializzandi in queste discipline che per gli accademici interessati alla psicoanalisi contemporanea.
22,00

Introduzione alla psicoterapia psicodinamica

Glen O. Gabbard

editore: Cortina Raffaello

pagine: 255

Terza edizioneQuali sono gli elementi davvero essenziali nell’intreccio teorico e clinico su cui si basano le psicoterapie dinamiche? In questa terza edizione Gabbard ribadisce lo scopo del libro: presentare gli aspetti fondamentali dell’approccio psicodinamico, fornendo indicazioni precise su come applicare i concetti chiave anche ai casi più complessi e su come governare le incertezze che emergono durante il lavoro terapeutico. D’altra parte, ogni capitolo è stato rivisto, con l’aggiunta di nuovi dati e aggiornamenti che riflettono i progressi più rilevanti in questo ambito. Questioni terapeutiche significative prendono inoltre vita nei video associati al volume, cinque in questa edizione, che completano il testo offrendo al lettore la possibilità di osservare direttamente un clinico esperto al lavoro.
28,00 23,80
12,00 10,20

Coppie in psicoanalisi

Éric Smadja, Colette Braem
e altri

editore: Astrolabio Ubaldini

Nella terapia di coppia il lavoro del terapeuta si declina su tre piani, fra loro intrecciati: il piano individuale, quello intersoggettivo e quello gruppale. Prendendo spunto dai lavori di grandi teorici (Anzieu, Freud, Green, Kaës, Roussillon, Winnicott) gli autori riflettono sulle terapie di coppia che hanno seguito e addentrandosi in alcuni dei conflitti più ricorrenti, li suddividono in due categorie: da un lato le problematiche legate alla vita e alla storia 'naturale' di ogni coppia, come le relazioni erotiche e la sessualità, la questione del desiderio di un figlio (che porta con sé il passaggio da coppia a famiglia); dall'altro due tipi di sofferenze nelle quali spesso ci si imbatte, come la violenza e le relazioni extraconiugali. I casi descritti affrontano aspetti clinici, tecnici e teorici, permettendo al lettore di confrontarsi con diverse modalità di lavoro e di riflessione psicoanalitica e di scoprire le relazioni fra questi tre settori, che caratterizzano le origini e i fondamenti epistemologici della psicoanalisi.
16,00 13,60

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