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Psicologia della comunicazione

Il cervello pragmatico

Valentina Bambini

editore: Carocci

pagine: 142

Il cervello pragmatico è il cervello che sa usare il linguaggio nella comunicazione, adattando le parole al contesto d'uso e andando oltre il significato convenzionale. Grazie alla pragmatica comprendiamo espressioni non letterali come metafore e ironie, seguiamo il senso di un discorso e intratteniamo conversazioni socialmente adeguate. Per capire come il cervello implementi tali abilità, il libro si rivolge alla disciplina della neurolinguistica, in particolare al recente filone della neuropragmatica. I vari capitoli descrivono le regioni cerebrali coinvolte nei processi pragmatici, lo snodarsi nel tempo di questi meccanismi e la loro compromissione nella patologia. Nel complesso, il volume fotografa le nostre conoscenze sull'architettura neurocognitiva della pragmatica, al cuore della capacità umana di interpretare e creare significati.
12,00 10,20

Psicologia della comunicazione e neuromarketing

Vincenzo Russo

editore: Pearson

pagine: 265

Con MyLab: Libro digitale, Ogni capitolo disponibile in versione digitale Esercizi, Una raccolta di I esercizi interattivi di autovalutazione. Casi di studio, Esempi di utilizzo del neuromarketing come strategia di marketing e comunicazione per le aziende. Video, Una serie di video che riportano esempi, testimonianze, sintesi di ricerche sul campo.
31,00 26,97

Segnali in codice

Alessandro Balzerani

editore: Armando Editore

15,00 12,75

Farsi piacere. La costruzione del gusto

Emanuele Arielli

editore: Cortina Raffaello

pagine: 169

È possibile cambiare i propri gusti? Farsi piacere una persona, un quadro, un cibo, uno stile di vita che non amiamo o che ci lasciano indifferenti? E soprattutto: perché mai lo dovremmo fare? Piegare le proprie preferenze e i propri desideri sembra infatti un atto ipocrita e votato al fallimento, dato che i gusti paiono rispecchiare la nostra identità più profonda. Attraverso una riflessione che spazia dagli Stoici alle discussioni contemporanee sulla trasformazione del sé, dalle ricerche psicologiche ai dibattiti sull'estetica, Emanuele Arielli mostra che la capacità di manipolare volutamente le proprie preferenze è in realtà un impulso caratteristico della nostra epoca. Descrivendo alcune tipiche strategie di azione e di pensiero, egli fa vedere come saper sovvertire se stessi e costruire il gusto sia una capacità ambigua, ma anche una fondamentale manifestazione di autonomia individuale, un esercizio automanipolatorio che ci consente di esplorare nuove strade.
13,00 11,05

Negoziare in modo efficace

Ugo Merlone

editore: Il Mulino

pagine: 213

Ottenere le migliori condizioni in una compravendita, trattare la data di consegna di un lavoro, discutere un preventivo con un cliente o un fornitore, per non parlare delle trattative aziendali o degli incontri tra avvocati per raggiungere un accordo extragiudiziale: tipiche situazioni potenzialmente frustranti e conflittuali che ciascuno di noi si trova ad affrontare quotidianamente. Ma se è vero che il conflitto distrugge valore, è altrettanto vero che la negoziazione è una competenza che crea valore. Il volume illustra il complesso mondo della negoziazione nei suoi aspetti analitico-razionali e relazionale-emotivi, fornendo gli strumenti e le strategie necessari per giungere ad un accordo che sia accettato da tutte le parti coinvolte e tuteli i propri interessi.
19,00 16,15

Parlarsi. La comunicazione perduta

Eugenio Borgna

editore: Einaudi

pagine: 96

Nel corso della nostra vita siamo accompagnati da alcune esperienze fondamentali che ci consentono di conoscere cosa noi siamo e cosa sono gli altri; e fra queste esperienze come non ripensare alla tristezza, alla sofferenza, alla felicità, alla solitudine, alla tenerezza, al desiderio di comunità e di comunità di destino, alla speranza, alla malattia e alla morte volontaria, e ai modi con cui entrare in comunicazione con ciascuna di queste esperienze? Ma cosa è questa parola ambivalente, "comunicazione", che entra in gioco in ogni forma di discorso e di vita? Comunicare vuol dire rendere comune (dal latino munus, dono): è dialogo, relazione. Significa entrare in relazione con la nostra interiorità e con quella degli altri, nella convinzione che comunicazione sia sinonimo di cura. Noi entriamo in relazione con gli altri, allora, in modo tanto più intenso e terapeutico quanta più passione è in noi, quante più emozioni siamo in grado di provare e di vivere.
11,00 9,35

Con la cortesia. Nuovi intrecci relazionali in psicologia

Erio Bartolacelli

editore: Alpes Italia

pagine: 101

L'idealizzazione rinascimentale della cortesia può essere letta come l'espressione di un potente desiderio umano, cioè che i conflitti, eventuali e in corso, si risolvano nell'armonia arrivando a un equilibrio di pace. La cortesia, pertanto, si fa possesso e impiego di buone maniere unito alla considerazione per gli altri: un'attività di profonda attenzione per i desideri e i sentimenti altrui. La cortesia nasce da amore e moralità, quindi internamente all'individuo ed è come se non ci fosse altro luogo più sicuro e sincero se non la propria intimità. Nei principi d'impiego della cortesia va fornito qualcosa che serva a soddisfare chi ascolta promuovendo il benessere altrui, cioè tenendo in considerazione, contemporaneamente ai propri, i sentimenti degli altri. Sappiamo che sono tre le principali regole da ricordare: non importi (cioè non sei l'unico ed il più forte), offri delle alternative (non costringere gli altri a piegarsi), fai sentire il tuo interlocutore a proprio agio (offri spazio per l'altrui comodità anche d'espressione). Cortesia è benevolenza verso gli altri, cioè non bisogna vincere su qualcuno o qualcosa.
12,00 10,20

Il linguaggio del cambiamento. Elementi di comunicazione terapeutica

Paul Watzlawick

editore: Feltrinelli

pagine: 168

Questo libro focalizza l'importanza del linguaggio nella psicoterapia: non il linguaggio come semplice mezzo d'espressione, bensì il linguaggio come arte di persuasione. Esistono due realtà: quella oggettiva, esterna, e l'altra, che è il risultato delle nostre opinioni sul mondo. La loro sintesi determina convinzioni, pregiudizi, valutazioni e distorsioni, ossia, per dirla con Watzlawick, la nostra "immagine del mondo". Gli interventi linguistici tendono a modificare questa immagine e, in particolare, quando si parli di psicoterapia, "l'immagine del mondo che produce dolore". Scopo di questo libro è illustrare la grammatica del cambiamento e le varie tecniche attraverso cui renderlo possibile: paradossi, spostamenti di sintomi, giochi verbali, prescrizioni. Tutto ciò che appare immodificabile può, secondo Watzlawick, essere cambiato se si conoscono le opportune strategie. Scritto sulla base di una fitta documentazione di casi clinici, allegorie, illustrazioni, aneddoti, citazioni di grandi filosofi, artisti, scrittori e pensatori, "Il linguaggio del cambiamento" è un libro non soltanto sulla terapia ma anche sulla vita.
9,00 7,65

Parlare per capirsi. Strumenti di psicoterapia cognitiva per una comunicazione funzionale

a cura di F. Aquilar

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Per quanti sforzi facciamo, o ci sembra di fare, a volte non riusciamo proprio a capirci con gli altri: nella coppia, in famiglia, con gli amici, sul lavoro, nella vita sociale, e a volte persino nella psicoterapia. Una comunicazione funzionale sarebbe quindi più che mai necessaria, specie nella nostra società della comunicazione senza ascolto, nei diversi contesti. La psicoterapia cognitiva ha costruito nel tempo strumenti concettuali e operativi che potrebbero risultare utili in questo percorso, e che vengono descritti con una morbida alternanza di linguaggio scientifico e conversativo nel volume, che mira ad esplorare numerosi aspetti della comunicazione interpersonale e sociale non solo nelle diverse organizzazioni di pensiero, ma anche nei disturbi psicopatologici più diffusi. L'obiettivo è non solo di suggerire e condividere informazioni, istruzioni, spunti di riflessione, manovre indirette di ristrutturazione cognitiva e comportamentale e strategie comunicative; ma anche di aumentare attraverso l'auto-osservazione guidata la consapevolezza personale, fino a descrivere alcune tecniche di intervento psicoterapeutico che richiedono un contesto specialistico. Imparando a comunicare meglio, ognuno di noi può non solo tollerare, ma anche amare e apprezzare la diversità da sé, e può concepirla e viverla come ricchezza e anche come straordinario antidoto alla solitudine e alla noia esistenziale.
29,00

Introduzione alla psicologia della comunicazione

a cura di L. Lotto, R. Rumiati

editore: Il Mulino

pagine: 308

Questo manuale traccia un panorama completo della psicologia della comunicazione. Qui proposto in una nuova edizione completamente riveduta e aggiornata, il testo mette in luce i meccanismi psicologici e le strategie cognitive alla base del processo comunicativo, secondo diverse prospettive: dai modelli interpretativi classici a quelli più recenti, fino alle applicazioni nei diversi ambiti della vita sociale.
26,00 22,10

Fondamenti di psicologia della comunicazione

Luigi Anolli

editore: Il Mulino

pagine: 328

Mondo di significati nel quale gli esseri umani sono totalmente immersi in un processo interpretativo, simbolico, espressivo e relazionale senza fine, la comunicazione costituisce il cuore dell'esistenza umana. Il volume affronta questo vasto territorio (dalla comparsa delle prime forme di comunicazione nella specie umana a Internet) da una prospettiva teorica nuova, centrata sulla comprensione del significato e sul gioco delle intenzioni comunicative. Si delinea così una panoramica della materia, utile per orientarsi all'interno dei diversi ambiti in cui la comunicazione risulta fondamentale: gruppi, organizzazioni, nuovi media.
26,00 22,10

Psicologia dei nuovi media

Giuseppe Riva

editore: Il Mulino

pagine: 331

Punto di incontro tra scienze umane e nuove tecnologie, questa disciplina ha come oggetto la comprensione, la previsione e l'attivazione dei processi di cambiamento individuali e sociali che scaturiscono dall'interazione con i media digitali. Proposto qui in una nuova edizione riveduta e aggiornata, il volume risulta essere un utile strumento che interseca diversi corsi formativi: dalla psicologia alle scienze della formazione alle scienze della comunicazione, fino al commercio elettronico e all'area dell'informatica applicata.
28,00 23,80
32,00 29,44

La sfida della mente multiculturale. Nuove forme di convivenza

Luigi Anolli

editore: Cortina Raffaello

pagine: 682

In una società globale attraversata da flussi migratori imponenti, il governo delle culture è divenuto impresa ardua. Le soluzioni finora percorse risultano insoddisfacenti, poiché fondate sull'idea che le culture siano tessere di un mosaico: entità a sé stanti destinate a interagire nello scontro (esclusione, separazione) o nella subordinazione (assimilazione). Quest'idea obsoleta è frutto di una mente monoculturale, dell'ottica semplicistica in cui ci è stato insegnato a leggere la complessità del mondo in cui viviamo. Oggi le nuove condizioni di vita richiedono di compiere un balzo in avanti e di appropriarsi di una mente multiculturale. E una sfida concreta, posta da una realtà già sperimentata in diverse regioni del mondo (Cina, Messico, Olanda), documentata da innumerevoli ricerche e supportata dall'evidenza neurobiologica. La mente multiculturale è una mente aperta, flessibile, tollerante, creativa. E una mente al plurale, in grado di offrire molteplici e consistenti vantaggi in ambiti che vanno dalla convivenza sociale al management ai sistemi educativi. Questo volume indaga le premesse e descrive i percorsi necessari per acquisire una mente multiculturale. Nel suo insieme si rivolge ai politici, ai giornalisti, agli imprenditori, ai giudici e a chiunque sia investito di una responsabilità pubblica. Sul piano strettamente educativo si rivolge agli insegnanti, agli operatori sociali e ai mediatori culturali.
38,00 32,30

Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello

Nicholas Carr

editore: Cortina Raffaello

pagine: 317

Ogni giorno navighiamo nel Web, passando da un sito all'altro, a caccia di notizie, documenti, video; controlliamo la nostra casella di posta elettronica, inviamo SMS e non dimentichiamo di inseguire emozioni sui social network più alla moda. La rete rende più rapido il lavoro e più stimolante il tempo libero ma, mentre usiamo a piene mani i suoi vantaggi, stiamo forse sacrificando la nostra capacità di pensare in modo approfondito? Abituati a scorrere freneticamente dati tratti dalle fonti più disparate, siamo diventati tutti superficiali? Che ci piaccia o no, la rete ci sta riprogrammando a sua immagine e somiglianza, arrivando a plasmare la nostra stessa attività cerebrale. Con stile asciutto e incisivo, lontano sia dagli entusiasmi degli adepti del cyberspazio sia dai toni apocalittici dei profeti di sventura, Nicholas Carr ci invita a riflettere su come l'uso distratto di innumerevoli frammenti di informazione finisca per farci perdere la capacità di concentrazione e ragionamento.
24,00 20,40

Senza offesa, fai schifo. La critica che fa bene agli altri e fa star meglio te

Ludovica Scarpa

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 202

"Criticare diceva il filosofo Michel Foucault è una delle cose più facili che gli esseri umani sanno fare". La nostra società, a cominciare dalle piccole cose quotidiane, in famiglia come sul lavoro, è segnata dalla diffidenza, dall'ansia, dalla frustrazione. Critichiamo tutto e tutti, in continuazione, perché non siamo soddisfatti di ciò che abbiamo, ma soprattutto perché vogliamo "avere ragione". La chiave del cambiamento sta nel trasformare le critiche in forme speciali di desiderio: non più parole che feriscono, svalutano, sminuiscono, respingono, ma parole con cui ci apriamo all'emergenza e agli altri, anche quelli che non sopportiamo, prendendoci cura di loro, interpretandone i bisogni, le aperture come le chiusure. Questo libro inaugura un atteggiamento nuovo, un "micromisticismo applicato" alla vita quotidiana. Secondo Ludovica Scarpa la critica può diventare un regalo, all'insegna di un "rinascimento comunicativo" che superi la cultura della paura e del controllo, il linguaggio del rifiuto: "essere critici ed empatici, autentici e gentili", anche se il mondo intero sembra avercela con noi, spezzando il circolo vizioso del risentimento e lasciando emergere lo stupore e il sorriso.
13,00 11,05
15,60 14,04

Il prezzo del linguaggio. Evoluzione ed estinzione nelle scienze cognitive

Antonino Pennisi, Alessandra Falzone

editore: Il Mulino

pagine: 367

Nella storia dell'evoluzione della specie umana l'avvento del linguaggio ha innescato nell'Homo sapiens una serie di innovazioni rivoluzionarie: la modifica delle sue strutture cerebrali; la nascita del pensiero astratto e, con esso, l'elaborazione di tecnologie, valori, opinioni, credenze; la trasmissione delle informazioni e la loro conservazione nel tempo. Tutto questo, e i comportamenti che ne sono derivati hanno reso l'uomo una specie ecologicamente anomala, una specie in cui il linguaggio ha progressivamente annullato la distanza tra l'evoluzione biologica e l'evoluzione culturale. Muovendo da questi presupposti, gli autori conducono un serrato confronto con le più recenti acquisizioni di tutte le discipline interessate (biologia, ecologia, scienze cognitive, filosofia del linguaggio), per approdare infine a un'ipotesi provocatoria e catastrofica: la sempre più probabile condanna all'estinzione della propria specie è il prezzo culturale che l'uomo paga al linguaggio come prodotto della selezione naturale.
30,00 25,50

Psicologia della pubblicità. Oltre la tentazione

Andrea Mancini, Vincenzo Russo
e altri

editore: Giunti Organizzazioni Speciali

pagine: 208

I mass-media sono diventati parte integrante della nostra vita, proponendosi in molteplici forme nei diversi momenti della giornata. In particolare, in quasi ogni ambito del nostro agire quotidiano, la pubblicità è divenuta una presenza non solo costante ma anche controversa. Essa si rivolge ai consumatori intesi come individui e come soggetti sociali che pensano ed agiscono all'interno dei propri specifici contesti culturali. Ciò in quanto l'utilizzo di un prodotto o l'acquisto di un marchio forniscono modelli di riferimento volti a soddisfare le esigenze sociali, emotive e culturali prima ancora di quelle funzionali. In questo volume il fenomeno in oggetto appare in funzione del vertice di osservazione dal quale viene considerato, cioè secondo un approccio propriamente psicologico. Tale approccio, che spesso nella letteratura sulla pubblicità è stato adottato in modo frammentario o naif, intende qui sistematizzare e declinare in forma compiuta una serie di questioni inerenti alla teoria e alla pratica della comunicazione pubblicitaria. Il rapporto tra psicologia e pubblicità, infatti, non consiste solo nel delineare i più importanti concetti e le teorie sul comportamento, mostrandone le applicazioni utili ad implementare l'efficacia persuasiva della comunicazione commerciale, ma gli autori del libro hanno ritenuto opportuno fondare la psicologia della pubblicità su una più ampia riflessione teorico-pratica nell'ambito della psicologia del marketing e dei consumi.
25,50 21,68

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