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Neuropsicologia

La neurofilosofia e la mente sana. Imparare dal cervello malato

Georg Northoff

editore: Cortina Raffaello

pagine: 200

Possiamo “trovare” la coscienza nel cervello? In che modo i processi neuronali si riferiscono alla nostra esperienza di un senso d’identità personale? Dove finisce il cervello e inizia la mente? Secondo Northoff, investigando la coscienza attraverso la sua assenza – nelle persone in stati vegetativi –, possiamo sviluppare un modello per comprenderne la presenza in una persona sana e attiva. Per esempio, prendendo in esame il riconoscimento di sé, distorto nei pazienti con disturbi psichiatrici come la schizofrenia, possiamo iniziare a capire come l’esperienza del “Sé” si consolidi in un cervello stabile. Adottando un approccio integrato, il libro mostra come le intuizioni provenienti dalle neuroscienze possono essere applicate alle domande filosofiche sulla coscienza e sulla mente umana.  
21,00 17,85

Manuale di neuropsicologia. Normalità e patologia dei processi cognitivi

Terza edizione

Gianfranco Denes, Luigi Pizzamiglio
e altri

editore: Zanichelli

pagine: 1264

Scrivere un buon manuale dipende da tanti fattori, che vanno al di là della preparazione degli autori nel loro ambito scientifico: più di tutto è necessaria un’omogeneità di approccio, sia nell’organizzare i contenuti sia nel presentarli in modo coerente. A differenza di quanto accade per altre aree delle neuroscienze cognitive, non esisteva nel settore neuropsicologico un’opera simile prima di questa, e per un motivo preciso: i vari gruppi di ricerca adottano approcci differenti. La neuropsicologia – originariamente sviluppatasi in campo clinico, dove ha trovato applicazione nella valutazione e nella riabilitazione dei deficit conseguenti al danno cerebrale – ha al tempo stesso fornito un contributo fondamentale alla conoscenza dell’organizzazione funzionale del cervello normale, e questo l’ha avvicinata sia alla neurofisiologia sia alla neuroanatomia. Inoltre, negli ultimi cinquant’anni, la neuropsicologia cognitiva ha prodotto un approccio alle funzioni cognitive sostanzialmente teorico, meno interessato al substrato anatomo-fisiologico. Per lavorare a un manuale era necessario quindi coinvolgere autori dagli approcci in qualche modo compatibili, perché membri di una stessa comunità scientifica sufficientemente ampia da coprire tutti gli aspetti della disciplina. La neuropsicologia italiana è storicamente la più adatta ad assolvere tale compito, perché mantiene un carattere trans-disciplinare, con solidi legami fra neurologi, psicologi e neurofisiologi. Giunto alla terza edizione, il Manuale di neuropsicologia si arricchisce di nuove sezioni su: neuropsicologia forense, sindromi particolari (sclerosi multipla, HIV, trauma cranico), sindromi da disconnessione e lateralizzazione emisferica, disturbi delle emozioni e della cognizione sociale, sindromi psichiatriche.
127,00 110,49

Identità culturale e violenza. Neuropsicologia delle lingue e delle religioni

Franco Fabbro

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 186

Oggi parlare di identità culturale significa addentrarsi in una zona di pencolo, perché in suo nome si sono perpetrati crimini
20,00 17,00

La mente alterata. Cosa dicono di noi le anomalie del cervello

Eric R. Kandel

editore: Cortina Raffaello

pagine: 338

Il premio Nobel Eric Kandel ci porta alla scoperta di ciò che i disturbi cerebrali rivelano sulla natura umana
27,00 22,95

La scienza degli abbracci. Alla scoperta del nostro cervello socio-emotivo

Francesco Bruno, Sonia Canterini

editore: Franco Angeli

pagine: 166

Partendo dall'analisi etimologica della parola "abbraccio", gli autori ci accompagnano in un viaggio alla scoperta del nostro
19,00

Tenere a mente le emozioni. La mentalizzazione in psicoterapia

L. Elliot Jurist

editore: Cortina Raffaello

pagine: 254

Mentalizzare - il tentativo di dare senso alle azioni e agli stati interni nostri e altrui - è un'abilità che tutte le psicote
25,00 21,25

Il cervello non ha età. Istruzioni per rimanere attivi, brillanti e felici

John Medina

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 324

Chi dice che non si possa invecchiare e mantenere intatte - e al meglio - tutte le funzioni del nostro cervello? È vero, con l
23,00 19,55

Manuale di neuropsicologia clinica. Clinica ed elementi di riabilitazione

a cura di G. Vallar, C. Papagno

editore: Il Mulino

pagine: 634

La neuropsicologia indaga i deficit comportamentali, cognitivi ed emotivo-motivazionali di pazienti affetti da lesioni o disfu
48,00 40,80

Neuroscienze del bilinguismo. Il farsi e disfarsi delle lingue

Franco Fabbro, Elisa Cargnelutti

editore: Astrolabio

pagine: 310

Più della metà della popolazione mondiale è bilingue
20,00 17,00

Il tuo cervello è una macchina del tempo. Neuroscienze e fisica del tempo

Dean Buonomano

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 332

Poche questioni sono così profonde e sconcertanti come quelle che riguardano il tempo
24,00 20,40

Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale

Maryanne Wolf

editore: Vita e Pensiero

pagine: 220

La nostra immersione nel mondo digitale, con l'uso intensivo di tablet, smartphone e pc, a poco a poco ha atrofizzato i circuiti neuronali preposti alla lettura profonda di libri e giornali, creando e potenziando altri circuiti inclini a saltare da un contenuto a un altro rimanendo sulla superficie della conoscenza. Con ciò è cambiato il nostro modo non solo di leggere, ma anche di pensare. È questo il cuore della nuova ricerca della neuroscienziata Maryanne Wolf: la massima esperta sul cervello che legge e sui suoi modi di apprendimento ha scritto un libro per tutti, perché la transizione epocale che stiamo vivendo nel passaggio al digitale non riguarda solo il mondo dei libri, ma la cultura intera e i suoi strumenti di trasmissione, come scuola, università, comunicazione pubblica. Dentro questa trasformazione occorre stare con consapevolezza, considerando cosa si rischia di perdere - lettura profonda, attenzione, memoria, spirito critico, immaginazione creativa - e cosa si guadagna - aumento delle informazioni, accesso universale al sapere, sviluppo delle relazioni. Tutto ciò ha un profondo impatto sulla società e sulla politica, perché l'atto della lettura, anche se sembra privatissimo, è uno spazio in cui si forma lo spirito critico del cittadino nel colloquio attivo con i testi e si sviluppa la capacità di empatia con l'altro, attraverso le dinamiche della narrazione. È possibile maturare una mente capace di integrare la preziosa eredità della cultura analogica con l'innovazione del digitale? È possibile riorientare i processi tecnologici verso un uso attivo del digitale e non nella sua passiva modalità consumistica? Nel libro di Maryanne Wolf per la prima volta si affrontano queste domande in tutta la loro ampiezza, a partire da un solido fondamento scientifico e mettendo a fuoco con passione un tema decisivo per la nostra civiltà. "Lettore, vieni a casa" è un invito a non abbandonare la lettura profonda e quella "casa" che sta alle origini della nostra formazione, un invito a non smarrirsi nei sentieri del digitale: reader, come home!
20,00 18,00
32,00

Connessi e isolati

Manfred Spitzer

editore: Corbaccio

pagine: 280

19,90 16,92

Psicoterapia di Dio

Boris Cyrulnik

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 205

Sulla Terra, ogni giorno, miliardi di esseri umani si rivolgono a Dio in cerca di aiuto
22,00 18,70

Basi biologiche della funzione genitoriale. Condizioni tipiche e atipiche

Paola Venuti, Alessandra Simonelli
e altri

editore: Cortina Raffaello

pagine: 190

Tema del volume è la ricerca su quello che viene definito il “cervello genitoriale”, ossia sulle basi neurali e psicofisiologiche dei comportamenti di cura del bambino da parte dell’adulto. La ricerca neuro e psicofisiologica tende a individuare i correlati biologici di tali comportamenti, intercettando i meccanismi adattivi e tipici, accanto a quelli atipici e/o francamente patologici, che possono costituire fattori di fragilità nell’adeguatezza con cui i comportamenti genitoriali si manifestano. Il testo affronta la presentazione dei più attuali modelli neuro-psico-dinamici del parenting, riportando quindi i risultati delle ricerche nazionali e internazionali sul tema. Inoltre, vengono trattati i dati relativi al ruolo delle caratteristiche dei genitori e del bambino nella costruzione della relazione. Infine, vengono declinati in senso clinico i risultati delle ricerche presentate, per favorire la riflessione sulle implicazioni di queste nel lavoro di assessment e presa in carico nelle situazioni atipiche e psicopatologiche.
20,00 17,00

La guida alla teoria polivagale. Il potere trasformativo della sensazione di sicurezza

Stephen W. Porges

editore: Giovanni Fioriti Editore

pagine: 204

Quando venne pubblicata La teoria polivagale, l'universo delle terapie fu sconquassato da una tempesta, Porges portava le sue scoperte sul sistema nervoso autonomo a un'audience clinica interessata alla comprensione del trauma, dell'ansia, della depressione e di altre malattie mentali. Il libro rendeva accessibile ai clinici una prospettiva polivagale che aveva fornito nuovi concetti e insight per la comprensione del comportamento umano. Questa prospettiva aveva enfatizzato l'importante legame fra esperienze psicologiche e manifestazioni fisiche nel corpo. Quel libro era brillante ma anche difficile. Dopo la sua pubblicazione Porges è stato da molti sollecitato a rendere le sue idee più accessibili e questa guida è il risultato. Costrutti e concetti implicati nella teoria polivagale sono spiegati con un tono discorsivo. All'inizio del libro c'è un capitolo introduttivo nel quale sono discusse la scienza e la cultura scientifica nelle quali la teoria polivagale è stata originariamente sviluppata. La pubblicazione di questo lavoro permette a Porges di ampliare il significato e la rilevanza clinica di questa teoria rivoluzionaria.
20,00 17,00

Lo strano ordine delle cose. La vita, i sentimenti e la creazione della cultura

Antonio R. Damasio

editore: Adelphi

pagine: 352

Come e perché sono sorte le culture? Come si spiega lo sviluppo di pratiche, strumenti e idee quali le arti, l'indagine filosofica, le regole morali e le fedi religiose, la giustizia, i sistemi di governo, l'economia, la tecnologia e la scienza? Perlopiù si risponde a questa domanda invocando una caratteristica peculiare della nostra specie, il linguaggio verbale, insieme ad altri tratti quali l'elevato grado di socialità e un intelletto superiore. Una spiegazione a prima vista ragionevole, eppure carente, giacché trascura il ruolo che i sentimenti e le emozioni svolgono nel motivare le azioni individuali e collettive che danno origine alle culture. Ma c'è di più: se negare a mammiferi e uccelli i sentimenti collegati all'emozionalità, e quindi la coscienza, è tesi ormai insostenibile, ci aspetteremmo tuttavia che pratiche e strumenti culturali fossero possibili, data la loro complessità, solo iti creature molto evolute, dotate di una mente e di una organizzazione cerebrale di livello superiore. Non è così. I sentimenti traggono infatti il loro potere da un principio di regolazione della vita, l'omeostasi, che è riscontrabile in ogni organismo e che gli consente non solo di perdurare, ma di prosperare. Essa è il filo invisibile che unisce le nostre menti al brodo primordiale in cui la vita ebbe inizio. Scopriamo così, non senza stupore, che i batteri, organismi unicellulari privi di mente e di cervello, hanno regolato per miliardi di anni la propria esistenza seguendo uno schema automatico che prefigura comportamenti usati dagli esseri umani nella costruzione delle culture, incluse forme avanzate di socialità e di cooperazione. Se le cose stanno così, l'inconscio umano affonda le radici più in profondità e più lontano di quanto Freud e Jung abbiano mai immaginato.
29,00 24,65

Neuroscienze della bellezza

Jean-Pierre Changeux

editore: Carocci

pagine: 234

«Questo libro rappresenta per me la sintesi di molti decenni di riflessione sul bello. E aggiunge al dibattito una nuova dimensione: quella della conoscenza scientifica tanto della contemplazione dell'opera d'arte, quanto della sua creazione. Con le neuroscienze infatti si apre un nuovo campo di ricerca sull'opera d'arte, per cui si può parlare ormai di una vera e propria "neuroscienza dell'arte". Comprendere come il nostro cervello intervenga nella relazione tra l'essere umano e l'opera d'arte è divenuto possibile e promettente. Ed è il percorso che io vi propongo in questo mio nuovo libro». (J. -P. Changeux)
21,00 17,85

Inventare se stessi. Cosa succede nel cervello degli adolescenti

Sarah-Jayne Blakemore

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 246

Lunatici, pigri, inaffidabili. Spesso gli adolescenti vengono descritti ricorrendo a luoghi comuni e con una superficialità preoccupante. Tuttavia, il comportamento scostante tipico dei teenager non è irragionevole e non ha nulla fuori dall'ordinario. Ed è così per un motivo. Correre rischi, provare imbarazzo o passare più tempo con gli amici sono tutti sintomi di una fase importante dello sviluppo cerebrale, sono i segni di un viaggio che deve essere compiuto per poter diventare adulti. Fino a circa vent'anni fa, il lato spiacevole del comportamento adolescenziale veniva attribuito agli ormoni impazziti e ai cambiamenti che i giovani affrontano a scuola e nella vita sociale. Oggi invece sappiamo che il loro cervello va incontro a uno sviluppo sostanziale e che questo contribuisce probabilmente all'insorgere dei comportamenti tipici dell'età adolescenziale. E dunque che cosa accade a livello neurale, dentro il cervello dei ragazzi? Nel corso dell'adolescenza irrompe un processo fondamentale chiamato pruning, «potatura» o «sfoltimento sinaptico», che rinforza certe aree e ne elimina altre; le sinapsi usate in un determinato ambiente vengono conservate, tutte le altre vengono «sfoltite», dando infine forma alla struttura definitiva del cervello adulto. Frutto di un lavoro di ricerca decennale e degli studi pionieristici compiuti in prima persona da Sarah-Jayne Blakemore, "Inventare se stessi" è una guida per comprendere meglio i processi evolutivi del cervello adolescente. Il cervello dei teenager non funziona male. L'adolescenza è un periodo della vita in cui il cervello cambia profondamente: sta a noi comprenderlo, coltivarlo e onorarlo al meglio.
24,00 20,40

Il fiume della coscienza

Oliver Sacks

editore: Adelphi

pagine: 213

Rimasta sulla scrivania di Oliver Sacks fino a due settimane prima della morte, questa raccolta di scritti ci offre la sintesi di tutte le sue tensioni conoscitive nell'ampio ventaglio di discipline che si intersecano con la neurologia: botanica e anatomia animale, chimica e storia della scienza, filosofia e psicologia - senza dimenticare la passione letteraria. Ed è proprio questo ventaglio a permettere a Sacks di scomporre il fiume della coscienza umana, e di farne emergere i caratteri più sconcertanti e controintuitivi. Esplorando le forme di vita «senziente» lungo l'intera scala degli «esseri organizzati» - a partire da piante come la Mimosa pudica, le cui foglie si contraggono alla minima sollecitazione tattile, e da certi vermi capaci di auscultare le vibrazioni del terreno e di sfuggire così agli uccelli predatori -, Sacks ci mostra come molte «menti» elementari condividano con noi proprietà fondamentali. E ci rivela anche come la fluidità e continuità di quel «fiume» sia in realtà composta da una successione di microsequenze discrete e possa essere minata da «bachi» sensoriali quali gli scotomi o l'ampia gamma di amnesie e inganni della memoria che va dai traumi sessuali immaginari a vere e proprie affabulazioni (come quella di Binjamin Wilkomirski, che descrive una sconvolgente esperienza concentrazionaria senza averla mai vissuta). La somma di queste indagini finisce così per assumere un valore testamentario, facendo confluire le scoperte e gli interrogativi di un grande esploratore della mente e della natura.
19,00 16,15

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