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Servizi psichiatrici e comunità terapeutica

Chissenefrega dei matti. Il caos e lo strazio della salute mentale

Ron Powers

editore: Erickson

pagine: 384

Come siamo arrivati, come società, al punto di dire «Chissenefrega dei matti»? A questa domanda, suscitata dall'affermazione disinvolta di un funzionario federale in occasione di uno scandalo legato a reiterati abusi su pazienti psichiatrici, Powers risponde scavando negli abissi della psichiatria, dai primi tentativi di segregare il folle fino alla nascita della psicoanalisi e dell'eugenetica. Una storia sociale che si intreccia alla storia familiare dell'autore, della moglie Honoree e dei loro due figli brillanti e vivaci, affetti entrambi da schizofrenia: Dean e Kevin. Kevin che morirà suicida a soli ventuno anni. Per Powers la questione di «cosa fare con i matti» non è un esercizio accademico, ma una questione profondamente personale. Da qui la sua determinazione a lottare per una condizione di vita migliore: per i malati e per le loro famiglie.
18,00 15,30

Dodici incontri nell'universo psicotico. A proposito della cura istituzionale in psichiatria

Jacques Dill, Marcel Sassolas

editore: Giovanni Fioriti Editore

pagine: 246

Le storie richiamate in questo libro e le riflessioni che esse suscitano hanno come quadro di riferimento i sistemi di cura psichiatrica creati e gestiti dall'Associazione "Santé mentale et communautés". Sono state scritte a quattro mani, impostate con un contrappunto di tipo jazzistico di testi scritti da J. Dill in forma di racconti che sono seguiti da un altro testo scritto da M. Sassolas, a commento, illustrazione, integrazione, e all'occasione anche di riflessione sul tema. Ciascun autore ha improvvisato il proprio pezzo nella comune trama: l'incontro tra persone che soffrono di disturbi psichici e i curanti che hanno il compito di venire loro in aiuto. Il materiale che dà vita alle storie sono gli appunti che Dill ha raccolto sul campo nel corso degli anni e sulla base dei quali ogni singolo racconto è stato redatto. Il contesto e lo spazio entro cui gli incontri hanno normalmente luogo è quello delle comunità terapeutiche aperte a Villeurbanne negli anni '70 e che sono tuttora operative. Si tratta di un contesto ben conosciuto dai due autori, poiché sono loro che le hanno pensate e messe in piedi, lavorando insieme per più di trent'anni. Da questa consuetudine è nata l'idea di questo libro e ne è stata possibile la realizzazione, la cui finalità è quella di consentire al lettore di entrare tranquillamente dentro situazioni di cura per osservarle da vicino e arrivare a comprenderle.
27,00 22,95
13,00 11,05

I percorsi clinici della psicologia. Metodi, strumenti e procedure nel Sistema Sanitario Nazionale

a cura di D. Rebecchi

editore: Franco Angeli

pagine: 232

Si stima che in Italia il 15% della popolazione adulta presenti problemi di salute mentale e che il 75% dei disturbi psichici si manifesti nei primi 25 anni di vita: bastano questi due dati per capire quanto sia importante e destinata ad aumentare la richiesta di interventi psicologici nel nostro Paese. Da queste considerazioni nasce I percorsi clinici della psicologia, un testo che si propone come riferimento per gli psicologi e per gli psicoterapeuti che intendono svolgere la loro attività con un metodo strutturato, che si basa su evidenze scientifiche, che utilizza procedure e strumenti validati per i singoli problemi di salute nei differenti contesti di cura. Ciò significa definire, attivare e consolidare una modalità operativa basata sui principi dell'efficacia, della misurazione dell'esito, dell'appropriatezza clinica e organizzativa, dell'efficienza nella gestione dei servizi: tali principi sono indispensabili per i clinici che operano nei servizi pubblici e per gli amministratori che cercano di garantire, in ogni contesto sanitario, il rapporto costi-benefici degli interventi. La prima parte del testo descrive la struttura organizzativa sanitaria in cui sono stati costruiti e applicati i percorsi clinici; la seconda approfondisce i concetti di appropriatezza e di valutazione di esito in psicologia; l'ultima parte declina i singoli percorsi clinici riguardanti i disturbi oggetto di intervento nei servizi territoriali e ospedalieri. Tutti i percorsi sono strutturati in modo omogeneo su alcuni elementi essenziali: tematica, sintesi della letteratura scientifica di riferimento (linee guida ed eventuali normative regionali e nazionali), procedure di accesso, fasi e tempi del trattamento, modalità di conclusione dell'intervento.
30,00

Le comunità Dementia Friendly. Verso l'inclusione delle persone con fragilità cognitiva

Francesca Morganti

editore: Franco Angeli

pagine: 180

Il volume, concepito all'interno di un progetto volto ad approfondire gli approcci centrati sulla persona nella diagnosi e nel trattamento del declino cognitivo nell'anziano, presenta le comunità Dementia Friendly: comunità urbane "amichevoli" con i propri concittadini affetti da demenza. All'interno del testo vengono presentate e descritte in maniera critica le esperienze già realizzate e diffuse in ambito internazionale (USA, Nord Europa, Australia) che mettono al centro le persone con decadimento cognitivo lasciando loro ampi spazi di autonomia nella gestione della propria quotidianità. Viene poi dettagliatamente proposto un approccio utile alla costruzione di comunità urbane inclusive, in cui la persona con demenza venga prima di tutto ri-conosciuta e di conseguenza messa nelle condizioni di continuare i propri percorsi di vita anche nella patologia. A tale scopo vengono fornite dettagliate informazioni in merito alle diverse forme in cui la demenza si manifesta, alla luce delle più recenti ricerche in ambito neuroscientifico. Viene, inoltre, proposto un modello di intervento sulle comunità non di natura prescrittiva o istituzionale, bensì strettamente subordinato alla conoscenza del territorio in cui andrà a operare e in grado di proporre modalità di formazione ed educazione alla cultura Dementia Friendly calibrati in base alle caratteristiche del contesto di intervento. Vengono, infine, presentati esempi di ricerca-azione messi in atto negli ultimi anni in piccole comunità urbane (principalmente rivolti ad attività commerciali, realtà giuridico-finanziarie, servizi alla persona) con l'intento di far crescere le Dementia Friendly Communities in Italia.
23,00

Contro la contenzione

Maila Mislej

editore: Maggioli Editore

pagine: 162

Essere noi "complianti" con il cittadino prima di chiederci se lui lo è con la terapia Da circa duemilacinquecento anni, il corso della storia della nostra civiltà nella sua forma compiuta, il gesto della cura ha riconosciuto una relazione rimasta immutabile: una persona che affida la sua speranza di salute/vita a un'altra persona. Che spesso non conosce. E di cui implicitamente si fida. È uno dei gesti dell'umano che più si avvicinano al sacro poiché la posta è la vita. Sono gesti che implicano assunzioni di impegni, responsabilità, attenzioni, rispetto. Il primo rispetto è quello della libertà, intesa nel senso più ampio e senza eccezioni. Su questo solco si sono snodati nel tempo il lavoro, la ricerca, il confronto, le battaglie e i risultati della lotta alla contenzione che i professionisti impegnati in questa pubblicazione, e tanti altri, hanno portato aventi con coraggio e passione. Si è realizzata, come accade poche volte e con difficoltà, la felice situazione nella quale da un assunto teorico, filosofico, clinico e giuridico, tutti collimanti, si realizza una pratica che traduce la teoria in realtà. A tutela dei diritti delle persone e nel rispetto del senso di civiltà che deve caratterizzare tutte le nostre organizzazioni.
16,00 13,60

Il potere di curare. La costruzione del setting terapeutico

Eugenio Gallo, Cecilia Neri

editore: Franco Angeli

pagine: 162

In ambito sanitario l'incontro tra chi cerca aiuto e chi accetta di fornirlo permette al curante (medico, psicologo, infermiere, riabilitatore, caregiver) di esercitare il potere di curare. Per utilizzare al meglio questo potere nell'interesse del paziente bisogna costruire un setting terapeutico. Il libro prova a definire i tre elementi relazionali essenziali che permettono di costruire un setting con potenti caratteristiche terapeutiche, valido in quasi tutti gli ambiti specialistici e nei diversi luoghi di cura, quali l'ambulatorio, la degenza, il domicilio. Esso è costituito da una asimmetria di competenze accompagnata dalla profonda disponibilità alla condivisione e da una promessa di comportamento etico. È anche la base necessaria per lo sviluppo di una buona relazione terapeutica. Gli autori si avvalgono di esempi tratti dalla loro lunga esperienza clinica per mostrare come un setting ben costruito possa avere un'azione di per sé terapeutica e ne ipotizzano i correlati neurobiologici. Il volume è indirizzato ai medici e ai professionisti della salute mentale, ma la sua lettura da parte di chi, invece, si trovi a vivere un'esperienza di cura come paziente potrà essere utile per fornire informazioni circa le condizioni che possono migliorare le capacità autoriparative dell'organismo.
22,00
17,50

Recovery & territorio. Idee in riabilitazione sociale

a cura di G. Buono, M. Pompa

editore: Alpes Italia

pagine: 220

22,00 18,70

Lavorare sui confini. I contorni mal definiti della patologia psichiatrica

Giandomenico Montinari

editore: Franco Angeli

pagine: 136

L'incontro personale con i pazienti più impegnativi e il contestuale avvio di un processo terapeutico-riabilitativo passano necessariamente per la costruzione di un contenitore unitario e coeso, capace di aggregare armonicamente realtà umane, socio-organizzative e amministrative, tutte molto importanti per il paziente, ma di solito discordanti e tendenti alla reciproca esclusione. E spesso addirittura nascoste. È pertanto compito prioritario dei gruppi di lavoro individuare e integrare con forza le componenti più significative del mondo del singolo paziente, che, comprendono, all'esterno della struttura terapeutica, i famigliari, i servizi invianti, gli amministratori di sostegno e tutto il mondo giudiziario, fino a singoli ambienti o persone rilevanti per il paziente stesso; e, all'interno della struttura, realtà altrettanto divergenti, come ruoli e professionalità non collegate, tecniche e approcci non coordinati, mancato affiatamento del gruppo curante e insufficiente adeguatezza alla realtà degli stili relazionali. L'assenza da cattivo funzionamento di due o più di questi elementi e la perdita di coesione tra di loro costituiscono discontinuità particolarmente patogene, perché ricalcano strutturalmente e aggravano quello che è il problema principale dei pazienti: la problematica gestione dei propri confini. Mancanza di motivazione al cambiamento, collaborazione solo formale, incomunicabilità, agìti e aggravamenti clinici sono la puntuale risposta dei pazienti alle carenze di coesione del loro contenitore terapeutico. Tutte modalità espressive e comportamentali che, se lette e capite in maniera adeguata, contengono in sé le indicazioni per la messa in atto di interventi correttivi, talvolta determinanti. Grazie alla sua lunga esperienza specifica, l'Autore affronta queste tematiche e propone molti punti di vista inediti e numerosi suggerimenti operativi.
18,00

Ascoltare ragazzi e genitori: la consulenza psicologica breve di sportello

a cura di A. Sala

editore: Mimesis

pagine: 186

Gli sportelli d'ascolto consentono di fornire un essenziale aiuto evolutivo a chi, ragazzo, adulto, genitore, attraversa una fase di transizione o un momento complicato della vita, e di identificare precocemente situazioni che necessitano di invio alla presa in carico clinica. Il volume presenta in prospettiva psicoanalitica un modello che evidenzia la specificità di questi interventi in "avamposto", e mostra come la tecnica propria del metodo psicoanalitico venga adattata e declinata in conformità al tipo di setting e ai suoi obiettivi specifici, che richiedono una flessibile modulazione dell'assetto, la capacità di stabilire da subito una buona alleanza di lavoro, di identificare velocemente un focus su cui centrare l'attenzione, di contenere ansietà spesso molto intense. In modo che anche un intervento di consulenza breve possa realizzare un'esperienza maturativa capace di restituire senso alla problematicità emozionale che può accompagnare il percorso evolutivo di tutti gli individui.
18,00 15,30

Il consultorio psicoanalitico. Strategie psicoanalitiche nel sociale

a cura di F. Spadaro

editore: Franco Angeli

pagine: 114

Il consultorio ad orientamento psicoanalitico è coevo alla nascita della psicoanalisi. Basti pensare al Policlinico Psicoanalitico di Berlino - costituito e condotto da Karl Abraham e Max Eitington nel 1920 e che resistette, nonostante l'avvento del nazismo, fino al 1936 - in cui lavorarono il fior fiore degli psicoanalisti dell'e-poca: tra gli altri, Radò, Benedek, Alexander, Harnik, Klein, Deutsch, Marie Bonaparte, Strachey, Balint. Negli anni successivi la psicoanalisi ha avuto un grande sviluppo a livello teorico e una grande diffusione, trovando però la sua massima espressione negli studi privati e abbandonando la pratica di un consultorio aperto al sociale. In Italia fino a oggi sono state poche le esperienze di una psicoanalisi che opera con finalità analoghe a quelle di un servizio pubblico: tra queste vale la pena ricordare quella del consultorio popolare di Niguarda realizzato da Enzo Morpurgo. Questo testo propone un modello di consultorio psicoanalitico che si riaggancia direttamente alle prime esperienze di Berlino, a una psicoanalisi aperta a tutti, tra uno sguardo rivolto al passato, nel tentativo di ritrovare la freschezza delle origini, e uno rivolto al presente, tenendo presenti le nuove realtà relazionali e sociali degli utenti di oggi. Il libro costituisce, inoltre, la testimonianza e il resoconto scientifico di un lavoro corale di un gruppo di terapeuti ad orientamento psicoanalitico che, partendo da una teoria consolidata, sono andati alla ricerca di una più efficace modalità di ascolto e cura, in un contesto esposto, variegato e mutevole come quello di un consultorio.
15,00

Comuni care in comunità per minori

a cura di M. Ciriello, A. M. Fucili

editore: Junior

pagine: 208

Oggi è sempre più necessario affermare la centralità di un approccio relazionale nei servizi residenziali destinati alla cura di minori segnati da traumi relazionali consumati in famiglia, da violenze subite nei lunghi viaggi per arrivare in Italia, in fuga da Paesi in guerra e alla ricerca di una possibilità di vita lontano da destini di violenza, povertà e morte. L'intento del volume è quello di cooperare alla qualificazione dell'approccio e dei risultati educativi perseguiti dalle comunità tramite un'esperienza di formazione/supervisione a matrice relazionale.
21,00 18,90

Adolescenti e comunità terapeutiche tra trasformazioni e nuove forme di malessere

a cura di C. Bencivenga, A. Uselli

editore: Alpes Italia

pagine: 228

Il tema centrale del libro è la cura dell'adolescente attraverso la comunità terapeutica. Tema quanto mai attuale, soprattutto per quei percorsi adolescenziali in cui l'arresto dello sviluppo, il fallimento dei compiti evolutivi e le difficoltà familiari sono conclamati e la sofferenza emotiva, a volte, dirompente. È acquisito, nell'esperienza clinica e nella ricerca, che non esiste un'unica traiettoria di sviluppo adolescenziale ma percorsi differenti. Nel libro vengono riportate le esperienze adolescenziali più complesse e difficili, dove la sofferenza narcisistica e le dissociazioni sono in primo piano e l'intervento degli operatori si centra sul promuovere un migliore rapporto con la realtà e una maggiore integrazione tra aspetti di Sé. Uno dei pregi dell'opera è quello di mettere in luce la complessità del percorso dell'adolescente in comunità terapeutica e nella rete dei servizi a questa collegati. Una rete di relazioni che ha, tra i suoi scopi, quello di rimandare all'adolescente in grave difficoltà un'immagine di Sé il più possibile coerente, di riattivare le risorse, di aiutare a rinegoziare il rapporto con un passato spesso traumatico e progettare il futuro.
18,00 15,30

Trame di vita intrecciate. Pazienti e operatori della salute mentale

Roberto Lorenzini

editore: Alpes Italia

pagine: 224

Se con "Storie di terapie" il Dottor Lorenzini ha raccontato la pratica psicoterapeutica di uno studio privato, con "Trame di vita intrecciate" tratteggia un affresco della psichiatria pubblica territoriale, peculiarità e orgoglio italiano. Si intrecciano le storie di pazienti gravi riconosciuti come tali e di quelli celati sotto il ruolo di operatori. Al di là dei farmaci, delle psicoterapie e dei programmi riabilitativi che medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali e volontari realizzano con creatività a dispetto della scarsità di risorse, si avverte che il fondamento è sempre una relazione profonda e appassionata, talvolta troppo.
19,00 16,15
22,00

Terapie imperfette. Il lavoro psicosociale nei servizi pubblici

Roberto Mazza

editore: Cortina Raffaello

pagine: 270

L’elevata complessità dei casi affrontati nei servizi pubblici richiede relazioni d’aiuto adeguate ai contesti e alla peculiarità dei pazienti-utenti. Affinché le azioni terapeutiche siano efficaci è necessario un dialogo interdisciplinare rispettoso dei differenti modelli teorici e operativi (sistemici, psicodinamici, relazionali...) e una costante integrazione professionale. Il cambiamento non potrà essere circoscritto ai soli rapporti diadici terapeuta-paziente, ma sarà attivato nell’interazione tra i due grandi campi relazionali intersoggettivi: il gruppo di lavoro e il sistema individuo-famiglia. Con l’apporto di ricerche psicologiche sui processi evolutivi e con l’ausilio di numerosi casi clinici, il testo delinea un modello metodologico utile per valutare e costruire criteri d’azione integrati tra professionisti di diverso orientamento. Introduzione di Luigi Cancrini
24,00 20,40
15,00 12,75

Doppie diagnosi in comunità terapeutica

a cura di D. Peroni, M. Clerici

editore: Franco Angeli

pagine: 160

L'intervento sul paziente complesso, in particolare le cosiddette "doppie diagnosi", segue - ormai da anni - una strategia onnicomprensiva, multimodale ed integrata che tende ad associare, inevitabilmente, tecniche di trattamento specialistico alle fasi di residenzialità, nonché progetti specificatamente dedicati alle famiglie ed alla fase di rientro. Tali strategie - che si basano su modelli inclusivi ed intensivi - hanno destato crescente interesse nell'ambito delle comunità terapeutiche che offrono, da sempre, una progettualità clinica "ad ampio spettro" finalizzata soprattutto a garantire la continuità dell'intervento e a incentivare la compliance di pazienti che soffrono di disturbi mentali gravi, in primis i disturbi di personalità, che per definizione sono multiproblematici e la cui complessità si declina in ambiti quali la gestione dell'impulsività, l'autolesività, il discontrollo nell'assunzione contemporanea di farmaci e sostanze, i comportamenti "a rischio", la conflittualità familiare a partire da alti livelli di emotività espressa, nonché la sempre più frequente marginalizzazione sociale. Viene qui presentata l'esperienza della Comunità terapeutica Emmaus, una delle prime comunità terapeutiche italiane il cui progetto ha coinvolto fin dall'inizio operatori provenienti dai più diversi contesti del Servizio pubblico (DSM, SerT, Università) e del Privato sociale (Associazione "La ricerca" ONLUS rete Fict Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche).
20,00

Comunità terapeutiche. Storie di lavoro quotidiano

a cura di G. Giusto, C. Conforto

editore: Pearson

pagine: 347

Partendo dalla storia della comunità terapeutica in Europa e in Italia, il libro si sofferma sull'esperienza ventennale del Gruppo Redancia, che gestisce numerose strutture residenziali di cura secondo un metodo basato sulla persona e sulla valorizzazione delle differenze. Attraverso il discorso diretto dei protagonisti, apprendiamo così come la comunità sia uno straordinario luogo di contaminazioni di esperienze, di assunzione di responsabilità condivisa, di trasmissione di vissuti, di pensieri, di affetti, in cui gli operatori si vedono impegnati nel mettere in campo aspetti professionali e personali talvolta difficilmente identificabili. Un'esperienza intrisa di gioie, obiettivi raggiunti, condivisione e crescita, ma anche di fatiche, delusioni e accettazione dei propri limiti, senza distinzione di ruoli o professionalità. Prefazione di Mario Amore. Introduzione di Fausto Petrella.
19,00 16,53

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