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Storia della psicologia

Storia delle emozioni

Jan Plamper

editore: Il Mulino

pagine: 532

30,00 25,50

La nascita della psicoterapia familiare

Murray Bowen

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 199

Grazie al Family Study Project, avviato nel 1954 presso il NIMH, National Institute of Mental Health di Bethesda, nel Maryland, Bowen identificò alcuni modelli di relazione familiare che si sarebbero poi rivelati imprescindibili. Questo volume ripercorre i primi passi di quella che sarebbe divenuta la psicoterapia familiare attraverso la viva voce del suo pioniere. I contributi presentati risalgono ai primi anni di attività di Bowen, nei quali il terapeuta ha sviluppato il concetto di famiglia come unità emotiva, fondamentale per il trattamento della schizofrenia.
19,00 16,15

Dalle Indie al pianeta Marte

Théodore Flournoy

editore: Castelvecchi

pagine: 252

22,00 18,70

Psicologia e psicologi in Italia. SIPs. Oltre un secolo della Società Italiana di Psicologia

Antonio Lo Iacono

editore: Alpes Italia

pagine: 324

Il libro racconta la storia travagliata ma affascinante e non convenzionale della psicologia italiana, nel suo sviluppo all'inizio del 900, attraverso due guerre, ricerche, contestazioni e dibattiti che hanno accompagnato questi eventi attraverso la fondazione e lo sviluppo della SIPs, la più antica Società di Psicologi italiana e una delle più antiche e gloriose di quelle europee. Il libro è utile agli studenti di psicologia e ai giovani psicologi per entrare in contatto con la loro storia, agli psicologi seniores per riconoscere i propri vissuti e agiti, i propri interventi e per arricchire i loro punti di vista ricordando importanti episodi ed eventi in un ottica di cultura psicologica che è stata influenzata dalla società, influenzandola a sua volta, in un continuum di processi, spesso contraddittori e dialettici, che infine hanno organizzato una precisa definizione, anche dal punto di vista scientifico, della psicologia italiana. Il percorso della SIPs, dalla sua nascita ad oggi, fa così ripercorrere oltre un secolo di curiosità storiche, trasformazioni culturali, impostazioni delle ricerche degli psicologi italiani per costruire una propria identità.
27,00 22,95

Psichiatria e psicoterapia in Italia dall'unità a oggi

editore: L'Asino d'Oro

pagine: 712

Nella seconda metà dell'Ottocento, nell'Italia postunitaria, si sviluppa un fervore d'idee e prassi che nei decenni contribuisce a definire una nuova scienza della niente dell'uomo; questo libro ne racconta un secolo e mezzo di storia. Vengono perciò esaminati gli atteggiamenti che medici e non (religiosi, filosofi, legislatori, psicologi) hanno avuto nei confronti della psiche e della sua malattia, sia dal punto di vista pratico che scientifico, dalle prime esperienze cliniche alle teorie che via via si sono contrapposte o intrecciate e che di volta in volta si sono affermate come dominanti. Esse hanno trovato espressione nelle varie prassi (custodialistiche, assistenziali, biofarmacologiche e psicoterapeutiche) e nelle diverse teorie (spirituali, filosofiche, psicologiche, biologiche). L'originalità di questa storia della terapia della mente sta nel proporre una visuale che di questi centocinquant'anni abbraccia, nello specifico, tutto il panorama culturale italiano e quindi esplora la psichiatria, la filosofia, la psicologia, la normativa psichiatrica e psicoterapeutica: dalla prima legge del 1904, alla parentesi del fascismo, ai fermenti degli anni Sessanta che confluiranno prima nella legge Ma-riotti e poi nella legge 180 del 1978, fino all'attuale sviluppo della psicoterapia italiana che mostra tratti di assoluta originalità.
45,00 38,25

Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri scritti (1902-1939)

Henri Bergson, William James

editore: Cortina Raffaello

pagine: 254

Vengono qui presentate per la prima volta tutte le lettere disponibili dello scambio epistolare intercorso fra Henri Bergson e William James fra il 1902 e il 1910, anno della morte di James, integrate dai testi (lettere ad altri corrispondenti, saggi, articoli) che documentano la storia di una straordinaria amicizia filosofica. L'incontro fra il filosofo francese e lo psicologo e filosofo americano non fu dettato soltanto dalle affinità concettuali ed esistenziali, ma soprattutto dall'esigenza di ripensare su basi rinnovate il programma di ricerca della filosofia. A unirli con un legame profondo erano il rifiuto dell'intellettualismo, la critica della metafisica di scuola come dello scientismo positivista, ma anche l'idea che per la filosofia fosse venuto il tempo di ritornare a parlare la lingua viva dell'esperienza. Solo così la filosofia si sarebbe potuta mostrare all'altezza del secolo che si stava aprendo e delle nuove esigenze teoretiche che proprio la nuova scienza aveva posto sul tappeto. Il dialogo Bergson-James è una pietra miliare nella storia intellettuale del Novecento, di cui solo oggi si comincia ad apprezzare la straordinaria portata.
23,00 19,55

Dall'anima alla mente. Breve storia della psicologia

Riccardo Luccio

editore: Laterza

pagine: 191

Come si è costituita la psicologia parlando di anima; come si è cercato di misurarla; come si è smesso, quando il concetto di anima, con l'istituzionalizzarsi della psicologia, è diventato imbarazzante; come si è cercato di eliminarla, salvo poi trasformarla in mente pensando anche di trovare una via d'uscita nell'analogia uomo-calcolatore. Come se n'è cercata un'altra in quelle belle immagini colorate che sembrano dire tutto sul funzionamento del cervello, e invece probabilmente seguitano solo a raccontare la vecchia favola della frenologia, delle facoltà localizzate nei vari luoghi del sistema nervoso. Una breve storia della psicologia, scienza dell'anima, che di anima ormai non parla più da oltre un secolo.
13,00 11,05

Storia della psicologia

Robert Thomson

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 495

Lo sviluppo della psicologia non è stato lineare. E' avvenuto per salti, sfasamenti e dibattiti, anche accesi, e ricostruirne le diramazioni può essere complesso. La "Storia della psicologia" di Robert Thomson ci viene in aiuto ripercorrendo, in una prospettiva storica, i più importanti contributi delle varie scuole che di volta in volta ne hanno rivendicato la primazia. Dalla nascita della psicologia nell'ambito dell'empirismo, dal terremoto provocato dalle teorie darwiniane, via via attraverso le acquisizioni della prima generazione di psicologi in Germania, Inghilterra, Francia e Stati Uniti, alle teorie di Freud e Jung, al comportamentismo, alla psicologia della forma, fino agli apporti della psichiatria, della psicologia infantile, sociale, industriale, della teoria dell'apprendimento, dei test d'intelligenza e di personalità, l'arco della trattazione è completo e compone un essenziale viatico allo studio e alla conoscenza della disciplina. Prefazione di Brian M. Foss.
14,00 11,90

Storia della psicologia. Un'introduzione

Riccardo Luccio

editore: Laterza

pagine: 330

In un agile manuale, la storia dei principali concetti che sono alla base della scienza della psicologia. Dal lungo passato filosofico alla fondazione della psicologia scientifica come disciplina istituzionalmente riconosciuta nelle università e nei centri di ricerca nell'ultima parte del XIX secolo; dalla costituzione delle grandi 'scuole' (strutturalismo, funzionalismo, gestaltismo, comportamentismo), sino alla grande crisi dell'ultimo dopoguerra, con la nascita del cognitivismo, il movimento che tuttora domina la disciplina e che qui viene preso in esame fino ai suoi ultimissimi sviluppi, dal connessionismo ai sistemi dinamici non lineari.
24,00 20,40

L'automatismo psicologico

Saggio di psicologia sperimentale sulle forme inferiori dell'attività umana

Pierre Janet

editore: Cortina Raffaello

pagine: 546

L'opera presentata qui in edizione critica è la prima versione italiana integrale di un classico della letteratura psicodinamica, un testo fondamentale per gli studiosi dei fenomeni dissociativi e della loro relazione con situazioni ed eventi traumatici, ma anche una lettura avvincente, per la ricchezza di suggestioni e di esemplificazioni cliniche, sulla complessa relazione fra personalità e coscienza. Pierre Janet illustra per la prima volta la sua teoria della dissociazione, prendendo in esame i fenomeni psicologici che caratterizzano isteria, ipnosi, suggestione e spiritismo, e descrivendo il ruolo delle esperienze traumatiche nell’isteria. Il saggio permette di cogliere uno dei punti fondamentali del progetto di Janet: costruire una psicologia scientifica indipendente sia dalla "psicologia filosofica" sia dalla fisiologia e dalla medicina e dotarla di una propria metodologia. Ma l'interesse dell'Automatismo psicologico va ben oltre gli aspetti storici ed epistemologici: l'elemento caratterizzante riguarda infatti lo studio della relazione fra coscienza e atti "automatici" o "subcoscienti" all'interno di una concettualizzazione dell'attività psichica umana che riconduce a una coscienza "inconscia" l'origine della patologia dissociativa.
37,00 31,45

Alfred Binet e la misura dell'intelligenza

a cura di G. Ceccarelli

editore: Franco Angeli

pagine: 272

Secondo la storiografia contemporanea, i test psicologici costituiscono essenzialmente una "risposta" ad un bisogno di diagnosi mentale e ad un bisogno educativo, che cominciano ad evidenziarsi soprattutto nella seconda metà del XIX secolo. Si giunge così, innovando un percorso già avviato, ai test di prima generazione (come quelli di Galton e di Cattell), per passare poi a quelli di seconda generazione, ben esemplificati dalla Scala Metrica dell'Intelligenza costruita da Binet e Simon nel 1905. Nata con specifici scopi pratici, la Scala viene ben presto diffusa e adattata in molti Paesi, tanto che si può oggi verosimilmente ritenere che Binet sia stato il principale iniziatore del movimento testistico internazionale, benché tale ruolo non gli sia stato talora adeguatamente riconosciuto. Un movimento, un settore delle discipline psicologiche che ha nel tempo assunto amplissime dimensioni, come documenta l'analisi quantitativa della letteratura scientifica in materia. Questo volume, derivato da un convegno organizzato in occasione del 150° anniversario della nascita di Binet e successivamente ampliato nei contenuti, anche con gli apporti di alcuni studiosi esteri, ne presenta la figura ed esplora gli aspetti principali della sua complessa opera, soffermandosi principalmente sulla Scala, della quale analizza e discute la costruzione e la ricezione in diversi contesti socio-culturali.
33,00

Incontro con la psicologia

Cesare Cornoldi, Mariaelena Tagliabue

editore: Il Mulino

pagine: 239

Il volume ricostruisce le tappe che - dalla psicoanalisi al comportamentismo, dalla Gestalt al cognitivismo - hanno portato alla nascita della psicologia contemporanea. Con grande chiarezza gli autori illustrano i differenti metodi di ricerca e i rapporti che la psicologia intrattiene con biologia, medicina, sociologia, filosofia. Sono poi approfonditi temi fondamentali della riflessione psicologica quali il rapporto mente-corpo, il controllo volontario del comportamento, e la natura delle differenze di intelligenza e personalità.
16,00 13,60

Storia della psicologia

a cura di P. Legrenzi

editore: Il Mulino

pagine: 243

Il volume, qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, fornisce un inquadramento storico delle origini e degli sviluppi teorici ed empirici della psicologia fino ad arrivare ai giorni nostri e alle ultime scoperte e contributi delle neuroscienze. Gli autori danno conto delle principali teorie, procedure e pratiche che hanno segnato l'evoluzione della disciplina. Un faticoso processo di maturazione sul quale per lungo tempo hanno pesato vincoli e pregiudizi, che hanno messo in forse la possibilità stessa di studiare - con metodo scientificamente corretto - le sensazioni, le idee, le emozioni dell'uomo. Un utile strumento per quanti si avvicinano per la prima volta alla storia della psicologia.
21,00 17,85

Quando il mondo gira per amore. Uno psicologo nei lager

Rafael De Los Rios

editore: Lindau

pagine: 146

Con il ritmo serrato di un romanzo, di cui ha del resto tutte le caratteristiche, "Quando il mondo gira per amore" ci racconta il periodo più drammatico dell'esistenza di Viktor Frankl (1905-1997), il grande psichiatra fondatore della Terza scuola viennese di psicologia. Di origine ebraica, nel 1942 Frankl fu deportato con tutta la famiglia nel lager di Theresienstadt (Böhmen), dove perse il padre. Poi, nell'ottobre 1944, fu trasferito ad Auschwitz insieme all'amatissima moglie Tilly, che non rivedrà più. Proprio nel campo di concentramento, attraverso l'esperienza quotidiana della disumanizzazione, della morte e della condivisione con gli altri deportati, Frankl troverà però il vero senso della vita e vedrà confermate le proprie teorie sul destino e la libertà. Lì darà forma definitiva alla sua dottrina filosofico-psicologica, la logoterapia, ovvero la terapia dello spirito, che considera l'essere umano non più solo nella sua "profondità" (l'inconscio), ma anche nella sua "altezza" (lo spirito). Per Frankl ciò che davvero muove l'uomo è la ricerca di un senso alla propria vita, non qualcosa di astratto o universale, ma al contrario qualcosa di concreto e individuale (ogni persona è unica e irripetibile), che si scopre uscendo da se stessi per andare verso gli altri. Tra le atrocità del campo, Frankl eleva come una preghiera la sua personale illuminazione: il fine ultimo a cui l'uomo può e deve aspirare è l'amore, quell'amore che "trascende la persona fisica dell'essere amato.
14,00 11,90

I «manifesti» della psicologia americana tra Ottocento e Novecento

a cura di G. Cimino, S. Degni

editore: Franco Angeli

pagine: 352

La psicologia americana, tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, vive un periodo di straordinaria crescita, che influenzerà profondamente il cammino della disciplina per tutto il XX secolo e che la presente raccolta antologica di testi "classici" intende documentare e illustrare. A partire dalla pubblicazione dell'opera principale di William James (1890), di cui riportiamo in questa antologia un capitolo, nel giro di pochi anni si differenziarono negli Stati Uniti tre programmi di ricerca che risultarono determinanti per la nascita e il successo della disciplina: la psicologia strutturale, la psicologia funzionale, il comportamentismo. Per la loro affermazione, un ruolo fondamentale fu svolto dalla pubblicazione di alcuni articoli - qui riprodotti - di Titchener (1898), Angell (1907) e Watson (1913), che nel tempo assunsero il significato di veri e propri "manifesti" di quei programmi di ricerca. Attorno a questi tre saggi, ruotarono altri articoli di Dewey, Caldwell e della Calkins, che contribuirono ad animare la discussione che ferveva in quegli anni sulla "nuova" scienza psicologica. A un'approfondita introduzione, in cui sono esposti e analizzati i principali nodi teorici e metodologici che hanno caratterizzato la prima fase di sviluppo della psicologia negli Stati Uniti, segue la raccolta antologica dei "classici", introdotti da una presentazione degli argomenti trattati e accompagnati da un apparato di note e di riferimenti bibliografici.
38,00

Terapia cognitiva. Una storia critica

Giovanni M. Ruggiero

editore: Cortina Raffaello

pagine: 197

Da alcuni anni la terapia cognitiva sta conquistando una crescente notorietà. E ora affronta una svolta decisiva. La sua efficacia è dimostrata in studi controllati empiricamente, ma il suo meccanismo d'azione non è stato ancora del tutto chiarito. L'ipotesi che il cambiamento dipenda dall'intervento cognitivo classico sui contenuti mentali espliciti è parzialmente confermata, ma anche parzialmente messa in dubbio. La metafora della mente come computer già adottata con entusiasmo dalla teoria clinica della terapia cognitiva - è ormai considerata una forzatura. A questo cambio di paradigma corrisponde nel cognitivismo clinico l'apertura di nuove linee di ricerca sulle emozioni, sulla metacognizione, sugli interventi di validazione e accettazione, sui livelli di padroneggiamento volontario degli stati mentali, fino ad arrivare agli studi sugli stati di coscienza. Tutto questo confluisce in nuovi modelli teorici: è la cosiddetta "terza ondata" del cognitivismo clinico e non clinico.
18,00 15,30

Le origini della psicologia italiana. Scienza e psicologia sperimentale tra '800 e '900

a cura di N. Dazzi, G. P. Lombardo

editore: Il Mulino

pagine: 222

La psicologia italiana affonda le sue radici nello sviluppo scientifico positivista dell'Italia appena unita. Il volume ripercorre le origini di questa disciplina a partire dai filosofi Francesco De Sarlo e Roberto Ardigò fino a coloro che possiamo considerare i pilastri della nascente disciplina psicologica: Gabriele Buccola, Angelo Mosso, Federico Kiesow, Sante De Sanctis, Giulio Cesare Ferrari e Vittorio Benussi. Attraverso queste figure e il loro operato vengono quindi identificate le origini di una nuova disciplina, la "psicologia scientifica", autonoma e staccata dalla Filosofia, dalla Antropologia e dalla Freniatria. Un testo importante per comprendere le basi della Psicologia che trova la sua collocazione e il suo utilizzo sia nei corsi di Storia della Psicologia e Storia della Scienza, sia nei corsi introduttivi di Psicologia generale nelle lauree triennali di Psicologia, dove uno spazio viene sì dedicato alla storia e ai metodi, ma dove lo sguardo all'Italia è meno presente proprio per mancanza di strumenti come questo.
18,00 15,30

Dalla mente che calcola alla mente che vive. La psicologia dal cognitivismo alle scienze cognitive e oltre

Alberto Greco

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Il cognitivismo ha dominato la psicologia nella seconda metà del secolo scorso e tuttora ha una grande influenza. Secondo tale prospettiva, l'attività mentale umana si spiega come la trasformazione degli stimoli in rappresentazioni simboliche che verrebbero manipolate, secondo procedure simili a quelle dei computer, per produrre le risposte osservabili. Questa visione dell'uomo è stata messa in discussione per vari aspetti. Ad esempio secondo alcuni l'attività psichica non dovrebbe essere vista solo come confinata all'individuo senza che si tenga conto dell'interazione sociale. Inoltre sottolineare tanto i processi cognitivi induce a trascurare la vita affettiva ed emozionale. Scopo di questo volume è fare il punto sulla vitalità dell'approccio cognitivista e di considerare in che modo esso si stia evolvendo nell'ambito della psicologia e delle scienze cognitive attuali. Verranno quindi esaminati i fondamenti storici, teorici e metodologici del cognitivismo con particolare attenzione alla metodologia simulativa, creata e resa possibile dal cognitivismo e che oggi, ormai svincolata dai presupposti di tale approccio, ha un posto di rispetto nel panorama delle metodologie a disposizione delle scienze psicologiche. Verranno poi analizzate le principali voci critiche verso la prospettiva cognitivista per valutare lo status dei possibili quadri teorici.
29,00

Teoria dinamica della personalità

Kurt Lewin

editore: Giunti Editore

pagine: 384

La varietà dei contributi dello psicologo tedesco Kurt Lewin, è documentata in questa raccolta classica dei suoi scritti, pubblicata nel 1935. Oltre a un fondamentale saggio sui criteri di fondazione della psicologia come ricerca sperimentale di stile galileiano, opposta alla tradizionale psicologia descrittiva "aristotelica", sono inclusi i lavori sulla struttura della mente, sulla concezione dinamica dei rapporti tra organismo e ambiente, sullo sviluppo psichico infantile normale e patologico, sulle emozioni e sulla personalità. L'opera è un importante punto di riferimento per la psicologia sociale, per la sociologia e la pedagogia moderna.
13,50 11,48

Storia del Rorschach. I contributi scientifici che hanno dato forma ai diversi metodi

Laura Maresca

editore: LAS

pagine: 364

L'opera di Laura Maresca intende proporre una ricerca storica dei fondamenti del Rorschach, ripercorrendo i molteplici contributi scientifici a partire dalla sua invenzione nei primi anni del '900 fino agli status attuali, con l'obiettivo di: comprendere gli assunti che hanno generato le diverse forme del metodo psicanalitico-proiettivo europeo e del metodo strutturato nordamericano di Exner; comparare i due metodi sul piano epistemologico, metodologico, metateorico, statistico, per metterne in luce punti di forza e punti di debolezza; cogliere il retaggio comune del vasto sapere psicologico maturato da entrambi, nel corso di un secolo di riflessioni; intravedere spunti nuovi e una possibile linea di sviluppo nella cornice del paradigma antropologico-filosofico più attuale del pensiero europeo. Laura Maresca è laureata in Psicologia a indirizzo sperimentale presso l'Università La Sapienza di Roma, dove è rimasta alcuni anni come collaboratrice di cattedra. Si è specializzata in Psicologia Clinica interessandosi a scuole di orientamenti più diversi. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l'Università Pontificia Salesiana. Svolge attività di psicoterapeuta da circa un trentennio. È autrice di numerosi articoli scientifici e di relazioni a Convegni nazionali.
24,00

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