Libri Psicologia analitica: Novità e Ultime Uscite
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Psicologia analitica

La via labirintica. Percorsi iniziatici nel mito, nel rito e nella clinica psicoanalitica

Andrea Calvi

editore: Moretti & Vitali

pagine: 200

Nella "Villa dei Misteri", a Pompei, è conservato un affresco meraviglioso e misterioso, che sembra illustrare una iniziazione
15,00 14,25

De anima

editore: Moretti & Vitali

pagine: 211

La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare
20,00 19,00

Le storie che curano. Freud, Jung, Adler

James Hillman

editore: Cortina Raffaello

pagine: 272

Hillman immagina la mente con una "base poetica" e, come tale, fondata non sulle microstrutture del cervello o del linguaggio
16,00 15,20

A spasso con Jung

Augusto Romano, Gian Piero Quaglino

editore: Cortina Raffaello

pagine: 224

Carl Gustav Jung ha messo in luce, con grande anticipo, intoppi e derive dell'uomo alle prese con l'arte del prendere la vita
14,00 13,30

Manuale di psicologia junghiana. Teoria, pratica e applicazioni

a cura di R. K. Papadopoulos,

editore: Moretti & Vitali

pagine: 555

«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel co
35,00 33,25

Sal, o del sale della vita. Esplorazioni analitiche della materia e del simbolo

Alda Marini

editore: Magi Edizioni

pagine: 149

Il sapore salato, acre, amaro del sale, che dà sostanza al pasto e senza il quale non ci si sente sazi richiama anche il sapor
18,00 17,10

La psicoterapia con le immagini. Il Gioco della Sabbia

Francesco Montecchi

editore: Franco Angeli

Un testo rivolto ai professionisti che lavorano nella terapia del disagio emotivo, ma fruibile anche da tutti coloro che lavor
29,00

Musica e psiche

Augusto Romano

editore: Cortina Raffaello

pagine: 190

Claude Lévi-Strauss ha scritto che "fra tutti i linguaggi, solo la musica riunisce i caratteri contraddittori di essere a un t
16,00 15,20

Il gioco della sabbia. La ricerca infinibile

Angelo Malinconico, Nicola Malorni

editore: Astrolabio Ubaldini

A Dora Maria Kalff, allieva di Jung, si deve l'intuizione delle notevoli possibilità espressive e terapeutiche del gioco della
26,00 24,70

Pro bono patris. Carl Gustav Jung e i suoi padri

Pier Claudio Devescovi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 128

«Padre significava per me qualcosa di cui ci si può fidare e: impotenza
21,00 19,95

Chi si umilia s'innalza. Violenza di genere, trauma e affettività in un'analisi DOC

Raffaele Floro

editore: Moretti & Vitali

Che cosa può fare la psicoanalisi in generale e quella junghiana in particolare nell'arginare il dramma sempre più diffuso del
22,00 20,90

Gli spostati. Vivere senza amore

Carla Stroppa

editore: Moretti & Vitali

pagine: 211

"Dedicato a tutti coloro che non hanno potuto individuare il loro centro di energia e di autenticità, quel senso di sé senza i
20,00 19,00

Leggere Jung

Mario Trevi

editore: Carocci

pagine: 212

La figura di Carl Gustav Jung non ha mai smesso di attrarre l'interesse dei lettori e di quanti - psicoterapeuti, filosofi, te
14,00 13,30

Le forme del male

Comprensione e cura

editore: La Biblioteca di Vivarium

pagine: 385

Dietro il male che siamo chiamati a curare, non raramente, c’è qualcosa che rasenta il confine dell’umanamente tollerabile, per entrare nell’esperienza della devastazione psicologica, somatica, relazionale: ciò che abbiamo imparato a chiamare trauma. A volte i pazienti ci portano un “male” che non appare legato a eventi traumatici: si tratta di persone per le quali si può parlare invece di micro-traumi, cioè di situazioni vissute soggettivamente “male”, cioè con sofferenza, disagio, inibizione. Si tratta di nodi problematici cronicizzati, nuclei conflittuali incistati riguardanti la vita affettiva e relazionale, la famiglia, la dimensione lavorativa e sociale. Vi è poi un tipo di “male” che si palesa non tanto come presenza invalidante e drammatica di sofferenza, cioè di sintomi psicopatologici e di tratti fortemente disfunzionali della personalità, ma come assenza di “senso”, di finalità, di pienezza dell’esperienza esistenziale. Vi è infine un tipo di “male” che in terapia non combattiamo, in quanto “non viene per nuocere”. È quella parte di “Ombra” che c’è in tutti noi. Accettarne l’esistenza sfuggendo alla tentazione di negarlo, di rimuoverlo, di proiettarlo su chi ci sta intorno è obiettivo di ogni terapia. La nostra riflessione ci porta a considerare la possibilità di affrontare in una prospettiva simbolica, e quindi non solo pragmatica, le esperienze della vita e fra queste quelle dolorose come le malattie, le perdite, le ingiustizie subite. In senso più ampio l’esperienza del “male” deve essere affrontata integrandola in un processo di espansione della coscienza. Senza prospettiva simbolica, la lotta fra il bene e il male, la intenzionalità protesa al bene, la possibilità di riparare (essenza dell’azione terapeutica) rischiano di collassare sotto l’impatto troppo realistico, concreto, materiale del male.
25,00 23,75

L'uomo e i suoi simboli

Edizione integrale illustrata

Carl Gustav Jung

editore: Cortina Raffaello

pagine: 320

Il principale contributo di Jung alla conoscenza della psiche umana è stato il concetto di inconscio come vero e proprio "mond
29,00 27,55

Rivista di psicologia analitica. Nuova serie

a cura di S. Carta

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 214

La Rivista di Psicologia Analitica esce due volte l'anno: in primavera e in autunno
20,00 19,00

L'armonia nel dolore

Ecobiopsicologia e antropologia della sofferenza

Giorgio Cavallari, Mara Breno
e altri

editore: La Biblioteca di Vivarium

pagine: 250

È vano il più delle volte pensare di potere semplicemente fuggire dal dolore, perché rimuoverlo, dissociarlo, o negarlo correndo come molti fanno oggi verso stili di vita maniacalmente eccitati e narcisisticamente esaltati ha risultati fatalmente “patologici”. Davanti al dolore è però anche eticamente inaccettabile la resa nichilistica, quella di chi getta la spugna, e anche l’insidioso ingaggio masochistico, che porta troppe persone a negare, vittime di un perverso complesso eroico, l’esistenza di una sana accettazione del limite che spinge a dire “basta” di fronte a un dolore intollerabile. In questo libro suggeriamo una strada, una visione umanizzata del dolore, non certamente una risposta definitiva ma l’inizio di un percorso dove la speranza si possa collegare con il realisticamente possibile, e dove il prendersi cura del dolore non significhi solo lenirlo o recuperare funzioni compromesse, ma anche darvi un senso, cogliervi una possibile lettura simbolica. Il lettore attento troverà in questo testo una “concorde discordia”, o una “discorde concordia”, fra le riflessioni contenute nel capitolo che affronta il tema del dolore in chiave antropologica e quelle dei lavori che nascono dall’humus della pratica clinica. Tensione inevitabile fra chi lavora e studia “osservando” sul campo, in chiave antropologica e sociologica, l’uomo e la sua vita, e chi invece “si china”, appunto clinicamente, sulla concretezza dell’uomo che soffre. Entrambi sono portatori di due preziosi frutti dell’evoluzione umana. Si tratta di due universali, presenti in tutte le culture. Per noi che siamo cresciuti nella cultura occidentale i termini a noi più familiari che meglio li esprimono, pur senza esaurirne la portata, sono Logos e Pietas. Sia Logos che Pietas sono necessari per trattare il dolore, nessuna medicina, nessuna psicoterapia, nessuna “cura” può farne meno. Questo testo li chiama a lasciare i territori a loro più familiari, per incontrarsi in una terra che non è di nessuno, ma dell’uomo. (dall’Introduzione di Giorgio Cavallari)
20,00 19,00

Giocare con la sabbia. Versatilità e prospettive di un metodo di cura

a cura di S. Marinucci, D. D'Andreamatteo

editore: Alpes Italia

pagine: 122

Negli anni Trenta del secolo passato la psicologa inglese Margaret Lowenfeld intuì che giocare con la sabbia poteva rappresent
16,00 15,20

L'ombra

editore: Moretti & Vitali

pagine: 215

La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare
17,00 16,15

Tesori dell'inconscio. C. G. Jung e l'arte come terapia

a cura di R. Ammann

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 252

Carl Gustav Jung non si è rivelato soltanto un grande artista in prima persona
55,00 52,25

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