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#COVID19 - In omaggio un libro sulla storia naturale dei virus Scopri di più

Psicologia analitica

L'armonia nel dolore

Ecobiopsicologia e antropologia della sofferenza

Giorgio Cavallari, Mara Breno
e altri

editore: La Biblioteca di Vivarium

pagine: 250

È vano il più delle volte pensare di potere semplicemente fuggire dal dolore, perché rimuoverlo, dissociarlo, o negarlo correndo come molti fanno oggi verso stili di vita maniacalmente eccitati e narcisisticamente esaltati ha risultati fatalmente “patologici”. Davanti al dolore è però anche eticamente inaccettabile la resa nichilistica, quella di chi getta la spugna, e anche l’insidioso ingaggio masochistico, che porta troppe persone a negare, vittime di un perverso complesso eroico, l’esistenza di una sana accettazione del limite che spinge a dire “basta” di fronte a un dolore intollerabile. In questo libro suggeriamo una strada, una visione umanizzata del dolore, non certamente una risposta definitiva ma l’inizio di un percorso dove la speranza si possa collegare con il realisticamente possibile, e dove il prendersi cura del dolore non significhi solo lenirlo o recuperare funzioni compromesse, ma anche darvi un senso, cogliervi una possibile lettura simbolica. Il lettore attento troverà in questo testo una “concorde discordia”, o una “discorde concordia”, fra le riflessioni contenute nel capitolo che affronta il tema del dolore in chiave antropologica e quelle dei lavori che nascono dall’humus della pratica clinica. Tensione inevitabile fra chi lavora e studia “osservando” sul campo, in chiave antropologica e sociologica, l’uomo e la sua vita, e chi invece “si china”, appunto clinicamente, sulla concretezza dell’uomo che soffre. Entrambi sono portatori di due preziosi frutti dell’evoluzione umana. Si tratta di due universali, presenti in tutte le culture. Per noi che siamo cresciuti nella cultura occidentale i termini a noi più familiari che meglio li esprimono, pur senza esaurirne la portata, sono Logos e Pietas. Sia Logos che Pietas sono necessari per trattare il dolore, nessuna medicina, nessuna psicoterapia, nessuna “cura” può farne meno. Questo testo li chiama a lasciare i territori a loro più familiari, per incontrarsi in una terra che non è di nessuno, ma dell’uomo. (dall’Introduzione di Giorgio Cavallari)
20,00 19,00

Giocare con la sabbia. Versatilità e prospettive di un metodo di cura

a cura di S. Marinucci, D. D'Andreamatteo

editore: Alpes Italia

pagine: 122

Negli anni Trenta del secolo passato la psicologa inglese Margaret Lowenfeld intuì che giocare con la sabbia poteva rappresent
16,00 15,20

L'ombra

editore: Moretti & Vitali

pagine: 215

La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare
17,00 16,15

Tesori dell'inconscio. C. G. Jung e l'arte come terapia

a cura di R. Ammann

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 252

Carl Gustav Jung non si è rivelato soltanto un grande artista in prima persona
55,00 52,25

Esperienza e mistero. 100 lettere

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 216

Un autoritratto involontario, lungo il percorso di un'esistenza tra le più intense del secolo
15,00 14,25

Parole che fanno esistere. Storie di psicoterapia e oltre

Enrico Ferrari

editore: Mimesis

pagine: 133

Ha ancora valore la parola in un'epoca, la nostra, in cui il primato spetta all'azione? Per scoprirlo è sufficiente dar voce a
12,00 11,40

La passione necessaria

Marina Valcarenghi

editore: Moretti & Vitali

pagine: 183

Questo libro racconta dell'incontro fra un'anima e la sua passione e di quando quel fuoco diventa necessario per vivere a prop
16,00 15,20

Jung e la storia del nostro tempo

Laurens Van der Post

editore: Mimesis

pagine: 320

Lo scrittore ed esploratore sudafricano Laurens van der Post restituisce in queste pagine uno Jung inedito
24,00 22,80

«...e divento sempre più vecchio». Jung, Freud, la psicologia del profondo e l'invecchiamento

Alberto Spagnoli

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 188

«Della salute non mi posso lamentare e divento sempre più vecchio» scrive l'ottantenne Jung alla fine di una lettera a un suo
17,00 16,15

L'ombra. Autenticità e identità

editore: Moretti & Vitali

22,00 20,90

Gemelli. Nascere in due: mito, letteratura, cinema e clinica junghiana

Francesca Delucchi, Laura Vanzulli

editore: La Biblioteca di Vivarium

pagine: 196

Mitologia e leggende si presentano per prime alla nostra mente quando si ha a che fare con i gemelli, segnalandoci così che la nostra reazione rientra nella reazione collettiva che da sempre e presso tutti i popoli si verifica in presenza dell’evento straordinario di una nascita gemellare. Siamo in presenza di un tema archetipico, che in qualche modo ci tocca profondamente. Oggi i bambini gemelli sono più che mai al centro dell’attenzione in quanto rappresentano un fenomeno in crescita: la loro percentuale è pratica mente raddoppiata negli ultimi vent’anni in quasi tutti i paesi occidentali nei quali si è assistito all’aumento dell’età materna e di conseguenza alle terapie per la fertilità. I gemelli sono considerati un potente strumento di indagine in epidemiologia genetica per lo studio dell’interazione tra fattori genetici e ambientali nello sviluppo di patologie o di altre caratteristiche fisiche e psicologiche individuali. Le recentissime acquisizioni in epigenetica sono destinate a entrare nella controversia tra geni e ambiente in modo ancora più sottile per andare a definire il verificarsi delle caratteristiche individuali di ogni essere umano.  Allo stesso modo la Psicologia Analitica può aiutarci a sostenere che i gemelli non devono né possono fermarsi a questa visione dicotomica, perché rischierebbero di rimanere intrappolati comunque nell’opposizione (sempre sterile) tra geni e ambiente, ma hanno la possibilità, pur paradossale, e anche il dovere di dimostrare, proprio loro, la forza del principio di individuazione.
18,00 17,10

Il giardino come spazio interiore

Ruth Ammann

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 116

Coltivare un giardino significa saper coltivare il proprio spazio interiore
18,00 17,10

Psicopatologia post-umana?

Chiaroscuri della psiche contemporanea

Nicolò Doveri

editore: La Biblioteca di Vivarium

pagine: 184

La psiche post-moderna e le sue declinazioni psicopatologiche sono al centro del dibattito scientifico attuale. La diffusione globale della tecnica, nelle forme avanzate delle tecnologie digitali e robotiche, costringe gli esperti del “fattore umano” ad interrogarsi sulle mutazioni della vita psichica che questi fenomeni potrebbero indurre e consolidare. Da una parte, la tecnica è vissuta come un male necessario di cui si dovrebbe fare uso oculato e, se possibile, limitato. Dall’altra, essa diviene essenza stessa dell’esistere umano e pre-requisito delle logiche progressive di adattamento al mondo e alla sua crescente complessità. Nella psicologia contemporanea si osserva un progressivo scivolamento della nozione di psiche dalla sua originaria identità con il concetto di anima, quale substrato interiore che fa di ogni essere umano un individuo a sé stante e lo fonda nella propria soggettività, verso l’assimilazione logica ai modelli dell’intelligenza artificiale e l’incorporazione pratica nell’ordine funzionale delle macchine cognitive. La psicopatologia continua il suo cammino di trasformazione ma sembra smarrire la sua originaria valenza individuativa. La neuro-tecnica simula e rappresenta sempre più il funzionamento del cervello/mente attraverso immagini digitali e, ciò facendo, ne dissolve il mistero spirituale e le specificità storico-culturali. Il declino della nozione di psiche può pertanto essere percepito come una perdita irreparabile a danno dell’integrità della natura umana oppure figurare come auspicabile superamento di retoriche ormai prive di contenuto, che lasciano spazio ad approcci psicologici più efficaci ed efficienti.
17,00 16,15

Jung e Neumann. Psicologia analitica in esilio. Il carteggio 1933-1959

Erich Neumann, Carl Gustav Jung

editore: Moretti & Vitali

pagine: 449

Le lettere tra Jung e Neumann confermano l'enorme stima di Jung per il suo allievo
35,00 33,25

Il suono dell'assenza. Variazioni sul dolore

Elena Gigante

editore: Moretti & Vitali

pagine: 163

«Se soffri, adopera il tuo dolore [
16,00 15,20

L'arte di C. G. Jung

a cura di Foundation of the work of C. G. Jung

editore: Bollati Boringhieri

Per Carl Gustav Jung l'arte fu l'amorosa compagna segreta di tutta la vita
60,00 57,00

Ascoltando il corpo. Nuove vie per il gioco della sabbia

Martin Kalff

editore: Moretti & Vitali

pagine: 289

Il Gioco della sabbia (Sandplay therapy) è una terapia psicologica creata da Dora Kalff, oggi diffusa in tutto il mondo
22,00 20,90

Gli arcani della vita

Claudio Widmann

editore: Magi Edizioni

pagine: 464

Per la leggenda le carte dei tarocchi provengono dal lontano Oriente o affiorano dai misteri dell’antico Egitto; per la storia sono una filiazione dell’umanesimo italiano e i trionfi dei tarocchi sono un trionfo della cultura rinascimentale. Le loro immagini escono dalle botteghe di miniaturisti medioevali, dagli atelier di artisti come Andrea Mantegna, Albrecht Dürer, Salvador Dalì, Renato Guttuso, dalle matite di fumettisti come Milo Manara o Hugo Pratt.Nel corso di sei secoli pittori, poeti, letterati, filosofi, occultisti e, in ogni caso, Uomini, hanno selezionato una gamma definita di figure che compongono un panorama immaginativo paragonabile ai grandi sistemi simbolici della mitologia, della numerologia, dell’astrologia, della qabbalah… Affacciarsi sul mondo degli arcani significa, dunque, affacciarsi sul mondo dell’immenso e dell’universale, dell’archetipico. Nel corso del tempo, difatti, uomini d’arte e di pensiero hanno maturato una concezione comune: gli arcani sono archetipi e le loro immagini simbolizzano elementi strutturanti della realtà e strutture portanti della vita psichica.Oggi è la psicologia analitica a esplorare il simbolismo di queste figure, per indagare i nodi archetipici che plasmano la singolarità dell’individuo. Sulla «rota magica» dei tarocchi le singole immagini rappresentano le singole componenti della totalità psichica e il loro susseguirsi ritrae il succedersi di vicende evolutive della psiche. Nei loro simboli si configurano i nodi organizzativi della personalità e gli snodi evolutivi dell’esistenza.Questo volume costituisce l’analisi psicologica più completa e sistematica degli arcani maggiori; penetra le loro simbologie per penetrare un po’ di più l’arcano della vita: l’ignoto e il mistero del diventare individui sempre più consapevoli di sé. Nei motivi simbolici dei tarocchi rintraccia le trame del processo di individuazione e mostra che gli arcani maggiori sono gli arcani della vita.Una narrazione figurativa si sviluppa in parallelo a quella del testo e illustra la simbologia degli arcani attraverso uno straordinario assortimento iconografico costituito da 450 immagini a colori tratte da oltre 130 mazzi di tarocchi.
80,00 76,00

Il gioco della sabbia nella terapia con i bambini

La pazienza dello sguardo

Iolanda Stocchi

editore: La Biblioteca di Vivarium

pagine: 230

Perché un libro sul Gioco della Sabbia con i bambini? Perché tutti noi, in qualche modo, ci portiamo dentro un bambino che è stato ferito perché non ha incontrato lo sguardo giusto che gli ha permesso di esistere.Questo libro nasce dal desiderio di parlare del Gioco della Sabbia – una pratica terapeutica junghiana che si fonda sulla funzione di autoguarigione dell’inconscio attraverso la produzione di immagini e il ruolo creativo delle mani – e della sua importanza terapeutica sia con i bambini, sia con gli adulti.L’immagine infatti anticipa e trova soluzioni. L’immaginazione è il processo e il contenitore. Mi sono sempre chiesta che cosa sentiamo quando guardiamo. Penso che la dimensione del vedere sia molto vicina a quella del sognare. Guardare è sognare?La questione dello Sguardo è oggi di grande rilevanza, non solo nell’ambito psicoanalitico, ma più in generale in quello antropologico e culturale.Il mio approccio al Gioco della Sabbia si avvale di molteplici sguardi e letture, in una sorta di montaggio-collage che aiuterà a guardarlo in un’altra luce e a vederne anche la sua grande attualità poiché il nostro tempo è dominato sia dall’ipertrofia della parola sia da immagini idolatrate o, al lato opposto, immagini spazzatura. Qual è allora lo Sguardo adeguato per comprendere e ri-velare quella misteriosa necessità della psiche di oggettivarsi nei sogni, nelle immagini, nell’arte?Abbiamo necessità della Pazienza dello Sguardo.“Tutto ciò di cui siamo consapevoli è un’immagine, e l’immagine è psiche”.C. G . Jung
24,00 22,80

Amore e sacrificio. La vita di Emma Jung

Imelda Gaudissart

editore: Armando Dadò Editore

pagine: 180

Quel giorno, al risveglio, mi sono ricordata di un sogno. Avevo ricevuto un messaggio sulla segreteria del mio telefono cellulare: «Dite loro che ho molto sofferto», firmato Emma. Avevo appena iniziato ad interessarmi alla sua storia. Carl G. Jung è il celebre psicologo svizzero di cui conosco e ammiro l'opera. La storia di Emma va oltre l'opera di suo marito, e ha suscitato in me un interesse sempre crescente. Carl le ha imposto, per trent'anni, la presenza in casa di un'altra donna. Un ménage à trois come molti altri? Molto di più. È il vissuto straordinario di una donna confrontata suo malgrado con uno scenario impossibile. Emma Jung mi ha offerto la sua amicizia, affidandomi il compito di decifrare quest'esperienza insieme banale ed eccezionale. Morta da più di cinquant'anni, è ora uscita dall'ombra. Ho dovuto lavorare sui pochi indizi disponibili per cercare di ricostruire la sua vita interiore. Emma mi ha confermato che le dimensioni di questa realtà avrebbero mandato in frantumi la nostra razionalità. Un sottile legame si è stabilito tra di noi. Ora la sento vicina come se fosse un membro della mia famiglia.
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