Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 134
Michele De Lucchi. Il ponte della Pace, Tbilisi, Georgia. Ediz. italiana e inglese
editore: Mondadori Electa
pagine: 119
Un ponte è per definizione un'architettura simbolica, poiché luogo di coesione tra due punti, due circostanze sociali, due conformazioni territoriali differenti e distanti - che tramite un monumento celebrano la loro unione. Il ponte progettato da Michele De Lucchi a cui il volume è dedicato si trova sul fiume Mtkvari nella città di Tbilisi e connette il più antico quartiere di Bericoni con quello di Rikhe. Città dal controverso passato recente e dalle molteplici distanze culturali e etniche, la capitale della Georgia cerca l'affermazione della propria identità associando l'audacia del suo sviluppo urbanistico e architettonico a emergenze visive caratterizzanti il paesaggio. Monumento al dialogo tra presente e passato, il ponte è composto da una passerella pedonale e da una copertura con profilo sinusoidale all'apparenza sospesa. La copertura, elemento di incontro tra architettura e ingegneria, appare come un'unica membrana risultante da una struttura di tubi di acciaio e da elementi in vetro di forma triangolare. Il volume documenta la genesi del progetto, dal rapporto con la committenza, agli aspetti strutturali e esecutivi che fanno del ponte sul Mtkvari un nuovo simbolo visivo per la città di Tbilisi.
Urban best practice area B3-2 pavillon. Shangai World Expo 2010. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Andreini
editore: Forma Edizioni
pagine: 120
Il volume è dedicato al padiglione B3-2, realizzato da Archea Associati nell'area UBPA (Urban Best Practice Area) in Cina, in
Traverso-Vighy. Casa Ceschi. Ediz. italiana e inglese
Luca Molinari
editore: Forma Edizioni
pagine: 64
"Casa Ceschi" di Traverso-Vighy Architetti è il primo volume della collana ONE, la nuova iniziativa editoriale promossa da For
Lapo Ruffi. Edifizio TCR. Ediz. italiana e inglese
Valerio Paolo Mosco
editore: Forma Edizioni
pagine: 64
Secondo volume della collana ONE: un progetto dell'architetto toscano Lapo Ruffi
Surfing complexity. The work of Marcello Guido. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Guido , M. Guido
editore: Libria
pagine: 240
Il libro raccoglie architetture e progetti elaborati da Marcello Guido dall' inizio degli anni '90 fino al 2011. La ricerca progettuale, illustrata ampiamente da immagini e disegni, denuncia un approccio in bilico tra decostruttivismo e neo espressionismo, un' architettura che esprime le ansie, le aspettative le prerogative di una società per cui Guido immagina spazi in continua mutazione. La pubblicazione, edita col patrocinio della fondazione Bruno Zevi, è corredata dalla prefazione di Claude Parent e dai saggi critici di Alexander Aguilar, Manuel Arriola, Peter Blundell Jones, Boris Brollo, Paolo Vincenzo Genovese, Luca Guido, Emmanuele Jonathan Pilia, Franco Piperno, Carlos Villagomez.
Massimo Carmassi. La Provianda di Santa Marta a Verona
Maddalena Scimemi
editore: Mondadori Electa
pagine: 112
Luigi Caccia Dominioni architetto in Valtellina e Grigioni
Alberto Gavazzi , Marco Ghilotti
editore: Skira
pagine: 208
Figini e Pollini. Ediz. italiana e inglese
Sara Protasoni
editore: Mondadori Electa
pagine: 78
Esponenti di primo piano del razionalismo italiano, impegnati nel campo della progettazione alle diverse scale, Luigi Figini (1903-84) e Gino Pollini (1903-91) hanno costituito il sodalizio più duraturo e produttivo in quella vicenda che ha visto l'architettura italiana affermarsi nel dibattito internazionale tra gli anni trenta e il secondo dopoguerra. Prima della guerra, oltre alle opere dal carattere più spiccatamente dimostrativo (casa elettrica, 1930; villa-studio per un artista, 1933), ha inizio quella collaborazione con Adriano Olivetti che si protrarrà sino a tutti gli anni cinquanta e produrrà opere di altissimo livello. Dopo la guerra, l'affermazione professionale di Figini e Pollini, associata ai numerosi edifici realizzati nel centro di Milano e per i nuovi quartieri nella corona urbana, si accompagna all'impegno in campo culturale, nelle associazioni, nelle riviste e nell'università, con gli incarichi conferiti a Gino Pollini a Milano (1964-68) e a Palermo (1969-78).
Piero Bottoni. Ediz. italiana e inglese
Giancarlo Consonni , Graziella Tonon
editore: Mondadori Electa
pagine: 78
Piero Bottoni (Milano, 1903-73) si laurea in Architettura nel 1926 al Politecnico di Milano, dove insegna dal 1964 al 1971, dopo essere stato docente alla Facoltà di Ingegneria di Trieste dal 1954 al 1965. È tra i protagonisti del razionalismo e della sua revisione critica. Nel 1933 prende parte alla redazione della Carta di Atene ed è tra i promotori della rivista "Quadrante". Dopo la guerra è membro della direzione di "Metron" e tra i fondatori del Movimento Studi di Architettura. Oltre a diversi arredamenti, oggetti di design e piani urbanistici realizza significative opere di architettura: prima del 1945, a Milano, Livorno, Reggio Emilia, Imola, Napoli, Bologna, Lecco, Massa e Valera Fratta; dopo la guerra, a Marina di Massa, Milano, Sesto Calende, Storo, Ferrara, Bologna, Capri e Sesto San Giovanni. È tra gli autori del Piano della Valle d'Aosta del 1936 e del Piano A.R. del 1944-45, due importanti lavori nella storia dell'urbanistica italiana. A lui si deve la realizzazione del quartiere sperimentale QT8 a Milano.
Kenzo Tange e l'utopia di Bologna
Giuliano Gresleri , Glauco Gresleri
editore: Bononia University Press
pagine: 224
John Pawson. Plain space
Alison Morris
editore: Phaidon
pagine: 242
Questo volume costruisce la monografia completa delle opere recenti di John Pawson, acclamato designer di ambienti, edifici e oggetti ispirati a uno stile minimalista. Un viaggio alla scoperta dei processi creativi, della gestione dei rapporti con i clienti e della tecnica di design del celebre architetto. La monografia presenta abitazioni e altri edifici costruiti in Europa e in America del nord, oltre a numerosi interni, oggetti e imbarcazioni. Nel volume troviamo una raffinata rassegna di case e appartamenti dallo stile sofisticato e lussuoso progettati da Pawson.
Gino Valle
Pierre-Alain Croset , Luka Skansi
editore: Mondadori Electa
pagine: 396
Fin dalle prime opere realizzate negli anni cinquanta a Udine e nel Friuli, Gino Valle (1923-2003) fu riconosciuto dalla critica internazionale come una delle figure più originali e creative dell'architettura europea del dopoguerra. Il suo talento artistico, associato a una grande curiosità intellettuale e a un'autentica passione per la sperimentazione di nuove tecniche costruttive, portò Valle a elaborare un'opera architettonica decisamente aperta e multiforme. Nei centri minori del Friuli e del Veneto oppure nei contesti metropolitani di New York, Parigi e Berlino, case popolari e banche, stabilimenti industriali e uffici, municipi e palazzi di giustizia rimangono oggi non solo solidi esempi di grande attualità, ma sono vere e proprie opere di riferimento per la discussione di temi progettuali significativi che riguardano la relazione tra nuova architettura e preesistenze storiche, tra insediamenti industriali e paesaggio aperto, tra disegno urbano e progetto di architettura. Una parte molto consistente della sua opera fu dedicata al programma tipicamente "moderno" degli spazi del lavoro -la fabbrica e l'ufficio- in risposta ad una committenza prima regionale e nazionale (le industrie Zanussi, Fantoni, Olivetti), e successivamente multinazionale (l'IBM, la Banca Commerciale Italiana, la Deutsche Bank).
Adolf Loos. Modernità come tradizione
Giovanni Denti
editore: Maggioli Editore
pagine: 118
L'accostamento di due termini apparentemente antitetici come modernità e tradizione appartiene al mondo dei paradossi tipici d
Luigi Moretti e la casa della GIL a Trastevere. Lo spazio ritrovato
a cura di F. Storelli , L. Prisco
editore: Palombi Editori
pagine: 153
Il libro vuole porsi oltre che come successivo capitolo di un "racconto" di riscoperta, anche come ulteriore, parziale, rifles
Pier Luigi Nervi. Architettura come sfida. Catalogo della mostra (Venezia, 28 agosto-14 novembre 2010)
editore: Silvana
pagine: 240
L'ingegnere italiano, architetto e costruttore Luigi Nervi (Sondrio, 1891 Roma, 1979) è uno dei più grandi architetti strutturali del ventesimo secolo. I suoi capolavori sono sparsi nel mondo. Una parte significativa della sua opera si trova in America del Nord (St. Mary Cathedral a San Francisco, George Washington Bus Terminal a New York e Square-Victoria Tower a Montreal, per citarne solo alcuni). La mostra "Pier Luigi Nervi, l'architettura come sfida" è un progetto completo, che intende esplorare il lavoro di uno dei maestri più prolifici e versatili dell'architettura del ventesimo secolo, dall'inizio degli anni '20 fino agli anni '70. La mostra esaminerà lo sviluppo dei suoi progetti - dai palazzi di Nervi a quelli costruiti in giro per il mondo - ma anche le sue ricerche pioneristiche che riguardano i materiali e le tecniche di costruzione, le sue strutture più notevoli e le sue costruzuioni pubbliche. Il catalogo accoglie saggi scritti dai membri del comitato scientifico della mostra, e articoli dedicati a casi-studio specifici dell'architetto. Il volume è completato da una biografia e da una bibliografia.
Superstudio
Roberto Gargiani , Beatrice Lampariello
editore: Laterza
pagine: 151
1966, nasce a Firenze Superstudio. Il gruppo formato da giovani laureati si distingue subito per le forti relazioni con altri gruppi europei e raggiunge un riconoscimento internazionale con la mostra "Italy the New Domestic Landscape" al Moma di New York nel 72. Un'esperienza dirompente, le cui opere diventano subito fonte di ispirazione per gli architetti contemporanei più noti, da Rem Koolhaas a Zaha Hadid. Il volume ripercorre la produzione di Superstudio nel campo del design, dell'architettura e delle visioni a scala territoriale, attraverso disegni di studio inediti, corrispondenza e testimonianze degli stessi membri del gruppo. Le opere sono esaminate secondo un ordine cronologico e tematico che ripercorre l'intera produzione nel contesto culturale degli anni Sessanta e Settanta, dai progetti scolastici agli oggetti di design, a quelli che ormai sono diventati capolavori delle neo-avanguardie della seconda metà del XX secolo: il Monumento Continuo, gli Istogrammi di Architettura, la Supersuperficie, le 12 città ideali. È grazie a queste opere che Superstudio ha lasciato un appassionato racconto scritto con disegni, fotomontaggi e storyboard, dedicato al destino dell'architettura, alla sua imminente dissoluzione, agli invisibili meccanismi di controllo degli individui messi in atto nelle città all'origine dell'era dell'elettronica, della realtà virtuale e della globalizzazione.
Luigi Moretti. Razionalismo e trasgressività tra barocco e informale
a cura di M. Reichlin , L. Tedeschi
editore: Mondadori Electa
pagine: 471
Il volume e la mostra sono il risultato di oltre quattro anni di ricerche condotte dall'Archivio del Moderno e dall'Accademia di Architettura dell'Università della Svizzera italiana in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato. La ricerca sulla complessa figura di Moretti ha come obiettivo lo studio del suo originale contributo alla cultura architettonica italiana del ventennio fascista e del dopoguerra, a partire dall'analisi delle opere realizzate, dei progetti e degli scritti. L'opera di Moretti è caratterizzata dalla continua ricerca di nuovi modi di espressione della forma, risultanti dall'attitudine a coniugare la solida formazione classica e "romana" con l'interesse e l'apertura verso le nuove forme sperimentali di conoscenza della realtà che si profilavano soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta in campo artistico e scientifico. La ricostruzione degli antefatti culturali, lo studio attento degli scritti e della sua attività di gallerista, editore, anche regista, permetteranno di approfondire il processo che ha condotto l'architetto a formulare riflessioni originali intorno ad alcuni temi chiave, quali il rapporto dialettico del presente storico con il passato.
Angelo Mangiarotti. Opera completa-Complete works
a cura di F. Burkhardt
editore: Motta Architettura
pagine: 383
Angelo Mangiarotti appartiene a quella generazione di architetti italiani che hanno partecipato alla creazione e alla diffusione di una modalità di approccio al progetto e all'oggetto architettonico che, negli anni Settanta veniva identificata con l'espressione Made in Italy. Ancor più dei suoi colleghi, Mangiarotti concepisce l'oggetto architettonico come parte di un insieme non limitato ad una specifica tipologia ma integrato nel proprio contesto. Questa pratica ha rivelato negli anni la sua particolare personalità in grado di dominare perfettamente sia gli aspetti specifici degli ambiti trattati, sia i reciproci legami che ne fanno riconoscere il valore come unità culturale. Il suo sguardo polivalente si esprime nell'urbanesimo, nell'architettura, nell'ingegneria, nell'architettura di interni, nel design di prodotto, nell'artigianato e persino nell'arte. Una multidimensionalità finora ridotta nel tentativo di farla rientrare in categorie specifiche. Un'analisi approfondita dimostra invece la competenza del maestro nell'applicare il proprio concetto di oggetto architettonico ad ambiti diversi. Il presente volume riassumere, quindi, per la prima volta l'opera completa del grande architetto. Insieme allo storico e critico di design François Burkhardt, che ne segue la curatela, ha collaborato alla realizzazione lo storico e critico di architettura Franz Graf.
