Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 136
Ignazio Gardella. Ediz. italiana e inglese
Antonio Monestiroli
editore: Mondadori Electa
pagine: 76
Ignazio Gardella (Milano, 1905 - Oleggio, Novara, 1999) si laurea in Ingegneria nel 1928 al Politecnico di Milano e in Architettura nel 1949 presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove insegna dal 1962 al 1975. Le prime opere realizzate negli anni trenta lo segnalano all'attenzione dell'avanguardia architettonica italiana e in particolare al gruppo della rivista "Casabella" di Giuseppe Pagano ed Edoardo Persico. Nel dopoguerra Gardella avvia la stagione dei suoi capolavori con la casa al Parco a Milano (1947-48), la casa per gli impiegati della Borsalino ad Alessandria (1948-52), il Padiglione d'Arte Contemporanea a Milano (1947-54), la mensa Olivetti a Ivrea (1954-58). Gli ultimi anni della sua lunga carriera coincidono con la realizzazione di altre opere di notevole valore, come il progetto per il teatro di Vicenza (1968-80), il palazzo per gli uffici tecnici dell'Alfa Romeo ad Arese (1968-74) e la facoltà di Architettura di Genova (1975-89).
Luigi Moretti. Le ville. Disegni e modelli
Carmen L. Guerrero
,
Salvatore Santuccio
e altri
editore: Palombi Editori
pagine: 159
Lo studio prende avvio da una esperienza didattica, svolta presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Ca
Sessanta domande a Tobia Scarpa
a cura di A. Marotta
editore: CLEAN
pagine: 64
Tobia Scarpa (Venezia, 1935) si laurea in architettura allo IUAV di Venezia nel 1969. Lavora insieme Afra Bianchin Scarpa dal 1957. Da allora produce sia nel campo del design che in quello dell'architettura e del restauro dei monumenti. Per la loro attività di designers hanno ricevuto molti riconoscimenti quali il Compasso d'oro ADI 1970, Honorable Mention ADI 1979, Resource Council Inc. 1981; Neocom Merit Award, Chicago 1982; Primer, Premio Nacional De Diseno Otorgado 1987; Auszeichnung fur hope Design Qualitat 1992; IF Industrie Forum Design Hannover 1992. Alcune loro opere si trovano nei più importanti musei del mondo. Tra la loro produzione architettonica vanno ricordate: fabbrica C&B Italia a Novedrate (Como), Casa Benetton a Paderno (Treviso), Casa Zamprogno a Treviso, Casa Scarpa a Trevignano (Treviso), il complesslo industriale della Benetton a Castrette di Villorba (Treviso), lo stadio di atletica polifunzionale di Lommel (Belgio), il Palazzo dello Sport di Salerno; la nuova sede dell'Interporto di Padova. Dal 2001 insegna alla Facoltà di Disegno Industriale (claDIS) di Venezia.
Luigi Broggi. Memorie e diari di viaggio di un architetto milanese
a cura di M. Canella
editore: Skira
pagine: 432
Archea. Sustainable landmarks. Venti anni di ricerche dello Studio Archea di Firenze. Ediz. italiana e inglese
editore: Forma Edizioni
pagine: 910
Luigi Moretti 1907-1973
Cecilia Rostagni
editore: Mondadori Electa
pagine: 339
Un saggio interpretativo fornisce per la prima volta un profilo completo di Luigi Moretti - della sua attività di architetto, di studioso e della sua personalità - inquadrandone la produzione teorica e progettuale all'interno della storia italiana del secolo scorso. Il libro presenta l'intera sua opera progettuale, valorizzandone l'intima coerenza ed unità. Riconosciuto solo recentemente come uno dei massimi architetti italiani del Novecento, Moretti ha realizzato in ciascuna fase della sua articolata attività edifici di particolare rilevanza, dall'Accademia di scherma al Foro Italico nel periodo fascista al complesso del Watergate a Washington negli anni sessanta. In stretto rapporto con l'attività sul progetto Moretti ha sviluppato sin dagli anni giovanili un intenso percorso teorico, speculativo e scientifico, culminato negli anni cinquanta nella fondazione della rivista "Spazio" e dell'lrmou (Istituto Nazionale per la Ricerca Matematica e Operativa per l'Urbanistica).
Atmosfere
Peter Zumthor
editore: Mondadori Electa
pagine: 75
L'atmosfera è. per Peter Zumthor, una categoria della bellezza. Questo libro intende raccontare il ruolo e l'importanza che essa assume nel suo lavoro, e lo fa attraverso un breve saggio intitolato "Atmosfere. Ambienti architettonici. Le cose che ci circondano". Il testo, oggetto di una lezione tenuta dall'architetto svizzero il 1° giugno 2003 in occasione del Festival di musica e letteratura "Wege durch das Land" al castello rinascimentale di Wendlinghausen, esplora il tema delle affinità tra luoghi e arte.
Carlo Promis. Insegnare l'architettuta. Catalogo della mostra (Torino, 23 giugno-12 luglio 2008)
a cura di V. Fasoli , C. Vitulo
editore: Silvana
pagine: 96
"Insegnare l'architettura", trasmettere il sapere e l'esperienza per formare l'architetto che disegni e che costruisca la città di domani: sono stati gli obiettivi al centro dei venticinque anni di attività didattica svolta da Carlo Promis (1808-1873), docente di Architettura civile presso la Regia Università di Torino. A cogliere la sua eredità saranno duecentosessantasette architetti, tra i primi laureati che, formati secondo il "nuovo metodo" da lui proposto, hanno offerto un contributo di assoluto rilievo alla realizzazione di quel paesaggio urbano della Torino dell'Ottocento che ancora conosciamo. Un metodo che cerca nella conoscenza diretta delle testimonianze storiche, nell'esercizio costante del "disegno di architettura", nella reinterpretazione critica della tradizione, i principi di un nuovo linguaggio architettonico. Un'eredità che troverà continuità e che maturerà attraverso l'insegnamento che i suoi allievi sapranno impartire come primi docenti del Politecnico di Torino.
5+1AA. Il silenzio del sottomarino. Ediz. italiana, francese e inglese
Paul Ardenne , Sebastian Redecke
editore: Silvana
pagine: 479
Un libro di architettura, e quindi un libro di sogni e di sentimenti. L'ombelico è il luogo dove questi sogni nascono. Al suo interno si muovono, con apparente libertà, sentimento, corpo e tecnica, dialogando faticosamente e inaspettatamente tra loro. L'immagine sintetica che scopriamo in questo ombelico è un grande edificio collettivo, composizione di molti progetti di 5+1AA. Questo luogo collettivo è fatto di concatenazioni di spazi: spazi intermedi, spazi monumentali, spazi secondari, percorsi, meraviglie e banalità. Sette donne attraversano questo edificio collettivo, lo leggono e lo restituiscono secondo i loro sentimenti prevalenti, che sono dichiarazioni di intenti, di volontà, di schieramento contro il conformismo. Le parti del corpo sono i luoghi di questo sentire, sono gli elementi che mettono in contatto sentimenti e spazi architettonici: costruiti, progettati, immaginati, sognati. La tecnica è ciò che asseconda e accompagna il destino di questi progetti, il destino di essere costruiti, o di non esserlo. Il destino di felicità e di dolore. La tecnica contiene le regole, che vanno condivise per essere violate. L'architettura è un fatto del presente, non dell'attualità. L'architettura è un fatto collettivo, che vive di regole. Il progetto vive di regole. Sfidarle, violarle, contravvenirle, portarle fino al limite di rottura è la missione romantica dell'equipaggio del sottomarino 5+1AA.
Enzo Eusebi. Not for... Catalogo della mostra (Torino, 2-25 luglio 2008). Ediz. italiana e inglese
a cura di F. D'Amico
editore: Mondadori Electa
pagine: 157
"Not for..." racconta il percorso professionale di un ingegnere attivo nel mondo del progetto da oltre vent'anni. Coniugare le capacità tecniche con quelle espressive è una caratteristica che contraddistingue l'estro di Enzo Eusebi, marchigiano d'eccellenza e portavoce di una nuova cultura architettonica, in bilico tra la periferica provincia italiana e il palcoscenico delle megalopoli cinesi. Con il suo gruppo di lavoro, Nothing Studio, ha sviluppato un'esperienza significativa su piani di operatività differenti, spaziando dall'urbanistica all'architettura, dal design di prodotto all'interior design.
Niemeyer 100. Catalogo della mostra (Torino, 26 giugno-30 settembre 2008)
a cura di G. Laganà , M. Lontra
editore: Mondadori Electa
pagine: 160
Nato il 15 dicembre 1907 e ancora attivo, Niemeyer vive la questione centrale della cultura europea: quella della modernità. Una coincidenza rara spinge a promuovere un'esposizione sull'opera di Niemeyer a Torino nel 2008: il centenario di vita e di lavoro del maestro brasiliano e il XXIII Congresso Mondiale degli Architetti che si terrà dal 29 Giugno al 3 Luglio 2008. Per tutto il 2008 Torino sarà inoltre una vetrina del design italiano e internazionale (Torino 2008 World Design Capital).
Andrea Branzi. Oggetti e territori. Catalogo della mostra (Como, 24 maggio-20 luglio 2008)
a cura di R. Borghi , Associazione Lithos
editore: Silvana
pagine: 96
Il volume accompagna una mostra del noto designer e architetto Andrea Branzi (Firenze, 1938), che intende riflettere sul lavoro di ricerca sperimentale condotto, negli ultimi anni, sul tema della progettazione di nuovi territori urbani e del design a esso applicato. Come spiega lo stesso autore, questa riflessione nasce dal superamento dell'idea della città come struttura rigida, architettonica, incapace di trasformarsi nel tempo, a favore di una lettura più realistica della realtà metropolitana intesa come territorio dinamico, dove i micro progetti, i sotto-sistemi ambientali, gli oggetti d'uso e decorativi sono i nuovi protagonisti della scena urbana. Questo tipo di ricerca, che affronta il tema di una possibile convivenza tra natura e tecnologia, tra città e agricoltura, viene esemplificata dagli oggetti in mostra - tratti dalle serie Canneti 2006, Simbiosi 2005, Blister, Enzimi 2005, Sciami 2006, Sugheri 2007, Uomini e fiori 2006, Portali 2007, Cestini elastici, Wireless, Età del Bronzo - e da tre recenti video. Il catalogo accoglie una conversazione tra il designer e Manolo De Giorgi e apparati bibliografici.
Architettura globale-Global architecture
a cura di L. M. Fabris
editore: Maggioli Editore
pagine: 242
Parkabus. ECDM. Emmanuel Combarel & Dominique Marrec architectes. Edi z. italiana
Paul Ardenne , François Lamarre
editore: Silvana
pagine: 112
La società di gestione dei trasporti pubblici di Parigi (RATP) ha preso possesso nel 2007 di un nuovo "centro bus" a Thiais (Val-de-Marne). Questo centro amministrativo, situato non lontano dall'aeroporto di Orly, raggruppa in uno stesso sito diverse funzioni, e accoglie ventiquattr'ore su ventiquattro personale di servizio e autisti. Situato fra depositi di grandi strutture commerciali, viali e nodi stradali, il nuovo edificio, firmato dagli architetti Emmanuel Combarel e Dominique Marrec dell'agenzia parigina ECDM, appare da un lato perfettamente inserito nell'ambiente, ma dall'altro costituisce lui stesso un polo visuale di grande attrazione. L'edificio infatti, in forma di basamento sopraelevato, dà l'impressione di emergere dall'asfalto della strada e di crescere in maniera coerente nel paesaggio. Tale effetto è ottenuto grazie all'utilizzo, nel rivestimento esterno, di placche di ductal, un materiale innovativo dalla notevole omogeneità minerale che, come un'elegante pelle di cemento, assicura al centro bus di Thiais la sua identità unica.
Parkabus. ECDM. Emmanuel Combarel & Dominique Marrec architectes. Ediz. inglese
Paul Ardenne , François Lamarre
editore: Silvana
pagine: 112
La società di gestione dei trasporti pubblici di Parigi (RATP) ha preso possesso nel 2007 di un nuovo "centro bus" a Thiais (Val-de-Marne). Questo centro amministrativo, situato non lontano dall'aeroporto di Orly, raggruppa in uno stesso sito diverse funzioni, e accoglie ventiquattr'ore su ventiquattro personale di servizio e autisti. Situato fra depositi di grandi strutture commerciali, viali e nodi stradali, il nuovo edificio, firmato dagli architetti Emmanuel Combarel e Dominique Marrec dell'agenzia parigina ECDM, appare da un lato perfettamente inserito nell'ambiente, ma dall'altro costituisce lui stesso un polo visuale di grande attrazione. L'edificio infatti, in forma di basamento sopraelevato, dà l'impressione di emergere dall'asfalto della strada e di crescere in maniera coerente nel paesaggio. Tale effetto è ottenuto grazie all'utilizzo, nel rivestimento esterno, di placche di ductal, un materiale innovativo dalla notevole omogeneità minerale che, come un'elegante pelle di cemento, assicura al centro bus di Thiais la sua identità unica.
Francesco Tomassi. Architettura come colore. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Belforte
editore: Arsenale
pagine: 160
Vito e Gustavo Latis. Frammenti di una città
M. Vittoria Capitanucci
editore: Skira
pagine: 192
Il volume vuole essere una ricognizione intorno alla Milano della ricostruzione e degli anni a seguire, attraverso il lavoro raffinato e costante di una grande coppia del professionismo lombardo, Vito (Firenze 1912 - Albavilla 1996) e Gustavo (Milano 1920) Latis, schivi protagonisti di una città costruita per frammenti in cui il tema residenziale, puntuale e prolifico, ha composto i caratteri chiave del centro storico del capoluogo lombardo, mentre i loro numerosi ed efficienti stabilimenti industriali, assieme ai centri di formazione e ai quartieri di edilizia sovvenzionata e borghese, contribuivano a comporre l'immagine di un capoluogo che nel tempo si sarebbe sempre più proiettato sul territorio: il parterre per la "Grande Milano". L'introduzione di Gillo Dorfles, caro amico dei Latis, con i quali condivise il clima culturale e le passioni fin dalla giovinezza, e un saggio di Augusto Rossari contribuiscono a collocare i due fratelli nel clima di quegli anni fervidi della ricostruzione postbellica e del boom economico, con la partecipazione all'ambiente artistico e l'adesione all'MSA, mentre i saggi di Maria Vittoria Capitanucci disegnano i temi ricorrenti nel lavoro dei due architetti, le suggestioni culturali e la loro ricerca sui materiali e sui linguaggi dagli esordi in "solitudine" di Vito, il più anziano, fino ai lavori più recenti e ai concorsi per Milano condotti da Gustavo.
