Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 135
Architettura e paesaggio costruito. Palerm & Tabares de Nava
Marco Mulazzani
editore: Mondadori Electa
pagine: 167
Lo studio Palerm & Tabares de Nava Arquitectos - uno dei maggiori delle isole Canarie - nasce nel 1986 ad opera di Leopoldo Tabares de Nava (1958) e Juan Manuel Palerm (1957) con sede a Santa Cruz di Tenerife. Lo studio si occupa di architettura, urbanistica e paesaggio, attraverso incarichi professionali, concorsi, esposizioni e pubblicazioni. Nel corso degli anni, il loro lavoro ha teso a focalizzare il ruolo dell'architettura come elemento di verifica di interventi che investono scale diverse - territoriale e urbana - e ambiti differenti - il paesaggio e la città. Opere significative, in tal senso, sono la Biblioteca dello Stato a Las Palmas di Gran Canaria (1999 e seguenti), l'atelier per artisti della Fondazione Manrique a Lanzarote e, in particolare, il progetto di riqualificazione del Barranco de Santos.
Jean-Paul Viguier. Architecture 2002-2010
Paul Ardenne
editore: Silvana
pagine: 272
Lo studio di architettura Jean-Viguier è uno dei più attivi in Francia. I suoi progetti, di grande qualità, sono frequentemente esposti e pubblicati, e i lavori realizzati sono numerosissimi, in Francia e nel resto del mondo. In questo volume monografico, corredato da illustrazioni e planimetrie, sono presentati una trentina di progetti di recente realizzazione (2002-2010), fra i quali si segnalano la Médiathèque di Reims (2002), il grattacielo dell'hotel Sofitel di Chicago (2002), l'ampliamento del Museo di Arte Moderna Sant'Antonio negli Stati Uniti (2008), l'ampliamento di France Télévisions (2009), e alcuni ambiziosi lavori in corso di realizzazione.
I giardini di Russell Page
Marina Schinz , Gabrielle Van Zuylen
editore: Mondadori Electa
pagine: 255
Russell Page (1906-1985), tra i massimi progettisti di giardini del XX secolo, deve il suo poliedrico percorso professionale a una formazione inconsueta per un paesaggista: intraprese studi artistici che, accompagnati a una forte sensibilità architettonica e ad approfondite conoscenze botaniche hanno sviluppato in lui quello straordinario intuito nell'approccio al territorio e nell'organizzazione dello spazio. Spesso, quando studiava un luogo per la prima volta, in lui l'artista predominava sul "giardiniere" - come amava egli stesso definirsi - per carpirne il vero carattere, il genius loci. Dopo gli esordi in Inghilterra, Russell Page lavorò in tutto il mondo, affrontando realtà e climi molto diversi tra loro: oltre a Parigi e alla Normandia, si trovò a progettare giardini dal Belgio alla Svizzera, dalla Francia meridionale all'Italia e alla Spagna. La fama rapidamente conquistata lo portò anche verso altre latitudini, in Medio Oriente, in India e nelle Americhe. Il contributo di Page era richiesto da una clientela ricca e raffinata, talvolta capricciosa, con la quale sapeva tuttavia entrare in sintonia per coglierne le esigenze e rispettarne le passioni. Viste ampie, distese d'acqua, siepi e spazi delimitati, sentieri e gradini, ma anche grandi prati, giardini di rose o di fiori diversamente abbinati a creare una variopinta rassegna di colori: è difficile definire uno stile nel suo lavoro. Con un testo di Paolo Pejrone.
Domenico Fontana (1543-1607). Itinerari di architettura a Roma e Napoli
Simona Ostinelli
editore: Silvana
pagine: 95
La guida consente di ricostruire l'attività romana e napoletana dell'architetto ticinese Domenico Fontana (1543-1607) e di precisare la cronologia delle sue opere, attraverso una serie di itinerari puntuali e ampiamente illustrati che ne mettono in luce l'effettivo ruolo di protagonista nell'architettura del tempo. Giunto a Roma ventenne, da semplice stuccatore diventerà l'architetto di Sisto V, e, assecondando il programma di rinnovo urbanistico voluto dal papa, cambierà il volto di Roma. Nei cinque anni del pontificato di Sisto V (1585-1590) Domenico Fontana è attivo in più di trenta cantieri: costruisce palazzi, cappelle e acquedotti, spiana strade, eleva obelischi. Dalla costruzione o ampliamento dei palazzi pontifici del Vaticano, del Laterano e del Quirinale, per i quali Fontana modula in infinite variazioni il linguaggio michelangiolesco, alla sistemazione di piazze e spazi urbani, in cui vengono collocati e restaurati obelischi e colonne dell'antica Roma (come gli obelischi egizi in piazza San Pietro e al Laterano, la Colonna Traiana e quella di Marco Aurelio) eletti a fulcro prospettico e simbolico delle nuove arterie, Sisto V e il suo architetto impostano la nuova immagine della Roma dei papi. Un grande riconoscimento avrà Domenico Fontana anche a Napoli, dove riceverà l'incarico di progettare e costruire il Palazzo Reale, uno degli edifici più imponenti della città.
Stazione dei tram di Nizza-Tramway terminal of Nice. Atelier d'architecture Marc Barani
Maryline Desbiolles , Francis Rambert
editore: Silvana
pagine: 19
Progetto privato. Ediz. italiana e inglese
Pezo von Ellrichshausen Architects
editore: Libria
pagine: 168
Le case di Mauricio Pezo e Sofia von Ellrichshausen con la loro presenza autorevole trasmettono significati
Van Berkel digitale. Diagrammi, processi, modelli di UNStudio
Andrea Sollazzo
editore: Edilstampa
pagine: 94
Gio Ponti. L'arte si innamora dell'industria
a cura di U. La Pietra
editore: Rizzoli
pagine: 406
In occasione dell'anniversario dei trent'anni dalla morte di Gio Ponti (1891-1979), Rizzoli ripropone, in un'edizione aggiorna
Renzo Piano
Matteo Agnoletto
editore: Motta Architettura
pagine: 120
Una delle caratteristiche delle architetture di Renzo Piano è quella di instaurare con 'le città vecchie" un rapporto privilegiato e di coniugare in una sola immagine antico e moderno. Il volume affronta alcuni dei progetti storici dell'architetto italiano: dalla realizzazione del più grande museo europeo d'arte contemporanea a Parigi sino ai suoi interventi nelle metropoli contemporanee, senza mai dimenticare lo studio e il rapporto con gli strati architettonici precedenti presenti sul territorio. Storia e natura sono gli elementi di riferimento della sua architettura e la sua opera riflette, forse più di qualsiasi altro, le sei proposte per il nuovo millennio elencate da Italo Calvino nelle sue Lezioni americane: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza.
Ivan Leonidov 1902-1959
a cura di A. De Magistris , I. Korobina
editore: Mondadori Electa
pagine: 321
Ivan Leonidov fu una personalità di assoluto spicco nell'alveo della prima generazione di architetti integralmente sovietica: quella nata agli inizi del XX secolo, coinvolta negli anni giovanili delle vicende dell'Ottobre rosso e cresciuta all'interno delle istituzioni formative post-rivoluzionarie.
Frank. O. Gehry dal 1997
Germano Celant
editore: Skira
pagine: 320
Il volume, pubblicato in occasione della grande esposizione a cura di Germano Celant presso la Triennale di Milano, riunisce tutti i progetti di Frank O. Gehry realizzati a partire dall'importante svolta stilistica del 1997, costituita dal Guggenheim Museum di Bilbao, fino ad oggi. Introdotto da un saggio critico di Germano Celant, il catalogo ripercorre dal 1997 i recenti progetti dell'architetto vincitore del Pritzker Architecture Prize 1989, per la maggior parte inediti, attraverso i disegni a mano, i disegni di studio, le elaborazioni in 3D, i modelli e le fotografie del costruito: dal Walt Disney Concert Hall di Los Angeles (1989-2003) a DZ Bank Building di Berlino (1995-2001), dal Jay Pritzker Pavilion di Chicago (1999-2004) alla Corcoran Gallery di Washington DC (1999-2005), dal The Experience Music Project di Seattle (1995-2000) a AGO - Art Gallery of Ontario (2000- 2008), dall'Interactive Corporation Headquarter di New York (2003-2007) al complesso abitativo di Beekman Street a New York (2003-2009), fino al resort Atlantis Sentosa di Singapore e alla sede di Abu Dhabi del Guggenheim Museum, la progettazione dei quali è cominciata tra il 2005 e il 2006.
Afra e Tobia Scarpa. Architetti 1959-1999. Tobia Scarpa. Architetto 2009-2009. Ediz. italiana e inglese
a cura di R. Masiero , M. Maguolo
editore: Mondadori Electa
pagine: 525
"Credo ancora al civile decoro. Non alla decorazione in sé, all'orpello persino la parola brutta - ma a ciò che nasce da un rapporto educato con le cose e con gli altri. È un po' il discorso che abbiamo più volte fatto su quella magnifica figura greca che è il kairos, che, per me, è contrapposto alla hybris, all'andare contro natura. Essere educati significa anche avere naturalezza. Il kairos è saper cogliere il momento opportuno per intraprendere un'azione e quindi anche un progetto, è - come direbbe Aristotele - l'istante minimo e, allo stesso tempo, ottimale fra il non ancora e il non più, sul quale conta l'uomo d'azione per avere successo. Il kairos si offre al mondo e tu devi saperlo cogliere, senza violenza, quasi lasciandoti andare o andando con la natura, senza hybris, appunto. E il modo per essere in sintonia con il mondo."
Architecture sur mesure
Luca M. Fabris
editore: Maggioli Editore
pagine: 296
La "misura" è alla base di tutto il percorso compiuto dallo studio parigino ECDM architectes, un discorso fatto di dimensioni
Andrea Vinci. Architetto ed ingegnere idraulico. Atlante delle opere
a cura di M. L. Polichetti , A. Montironi
editore: Silvana
pagine: 287
Negli anni pur ricchi di fermento, in cui si registra una velata emarginazione della "Marca" dai centri decisionali della politica europea, Andrea Vici, per la sua poliedrica formazione e per essere eletto prima accademico di merito e poi principe dell'Accademia di San Luca, svolge una parte non secondaria a livello di unificazione culturale e sembra essere una testa di ponte tra la provincia e Roma, dove è aperto il dibattito teorico sull'architettura e sui linguaggi e dove si va per studiare sia le fonti del classicismo antico che del classicismo moderno. Allievo dell'ultimo epigono del barocco, Luigi Vanvitelli, Vici non aveva potuto evitare di assimilarne la concezione architettonica impostata sull'idea di continuità della linea compositiva, sulla scansione gerarchica delle parti edilizie, sull'irresistibile seduzione delle forme concave e convesse. Planimetria, alzato, ornamento: chiarezza, proporzione, semplicità. Intorno a questi temi si sviluppa il linguaggio architettonico viciano, che manifesta la propria capacità di trarre il meglio dalle situazioni più complesse secondo la grande lezione del barocco. Nella sua triplice veste di architetto, ingegnere idraulico e punto di riferimento per i problemi tecnici, lavora e collabora su diverse scale all'adeguamento progressivo di un articolato assetto territoriale.
Per un'architettura italiana. Uberto Siola e Associati. Opere e progetti 2001-2008
a cura di F. Visconti
editore: Skira
pagine: 224
Oltre cinquanta progetti in un arco temporale di neppure un decennio costituiscono il lavoro di Uberto Siola e Associati documentato in questo volume. Progetti, concorsi e opere realizzate affrontano le questioni del rapporto osmotico fra architettura e città, dell'uso della storia come serbatoio di soluzioni condivise più che di esperienze da imitare, di un rapporto con la tecnologia che non allontani dal nostro tempo: questi e altri sono oggi i temi di una ricerca che, attraverso il progetto, i lavori presentati vogliono sostanziare, secondo una tradizione tipicamente italiana. I saggi di Paolo Portoghesi, Carlo Aymonino e Gino Malacarne inseriscono la recente produzione progettuale dello studio nel quadro di una vicenda che ha la sua origine nella XV Triennale di Milano del 1973, in occasione della quale fu affidata ad Aldo Rossi la cura della Sezione Internazionale di Architettura e che segnò l'avvio della elaborazione di una teoria della architettura e della città ancora viva e operante.
I musei e gli allestimenti di Franco Albini
Federico Bucci , Giampiero Bosoni
editore: Mondadori Electa
Esprit de geometrie
Giovanni Denti
editore: Maggioli Editore
pagine: 95
Adagiata su un tappeto verde circondato da un bosco, la villa Savoye ci appare come un oggetto che interpreta i principi del P
Franco Albini. Ediz. italiana e inglese
Federico Bucci
editore: Mondadori Electa
pagine: 79
Franco Albini (Rebbiate, Lecco, 1905 - Milano 1977) si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1929. Negli anni trenta e quaranta è molto attivo nei settori dell'arredamento e degli allestimenti espositivi e costruisce, con Renato Camus e Giancarlo Palanti, alcuni quartieri di edilizia popolare a Milano, in linea con le posizioni dell'avanguardia razionalista. Il dopoguerra è la stagione più ricca di riconoscimenti per la sua carriera. Albini realizza l'albergo-rifugio Pirovano a Cervinia (1948-52), i musei genovesi di Palazzo Bianco (1949-51), Palazzo Rosso (1952-61) e del Tesoro di San Lorenzo (1952-56), l'edificio INA a Parma (1950-54), i magazzini La Rinascente a Roma (1957-61), le stazioni della Metropolitana Milanese (1962-69), oltre a uffici, case popolari, ville, allestimenti e numerosi complementi d'arredo, come la sedia Luisa premiata nel 1955 con il Compasso d'oro. È stato professore all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), al Politecnico di Torino e al Politecnico di Milano e, dal 1952, ha sempre lavorato in collaborazione con Franca Helg. La Scuola di Milano riunisce un gruppo di architetti milanesi che mira a fondare il progetto nella conoscenza, assumendo dalla tradizione lombarda l'idea che la felicità si raggiunga proprio attraverso la conoscenza.
