Psicologia analitica
Tutti i libri di Psicologia analitica - Pagina 8
Psicologia dell'inconscio
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 208
Pubblicato per la prima volta nel 1916 e più volte rielaborato, considerato da Jung un'"opera divulgativa" e scritto in un lin
Antigone e le trame della psiche. Mitologia e creatività in psicoterapia
Marina Manciocchi
editore: Magi Edizioni
pagine: 120
Rivolgersi alla Grecia, ai suoi miti, al grande mondo delle opere tragiche per capire che la sofferenza umana, prima di diveni
Fluttuanti come onde sul mare. Il lettino è un cantastorie
Laura Zecchillo
editore: Zephyro Edizioni
pagine: 114
Posando il proprio sguardo fluttuante sulla psicoterapia, l'autrice ce ne racconta la natura per come lei la percepisce e conc
Nei luoghi del fare anima. Dimensione immaginale del processo terapeutico
Riccardo Mondo
editore: Magi Edizioni
pagine: 144
Riflessioni sui principi della cura e sulle potenzialità della psicologia archetipica hanno qui come scenario la stanza dell'analisi, il luogo in cui avviene l'incontro terapeutico e dove ogni elemento presente diviene un luogo del fare anima. "Cosa accade nella mente dell'analista quando l'incontro con l'altro, dopo tanti anni di esperienza clinica, diventa uno degli ingredienti fondamentali del fare terapeutico?", si interroga Magda Di Renzo nella presentazione del volume. "Quale luogo abitano, in quella stessa stanza, le teorie che hanno fondato la sua dimensione terapeutica e che hanno dato vita alle sue fantasie sul paziente e sulla cura? Qual è allora l'atteggiamento che l'analista può assumere per fare in modo che il bagaglio di conoscenze accumulate non diventi solo una griglia per codificare adeguatamente il comportamento dell'altro ma si presenti ogni volta come una nuova fonte cui attingere per trovare le immagini che connotino il processo terapeutico in atto? Se conveniamo con Jung sulla considerazione che non si può esercitare influenza se non si è suscettibili all'influenza dell'altro, non possiamo pensare che sia solo la rigorosità del setting a garantire la proficuità del nostro operato né possiamo argomentare che una maggiore conoscenza, ipso facto, consenta più facilmente all'altro di affidarsi al percorso che gli proponiamo.
Lo «Zarathustra» di Nietzsche. Seminario tenuto nel 1934-39
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 528
«Nessuno comprende realmente fino a che punto lo Zarathustra fosse connesso con l'inconscio e dunque con il destino dell'Europ
Il segno del padre. Nel destino dei figli e della comunità
Paolo Ferliga
editore: Moretti & Vitali
pagine: 256
Nell'epoca moderna, da Amleto ai nostri giorni, l'immagine del padre, sia di quello terreno che di quello divino, si è sempre
Il sogno in analisi e i suoi palcoscenici. Drammatizzazioni, gioco e figurazioni
a cura di A. Malinconico
editore: Magi Edizioni
pagine: 431
"Il sogno incarna, tra i tanti ruoli possibili, quello di un elemento di dissolvenza, mai completamente afferrabile
Il sogno. Dalla psicologia analitica allo psicodramma junghiano
a cura di M. Gasseau , R. Bernardini
editore: Franco Angeli
pagine: 496
Il sogno costituisce secondo Carl Gustav Jung un'espressione naturale e spontanea della forza vitale dell'individuo
Jung a Eranos. Il progetto della psicologia complessa
Riccardo Bernardini
editore: Franco Angeli
pagine: 464
Fu a Eranos, la straordinaria sequenza di convegni interdisciplinari inaugurata nel 1933, che Jung delineò più chiaramente l'i
Tipi psicologici
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 624
"L'ipotesi che esista una sola psicologia o un solo principio psicologico fondamentale costituisce un'intollerabile tirannia",
La dottrina del sé
Raffaele Santilli
editore: Crisalide
pagine: 152
Questo libro, frutto di un lungo studio e di una lunga pratica, è un tentativo di inter- pretare gli aspetti fondamentali del
Pauli e Jung. Un confronto su materia e psiche
Silvano Tagliagambe , Angelo Malinconico
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 339
Dai mille sogni che Wolfgang Pauli, uno dei fisici più creativi del Novecento, portò in dote a Carl Gustav Jung, lo psicologo
Al di là delle intenzioni. Etica e analisi
Luigi Zoja
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 156
Più che da una presenza di cattive intenzioni, il male psicologico nasce da una assenza di consapevolezza
Pratica dell'immaginazione attiva. Dialogare con l'inconscio e vivere meglio
Marta Tibaldi
editore: La Lepre
pagine: 192
Che cosa è il metodo dell'immaginazione attiva junghiana e, soprattutto, in che cosa consiste la sua pratica? La recente pubblicazione del "Libro rosso" di Carl Gustav Jung ha risvegliato l'interesse per questo metodo, che svolge un ruolo imprescindibile nel processo di realizzazione di sé che ciascun individuo, più o meno consapevolmente, persegue nel corso della propria esistenza. Strumento di conoscenza e di trasformazione dell'intera personalità, l'immaginazione attiva junghiana aiuta a recuperare e a stabilizzare il benessere psicofisico, ma anche a dare forma a potenzialità e risorse di cui non siamo consapevoli. Jung elaborò il metodo dell'immaginazione attiva in un periodo molto difficile della sua vita, dopo la rottura, personale e scientifica, del suo rapporto con Freud. Il libro di Marta Tibaldi è uno strumento per scoprire come confrontarsi in modo attivo, intenzionale e in stato di veglia con la psiche conscia e inconscia, lasciando che i diversi aspetti della personalità dialoghino tra loro e si integrino a vicenda.
In dialogo con l'inconscio. Ricchezza e profondità del pensiero in C. G. Jung a 50 anni dalla sua morte
editore: Magi Edizioni
pagine: 102
A distanza di cinquant'anni dalla morte di Jung, il volume prospetta alcuni assunti nodali nelle concezioni di questo autore, che non solo hanno improntato uno specifico approccio alla sofferenza psichica, ma che hanno segnato in maniera originale tutto il pensiero contemporaneo. I saggi qui raccolti costituiscono un'appassionata e appassionante rilettura di alcuni dei temi fondanti della psicologia junghiana: l'immaginario psichico, gli archetipi, la sincronicità, il rapporto con l'Ombra e con l'inferiorità psichica, il sentimento religioso e la funzione trascendente, mysterium coniunctionis. Le riflessioni degli autori riassumono che il lascito junghiano più prezioso e più fecondo è la nuova relazione tra il sistema dell'Io e le immagini dell'inconscio. Jung insegna all'uomo di oggi che solo dalla convergenza tra la coscienza e l'inconscio può scaturire il progresso. E così diventa il compito dell'uomo moderno comprendere che la congiunzione tra funzioni superiori e inferiorità psichica, fra disegni intenzionali dell'Io e la progettualità imperscrutabile dell'inconscio è una preziosissima opportunità evolutiva, sia sul piano individuale sia su quello collettivo.
In ascolto di Jung
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 221
Questo volume di "Anima" vuole onorare Cari Gustav Jung a cinquanta anni dalla sua morte. E' aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell'uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro esperienza personale, altre volte individuando un ambito nel quale hanno di preferenza concentrato i loro studi. Concludono il volume i] classico saggio di Naomi Goldenberg sulla teoria degli archetipi dopo Jung, nel quale vengono individuate le diverse accezioni da parte della seconda generazione junghiana e le innovazioni dovute alla terza generazione, quella che si è mossa intorno a Hillman; e il saggio di Stephanie de Voogt sullo statuto filosofico dell'immagine, differente da quello ipotizzato da Jung.
Jung e il postmoderno. L'interpretazione della realtà
Christopher Hauke
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 464
Gli scritti psicologici di Jung e dei post-junghiani vengono troppo spesso ignorati perché considerati anacronistici, arcaici e mistici. In Jung e il postmoderno, Hauke contesta tutto ciò, affermando che la psicologia junghiana ora è più importante che mai, non solo perché può essere una risposta alla modernità, ma può fornire una critica ai valori della modernità e dell'Illuminismo, in linea con la critica postmoderna alla cultura contemporanea. Dopo avere introdotto gli junghiani ai temi postmoderni presenti in Jameson, Baudrillard, Jencks e Foucault, l'autore introduce i postmoderni alla critica culturale di Jung e ai dibattiti post-junghiani su rappresentazione, individuazione, coscienza, e sulle alternative al razionalismo illuministico. L'autore propone anche un approccio del tutto nuovo ad argomenti quali l'isteria e il corpo, Jung e Nietzsche, l'architettura e l'affetto, la "morte" del soggetto, la scienza postmoderna e la sincronicità, nonché alla psicosi e ai "razionalismi" alternativi. Jung e il postmoderno è una lettura importante per chiunque sia interessato alla cultura contemporanea, non soltanto per gli junghiani e per altri psicoterapeuti desiderosi di esplorare l'importanza sociale della loro disciplina, ma per chiunque si interroghi su dove stiamo andando in questi tempi postmoderni.
Curare con la sabbia. Una proposta terapeutica in situazioni di abbandono e violenza. Con DVD
Eva Pattis Zoja
editore: Moretti & Vitali
pagine: 246
Fra le psicoterapie, il ruolo dell'expressive sandwork può corrispondere a quello della cosiddetta Arte povera tra le arti visive. Ciò che appare umile e semplice non lo è affatto. Scartando il superfluo, questo lavoro seleziona l'essenza: anche togliere si rivela parte di un'operazione artistica. Ma cosa è essenziale nel processo psicologico? Freud deve essersi domandato qualcosa di simile, quando nel 1918 promosse nuove istituzioni che avrebbero fornito analisi gratuite, a Berlino e a Vienna. In seguito (1928) Margaret Lowenfeld, l'iniziatrice delle terapie con la sabbia, aprì la Clinica per Bambini Difficili in un quartiere operaio di Londra. Per i fondatori era sottinteso che il nucleo della psicoanalisi dovesse raggiungere tutta la società. Qui si raccoglie quel filo e con esso si tesse una tela. Sull'ordito composto dai concetti di Jung, la World Technique di Margaret Lowenfeld e la Sandplay Therapy di Dora Kalff operano intrecciate, mentre i fili conduttori di Lacan, Winnicott e Daniel Stern rafforzano la trama. Nella pratica l'expressive sandwork è costituito da processi immaginali ed è stato elaborato da analisti junghiani attraverso esperienze transculturali in Africa, Cina ed America Latina. Con l'aiuto di volontari, a partire dal 2000 è stato sperimentato in località che non dispongono di nessuna forma di psicoterapia e sono state devastate dalla violenza, da catastrofi naturali, da situazioni croniche di abbandono.
Afrodite. Storia e psicologia di un mito
Paolo Tranchina , M. Pia Teodori
editore: Magi Edizioni
pagine: 361
Il volume ricostruisce la storia della dea dell'amore dalle sue origini più remote, alla Mesopotamia e al periodo greco, fino alla sua dissoluzione nel IV secolo d.C. Insieme all'Afrodite greca, la Venere romana, gli autori tracciano a tutto tondo le principali figure che accompagnano la dea. Da Ares, il dio della guerra, al marito Efesto, il dio del fuoco, ma anche Attis-Adone, il suo fragile figlio-amante. Un ruolo importante non può che occupare Eros, che da sempre si accompagna ad Afrodite, e il goffo Priapo, l'ultimo degli dèi. I rapporti tra queste figure si articolano qui su continue interrogazioni psicologiche. La trasversalità della dea è colta in rapporto con le grandi figure che costellano i riti dell'amore. Da Ecate a Persefone e Nemesi, fino a Circe, le Sirene, Medea, Arianna e Lilith: l'analisi psicoanalitica scava tra specificità e differenze, unione degli opposti e inconciliabili alterità. Si esaminano anche la prostituzione sacra, praticata in tutto il bacino del Mediterraneo, e la filosofia di Empedocle che pone al centro del suo sistema apprezzato anche da Freud - Afrodite, e i versi di Saffo, la dolcissima poetessa della dea. Dopo un'approfondita discussione su Afrodite medico, la bellezza che cura, il testo si conclude di fronte alla Venere fiorentina del Botticelli, agli Uffizi, con la riflessione sul senso assoluto di rinnovamento che la dea rappresenta per la nostra era.
