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Libri di Carl Gustav Jung

I sogni dei bambini Vol. 2. Seminario tenuto nel 1936-41

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 320

I sogni infantili, che il trascorrere del tempo non ha fatto svanire e sono rimasti impressi con la freschezza del primo momento, costituiscono reperti preziosi per l'adulto. "Simili sogni hanno particolare importanza, perché - in un certo senso - anticipano un problema che verrà affrontato nel corso della vita del sognatore. Essi ci consentono anche di capire perché gli antichi abbiano attribuito ai loro sogni un particolare valore prognostico". Ecco allora dispiegarsi come azioni sceniche appena recitate, ed enigmi che lentamente vengono ricomposti, il sogno del padre in aspetto di gigante minaccioso, della pergola, del bassotto e delle acrobazie nel fienile; della tigre impigliata nella balaustra; del diavolo nel pozzo del giardino; delle inferriate rotanti; dei porcellini e dei pidocchi; della palla rossa. Ma anche sogni di personaggi celebri: quello delle ire della madre defunta e della stella caduta nel cortile (Girolamo Cardano), o quelli del turibolo, dell'ascia oscillante e dell'uomo in fondo al corridoio (Arthur Hubbard). In tutti, anche nei più remoti, Jung e i suoi allievi sono attentissimi a ciò che viene prefigurato dal "dramma che si svolge nel nostro teatro interiore". Che cos'altro è, infatti, un sogno?
45,00 38,25

I sogni dei bambini Vol. 1. Seminario tenuto nel 1936-41

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 336

Si fa un sogno o si ha un sogno? Nessun dubbio per Jung: la demiurgia del fare è del tutto sviante, dal momento che è il sogno a darsi invece al sognatore. "Il sogno ci è sognato. L'oggetto siamo noi". E quando ad avere un sogno è un bambino, l'enigma di questo accadimento mosso da una finalità inconscia sfida ancor di più chi lo deve decifrare. Compito in cui la psicologia analitica dispiega una sottigliezza degna del Talmud, mettendone a frutto la massima che identifica il sogno con la sua interpretazione. Vertiginoso negli scandagli mitologici e sapienziali, storico-religiosi, alchemici e letterari, il lavoro di Jung e dei suoi allievi durante il seminario degli anni 1936-41 scompone come in un gioco di pazienza un materiale onirico in genere riferito in età adulta, dopo essere rimasto impresso per decenni. Ogni minimo dettaglio, ogni sequenza, ogni figura simbolica comincia ad assumere significanza grazie alla forza radiale di un'immagine archetipica, che amplifica e potenzia laddove sentenzia Jung - il riduttivista Freud "porterebbe alla ribalta solo qualche piccola miseria".
45,00 38,25

Mysterium coniunctionis. Ricerche sulla separazione e composizione degli opposti psichici nell'alchimia

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 696

Nell'ampio panorama della produzione junghiana, il "Mysterium coniunctionis" rappresenta l'opera più importante degli ultimi a
29,00 24,65

Che cos'è la psicoterapia?

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 146

"Il mio contributo alla conoscenza della psiche si basa sull'esperienza pratica che ho dell'uomo". Così scrive Cari Gustav Jung a proposito degli scritti che compongono questo volume: dopo cinquant'anni di pratica psicoterapeutica si sente cosi sicuro di poter mettere un punto alla sua riflessione sulla psicoanalisi. In questi saggi si troveranno non soltanto accenni ai fondamenti e ai principi su cui si è basato l'atteggiamento pratico del terapeuta, ma anche il tentativo di comprendere storicamente quel fenomeno storico dirompente che è stata la psicoanalisi.
12,00 10,20

Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti e altri scritti

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 232

Gli studi compresi in questo volume appartengono tutti alla giovinezza di Jung. Essi costituiscono notevoli contributi alla vera e propria rivoluzione che si andava compiendo in quegli anni in cui la psichiatria veniva trasformando la conoscenza scientifica di quanto era affidato alle sue cure la psiche umana, appunto - scoprendone i complessi, le tendenze dissociative e i meccanismi inconsci, così come il linguaggio simbolico e i dinamismi utilizzabili ai fini della terapia.
12,00 10,20

Realtà dell'anima

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 230

Questo volume contiene alcuni degli scritti più brillanti di C. G. Jung e offre al lettore una visione suggestiva del pensiero del grande analista svizzero. In un primo gruppo di saggi - tra cui Il problema fondamentale della psicologia moderna e L'applicabilità pratica dell'analisi dei sogni -, utilissimi per chi desidera sapere che cosa è la psicologia analitica, Jung dà una chiara esposizione dei principi e degli scopi del suo metodo, mentre in un secondo gruppo tratteggia le grandi personalità di Paracelso, Freud, Joyce, Picasso da un punto di vista psicoanalitico. Infine Jung affronta i grandi problemi morali del secolo ormai trascorso sull'individuo nella società moderna, la massa e la religione.
13,00 11,05

Simboli e interpretazioni dei sogni

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 131

Un breve saggio che Jung scrisse poco prima di morire
12,00 10,20

Aforismi dell'inconscio

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 206

Avventurarsi nella sconfinata opera di Jung è un'emozione che ripaga sempre. Un numero crescente di lettori sa bene quale forza di attrazione posseggano quei testi, dove la psiche umana dispiega tutta la sua fantasmagoria. Com'è possibile, allora, dare un'idea di tale iridescenza in poche decine di voci? L'impresa riesce a Gian Piero Quaglino e Augusto Romano, esperti della psicologia analitica. Per ciascun concetto scelgono dei passi rivelatori, che nell'insieme ricompongono l'enigma dell'inconscio. I capisaldi del pensiero junghiano - celeberrimi come archetipo, inconscio collettivo, sogno e sincronicità, o altrettanto essenziali, come le figure ambivalenti che popolano il teatro psichico - sono qui, a portata di mano. Adesso l'ignoto dentro di noi è un po' meno oscuro e temibile.
10,00 8,50

I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del seminario tenuto a Eranos nel 1943

Carl Gustav Jung

editore: Moretti & Vitali

pagine: 193

Nel 1943, in occasione del Convegno di Eranos su "Le religioni del Sole nel Mediterraneo", Carl Gustav Jung tenne un seminario "estemporaneo" su "I miti solari e Opicino de Canistris". Questo libro, sulla base di una minuziosa ricerca documentale in fondi archivistici ed epistolari, presenta per la prima volta, in versione integrale, tutto ciò che di quel seminario è stato possibile reperire. Da un lato, gli appunti presi da due sue allieve, Alwine von Keller e Rivkah Schärf Kluger, dall'altro, la traccia che Jung stesso aveva preparato per il suo intervento. Al di là dei miti solari, un tema che attraversa l'opera junghiana da "Simboli della trasformazione" (1912) in poi, è l'attenzione di Jung per Opicino de Canistris (1296-1352 ca.), sacerdote e cartografo pavese, a rappresentare un motivo di interesse del tutto particolare. Jung interpreta le "mappe del mondo" realizzate da Opicino come dei mandala, segnati però da una mancata integrazione dell'Ombra, quel principio oscuro irredento e forse, in fondo, irredimibile dell'animo umano. Questo libro è, al di là di tutto, anche una speciale occasione per assistere, quasi in "presa diretta", al lavoro creativo di Jung a Eranos, al fertile dialogo con altri studiosi e, più in generale, all'avvincente e quasi "magica" atmosfera dei simposi di Ascona...Prefazioni di Thomas Fischer e Fabio Merlini. Con un contributo di Nomi Kluger-Nash.
18,00 15,30

Lettere

Carl Gustav Jung, Victor White

editore: Magi Edizioni

pagine: 340

50,00 42,50

Jung e Pauli. Il carteggio originale: l'incontro tra psiche e materia

Carl Gustav Jung, Wolfgang Pauli

editore: Moretti & Vitali

pagine: 392

Questo volume presenta la traduzione italiana dell'ottantina di lettere che il curatore tedesco, lo psicoanalista C.A. Meier, è riuscito a reperire tra quelle scambiate nel periodo che va dal 1932 al 1957, fra Wolfgang Pauli, uno dei fisici teorici di punta della stagione della fisica di rottura della prima metà del secolo scorso e Carl Gustav Jung, fondatore della psicologia analitica che a sua volta presenta punti di rottura e di avanzamento rispetto alla psicoanalisi ortodossa. È stato un confronto vivo e vero, nel corso del quale ognuno dei due studiosi, teso a capire le ragioni e i modi di pensare dell'altro, si è spinto al di là del già noto, tanto da creare un linguaggio comune o, come gli stessi autori dissero, una "correspondentia" capace di intercettare i punti di contatto tra i concetti più nuovi dell'ermeneutica junghiana, quali la sincronicità, l'archetipo, lo psicoide ecc. e i concetti altrettanto nuovi della fisica quantistica in formazione, di cui Pauli è stato un grande protagonista. Da questa comune tensione è nato un esempio notevole e forse unico di dialogo tra studiosi di discipline apparentemente molto distanti fra loro, dialogo che avvenne nel corso di lunghi e faticosi anni di elaborazione e reciproca formazione.
30,00 25,50

Introduzione alla psicologia analitica. Cinque conferenze

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 214

Come sempre, quando ci si affida alla viva voce dello stesso Jung, l'esposizione delle sue teorie risulta chiara e brillante: è anche il caso dei testi delle cinque conferenze qui raccolte, pronunciate fra il 30 ottobre e il 4 novembre 1935 alla Tavistock Clinic di Londra. Costituiscono una presentazione semplice e colloquiale dei suoi punti di vista e degli insegnamenti tratti dall'esercizio della pratica analitica. Nell'esporre i capisaldi del proprio pensiero - la teoria delle funzioni, i concetti di archetipo, simbolo, sincronicità, la concezione del sogno e della sua interpretazione, il metodo dell'immaginazione attiva - Jung ribadisce sempre, in modo esplicito o implicito, il proprio distacco anche generazionale dall'insegnamento di Freud, e la propria modernità. Introduzione di Augusto Romano.
13,00 11,05

Il simbolismo della messa

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 168

Sulla messa, rito capitale del cristianesimo e tra i più densi di sacralità delle religioni universali, non si contano gli studi teologici e le indagini antropologiche. Jung ha una conoscenza di prima mano degli uni e delle altre, ma in questo saggio del 1942 vi attinge con finalità diverse sia da quelle dottrinali, che appartengono al dominio della fede, sia da quelle descrittive, che rischiano di fare "appassire" il tenore spirituale del loro oggetto. L'interpretazione dei singoli momenti liturgici dell'evento cristiano e la ricerca di molteplici analogie culturali - dal rito azteco del "mangiare il dio" allo sbiancamento della vittima sacrificale presso i bantu - sono orientate qui a ciò che più interessa alla psicologica analitica: comprendere la verità psichica che si esprime nel "simbolo essenziale della messa". La vitalità e l'efficacia del suo mistero trovano infatti alimento nella pulsione archetipica alla trasformazione, ossia in "condizioni psichiche profondamente radicate nell'anima umana". Prefazione di Luigi Aurigemma.
15,00 12,75

Coscienza inconscio e individuazione

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 144

Un fiore irradia il suo splendore latteo nel campo scuro di un cerchio perfetto: non è opera di un artista, ma di una paziente cinquantenne di Jung, che prima di entrare in analisi ignorava di essere così brava a maneggiare matita, pennelli e colori. La figura è l'ultima di ventiquattro sontuose forme mandaliche dipinte dalla "signora X" e qui riprodotte. Queste immagini testimoniano di mutamenti profondi percepiti con "l'occhio rivolto all'interno" e ancora incompresi da chi li vive. Nella prospettiva junghiana esposta, al consueto, con limpidezza e profusione di raccordi storico-religiosi e alchemici - aiutano a integrare nella coscienza molti contenuti inconsci, illustrando la presenza di una pulsione universale, l'individuazione, colta negli stadi iniziali del processo che vi presiede. Mentre ribadisce la base empirica, e non speculativa, di nozioni fondamentali della psicologia analitica, corroborate in decenni di pratica psicoterapeutica, Jung confessa di avere già sperimentato per sé lo stesso metodo pittorico della paziente: "confermo che si possono dipingere figure effettivamente complesse senza avere la minima idea del loro contenuto reale. Mentre la si dipinge, l'immagine sembra svilupparsi da sé, spesso in contrapposizione con l'intenzione cosciente". Adesso, dopo che il mondo ha finalmente conosciuto quali meraviglie d'arte e di pensiero teneva in serbo il suo "Libro rosso2, sappiamo a che cosa alludesse.
18,00 15,30

Simboli della trasformazione

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 624

Scritta di getto nel 1912, "esplosione di tutti i contenuti psichici che non potevano trovar posto nelle strettoie opprimenti della psicologia freudiana e della sua visione del mondo", quest'opera non ha segnato soltanto il distacco di Jung dal suo maestro, ma è diventata per lui una specie di programma di lavoro da svolgere nei decenni successivi. Lo spunto del libro è dato dall'esame di "alcuni esempi di immaginazione inconscia creativa": lo scritto autobiografico di una giovane poetessa americana, indicata come Miss Miller. L'analisi di queste fantasie consente a Jung di cogliere straordinarie somiglianze tra mitologemi di varia origine, studiati con prodigiosa ampiezza di riferimenti culturali. Così facendo, Jung giunge ad ampliare il concetto freudiano di "libido", e a individuare quei funzionamenti della psiche collettiva che definirà "archetipici".
25,00 21,25

L'albero filosofico

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 148

L'albero o pianta miracolosa è una delle immagini archetipiche che ricorrono più di frequente nel folclore, nei miti e nelle fiabe, e in questo saggio Jung si propone di scandagliarne le molteplici valenze simboliche. Partendo dalla propria esperienza di terapeuta e dallo studio dell'alchimia medievale, il fondatore della psicologia analitica dimostra come dai prodotti spontanei dell'inconscio nell'uomo moderno affiori un archetipo che lascia riconoscere paralleli evidenti con la figura dell'albero in tutte le sue modificazioni storiche. Ai disegni spontanei dei pazienti, presentati nella prima parte del volume, fanno da contrappunto le dotte descrizioni dell'"arbor philosophica" degli alchimisti. Identica è la fisionomia simbolica che ne emerge: fonte di vita e di protezione, luogo della trasformazione e del rinnovamento, l'"albero" è di natura femminile e materna, è l'albero della saggezza e della conoscenza, simbolo della totalità del Sé.
11,00 9,35

L'io e l'inconscio

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 176

Pubblicato nel 1928, "L'Io e l'inconscio" è il primo tentativo compiuto da C. G. Jung di esporre in modo sistematico l'insieme di ipotesi sulla natura, struttura e dinamica della vita cui aveva dato il nome di "psicologia analitica". Tappa fondamentale nel suo percorso di avanzamento teorico, è qui che Jung articola definitivamente i concetti di inconscio "personale" e "collettivo", in queste pagine sono introdotti i concetti chiave di Animus e Anima, prendono forma le definizioni di archetipo e Ombra. Con questo libro Jung avvia il lungo dibattimento speculativo sull'individuazione che avrà come approdo finale la rivelazione dell'inconscio.
11,00 9,35

La saggezza orientale

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 236

Negli ultimi trent'anni della sua vita Carl Gustav Jung ha concentrato la sua attenzione sull'osservazione psicologica dei fenomeni religiosi. È religiosa, afferma Jung, ogni esperienza di pienezza e di totalità che "afferri" l'individuo per farlo procedere lungo il tragitto dell'individuazione. In questo cammino spirituale le religioni orientali si rivelano maestre nel guidare verso un "processo d'iniziazione". Nell'evidenziare le singolari affinità tra le simbologie religiose dell'Oriente e le produzioni psicologiche (sogni, visioni, creazioni artistiche) dell'uomo occidentale, Jung non si allontana mai da un profondo senso di concretezza storica, mettendo in guardia il lettore da "ogni imitazione semplificatrice e scimmiottatura orientalizzante, quale che ne sia la motivazione". Introduzione di Luigi Aurigemma.
13,00 11,05

Aforismi

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 151

Non tutti sanno che il padre della psicologia analitica è stato anche un grande scrittore. O, se vogliamo, uno scrittore "tout court". Da poco è stato rivelato al mondo lo scrigno nascosto in quel "Libro rosso", tenuto nascosto per quasi un secolo, e che ha dimostrato ancor di più la forza espressiva e immaginifica della prosa di Jung. In questo libro che ha l'agilità di una piccola enciclopedia portatile, sono state raccolte brevi formule tratte dalla sua intera opera, folgoranti battute (di spirito e non) che dimostrano la capacità di concentrare un pensiero in pochi giri di dense parole, di andare oltre il ristretto ambito specialistico della psicoterapia e di divagare attraverso i percorsi più stravaganti su argomenti insoliti e spesso molto eccitanti. Jung interroga per noi il diavolo, la vita, il corpo, la colpa, il dolore e ci restituisce in una sola frase tutto il senso della sua esperienza umana e intellettuale.
10,00 8,50

Psicologia dell'inconscio

Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 208

Pubblicato per la prima volta nel 1916 e più volte rielaborato, considerato da Jung un'"opera divulgativa" e scritto in un linguaggio semplice e quasi privo di tecnicismi, "Psicologia dell'inconscio" delinea i primi accenni della teoria dei tipi psicologici e le prime formulazioni dei concetti essenziali della psicologia analitica: inconscio personale e collettivo, animus e anima, l'ombra e gli archetipi. Smarcandosi dalle dottrine di Adler e Freud, che volevano come principi attivi nella psiche rispettivamente Eros e volontà di potenza, Jung ne nega qui il valore primario ed esclusivo accogliendo una definizione soggettiva della psiche. Alla luce di questo nuovo punto di vista è l'esperienza vitale delle generazioni che ci hanno preceduto in millenni di evoluzione della specie ad acquistare valore. Sarà il trionfo del concetto di inconscio collettivo.
10,00 8,50

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