Libri di F. Donfrancesco
Biografia e opere di F. Donfrancesco
Saggi sul Puer
James Hillman
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 236
Secondo Hillman, tutti i nostri comportamenti psicologici hanno una corrispondenza con un modello archetipico
I fili dell'anima
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 349
"I fili dell'anima" raccoglie alcuni dei migliori saggi pubblicati in volumi ormai introvabii di "Anima", e intende così ricordare i quindici anni della rivista, tenuta a battesimo nell'aprile del 1988 da James Hilman con un seminario nella Villa Medicea di Artimino. Un ampio saggio inedito del direttore della rivista introduce il volume, che è stato strutturato come un'opera unitaria in modo da farne un commentario a più voci del "mito dell'analisi"; un racconto di come si possono intendere le sofferenze e gli aneliti di Psiche e di come si può averne cura per liberare l'anima dalla prigione della banalità terapeutica e restituirla alla sua infinità.
Fra distruzione e creazione. Trasformazioni attraverso le immagini
Peter Amman
,
Mary Dougherty
e altri
editore: Moretti & Vitali
pagine: 120
In ascolto di Jung
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 221
Questo volume di "Anima" vuole onorare Cari Gustav Jung a cinquanta anni dalla sua morte. E' aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell'uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro esperienza personale, altre volte individuando un ambito nel quale hanno di preferenza concentrato i loro studi. Concludono il volume i] classico saggio di Naomi Goldenberg sulla teoria degli archetipi dopo Jung, nel quale vengono individuate le diverse accezioni da parte della seconda generazione junghiana e le innovazioni dovute alla terza generazione, quella che si è mossa intorno a Hillman; e il saggio di Stephanie de Voogt sullo statuto filosofico dell'immagine, differente da quello ipotizzato da Jung.
Anima. Muse malinconiche
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 199
Ogni lutto è una crisi e ogni crisi comporta un lutto: è così per i cambiamenti, i momenti di difficoltà, le fasi di stagnazione in cui ogni precedente entusiasmo sembra spegnersi, per le piccole e le grandi disillusioni. Tuttavia, sono davvero pericolose e maligne, come scriveva Rilke, soltanto quelle tristezze "che si portano tra la gente per soverchiarle col rumore". Diversamente accade, invece, quando la malinconia diviene un'ospite ben accolta, e con essa il sentimento, alla fine rasserenante, che l'impermanenza è sì all'origine del dolore, ma è anche compagna inseparabile della bellezza e del piacere d'esistere.
L'anima appassionata
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 255
L'anima appassionata di cui qui si parla è quella che si manifesta oltrepassando i limiti e la misura che il costume e i valori condivisi impongono. L'opera ospita saggi di vari autori, che hanno trattato questo argomento, tra cui: Capriles, Garcia Lorca, Corbin, Finiello Zervas e Donfrancesco. Il volume contiene anche alcune poesie estreme di Margherita Guidacci.
La pietà filiale
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 207
Il volume è dedicato a James Hillman in occasione del compimento dei suoi ottant'anni e si apre con un suo saggio, "Blu alchemico e unio mentalis", fondamentale per la comprensione dei temi contenuti nell'ormai classico "Politica della bellezza". Il volume è incentrato sul tema della pietà filiale, una virtù che è stata coltivata in tutte le culture umane e posta a fondamento della loro sussistenza; caduta in crisi quando il mito del progresso senza limiti ha fatto apparire i padri e i maestri non come esempi ma come intralci da sopprimere per consentire l'avanzamento del "nuovo". I saggi di Donfrancesco, Agnel, Graziosi e Moore guidano la riflessione su diversi aspetti di questo tema.
Anima. L'arte di comprendere
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 207
È divenuta ormai classica la distinzione fra "comprendere" e "spiegare" introdotta da Dilthey a fondare la differenza fra scienze dello spirito e scienze della natura, e che troviamo anche alle origini della differenziazione fra metodo junghiano e metodo freudiano. L'arte di comprendere comincia dallo sguardo e dall'ascolto, e si rivolge ai moti dell'anima e agli aneliti dello spirito, alle parole e ai pensieri non meno che ai sogni e alle fantasie, alle immagini interiori e ai gesti così come agli eventi e alle cose del mondo, all'arte, alla musica.
Poeticamente abita l'uomo
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 251
I saggi che compongono questo volume, si muovono intorno a un verso di Hölderlin reso celebre da un magistrale saggio di Heidegger. A svolgere questo tema, che non è riducibile ad alcuna specializzazione, sono psicoanalisti junghiani, filosofi, poeti, narratori, storici dell'arte, in un intreccio di motivi, in una polifonia che libera un senso all'inizio imprevedibile ma che sa indicare la strada a chi non voglia rassegnarsi al nichilismo della condizione postmoderna.
Perdita e ricerca del centro
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 251
Da Plotino a Jung il "centro" è metafora dell'origine e della meta dell'anima, per cui la perdita della connessione con questo centro diviene metafora dell'alienazione dell'anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato piuttosto un tendere all'infinito, oppure la sosta in uno dei centri possibili, soltanto riflesso del "centro dei centri". Come dice Plotino, "l'Anima si muoverà intorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime"; o anche, "la circolarità dell'Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova 1''antica natura' da cui proviene". Giovanni Pascoli, "Psiche". In oltre sono presenti nel volume: Carla Stroppa, "Verso una nuova innocenza"; Renato Oliva, "Del cerchio e del centro"; Christian Gaillard, "Dentro e attorno"; Luciano Perez, "Le metamorfosi del centro"; Bruna Dell'Agnese, "In volo sull'estuario"; Flavio Cuniberto, "La Città-Fiore"; Monica Ferrando, "Danze in cerchio per Estia"; Enrico Della Torre e Francesco Donfrancesco, "Uno stabile fluire"; Marta Tibaldi, "Nuvole nel ciclo, comunque s'indovina la luna"; Chris Downing, "Arianna, la Signora del Labirinto"; Diane Finiello Zervas, "Via dal vortice"; Elena Petrassi, "L'ombra del tempo e il segreto delle rose"; Mariolina Graziosi, "Dissotterare Dio"; Henry Corbin, "La Sophia eterna".
