Psicologia analitica
Tutti i libri di Psicologia analitica - Pagina 6
Esiste un'identità Junghiana?
JUNG TRA MOLTEPLICITA' E UNITARIETA'
Ottavio Mariani
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 210
Figure della passione
TRA LETERATURA E PSICOANALISI
Elisabetta Baldisserotto
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 203
Aforismi dell'inconscio
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 208
Avventurarsi nella sconfinata opera di Jung è un'emozione che ripaga sempre
Il mito di Jung
Marie-Louise von Franz
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 304
È necessario che «la ruota del tempo compia ancora un certo numero di giri perché la massa cominci a comprendere quello che Ju
L'ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente
Enrico Ferrari
editore: Moretti & Vitali
pagine: 220
Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? È l'aria dei problemi di sempre, oppure un'aria viziata da nuove forme
I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del seminario tenuto a Eranos nel 1943
Carl Gustav Jung
editore: Moretti & Vitali
pagine: 193
Nel 1943, in occasione del Convegno di Eranos su "Le religioni del Sole nel Mediterraneo", Carl Gustav Jung tenne un seminario "estemporaneo" su "I miti solari e Opicino de Canistris". Questo libro, sulla base di una minuziosa ricerca documentale in fondi archivistici ed epistolari, presenta per la prima volta, in versione integrale, tutto ciò che di quel seminario è stato possibile reperire. Da un lato, gli appunti presi da due sue allieve, Alwine von Keller e Rivkah Schärf Kluger, dall'altro, la traccia che Jung stesso aveva preparato per il suo intervento. Al di là dei miti solari, un tema che attraversa l'opera junghiana da "Simboli della trasformazione" (1912) in poi, è l'attenzione di Jung per Opicino de Canistris (1296-1352 ca.), sacerdote e cartografo pavese, a rappresentare un motivo di interesse del tutto particolare. Jung interpreta le "mappe del mondo" realizzate da Opicino come dei mandala, segnati però da una mancata integrazione dell'Ombra, quel principio oscuro irredento e forse, in fondo, irredimibile dell'animo umano. Questo libro è, al di là di tutto, anche una speciale occasione per assistere, quasi in "presa diretta", al lavoro creativo di Jung a Eranos, al fertile dialogo con altri studiosi e, più in generale, all'avvincente e quasi "magica" atmosfera dei simposi di Ascona...Prefazioni di Thomas Fischer e Fabio Merlini. Con un contributo di Nomi Kluger-Nash.
Sincronicità. Un connubio tra materia e psiche
F. David Peat
editore: Magi Edizioni
pagine: 156
Il nesso tra un'esperienza interiore e un evento esterno, un accadimento che a prima vista sembra una coincidenza, ma che esercita un impatto emotivo molto forte sulla persona che lo vive e che, trascendendo la casualità, si configura come un evento altamente significato: è il fenomeno che C.G. Jung ha definito come "sincronicità", e allo studio del quale ha dedicato anni di lavoro. Nonostante sia già entrata nelle teorie delle cosiddette scienze esatte, la sincronicità continua a scioccare la ragione, da sempre fedele ai suoi calcoli e alle sue misure. L'acausalità e la connessione tramite il senso, tanto care alla tradizione dell'Oriente, s'impongono sempre di più come "dati di fatto" necessari per comprendere la totalità del mondo anche in Occidente. Tanto caro ai greci Kairos, momento propizio con le sue traiettorie circolari, reclama i suoi diritti di fronte a Kronos, tempo lineare con le sue ore esatte. Il "nesso significativo" tra evento interiore ed evento esterno implica un collegamento tra i due mondi, uno psichico e l'altro fisico: Jung suggerì che queste due entità fossero in realtà aspetti diversi di un mondo unitario, chiamato unus mundus. La psicologia del profondo e la fisica quantistica, C.G. Jung e W. Pauli, I Ching e gli oracoli degli indiani Naskapi: ecco le visioni del mondo e i pionieri nei campi di ricerca enormi che F. David Peat fa confluire in questo libro al fine di continuare a indagare una dimensione in cui psiche e materia proclamano l'essenziale unità di tutta la natura.
Sogni
Verena Kast
editore: Red Edizioni
pagine: 224
Quando dormiamo sogniamo, non possiamo farci niente... Nella maggior parte dei casi non vogliamo farci niente, perché i sogni ci piacciono e sono interessanti. Dai sogni ci aspettiamo sempre qualcosa, conferme, stimoli, avvertimenti. I sogni contribuiscono in qualche maniera alla conoscenza di sé, aiutano a relazionarsi al proprio io; sono, in altre parole, utili, persino quando sono sgradevoli. Le neuroscienze moderne hanno condotto studi affascinanti sull'atto di sognare e nella psicanalisi junghiana i sogni, le fantasie e i simboli archetipici hanno un ruolo fondamentale, in quanto vengono visti come indicazioni da seguire, non solo per la soluzione di conflitti, ma anche per lo sviluppo della personalità. Ma, sostiene Verena Kast in questo libro, rimangono in fondo qualcosa di estremamente misterioso.
Atque. La parola che immagina
a cura di M. La Forgia , M. I. Marozza
editore: Moretti & Vitali
pagine: 262
"Il dibattito sulle immagini si è sviluppato, negli ultimi anni, in modo molto intenso. In questo fascicolo di Atque vorremmo affrontare questo tema con un'angolazione particolare, occupandoci degli effetti di senso prodotti dalle intersezioni, nelle pratiche comprensive umane, di immagini e linguaggio. Come è tradizionale per la nostra rivista, svilupperemo questa riflessione attraverso il confronto tra coloro che frequentano le immagini nel dialogo psicoterapeutico e coloro che ne affrontano definizione e statuto sul piano della riflessione filosofica. Come psicoterapeuti, pratichiamo quotidianamente quei modi della comunicazione nei quali le immagini entrano ed escono dal linguaggio, producendo effetti di rilievo nella capacità delle persone di esprimere significati di difficile delimitazione, oltre a sentimenti e sensazioni d'intensità non riducibile. Le immagini si presentano con tali caratteristiche di ambiguità da imporre inevitabilmente il tema della loro incerta presenza a ogni coscienza interpretativa che voglia dirsi aperta. Paradigmatico è, in questa prospettiva, il modo in cui il sogno, con le sue concrete e dirompenti sensorialità, estranee all'ordinarietà del sentire, penetra nella nostra quotidianità e diviene elemento essenziale di comprensione e autocomprensione, di orientamento, di cura" (Mauro La Forgia, Maria llena Marozza).
I sogni dei bambini. Seminario tenuto nel 1936-41
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 400
Si fa un sogno o si ha un sogno? Nessun dubbio per Jung: la demiurgia del fare è del tutto sviante, dal momento che è il sogno
Rispecchiamenti dell'anima. Proiezione e raccoglimento interno nella psicologia di C. G. Jung
Marie-Louise von Franz
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 288
"Jung definì la proiezione come un trasferimento inconscio, cioè inconsapevole e non intenzionale, di elementi psichici soggettivi su un oggetto esterno. L'individuo vede in questo oggetto qualcosa che non c'è, o c'è solo in piccola parte. Talvolta nell.oggetto non è presente nulla di ciò che viene proiettato (...). Non sono soltanto le qualità negative di una persona a essere proiettate all'esterno in questo modo, ma in uguale misura anche quelle positive. La proiezione di queste ultime genera una valutazione e ammirazione eccessive, illusorie e inadeguate dell'oggetto. L'introspezione nelle proprie proiezioni d'Ombra implica in primo luogo una umiltà morale e una intensa sofferenza. Invece l'introspezione nelle forme di proiezione dell'Animus e dell'Anima richiede, più che umiltà, soprattutto riflessione, nel senso di saggezza e umanità. Infatti quelle figure intendono sedurci e allontanarci dalla realtà, assorbendoci e conquistandoci. Chi non si impegna in questo non ha vissuto. Chi vi si perde non ha compreso nulla." Marie-Louise von Franz
Coscienza inconscio e individuazione
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 144
Un fiore irradia il suo splendore latteo nel campo scuro di un cerchio perfetto: non è opera di un artista, ma di una paziente
Introduzione alla psicologia analitica. Cinque conferenze
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 224
Come sempre, quando ci si affida alla viva voce dello stesso Jung, l'esposizione delle sue teorie risulta chiara e brillante:
Lo «Zarathustra» di Nietzsche: C. G. Jung e lo scandalo dell'inconscio
a cura di
M. Gay
,
I. Schiffermüller
G. Pelloni
e altri
editore: Moretti & Vitali
pagine: 350
I seminari zurighesi di Carl Gustav Jung su "Così parlò Zarathustra" (1934 1939), un immenso commento al capolavoro di Nietzsc
Il simbolismo della messa
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 176
Sulla messa, rito capitale del cristianesimo e tra i più densi di sacralità delle religioni universali, non si contano gli stu
Psicologia e religione-Saggio d'interpretazione psicologica del dogma della Trinità
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 208
Profondo conoscitore della religione, Carl Gustav Jung dedicò grande attenzione allo studio e all'analisi di quella che consid
Il mondo dei sogni
Marie-Louise von Franz
editore: Red Edizioni
pagine: 239
Intervistata da Fraser Boa, Marie-Louise von Franz, allieva di Jung, spiega come si svolge l'analisi del sogno, illustra con e
L'esperienza del distacco
Verena Kast
editore: Red Edizioni
pagine: 141
Gli esseri umani sono mortali
Come una pietra leggera. Giochi di sabbia che curano
Lella Ravasi Bellocchio
editore: Skira
pagine: 128
Storie d'analisi di grandi e di bambini, racconti che parlano utilizzando la metodica del "Gioco della sabbia": un mondo in miniatura, un'Arca di Noè per salvare immagini interiori, frammenti di vita, sogni. È la visione, non la parola, a dominare la scena, e questo ci rimanda alla profondità dell'inconscio, al radicamento del nostro piccolo mondo interiore dentro le grandi immagini del mondo, ben prima della parola. Il mondo che ci viene raccontato dal "Gioco della sabbia" è ricco e prezioso, insaturo, inconcluso, come le grandi visioni degli artisti o, più umilmente, come i "mandala" di sabbia che i monaci buddisti compongono e poi lasciano andare al vento e all'acqua: impermanenza. Ecco allora che questo libro è fatto di pietre pesanti, di sabbia lieve e di vento leggero, per ricordarci che il gioco è una realtà che aiuta a curare la vita.
Jung
Marco Innamorati
editore: Carocci
pagine: 278
Carl Gustav Jung è un personaggio che sfugge alle definizioni. Conosciuto essenzialmente come primo importante seguace di Freud e poi fondatore di un'autonoma psicologia analitica, Jung è però autore che ha segnato profondamente anche la storia del pensiero filosofico, religioso, scientifico. In questo libro, l'opera dello psicologo svizzero viene analizzata con atteggiamento imparziale, enucleandone i significativi contributi senza trascurarne le oscure aporie. La scelta di seguire la psicologia junghiana nella sua evoluzione, inoltre, ne evidenzia alcuni aspetti, se non ignoti, certo sottovalutati.
