Ambiente e paesaggio
Tutti i libri di Ambiente e paesaggio - Pagina 60
Lo spazio dell'accoglienza. Sette progetti per Finale Ligure
Carlo Alberto Cozzani
editore: SAGEP
pagine: 168
Il paesaggio nella casa. Una riflessione sul rapporto architettura-paesaggio
Fabrizio Foti
editore: LetteraVentidue
pagine: 642
Abitare è, attraverso l'insediarsi, l'azione primaria di un radicamento con la terra
Giardini tra fantasia e immaginazione
Paola Maresca
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 78
I giardini, come luoghi dell'immaginario ancestrale, abitano la nostra storia. "Il mio giardino immaginario - scrive il Russel Page - potrebbe dunque assumere molteplici forme, ciascuna delle quali avrebbe caratteristiche particolari". Nell'intima profondità di ognuno di noi esiste un giardino segreto dove le nostre rêveries si concretizzano in una sorta di realtà virtuale, una vera e propria geografia immaginaria dal complicato intreccio di richiami e di allusioni.
Urban mining-Rigenerazioni urbane
editore: Corraini
pagine: 160
Quest'anno il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate giunge alla sua XXV edizione. In occasione di questa importante ricorrenza si inserisce un progetto in collaborazione con il Museo MAGA, un'ipotesi di lavoro che mette in stretto dialogo produzione artistica e identità territoriale. Il volume Urban Mining / Rigenerazioni Urbane, riunisce i risultati di questo progetto, le opere degli artisti selezionati concepite pensando e prendendo spunto dal territorio in uno scambio costante con l'area urbana e in particolare con il torrente Arno. È in questa capacità di rileggere i luoghi e di ridefinirne i significati che si situa l'idea di una rigenerazione urbana, un processo non tanto fisico, quanto più culturale che stimola una risemantizzazione degli spazi della città.
Firenze. L'ingrandimento delle città nell'Ottocento
Rinaldo Luccardini
editore: SAGEP
pagine: 128
La storia raccontata in maniera fluente e riccamente illustrata degli eventi urbanistici che hanno trasformato la città di Firenze dal 1865 al 1905. Una città illustre, ricca di fascino perché piena di opere d'arte, cara ai suoi abitanti per come è fatta, di canti, borghi, erte, chiassi, viene travolta dal regno in una vicenda urbanistica che pagherà a caro prezzo, non solo economico ma che le darà l'occasione di salire al rango di capitale. Quando Firenze è stata capitale, il nemico, combattuto e vinto nella terza guerra di indipendenza, aveva Vienna per capitale. Non s'è più visto, nel nostro paese, un caso simile a quello accaduto a Firenze che in meno di un anno s'è vista arrivare in città più di ventimila nuovi abitanti (nessuno dei quali toscano) pronti a prendere casa in qualsiasi alloggio disponibile facendo saltare il mercato immobiliare ed innescando un processo di accrescimento che è durato molto di più dei cinque anni nei quali la reggia era il Palazzo Pitti.
Mal di giardino. Natura e arte del verde
Franco Botta , Giuseppe Caccavale
editore: Progedit
pagine: 112
Vi è ancora spazio per progettare, costruire e vivere i giardini? E quando un qualsiasi ammasso di piante, anche quelli che prima avremmo giudicati confusi e sgraziati, viene accettato senza discussione, quale può essere il compito di un giardiniere? Pensiamo davvero che egli possa essere solo un osservatore e un custode della natura o abbiamo bisogno di avere dei giardini, ma costruiti nel dialogo tra Natura, cose e uomini? Possono diventare spazi nei quali uomo e "natura selvaggia" giocano insieme per creare "altre nature"? Sono alcuni degli interrogativi che questo libro solleva, sollecitando risposte in un'era nella quale occorre prendersi cura del mondo e dei giardini. Questi devono diventare luoghi di incontro e sperimentazione, laboratori per mettere in scena altri spettacoli, per non ripetere solo quello che la natura crea. Il libro è composto di parole e disegni, ma questi ultimi non vogliono illustrare le prime. Il lettore è invitato a leggerle facendone emergere le immagini e a scovare le parole che le immagini contengono. Il volume è un invito a pensare che siamo il giardino e il giardiniere di noi allo stesso tempo, un invito a prendersi cura di noi e della Terra.
Il nuovo giardino di Santa Lucia a Ligliano-The new garden of Santa Lucia a Ligliano
Leonardo Galli
,
Angelo Gueli
e altri
editore: Polistampa
pagine: 112
Il complesso edilizio di Santa Lucia a Ligliano, oggi conosciuto come 'Villa Licia', vanta un'origine molto antica (già nel 1014 si trovano memorie riconducibili a quest'area). Nel corso dei secoli il borgo ha subito numerose trasformazioni, fino a quando l'attuale proprietario, che ha acquistato il complesso nel 2000, ha avviato un insieme di sistematiche opere, tra le quali il totale riassetto dei giardini, oggetto di questa pubblicazione. Gli architetti hanno steso un progetto grandioso che rispondeva a istanze di rinnovamento e ingentilimento ma si confrontava con la realtà storica dei luoghi. Sfruttando la naturale conformazione del terreno, hanno creato un arioso parterre scandito in aiuole contornate da basse siepi di bosso e caratterizzato da una precisa simmetria (la regola fondamentale di tutto il progetto). L'acqua, la pietra e il marmo sono i materiali scelti per disegnare con carattere classico e armonioso i contorni delle aiuole e per arredare gli spazi, facendo risaltare la luce naturale che nelle ore diurne disegna ombre e contrasti che variano la cromaticità degli elementi costruttivi e le loro forme. Per sua natura e posizione il nuovo giardino è un vero e proprio giardino segreto che si apre agli occhi del visitatore solo se questo si avvicina alla terrazza della villa. Il volume è interamente illustrato a colori.
Il gioco non si arresta. Pratiche di progettazione partecipata per il diritto alla città di bambini e ragazzi
Laura Moretti , Viviana Petrucci
editore: Gangemi Editore
pagine: 78
Prendete un paio di occhiali che vi restituiscano la visione bambina del mondo, indossateli e percorrete Roma
Patrimoni e siti Unesco. Memoria, misura e armonia. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Conte , M. Filippa
editore: Gangemi Editore
pagine: 1021
"I congressi a scadenza periodica sono il termometro per misurare lo stato di salute di una Società Scientifica; infatti il co
Lecce nuovissima. La città degli anni Settanta
Michele Mainardi
editore: Grifo (Cavallino)
pagine: 255
Portus, Ostia antica, via Severiana. Il sistema archeologico paesaggistico della linea di costa di Roma imperiale
a cura di A. Bruschi
editore: Quodlibet
pagine: 144
Nel II secolo d.C. Ostia Antica e Portus erano i caposaldi del sistema portuale e commerciale della Roma imperiale. Il porto di Claudio e quello di Traiano, con il suo straordinario bacino esagonale, configuravano un complesso apparato infrastrutturale, cui era interconnesso il centro amministrativo di Ostia, un'intera città romana ancora ben conservata. La via Flavia/Severiana stabiliva il legame fra i due poli attraverso l'Isola Sacra e connotava l'affaccio sul Mediterraneo della caput mundi. Il declino di Roma sancì in seguito la separazione fra i due centri, ma la struttura del territorio ostiense, e del rapporto fra Roma e il mare, sono rimaste fino a oggi quelle impostate dai romani. Roma si è sviluppata in forma di cometa, con la testa nel centro antico e la coda fra l'EUR e il mare. La coda della cometa è oggi un territorio complesso e contraddittorio nel quale convivono abusivismi e grandi infrastrutture, agricoltura e paesaggi naturali, abbandono e grandi potenzialità per l'avvio di nuove economie. In questo contesto archeologia e natura costituiscono un bacino di possibilità di sviluppo e rigenerazione paesaggistica finora trascurato. Ristabilire l'antica continuità fra Ostia e Portus attraverso l'Isola Sacra significherebbe recuperare una corretta lettura del sistema portuale della Roma imperiale ma anche aprire nuovi spazi e prospettive per un territorio in crisi. Il volume nasce da una ricerca del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma.
I giardini di Firenze
Angiolo Pucci
editore: Olschki
pagine: 426
Dopo anni di oblio, torna alla luce il manoscritto perduto de I giardini di Firenze, l'ultimo ambizioso progetto di Angiolo Pu
Paesaggi in mutamento. L'approccio paesaggistico alla trasformazione della città europea
a cura di M. Morandi , A. Magnier
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Pur rifiutando l'associazione ideologica che troppo spesso pesa, tra conservazione e rispetto del paesaggio, il volume si inse
La citta nell'incertezza e le contraddizioni dei piani. Dalla progettazione al labirinto procedurale e normativo
Stefano Garano
editore: Gangemi Editore
pagine: 240
I problemi attuali delle città europee affondano le radici nelle trasformazioni socio economiche che le hanno investite fin da
Regeneration & re-use in China. Trasforming the existing
Zheng Shiling , Angelo Bugatti
editore: Maggioli Editore
pagine: 154
"There are three main fields of urban regeneration in Chinese cities: the transformation of industrial areas and the re-use of
Un'idea collettiva di città? Da Venezia a Porto Marghera
a cura di S. Boldrin , M. Dudler
editore: Il Poligrafo
pagine: 124
La zona industriale di Porto Marghera e l'isola di Venezia si riflettono una nell'altra da quasi un secolo su un fronte laguna disegnato da elementi appartenenti a epoche e funzioni distanti e contrapposte. Isola, silhouette e scala sono i temi con i quali cinquanta studenti si sono confrontati a partire da una propria esperienza vissuta della città di Venezia, con lo scopo di ridefinire l'identità di un'isola artificiale della laguna, non senza riflettere sulla realtà urbana e sociale della città: una reinterpretazione dello spazio urbano, riletto secondo esigenze e contesti storico-sociali contemporanei, nel tentativo di risolvere tensioni e incompatibilità che caratterizzano due realtà fino ad oggi opposte, ma appartenenti al medesimo sistema lagunare. Ne sono nate sedici matrici che si assemblano creando differenti declinazioni dello stesso progetto, della stessa isola, espressione della ricerca di un'idea collettiva per la città di Venezia, trasformata qui, finalmente, in una città contemporanea.
