Ambiente e paesaggio
Tutti i libri di Ambiente e paesaggio - Pagina 58
Gli ecoreati. Guida alle disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente introdotte dalla Legge n. 68 del 22 maggio 2015
Daniele Campo
editore: EPC
pagine: 128
Con l'approvazione della Legge n. 68 del 22 maggio 2015, numerose e trasversali sono state le entusiaste reazioni, per la definizione di un lavoro iniziato circa 20 anni fa. Ma, con il nuovo provvedimento, è così certo che chi inquina pagherà e che sarà più facile evitare disastri come quelli di Bussi, dell'Eternit di Casale Monferrato o della Terra dei Fuochi? Questo testo aiuterà il lettore nell'illustrare il rafforzamento del quadro sanzionatorio relativo alle condotte che danneggiano l'ambiente, punite in precedenza solo a titolo prevalentemente contravvenzionale e trasformate in veri e propri delitti inseriti nel Codice Penale, analizzando nello specifico: le attività di accertamento e di irrogazione delle sanzioni, a cui sono tenuti la polizia giudiziaria e gli organi di vigilanza; i nuovi delitti di inquinamento ambientale e di disastro ambientale; la specifica disciplina per l'estinzione degli illeciti amministrativi e penali che non abbiano cagionato danno o pericolo alle risorse ambientali, urbanistiche e paesaggistiche; l'aumento dei termini di prescrizione per i reati ambientali; le novità in materia di ravvedimento operoso, di confisca dei beni e di ripristino dello stato dei luoghi; le criticità interpretative ed attuative che potranno presentarsi quando si tratterà di applicare le nuove norme.
Paesaggi e luoghi buoni. La comunità e le utopie tra sostenibilità e decrescita
a cura di G. A. Dal Borgo , R. Maletta
editore: Mimesis
pagine: 315
Nell'epoca contemporanea, la necessità di una riflessione utopica, libera di crescere ed evolvere seguendo nuove direzioni, si manifesta costantemente. In fondo, a ben riflettere, ciascuno di noi è stato a Utopia. Ciascuno di noi conosce un luogo perfetto, dove la mente peregrina trova casa. Un luogo che non esiste, ma che racchiude in sé le caratteristiche migliori di luoghi reali. Un luogo buono, un luogo dove abitare. È quando ou-topia diventa eu-topia. Tuttavia, Utopia difficilmente si lascia definire, spesso anzi si fa negare, e nell'avvicinarsi ad essa gli approcci sono molteplici, mutevoli, opposti. Così che gli autori del volume, impegnati in una riflessione mai banale e scontata, giungono ad approdi a volte rassicuranti, a volte inquietanti, mai definitivi. In un viaggio senza fine verso l'isola che non c'è.
Spazi d'artificio. Dialoghi sulla città temporanea
a cura di
L. Reale
,
F. Fava
J. López Cano
e altri
editore: Quodlibet
pagine: 195
"Spazi d'artificio" si occupa della quarta dimensione della città, uno spazio cangiante, per sua natura soggetto a ordini di lettura contraddittori e mutevoli rispetto all'epoca che attraversa. Il testo raccoglie voci provenienti da esperienze e ambiti culturali differenti, aprendo un dibattito interdisciplinare sui temi della città e, più in generale, del suo vivere. Dalla crisi del 2008 la lentezza del fare architettonico, rispetto alla rapidità dei processi che segnano la contemporaneità, individua spazi d'incertezza fisici e concettuali, mettendo in dubbio i principi e le convinzioni che hanno guidato la modernità fino a noi. Di fronte ad una disciplina che per attitudine predilige la permanenza, tempo e azione rappresentano gli elementi cardine attraverso cui sezionare e riciclare la città, ma anche lo sfondo di senso su cui riposizionare il progetto, pensando dispositivi spaziali pronti anche a spegnersi al volgere delle necessità o degli umori dei propri abitanti. Spazi d'artificio sono dunque luoghi e architetture d'eccezione, punti di incontro tra esperienze dell'arte, della cultura e dell'economia capaci di prefigurare futuri possibili sullo sfondo durevole della città.
Il giardino degli equivoci. Controstoria del giardino da Babilonia alla Land Art
Guido Giubbini
editore: DeriveApprodi
pagine: 127
Sono mai esistiti i giardini di Babilonia? Perché il mitico giardino persiano quadripartito e prototipo di quello arabo non è affatto diviso in quattro? Qual è la rivoluzione cui assistiamo nel Rinascimento? Dove sta il vero e il falso in un giardino che sopravvive per secoli al disegno del suo autore, a fronte di una natura e di un contesto che si evolvono? Da Versailles all'Isola Bella, da Villa d'Este ai paesaggi di Piemonte e Liguria, dall'Uzbekistan all'Inghilterra, "Il giardino degli equivoci" è un viaggio sulle forme storiche e architettoniche di quello spazio fatto di verde, acqua, luce, materie vive, inserito in un ambiente e organizzato da uno o più autori, chiamato "giardino". Dove stanno gli equivoci? Se il giardino ha una lingua, è possibile fraintenderlo... Un racconto ironico e colto che attingendo a fonti storiche, letterarie, artistiche riesce nell'intento di ridisegnare ai nostri occhi l'originalità dei giardini indagati, suggerendo un irriverente sguardo critico con cui osservarli, passando per quindici equivoci.
Re-use Ragusa. Strategie sostenibili per la rinascita del centro storico
a cura di C. A. Maggiore
editore: Mimesis
pagine: 200
I mutamenti sociali ed economici più recenti ci spingono a osservare con rinnovato interesse i tessuti storici non solamente c
Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio
editore: EDIFIR
pagine: 109
Hanno collaborato a questo numero: Francesco Alberti; Maria Beatrice Andreucci; Giulia de Angelis; Federica Arcuri; Lucina Caravaggi; Andrea Cassone; Gianni Celestini; Enrico Falqui; Francesco Ferrini; Fondazione Zegna; Giuliana Gatti; Adriana Ghersi; Anna Lambertini; Tessa Matteini; Cesare Micheletti; Federico Parolotto; Michela Pasquali; Francesca Pisani; Filippo Piva; Alessandro Tugnoli; Antonella Valentini; Elisa M.A. Varetti; Paolo Villa; Simonetta Zanon; Simone Zenoni.
Ripensare le discariche
a cura di A. Capuano , O. Carpenzano
editore: Quodlibet
pagine: 190
La questione dei rifiuti, oggi, per le dimensioni e le caratteristiche che ha assunto nella società dei consumi, deve essere un tema di primo piano, mirato a garantire la vivibilità della città contemporanea e l'equilibrio dell'ambiente. Affrontare quest'argomento significa innanzitutto ripensare al nostro stile di vita, mettendo in discussione la società moderna e la grande quantità di scarti che produce. Il problema dei rifiuti non può essere risolto solo attraverso le tecnologie di smaltimento, agendo unicamente sugli effetti, ma è più profondamente una questione culturale. Siamo abituati ad affrontare il "problema" degli scarti solo con l'ottica dell'emergenza e non con quella del progetto. Progetto significa nuovi comportamenti e modelli che dovrebbero andare verse una rilevante riduzione dei rifiuti, auspicabilmente tendente a una società a rifiuti zero, Progetto vuoi dire strategie per lo smaltimento. Progetto significa rigenerare e reinventare i paesaggi delle discariche. Questo libro è un tentativo di rallentare il passo dell'emergenza e di allungare lo sguardo per cogliere l'ampiezza della questione rifiuti in un'ottica temporale completa, che metta insieme presente e futuro.
La riqualificazione della città antica. Dal parco dell'acropoli al decumano verde. Archeologia urbana, progetto e recupero nel centro storico di Napoli
Alberto Calabrese
editore: CLEAN
pagine: 106
La riqualificazione del Centro Storico di Napoli trova il suo punto critico nella definizione di progetti all'interno del tracciato della antica Neapolis e nella scelta di tecnologie appropriate per realizzarli. Le strade, le piazze, i monumenti stratificatisi da più di duemila anni sullo stesso reticolo di strade (tre decumani collegati da cardi) rappresentano una ricchezza dalle molteplici valenze sul piano storico, artistico e antropologico che richiede particolari attenzioni e competenze. La città antica si pone oggi semanticamente come alternativa allo sviluppo distorto della urbanizzazione moderna. La scelta che ne deriva, in conformità con la Variante PRG-Centro Storico del 2004, è la realizzazione del Parco Archeologico Urbano al cui interno praticare una progettazione appropriata con priorità per disinquinamento e risparmio energetico, tecnologie sostenibili e riduzione della impronta ecologica. La città antica va riqualificata con progetti di qualità urbana per residenti e turisti che tutelino e valorizzino questo immenso patrimonio collettivo, e conferiscano benessere, identità e sicurezza interiore.
Urbanistica in terra di lavoro. Dai segni del passato ai modelli insediativi del presente
Salvatore Costanzo
editore: Giannini Editore
pagine: 524
Diritto penale dell'ambiente
Carlo Ruga Riva
editore: Giappichelli
pagine: 329
A due anni dall'uscita della seconda edizione si impone un aggiornamento sostanziale del manuale
Mausoleo d'Augusto, Pantheon, Piazza Navona. Significativi episodi urbani nel sistema insediativo del Campo Marzio in Roma
Barbara Buonomo
,
Fabiana Cesarano
e altri
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 248
I tre importanti episodi urbani in Roma, che qui si presentano, sono chiariti e inquadrati attraverso la lettura del Campo Marzio, nelle sue diverse e oscillanti accezioni ed estensioni dall'età arcaica ad oggi. I singoli approfondimenti - mausoleo, Pantheon, stadio di Domiziano - indagano l'attuale spazio-ambiente del quale intendono riconoscere la logica costitutiva e comprenderne la dinamica di trasformazione; un campo di ricerca ancora largamente inesplorato soprattutto se si considera la complessità del fenomeno urbano; materia di riflessione diretta a leggere i segni di mutazione che derivano dal succedersi delle stratificazioni, resi ancora tangibili attraverso il sistema di relazioni spaziali, temporali e culturali del presente.
La città della cura. Ovvero, perchè una madre ne sa una più dell'urbanista
Annalisa Marinelli
editore: Liguori
pagine: 128
La città della cura è la città dei corpi nella loro plurale vulnerabilità, con le loro relazioni e la loro fame di bellezza
Tipo forma figura. Il dibattito internazionale 1970-2000
Michele Caja
,
Martina Landnsberger
e altri
editore: Libraccio Editore
pagine: 352
Già durante la fase di redazione della prima antologia dedicata ai temi della tipologia architettonica e della morfologia urbana è apparso subito evidente che si è trattato di un dibattito allargato, partito dagli studi italiani ma ben presto recepito e rielaborato in diversi paesi europei e negli Stati Uniti. Il volume è poi uscito con il titolo Tipologia architettonica e morfologia urbana. Il dibattito italiano. Antologia 1960-1980, ma già si prevedeva di far seguire un secondo volume dedicato al dibattito internazionale e alla ricezione ed evoluzione delle nozioni di tipo e di forma applicate all'architettura e alla città. Questo secondo libro parla, quindi, di tipi e forme al plurale, mostrando come oltre all'accezione oramai canonica di tipologia e morfologia, fornita dal dibattito italiano, ne siano nate altre, legate, per esempio, alle pratiche compositive del Postmoderno, come il frammento, la citazione, il collage, o derivate dalla relazione con il mondo delle forme naturali, come la figurazione analogica e metaforica, o ancora prese a prestito alla linguistica e alla semiotica, come la nozione di struttura.
Il nuovo diritto penale ambientale
a cura di A. Manna
editore: Dike Giuridica
pagine: 223
Il volume esamina in modo compiuto l'innovativa legge n
Cosa urge per i parchi
a cura di R. Moschini
editore: Edizioni ETS
pagine: 123
"I contributi autorevoli qui raccolti consentono di cogliere non solo quel che non funziona oggi nei parchi e perché, ma anche
Strada paesaggio città. La città in estensione tra Palermo e Agrigento
a cura di A. Margagliotta
editore: Gangemi Editore
pagine: 143
La consapevolezza della modernità porta a interrogarsi sulla natura morfologica e dimensionale dei nuovi luoghi per comprender
La città compatta. Dopo la Postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano
Roberto Cassetti
editore: Gangemi Editore
pagine: 368
L'urbanistica moderna è uscita silenziosamente, quasi di soppiatto, dalla scena urbana, dove era entrata in modo spettacolare
Paesaggi di villa. Architettura e giardini nel Veneto
Giuseppe Rallo
,
Mariapia Cunico
e altri
editore: Marsilio
pagine: 301
A partire dalla metà del Quattrocento il fenomeno villa veneta si è reciprocamente intrecciato con l'evoluzione e il disegno d
