Libri di Mariella Zoppi
Biografia e opere di Mariella Zoppi
La donna dei giardini. Gertrude Jekyll e la libertà della natura
Mariella Zoppi
editore: Salerno
pagine: 200
Gertrude Jekyll è la prima donna che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, si applica in modo professionale al mondo dei giard
Giardini. L'arte della natura da Babilonia all'ecologia urbana
Mariella Zoppi
editore: Carocci
pagine: 480
Il giardino è lo specchio delle civiltà: scenario privilegiato della vita di donne e di uomini, dei grandi personaggi come del
Le voci del giardino storico. Glossario
Mariella Zoppi
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 210
Il primo passo per muoversi in un campo disciplinare specifico è quello di dominarne la terminologia per poter scegliere il corretto significato di ogni parola ed applicarlo per comunicare e trasmettere indicazioni senza possibilità di essere fraintesi. Il glossario si pone come strumento utile e di facile consultazione. Ma la sua utilità è anche in relazione al momento in cui viviamo, che vede contemporaneamente una specializzazione dei saperi, un impoverimento del vocabolario quotidiano e una crescente commistione linguistica, che si accompagna alla velocizzazione del modo di comunicare. La proprietà di linguaggio e l'uso rigoroso dei termini diventa, dunque, necessario per facilitare le molteplici relazioni trasversali fra i diversi soggetti e le numerose discipline che convergono nel progetto di giardino. La struttura del volume è lineare: il significato dei termini è completato dai riferimenti ai principali testi di storia dei giardini e rimanda agli esempi più significativi e alle illustrazioni.
Beni culturali e comunità locali
Mariella Zoppi
editore: Mondadori Electa
pagine: 215
Il volume presenta un punto di vista sullo stato della cultura in Italia e su quali azioni potrebbero essere utilmente intraprese anche in un contesto di risorse scarse. Non ci sono visioni salvifiche di uno Stato depositario e dispensatore di cultura (vedi tesi di Salvatore Settis a esempio) e neppure forme di devolution leghiste, ma la ricerca di un "territorio comune" che potenzialmente è in grado di esprimere nuovi e utili energie positive.
