Silvana
Tutti i libri editi da Silvana - Pagina 22
Gino Sarfatti. Opere scelte 1938-1973. Selected works. Ediz. italiana e inglese
Marco Romanelli , Sandra Severi
editore: Silvana
pagine: 495
Gino Sarfatti (Venezia, 1912 - Gravedona, 1985) è stato uno dei maggiori designer della luce del XX secolo. Operativo tra il 1938 e il 1973, ha progettato un numero notevolissimo di apparecchi luminosi (più di 600), inventando tipologie e funzioni. Sarfatti può essere contemporaneamente definito "pioniere" e "maestro" del design italiano, tuttavia la sua opera non ha ricevuto fino a ora adeguata attenzione da parte della storiografia ufficiale. Questo volume, redatto a partire dai materiali conservati nell'archivio "Riccardo e Sandra Sarfatti" di Milano e corredato di un'approfondita lettura critica, di 86 schede tecniche e di un regesto delle principali realizzazioni, si propone di raccontare per la prima volta in maniera esaustiva la vicenda umana e professionale di Gino Sarfatti.
Manifesti. Ironia, fantasia ed erotismo nella pubblicità (1895-1960). Ediz. italiana e inglese
a cura di D. Cimorelli
editore: Silvana
pagine: 286
Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo, nelle strade delle città di un'Italia che si sta aprendo all'era moderna, fanno la loro apparizione - e rapidamente si diffondono - i primi manifesti pubblicitari, eccezionali strumenti di promozione del nuovo "vivere". I forti colori, i contrasti cromatici, che nascono dal pennello dei grandi illustratori dell'epoca come Cappiello, Mauzan, Dudovich, Codognato, Metlicovitz o Boccasile, catturano l'attenzione di un pubblico sempre più attento ai nuovi prodotti. Il gioco, l'allusione, l'ironia, la sperimentazione - in una parola la fantasia diventano così caratteristica principale della comunicazione pubblicitaria italiana, che non ha confronti con quanto si va facendo negli stessi anni nella cartellonistica europea e statunitense, confermando così la vitalità e la portata innovativa della creatività italiana.
La Galleria Nazionale dell'Umbria. Il progetto espositivo
Mauro Severi
editore: Silvana
pagine: 120
Che cosa sia un museo e come debbano essere organizzati gli spazi di questo luogo d'incontro tra l'uomo e il suo saper fare è una questione sempre attuale e in continua discussione ed evoluzione. Il caso di Perugia è emblematico: una collezione ospitata in un palazzo storico da riconquistare a una nuova funzione, un museo di se stesso e un nuovo spazio ove contestualizzare opere pensate ed eseguite in origine per altri luoghi. Il libro illustra il progetto di adeguamento del Palazzo dei Priori e la nuova impostazione museografica data alle collezioni della Galleria Nazionale dell'Umbria che vi sono esposte. I nuovi spazi sono stati pensati per favorire percorsi di conoscenza di opere e artisti del passato, svelando un "tesoro" alla città.
Palazzo Madama. Studi e notizie. Rivista annuale del Museo Civico d'Arte Antica di Torino
editore: Silvana
pagine: 240
Questo numero propone nuovi studi che spaziano dal XV al XX secolo e attraversano grandi temi della storia dell'arte: il Quattrocento in Piemonte, la storia delle porcellane di Doccia, il collezionismo ottocentesco, la museografia di primo Novecento. Al Medioevo sono dedicati l'inserto speciale sul mosaico pavimentale romanico proveniente dalla cattedrale di Acqui e una preziosa testimonianza di Carlo Bertelli su Pietro Toesca. Un ampio bilancio, infine, sui restauri e le ricerche condotte a Palazzo Madama nel corso dell'ultimo anno e sulle attività legate alla ricostruzione del primo Senato d'Italia: la storia, gli allestimenti, il ruolo e il giudizio dei visitatori.
Swiss Architectural Award 2012. BancaStato. Ediz. italiana e inglese
a cura di N. Navone
editore: Silvana
pagine: 171
Sostenuto dalla Banca della Svizzera Italiana con il patrocinio dell'Ufficio Federale svizzero della Cultura e dell'Accademia
Invito al lago di Como. Manifesti, cartoline e dépliant, 1895-1950. Catalogo della mostra (Tremezzo, 27 luglio-16 settembre 2012). Ediz. italiana e inglese
a cura di S. Bertolucci , M. Gatti
editore: Silvana
pagine: 64
Tra il XIX e il XX secolo i primi successi della classe borghese, il nuovo modo di viaggiare e, non da ultimo, lo sviluppo di nuove vie commerciali aprirono le strade del Lario a un nuovo turismo, più popolare (anche se, ovviamente, non di massa), basato sul fascino della villeggiatura e del tempo libero e su occasioni di socialità e di salutare esercizio fisico. Queste nuove esigenze portarono a un'importante riqualificazione del territorio e degli operatori che si trovarono a dover indirizzare un flusso di persone, sempre più numeroso, moderno e spesso cosmopolita, attraverso nuove forme di comunicazione, come il manifesto, che fin dai primi decenni del XX secolo dimostrò una sorprendente capacità persuasiva. Il mezzo litografico apparve subito ideale per assecondare le nuove esigenze e per riprodurre con agio il bozzetto dell'illustratore; anche l'utilizzo del medesimo bozzetto per una serie di prodotti coordinati al manifesto, dal dépliant alla cartolina, diede risultati importanti e riuscì a creare per il Centro Lario un fenomeno identitario molto forte.
Pino Pascali. L'altro Pascali. Un itinerario attraverso le opere per il cinema e la televisione. Catalogo della mostra (Pesaro, 15 luglio-9 settembre 2012)
a cura di D. Ferraria , J. Niccolini
editore: Silvana
pagine: 64
Si tratta di lavori realizzati su commissione, in cui appaiono evidenti la duttilità dell'artista e la sua grande capacità di adattare lo spirito del disegno alle esigenze del prodotto reclamizzato. Si trovano personaggi definiti con un tratto scattante e divertente o, viceversa, immagini concise ed essenziali, quando risulta necessario un messaggio diretto e sintetico. Il volume è completato da una filmografia redatta da Marco Giusti, esperto di pubblicità, che in più occasioni ha curato il montaggio dei video relativi al lavoro di Pascali per la televisione con i materiali recuperati negli archivi Rai.
I disegni di Carlo Scarpa per casa Ottolenghi. Ediz. italiana e inglese
Giuseppe Tommasi
editore: Silvana
pagine: 239
Carlo Scarpa (Venezia, 1906 - Sendai, 1978), celebre architetto profondamente radicato nella tradizione veneta, elabora criticamente modelli figurativi appartenenti tanto all'arte antica quanto a quella moderna, ma è al tempo stesso aperto alle suggestioni provenienti da mondi lontani, dall'Oriente ai maestri dell'architettura del XX secolo come Wright, Mallet-Stevens e Le Corbusier. I progetti per l'abitare costituiscono nel loro insieme un compendio altamente rappresentativo della sua attività e casa Ottolenghi a Bardolino (Verona) assume un ruolo centrale tra le opere della maturità del maestro. Trattandosi di spazi domestici, nella progettazione il rapporto con la committenza si rivela un valore aggiunto, dove la sensibilità intellettuale della famiglia Ottolenghi si traduce in un dialogo armonioso con l'architetto, come testimoniano le oltre trecento tavole qui pubblicate: fogli potenti e innovativi, scrupolosamente riprodotti, catalogati, ordinati in sequenza e analizzati. Il volume raccoglie contributi critici che contestualizzano casa Ottolenghi nell'opera di Carlo Scarpa e nell'ambito dell'architettura del Novecento, le testimonianze di coloro che affiancarono il maestro nella fase più propriamente esecutiva e un apparato fotografico, tra cui gli scatti che documentano il cantiere. Il catalogo dei disegni restituisce la genesi dell'edificio, consentendo di cogliere appieno il senso dell'architettura nel suo farsi concreto e la lezione scarpiana nei suoi registri più elevati.
Pasolini a casa Testori. Dipinti, disegni, lettere e documenti. Catalogo della mostra (Novate Milanese, 20 aprile-1 luglio 2012)
a cura di G. Agosti , D. Dall'Ombra
editore: Silvana
pagine: 191
Due grandi intellettuali "senza patria" del secondo Novecento incrociano i loro destini attraverso un'esposizione che ha accolto i disegni e i dipinti di Pier Paolo Pasolini nella casa natale di Giovanni Testori. Portare le opere di Pasolini a Casa Testori è stato un atto di riparazione nei confronti di una strana anomalia della nostra storia culturale: quella di due scrittori, poeti, critici, polemisti, registi e pure pittori che hanno condiviso il destino di trovarsi sempre disallineati rispetto alle correnti egemoni della cultura ma che nella loro vita hanno viaggiato su percorsi paralleli senza mai incrociare le loro strade. La mostra e il suo catalogo hanno finalmente reso possibile quell'incontro che non c'è mai stato.
Giuseppe Palanti. Pittore, urbanista, illustratore. Catalogo della mostra (Cervia, 12 maggio-30 agosto 2012)
a cura di A. Villari
editore: Silvana
pagine: 144
Nel centenario della nascita di Milano Marittima, il volume ricorda la figura di Giuseppe Palanti (Milano, 1881-1946), un artista che, nel corso de primi decenni del Novecento, ha rappresentato, attraverso la sua poliedrica attività, l'entusiasmo di una classe media e alto borghese italiana, fiduciosa nel secolo che si era appena inaugurato. Pittore, illustratore e grafico per eleganti riviste e per importanti spettacoli di opera lirica, autore di disegni per ceramiche e oggetti d'arredo, infine ideatore di quel paradiso vacanziero ed elegante che è stata - ed è tuttora - Milano Marittima, Palanti è riuscito a coniugare l'antica, solida tradizione artistica lombarda - figlio di un falegname, fu docente amatissimo presso l'Accademia di Brera - con l'esigenza di novità che il nuovo secolo aveva portato. Il volume restituisce ai lettori l'opera di questo artista versatile, riproponendo in diverse sezioni i ritratti, le nature morte, le scene di atelier, i paesaggi - tra cui l'amatissima Cervia - i manifesti, le riviste, le stampe, i bozzetti, gli studi grafici e i documenti inediti, provenienti da musei pubblici e da collezioni private. I saggi offrono un ritratto a tutto tondo di Palanti, approfondendo il suo ruolo di urbanista, il rapporto con il mondo del teatro e i lascito rappresentato dall'Archivio Palanti. Il volume è completato da apparati biobibliografici.
L'architecture de l'empire entre France et Italie. Ediz. italiana e francese
a cura di L. Tedeschi , D. Rabreau
editore: Silvana
pagine: 528
Il volume, attraverso gli scritti di autorevoli studiosi di architettura, ricostruisce i mutamenti che dal punto di vista architettonico hanno interessato Italia e Francia in età napoleonica: l'egemonia politica esercitata dalla Francia di Bonaparte portò infatti al consolidarsi del dominio culturale francese in Italia, e a una rivendicazione più decisa del controllo pubblico sullo spazio urbano, concepito in modo unitario. L'opera ha un duplice profilo: da un lato getta lo sguardo sulla città, sulle pratiche costruttive, sulle tipologie architettoniche e sugli spazi pubblici, dall'altro mette a fuoco i rapporti tra la cultura architettonica e artistica italiana e francese nel periodo compreso tra la Rivoluzione francese e la Restaurazione, passando attraverso l'esperienza della Repubblica Cisalpina e del Regno d'Italia.
Nazionalismo e internazionalismo nell'architettura moderna in Svizzera
Jacques Gubler
editore: Silvana
pagine: 390
'Nazionalismo e internazionalismo nell'architettura moderna' in Svizzera narra l'avventura della modernità a partire dalla fondazione napoleonica del Paese. La costruzione del territorio nazionale conferisce alla SIA (Società degli ingegneri e degli architetti) un ruolo da protagonista. Il razionalismo incontra il modello romantico dello chalet, emanazione amorosa della saga alpina. In opposizione al turismo, l'azione deleteria di poeti e romanzieri stigmatizza il cosmopolitismo e fonda la denuncia razzista dell'intrusione straniera. La lotta ideologica si rafforza tra la prima e la seconda guerra mondiale, dall'Esposizione nazionale di Berna (1914) a quella di Zurigo (1939). I protagonisti svizzeri dell'avanguardia internazionale cercano di sconfiggere i campioni locali delle "avanguardie reazionarie". Stampato in quantità omeopatica nel 1975, il libro apparve a Losanna presso la casa editrice L'Âge d'Homme. Pur se molto citato, venne poco letto. Ora, quest'esumazione filologica ne fa un secondo avatar. La traduzione snella dell'architetto e storico Filippo De Pieri, docente al Politecnico di Torino, trasmuta il bianco e nero della versione francese in un racconto policromo. Il giallo della copertina corrisponde al blasone efficiente delle Poste svizzere, servizio fondamentale non ancora thatcheriz-zato, malgrado l'ideologia dominante nel Paese, ereditata da Paperon de' Paperoni.
Studi su Domenico Fontana
a cura di
N. Navone
,
G. Curcio
S. Villari
e altri
editore: Silvana
pagine: 336
Villa Necchi. Dettagli di vita e nuove visioni. Catalogo della mostra (Milano, 13 aprile-6 maggio 2012). Ediz. italiana e inglese
a cura di F. Serrazanetti , M. Schubert
editore: Silvana
pagine: 128
Il volume documenta una mostra allestita nelle sale di Villa Necchi Campiglio - una residenza storica progettata dall'architetto Piero Portaluppi nel cuore di Milano, oggi di proprietà del FAI - che presenta i prototipi di oggetti di design, arredamento e moda, ideati da un team internazionale di giovani designer che fanno capo al centro di ricerca Fabrica (Treviso). Gli oggetti d'arredo illustrati in queste pagine, prodotti da importanti aziende italiane del settore, sono direttamente ispirati ai mobili e agli arredi originali di Villa Necchi, risalenti agli anni trenta del Novecento, e consentono così un originale confronto fra presente e passato.
Paesaggi infrastrutturali verso una mobilità sostenibile. Ediz. italiana e inglese
Carmine Guarino , Pasquale Pisano
editore: Silvana
pagine: 264
La presente pubblicazione raccoglie una selezione degli interventi di mitigazione e ripristino ambientale realizzati negli ultimi dieci anni dalla società Lande srl, lungo alcune principali infrastrutture per la mobilità in ambito nazionale. Tali interventi, che riguardano alcune aree attraversate dalla linea dell'Alta velocità Torino-Milano, dalla linea dell'Alta velocità Firenze-Bologna e dal Passante di Mestre, sono ampiamente documentati nei testi accolti nel volume, che analizzano compiutamente anche le problematiche generali legate all'impatto ambientale delle infrastrutture nella nostra realtà. Un ampio corredo fotografico arricchisce il volume, completato da una bibliografia e dalle biografie degli autori.
Geza Pratic. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 96
Questo libro documenta, attraverso le fotografie di Fernando Guerra, la nuova sede amministrativa e produttiva di Pratic a Fagagna, in provincia di Udine, realizzata dallo studio Geza degli architetti Stefano Gri e Piero Zucchi. L'architettura interpreta l'esigenza di qualità ambientale che Pratic persegue da cinquant'anni, nel settore di tende e protezioni solari. Tale qualità attraversa la stessa sede manifestandosi nel rapporto col territorio, nella definizione degli spazi esterni e interni che Fernando Guerra ha interpretato con i suoi scatti.
Divina Commedia. Le visione di Dorè, Scamuzza, Nattini. Catalogo della mostra (Mamiano di Traversetolo, 31 marzo-1 luglio 2012)
a cura di S. Roffi
editore: Silvana
pagine: 335
Il volume è dedicato a una delle pietre miliari della letteratura italiana, ovvero La Divina Commedia, presentata attraverso l'interpretazione che di essa ne hanno dato alcuni grandi artisti vissuti fra Ottocento e Novecento. Vere e proprie "visioni", in cui sono confluiti gli incubi, le angosce, ma anche l'estasi ispirata dal capolavoro di Dante Alighieri. Francesco Scaramuzza (1803-1886) è autore di una delle versioni iconografiche della Commedia più aderenti al testo dantesco. Famoso per la naturalezza delle immagini e per l'accurata riproduzione dei dettagli, fu ritenuto, dal letterato ottocentesco Luciano Scarabelli, il più valido illustratore dell'opera. Più note al pubblico sono invece le tavole disegnate dal francese Gustave Doré (1832-1883): con tratti robusti, marcati e decisi, propri della tecnica incisoria, seppe cogliere bene gli aspetti più realistici dell'opera dantesca, seppur con un predominio dei toni cupi anche al di fuori dell'Inferno. Uno dei più significativi illustratori danteschi del Novecento è infine Amos Nattini (1892-1985). A partire dal 1919, incoraggiato da Gabriele D'Annunzio, realizzò una grandiosa serie di cento tavole a corredo di una speciale edizione della Divina Commedia, che riscossero un notevole successo: la sua pittura, minuta e delicata, conferisce all'opera un'atmosfera quasi fantasy, fatta di sospensione e di incanto, dove il dramma è più accennato che realmente descritto.
Tranquillo Marangoni. Arte sotto torchio: la carriera di uno xilografo scultore del Novecento. Catalogo della mostra (Genova, 21 gennaio-6 maggio 2012)
a cura di M. Fochessati , M. F. Giubilei
editore: Silvana
pagine: 191
In occasione del centenario della nascita, il catalogo celebra Tranquillo Marangoni (Pozzuolo del Friuli, 1912 - Ronco Scrivia, 1992), uno dei più importanti incisori del Novecento italiano. Il volume, prendendo le mosse dalla sua vicenda umana e professionale, ripercorsa attraverso autoritratti, ritratti di famiglia e fotografie dei suoi atelier, documenta una scelta significativa del nucleo di opere conservate presso il Museo d'arte contemporanea di Villa Croce di Genova - xilografie realizzate nel corso della lunga carriera, ex libris e illustrazioni per importanti pubblicazioni -, i pannelli decorativi e gli arredi ideati per alcuni edifici e per i saloni di motonavi e transatlantici in collaborazione con l'architetto Nino Zoncada, oltre ai biglietti augurali di fine anno, inviati da Marangoni dal 1949 al 1981 a parenti, amici ed esponenti del mondo culturale e artistico del tempo, oggi conservati nell'Archivio di famiglia. Opere dal tratto essenziale e arcaico, quasi medievale nell'impaginazione delle immagini, testimonianze stringenti della personalità complessa e coerente, ironica e pungente del grande xilografo friulano.
Maire Tecnimont. I progetti FIAT Engineering. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Comba
editore: Silvana
pagine: 261
Il volume raccoglie oltre duecentomila disegni di ingegneria e di architettura elaborati dalla più grande Società di Ingegneri
