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Libri di D. Cimorelli

Pubblicità! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957. Catalogo della mostra (Mamiano di Traversetolo, 9 settembre-10 dicembre 2017)

a cura di D. Cimorelli, S. Roffi

editore: Silvana

pagine: 199

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, per le strade delle città italiane - in un paese che si stava aprendo all
28,00

Calimero, la storia

a cura di D. Cimorelli, M. Pagot

editore: Silvana

pagine: 96

Al pulcino Calimero, diventato grazie alle pubblicità di Carosello uno dei personaggi più amati dal pubblico, è dedicato questo volume, che, nel cinquantesimo anniversario della comparsa, ne racconta per la prima volta la storia. Nato dalla matita di Nino e Toni Pagot, Calimero fece la sua prima apparizione il 14 luglio 1963: da allora, la sua vocina inconfondibile che protesta "è un'ingiustizia però..." ha fatto il giro del mondo, conquistando il cuore di grandi e piccini. Il pulcino tutto nero, - a cui sono state dedicate ricerche, canzoni, libri e citazioni - ha rappresentato nell'immaginario comune l'eroe e l'antieroe, il compagno fedele di avventure e disavventure, l'amico sensibile e ingenuo. Attraverso una vasta raccolta di disegni, tavole originali, storyboard e oggetti provenienti dal ricchissimo archivio Pagot, il volume ne ripercorre 50 anni di avventure, dagli anni di Carosello alla trasformazione in serie televisiva - con la comparsa della fidanzata Priscilla e dell'amico Valeriano - dalla notorietà conquistata in molti paesi anche lontani, come il Giappone, fino alle recenti trasposizioni del cartone in 3D. Testi: Dario Cimorelli, Stefano Salis
18,00

Carosello. Pubblicità e televisione 1957-1977

Dario Cimorelli, Stefano Roffi

editore: Silvana

pagine: 312

Gennaio 1954, la televisione inizia il suo servizio regolare e tre anni più tardi nasce la prima rubrica televisiva pubblicita
28,00 23,80

Federico Seneca (1891-1976). Sgno e forma nella pubblicità

a cura di D. Cimorelli, M. Mazza

editore: Silvana

pagine: 272

Federico Seneca (1891-1976) è uno dei maestri indiscussi della grafica pubblicitaria del Novecento. Dai manifesti liberty per la stazione balneare di Fano, sua città d'origine, approda a una visione futurista e all'Art déco, per giungere poi, con l'inizio degli anni cinquanta, a una moderna sintesi delle forme. Durante la sua carriera collabora con le più innovative aziende del tempo: Perugina, Buitoni, Rayon, Cinzano, Talmone, Stipel, Panettoni Sala, Salchi, Lane BBB, Agip e Ramazzotti. Viene qui presentata un'ampia selezione dei suoi lavori: manifesti, grafiche, insegne, loghi e le sculture in gesso utilizzate come bozzetti per le figure che animavano le sue pubblicità.
32,00 27,20

Scatole di latta 1885-1950

Dario Cimorelli, Michele Gabbani
e altri

editore: Silvana

pagine: 255

Raccontare il mondo delle scatole di latta, cromolitografate e pubblicitarie nel contempo, è come affrontare un viaggio nell'u
39,00 33,15

Manifesti di latta 1890-1950. Ediz. italiana e inglese

Dario Cimorelli, Michele Gabbani
e altri

editore: Silvana

pagine: 256

Il volume ripercorre la storia del manifesto di latta in Italia dalla nascita alla sua diffusione, tra il 1890 e il 1950, attr
39,00 33,15

Manifesti. La velocità nella pubblicità italiana (1890-1955)-Posters. Speed in italian advertising (1890-1955)

Anna Villari, Dario Cimorelli

editore: Silvana

pagine: 239

Un inarrestabile flusso di energia serpeggia con vigore nella cultura europea e italiana di inizio Novecento. A fare da portavoce di questo clima in Italia, fino all'apoteosi, sono Gabriele d'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti e tutti quegli artisti e intellettuali che hanno segnato in modo spesso esasperato e fragoroso il panorama dell'arte dei primi decenni del secolo, desiderosi di abbandonare la cultura tradizionale, ormai ritenuta stantia e immobile, e di registrare l'irrompere nella vita del loro tempo delle nuove forme, dei nuovi oggetti, delle nuove abitudini della modernità. Una modernità il cui passo, il cui ritmo deve essere aggressivo, sicuro, in una parola veloce. L'automobile, vero e proprio oggetto di una deflagrante rivoluzione industriale e sociale, è protagonista indiscussa dell'entusiasmo modernista. E insieme a essa piroscafi, locomotive, aeroplani, robot, inauditi e rapidissimi mezzi di comunicazione vanno a popolare un sempre più diffuso immaginario avveniristico, che si riflette nella nascente comunicazione pubblicitaria. Manifesti, locandine, dépliant, riviste illustrate, a cui si riconosce forza di comunicazione e penetrazione capillare, sono il veicolo di propaganda commerciale adatto a reclamizzare i ritrovati e i prodotti della modernità; ma sono anche punto di comunicazione tra produzione industriale e un'arte di consumo dedicata alle nuove masse metropolitane, diventando spesso uno spregiudicato campo di sperimentazione.
39,00 33,15
39,00 33,15

La fiera di Milano. La pubblicità dell'industria italiana 1920-1940. Ediz. italiana e inglese

a cura di D. Cimorelli, M. Piazza

editore: Silvana

pagine: 240

Liquori, vermouth, aperitivi e ancora, panettoni, caramelle, cioccolato e poi pasta, estratti di carne e, lasciando il settore degli alimenti e delle bevande, inchiostri, matite, macchine da scrivere e da cucire, macchine fotografiche, e poi ancora pneumatici, aerei, auto, benzine e lubrificanti, questi erano solo alcuni dei nuovi prodotti e delle innovazioni tecnologiche presentati alle Fiere campionarie di Milano. La pubblicità si sviluppa, di pari passo con l'avvento dell'industria, in tutte le sue forme; dai più tradizionali manifesti fino alla costruzione di pubblicità mobili, ogni sorta di oggetti e sagome promozionali. Questo volume analizza l'evoluzione dei linguaggi e delle tecniche pubblicitarie, mettendo a confronto il ricchissimo fondo fotografico dell'Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano e della Civica raccolta delle Stampa Achille Bertarelli con i manifesti e la pubblicità presentati anche in occasione delle Fiere Campionarie tra gli anni venti e quaranta.
39,00

Manifesti. Ironia, fantasia ed erotismo nella pubblicità (1895-1960). Ediz. italiana e inglese

a cura di

editore: Silvana

pagine: 286

Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo, nelle strade delle città di un'Italia che si sta aprendo all'era moderna, fanno la loro apparizione - e rapidamente si diffondono - i primi manifesti pubblicitari, eccezionali strumenti di promozione del nuovo "vivere". I forti colori, i contrasti cromatici, che nascono dal pennello dei grandi illustratori dell'epoca come Cappiello, Mauzan, Dudovich, Codognato, Metlicovitz o Boccasile, catturano l'attenzione di un pubblico sempre più attento ai nuovi prodotti. Il gioco, l'allusione, l'ironia, la sperimentazione - in una parola la fantasia diventano così caratteristica principale della comunicazione pubblicitaria italiana, che non ha confronti con quanto si va facendo negli stessi anni nella cartellonistica europea e statunitense, confermando così la vitalità e la portata innovativa della creatività italiana.
45,00

Manifesti. Viaggio in Italia attraverso la pubblicità. 1895-1960. Ediz. italiana e inglese

a cura di A. Villari, D. Cimorelli

editore: Silvana

pagine: 285

Montagne, colline, parchi, fiumi, laghi, lidi marini, città d'arte di antichissima fondazione, stazioni termali, ville rinascimentali, fascinose rovine archeologiche e una solida tradizione di ospitalità rendono l'Italia, sin dalla fine dell'Ottocento, meta privilegiata di un nascente turismo nazionale e internazionale, esclusivo e colto. Per diffondere, presso gli stessi italiani e presso la clientela estera, tutte le attrattive del Bel Paese, ci si serviva di quelli che erano allora gli strumenti pubblicitari per eccellenza: manifesti, locandine, dépliant, riviste illustrate. Alla loro forza di comunicazione e penetrazione capillare sono affidate immagini luminose, ridenti, sempre elegantissime, tanto per scelte cromatiche che per soluzioni formali, e spesso affidate al pennello dei più grandi illustratori dell'epoca, da Duilio Cambellotti a Leonetto Cappiello, da Marcello Dudovich a Franz Lenhart, da Gino Boccasile a Mario Puppo. Il viaggio, uno dei "sogni" più a portata di mano e più affascinanti per l'uomo del Novecento, diventa così, per molti se non per tutti, un bisogno sociale e una finalmente accessibile parentesi di bellezza, 'loisirs', quiete, civiltà e cultura.
45,00

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