Libri di D. Cimorelli
Biografia e opere di D. Cimorelli
Moda e pubblicità in Italia. 1850-1950
a cura di
D. Cimorelli
,
S. Roffi
E. Paulicelli
e altri
editore: Silvana
pagine: 304
Moda e pubblicità sono parte dell'immaginario collettivo di un Paese, del suo sentire, guardare e inventare il mondo
Pubblicità! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957. Catalogo della mostra (Mamiano di Traversetolo, 9 settembre-10 dicembre 2017)
a cura di D. Cimorelli , S. Roffi
editore: Silvana
pagine: 199
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, per le strade delle città italiane - in un paese che si stava aprendo all
Federico Seneca (1891-1976). Sgno e forma nella pubblicità
a cura di
D. Cimorelli
,
M. Mazza
N. Ossanna Cavadini
L. Sansone
e altri
editore: Silvana
pagine: 272
Federico Seneca (1891-1976) è uno dei maestri indiscussi della grafica pubblicitaria del Novecento. Dai manifesti liberty per la stazione balneare di Fano, sua città d'origine, approda a una visione futurista e all'Art déco, per giungere poi, con l'inizio degli anni cinquanta, a una moderna sintesi delle forme. Durante la sua carriera collabora con le più innovative aziende del tempo: Perugina, Buitoni, Rayon, Cinzano, Talmone, Stipel, Panettoni Sala, Salchi, Lane BBB, Agip e Ramazzotti. Viene qui presentata un'ampia selezione dei suoi lavori: manifesti, grafiche, insegne, loghi e le sculture in gesso utilizzate come bozzetti per le figure che animavano le sue pubblicità.
Calimero, la storia
a cura di D. Cimorelli , M. Pagot
editore: Silvana
pagine: 96
Al pulcino Calimero, diventato grazie alle pubblicità di Carosello uno dei personaggi più amati dal pubblico, è dedicato questo volume, che, nel cinquantesimo anniversario della comparsa, ne racconta per la prima volta la storia. Nato dalla matita di Nino e Toni Pagot, Calimero fece la sua prima apparizione il 14 luglio 1963: da allora, la sua vocina inconfondibile che protesta "è un'ingiustizia però..." ha fatto il giro del mondo, conquistando il cuore di grandi e piccini. Il pulcino tutto nero, - a cui sono state dedicate ricerche, canzoni, libri e citazioni - ha rappresentato nell'immaginario comune l'eroe e l'antieroe, il compagno fedele di avventure e disavventure, l'amico sensibile e ingenuo. Attraverso una vasta raccolta di disegni, tavole originali, storyboard e oggetti provenienti dal ricchissimo archivio Pagot, il volume ne ripercorre 50 anni di avventure, dagli anni di Carosello alla trasformazione in serie televisiva - con la comparsa della fidanzata Priscilla e dell'amico Valeriano - dalla notorietà conquistata in molti paesi anche lontani, come il Giappone, fino alle recenti trasposizioni del cartone in 3D. Testi: Dario Cimorelli, Stefano Salis
Manifesti. Ironia, fantasia ed erotismo nella pubblicità (1895-1960). Ediz. italiana e inglese
a cura di D. Cimorelli
editore: Silvana
pagine: 286
Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo, nelle strade delle città di un'Italia che si sta aprendo all'era moderna, fanno la loro apparizione - e rapidamente si diffondono - i primi manifesti pubblicitari, eccezionali strumenti di promozione del nuovo "vivere". I forti colori, i contrasti cromatici, che nascono dal pennello dei grandi illustratori dell'epoca come Cappiello, Mauzan, Dudovich, Codognato, Metlicovitz o Boccasile, catturano l'attenzione di un pubblico sempre più attento ai nuovi prodotti. Il gioco, l'allusione, l'ironia, la sperimentazione - in una parola la fantasia diventano così caratteristica principale della comunicazione pubblicitaria italiana, che non ha confronti con quanto si va facendo negli stessi anni nella cartellonistica europea e statunitense, confermando così la vitalità e la portata innovativa della creatività italiana.
Manifesti. Viaggio in Italia attraverso la pubblicità. 1895-1960. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Villari , D. Cimorelli
editore: Silvana
pagine: 285
Montagne, colline, parchi, fiumi, laghi, lidi marini, città d'arte di antichissima fondazione, stazioni termali, ville rinascimentali, fascinose rovine archeologiche e una solida tradizione di ospitalità rendono l'Italia, sin dalla fine dell'Ottocento, meta privilegiata di un nascente turismo nazionale e internazionale, esclusivo e colto. Per diffondere, presso gli stessi italiani e presso la clientela estera, tutte le attrattive del Bel Paese, ci si serviva di quelli che erano allora gli strumenti pubblicitari per eccellenza: manifesti, locandine, dépliant, riviste illustrate. Alla loro forza di comunicazione e penetrazione capillare sono affidate immagini luminose, ridenti, sempre elegantissime, tanto per scelte cromatiche che per soluzioni formali, e spesso affidate al pennello dei più grandi illustratori dell'epoca, da Duilio Cambellotti a Leonetto Cappiello, da Marcello Dudovich a Franz Lenhart, da Gino Boccasile a Mario Puppo. Il viaggio, uno dei "sogni" più a portata di mano e più affascinanti per l'uomo del Novecento, diventa così, per molti se non per tutti, un bisogno sociale e una finalmente accessibile parentesi di bellezza, 'loisirs', quiete, civiltà e cultura.
