Libri di S. Roffi
Biografia e opere di S. Roffi
Bruno Munari. Tutto
a cura di S. Roffi , M. Meneguzzo
editore: Editori Vari
pagine: 216
Il volume ripercorre la poliedrica produzione artistica, editoriale, di design di Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 - Mila
Moda e pubblicità in Italia. 1850-1950
a cura di
D. Cimorelli
,
S. Roffi
E. Paulicelli
e altri
editore: Silvana
pagine: 304
Moda e pubblicità sono parte dell'immaginario collettivo di un Paese, del suo sentire, guardare e inventare il mondo
La villa dei capolavori. Fondazione Magnani-Rocca
Lucia Fornari Schianchi
,
Andrea Emiliani
e altri
editore: Silvana
pagine: 312
Nel panorama museale internazionale la Fondazione Magnani-Rocca rappresenta uno dei più importanti e particolari esempi di col
Pubblicità! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957. Catalogo della mostra (Mamiano di Traversetolo, 9 settembre-10 dicembre 2017)
a cura di D. Cimorelli , S. Roffi
editore: Silvana
pagine: 199
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, per le strade delle città italiane - in un paese che si stava aprendo all
Divina Commedia. Le visione di Dorè, Scamuzza, Nattini. Catalogo della mostra (Mamiano di Traversetolo, 31 marzo-1 luglio 2012)
a cura di S. Roffi
editore: Silvana
pagine: 335
Il volume è dedicato a una delle pietre miliari della letteratura italiana, ovvero La Divina Commedia, presentata attraverso l'interpretazione che di essa ne hanno dato alcuni grandi artisti vissuti fra Ottocento e Novecento. Vere e proprie "visioni", in cui sono confluiti gli incubi, le angosce, ma anche l'estasi ispirata dal capolavoro di Dante Alighieri. Francesco Scaramuzza (1803-1886) è autore di una delle versioni iconografiche della Commedia più aderenti al testo dantesco. Famoso per la naturalezza delle immagini e per l'accurata riproduzione dei dettagli, fu ritenuto, dal letterato ottocentesco Luciano Scarabelli, il più valido illustratore dell'opera. Più note al pubblico sono invece le tavole disegnate dal francese Gustave Doré (1832-1883): con tratti robusti, marcati e decisi, propri della tecnica incisoria, seppe cogliere bene gli aspetti più realistici dell'opera dantesca, seppur con un predominio dei toni cupi anche al di fuori dell'Inferno. Uno dei più significativi illustratori danteschi del Novecento è infine Amos Nattini (1892-1985). A partire dal 1919, incoraggiato da Gabriele D'Annunzio, realizzò una grandiosa serie di cento tavole a corredo di una speciale edizione della Divina Commedia, che riscossero un notevole successo: la sua pittura, minuta e delicata, conferisce all'opera un'atmosfera quasi fantasy, fatta di sospensione e di incanto, dove il dramma è più accennato che realmente descritto.
