Libri di G. Agosti
Biografia e opere di G. Agosti
La Gae. Gae Aulenti (1927-2012)
a cura di G. Agosti
editore: Mondadori Electa
pagine: 880
La monografia, che nasce dall'esperienza della mostra tenutasi tra il 2024 e il 2025 presso Triennale Milano, è un ritratto in
Luchino
Giovanni Testori
editore: Feltrinelli
pagine: 416
Considerato perduto, questo straordinario ritratto di Luchino Visconti, steso da Giovanni Testori, è inaspettatamente riemerso
Un seminario sul manierismo in Lombardia
a cura di G. Agosti , J. Stoppa
editore: Officina Libraria
pagine: 339
Due insegnanti di Storia dell'arte moderna stanno preparando - per conto del Comune di Milano - una mostra a Palazzo Reale: è
Il «Gran teatro montano». Saggi su Gaudenzio Ferrari
Giovanni Testori
editore: Feltrinelli
pagine: 416
A cinquant'anni dalla comparsa della prima edizione, ritorna "Il gran teatro montano" di Giovanni Testori
Pasolini a casa Testori. Dipinti, disegni, lettere e documenti. Catalogo della mostra (Novate Milanese, 20 aprile-1 luglio 2012)
a cura di G. Agosti , D. Dall'Ombra
editore: Silvana
pagine: 191
Due grandi intellettuali "senza patria" del secondo Novecento incrociano i loro destini attraverso un'esposizione che ha accolto i disegni e i dipinti di Pier Paolo Pasolini nella casa natale di Giovanni Testori. Portare le opere di Pasolini a Casa Testori è stato un atto di riparazione nei confronti di una strana anomalia della nostra storia culturale: quella di due scrittori, poeti, critici, polemisti, registi e pure pittori che hanno condiviso il destino di trovarsi sempre disallineati rispetto alle correnti egemoni della cultura ma che nella loro vita hanno viaggiato su percorsi paralleli senza mai incrociare le loro strade. La mostra e il suo catalogo hanno finalmente reso possibile quell'incontro che non c'è mai stato.
Il portale di Santa Maria di Piazza a Casale Monferrato e la scultura del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia
a cura di
G. Agosti
,
J. Stoppa
M. Tanzi
e altri
editore: Officina Libraria
pagine: 200
Il progetto espositivo nasce dal recupero di un'assenza
