Teoria dell'architettura
Tutti i libri di Teoria dell'architettura - Pagina 34
Il cosmo della bildung
Renato Rizzi
,
Susanna Pisciella
e altri
editore: Mimesis
pagine: 174
Montagna theologica, caverna cosmica o cielo della controriforma, la Cupola di Santa Maria del Fiore ha sempre rappresentato un grandioso programma ideale didattico per l'architettura. Possiamo trascriverlo in un'equazione: l'educazione sta all'ideale come l'architettura sta all'attuale. Un'espressione a quattro incognite vincolate tra loro. Tra queste quella dell'ideale è la meno chiara per le scienze e la più oscura per le coscienze. Comunque, nella cultura del nostro tempo, l'educazione è ridotta ad accumulazione di regole, l'ideale al funzionale, l'architettura a pratica socionormativa, l'attualità a cronologia. In altre parole l'ideale ci richiede sempre un enorme sforzo critico rispetto a tutti i saperi. Esso ci costringe a ripercorrere la biforcazione secolare impressa dalla cultura tecnico-scientifica all'idea di "reale": quella tra trascendenza e immanenza.
Progetto di un'architettura istorica
Johann Bernhard Fischer von Erlach
editore: Firenze University Press
pagine: 322
Mente, corpo, informazione. Per un'agenda dell'Embodiment in architettura
Antonino Di Raimo
editore: Quodlibet
pagine: 139
Questo saggio esplora il rapporto tra architettura e informatica alla luce della presenza fondamentale del corpo. Nel libro, attraverso la disamina critica di alcune ricerche, progetti ed esperimenti, si vuole evidenziare la presenza di un'agenda dell'Embodiment nell'architettura contemporanea. Secondo tale approccio, non è solo l'informazione computazionale a determinare l'atto cognitivo ma anche il fatto che questo avvenga all'interno di una realtà fisica, il corpo, a sua volta parte di un contesto più vasto, che è allo stesso tempo biologico, psicologico e culturale. Attraverso le ricerche presentate nel volume, oltre a tracciare una storia di questo approccio nell'architettura, si vuole anche evidenziare quanto l'Embodiment sia in grado di proporre un pensiero nuovo secondo cui l'uso dell'informatica in architettura implica non solo questioni legate alla complessità della forma ma anche ad un'organizzazione del progetto in cui biologia, psicologia, storia e cultura siano interconnesse e convergenti verso un'autentica architettura ecologica.
Spazi aurali. Architettura e sound design
Raffaele Pe
editore: Postmedia Books
pagine: 176
"Spazi Aurali" riflette sulla necessaria origine musicale dell'atto di misurare e comporre in architettura, non soltanto in riferimento alla pratica metrica desunta dalla tradizione classica e in particolare dal principio pitagorico della consonanza, ma anche e soprattutto in riferimento all'attuale contesto tecnologico. Media locativi e strumenti di modellazione virtuale ci pongono di fronte all'esperienza di ciò che Marshall McLuhan nominava "Spazio Acustico", lo spazio della trasmissione orale delle informazioni, lo spazio non codificato dalla scrittura comune, che necessita con urgenza di ritornare musicale e di trovare una sua grafia per poter essere riconoscibile e interpretabile. L'agogica è indicata come disciplina del tempo spazio per definire un nuovo sistema determinativo della forma in rapporto alla mobilità dei suoi utenti. La nuova sensibilità ambientale, ottenuta dalle tecniche oggi disponibili, ci permette così di concepire l'architettura non solo come struttura durevole dell'abitare, ma anche come funzione di frequenza del tempo e dei sensi che ne caratterizzano il requisito di abitabilità. La trattazione è sostenuta e sviluppata dalla presenza, a fine libro, di una breve antologia atta a impostare un catalogo storico e geografico delle tecniche che ci permettono di rilanciare questo dibattito nella prospettiva contemporanea.
Utopia e teoria. Dalle neoavanguardie alla contemporaneità
Anna R. Emili , Ludovico Romagni
editore: Quodlibet
pagine: 142
Ripercorrendo la fiducia utopica nella tecnologia interpretata come motore di sviluppo della società, fino ai fotomontaggi delle sperimentazioni radicali fiorentine, questo volume propone le testimonianze di alcuni dei principali protagonisti della stagione della cosiddetta "architettura disegnata" sviluppatasi fra gli anni '60 e 70, con continui confronti e riferimenti alla realtà attuale. Bruno Orlandoni, Cristiano Toraldo di Francia e Lapo Binazzi cercano quindi di fare il punto sulle analogie e sulle differenze tra la contemporaneità e quel preciso momento storico. Nel testo, una serie di contributi di carattere architettonico, storico e sociologico, esplorano le utopie, le antiutopie e le teorie della più recente architettura. Acquista così un nuovo significato retrospettivo il revival attuale del disegno architettonico vale a dire, per usare le parole di Giulio Carlo Argan, "una serie di esercizi ginnastici dell'Immaginazione".
Lezioni veneziane
Vittorio Gregotti
editore: Skira
pagine: 136
Nei suoi seminari tenuti presso lo IUAV, Vittorio Gregotti illustra come le riflessioni intorno alla relazione tra teoria e prassi possano ancora, nei nostri difficili anni, produrre un'architettura le cui qualità siano un contributo positivo alla vita collettiva e alla gerarchia dei suoi valori possibili e necessari: "Noi architetti usiamo probabilmente la parola teoria in modo nello stesso tempo abusivo e indispensabile. Abusivo perché il suo significato è assai distante dall'uso che ne fanno scienza e filosofia [...] Mettere in scena il pensiero sotto una forma dotata di intenzionalità sembra essere il compito dell'architettura quando si parla di teoria. Si potrebbe dire che, in qualche modo, le cose stesse dell'architettura sono in alcuni casi in primo piano la sua teoria, o almeno del frammento di verità del presente che esse intendono proporre."
Architettura forma materiali per una poetica della spazio
Domizia Mandolesi
editore: Edilstampa
pagine: 120
Inquadrando la ricerca architettonica contemporanea nel più ampio contesto delle istanze proposte dalle Avanguardie artistiche
Storie di architettura
Michele De Lucchi
editore: Skira
pagine: 128
Michele De Lucchi ci racconta la sua idea di architettura e design, accompagnando le presentazioni dei propri progetti con testi che hanno la forma di narrazioni evocative, storie e riflessioni. Ogni progetto ha come fondamento concetti, pensieri, memorie ed esperienze personali che si evolvono e si trasformano in architetture di scale differenti, dai modelli in legno ai grandi edifici sviluppati dallo studio professionale. Raccontare l'idea che sta alla base di un'opera significa metterla a disposizione degli altri, farla uscire dal momento privato della creazione e farne dono al pubblico: il progetto diventa di tutti, e tutti possono riflettere e giudicare. Il volume contiene scritti illustrati con schizzi che nascono da un'attitudine all'osservazione della natura, dell'uomo, della storia e della società. L'autore concepisce trame inusuali ed estranee ai tecnicismi, dando voce alla sua personale e originalissima visione.
Comunicare la trasformazione
a cura di P. Caggiano , F. Gorgeri
editore: EDIFIR
pagine: 176
Gli strumenti comunicativi della trasformazione, territoriale, urbana e architettonica, assumono un ruolo determinante nel ris
Per un'architettura totale
Walter Gropius
editore: Abscondita
pagine: 188
"Le mie idee sono state spesso interpretate come l'esaltazione della razionalizzazione e della meccanizzazione
La città della cura. Ovvero, perchè una madre ne sa una più dell'urbanista
Annalisa Marinelli
editore: Liguori
pagine: 128
La città della cura è la città dei corpi nella loro plurale vulnerabilità, con le loro relazioni e la loro fame di bellezza
Il doppio spazio dell'architettura. Ricerca sociologica e progettazione
Leonardo Chiesi
editore: Liguori
pagine: 92
Le possibilità del rapporto tra scienze sociali e discipline progettuali restano ancora largamente inesplorate
Tipo forma figura. Il dibattito internazionale 1970-2000
Michele Caja
,
Martina Landnsberger
e altri
editore: Libraccio Editore
pagine: 352
Già durante la fase di redazione della prima antologia dedicata ai temi della tipologia architettonica e della morfologia urbana è apparso subito evidente che si è trattato di un dibattito allargato, partito dagli studi italiani ma ben presto recepito e rielaborato in diversi paesi europei e negli Stati Uniti. Il volume è poi uscito con il titolo Tipologia architettonica e morfologia urbana. Il dibattito italiano. Antologia 1960-1980, ma già si prevedeva di far seguire un secondo volume dedicato al dibattito internazionale e alla ricezione ed evoluzione delle nozioni di tipo e di forma applicate all'architettura e alla città. Questo secondo libro parla, quindi, di tipi e forme al plurale, mostrando come oltre all'accezione oramai canonica di tipologia e morfologia, fornita dal dibattito italiano, ne siano nate altre, legate, per esempio, alle pratiche compositive del Postmoderno, come il frammento, la citazione, il collage, o derivate dalla relazione con il mondo delle forme naturali, come la figurazione analogica e metaforica, o ancora prese a prestito alla linguistica e alla semiotica, come la nozione di struttura.
Sette ragionamenti di architettura
Paola V. Dell'Aira
editore: Quodlibet
pagine: 103
Razionalità e creatività, cultura architettonica, tradizione, contesto, programma, regole e linguaggio: sono espressioni ricorrenti in architettura e rappresentano le necessità proprie del progetto architettonico, i suoi inseparabili termini di confronto, temi, fra i tanti, sui quali si è ripetutamente posato il dibattito in ogni tempo della storia. Parole affatto nuove, parole 'anziane' del dibattito, termini consolidati e, in certa misura, archetipici, che definiscono questioni che da sempre accompagnano la materia, ancorché surclassate oggi da problematiche apparentemente più urgenti quali paesaggio, ecologia, sostenibilità economica e sociale, durevolezza e resilienza. Il volume intende recuperare questi termini e questioni, per ragionarci su, attualizzare contenuti e interpretazioni, legare i concetti l'uno all'altro, fino a riconoscervi i momenti della costruzione di un personale pensiero progettuale, quello dell'autrice, fatta salva l'intenzione di considerare ancora, ogni ragionamento, un inizio del cercare.
4+1 punti dell'architettura. Istruzioni per studenti moderni
editore: CELID
pagine: 112
Nel 1923 Le Corbusier pubblicava a Parigi i suoi saggi sull'architettura, raccogliendoli sotto il titolo "Vers une architecture". Il volume contiene, in nuce, i Cinque Punti dell'architettura moderna: i pilotis, il toit-terrasse, il plan libre, la façade libre e la fenêtre en longueur, vero e proprio manifesto di una nuova composizione architettonica. Le quattro lezioni (più un dialogo) qui presentate traspongono i Cinque Punti di Le Corbusier in altrettante questioni aperte nel panorama dell'architettura contemporanea. Ciascuna lezione scaturisce dagli interessi di ricerca coltivati dai quattro autori all'interno del Politecnico di Torino fino a creare un gruppo di lavoro che si interroga sulle questioni della composizione, anche su fronti differenti, declinandole rispetto a scale e temi diversi: dai tipi dell'edilizia residenziale, al riuso del patrimonio industriale; dallo studio per il recupero delle architetture del Movimento Moderno, alle riflessioni sul linguaggio architettonico.
La via del disegno
Fabrizio Foti
editore: LetteraVentidue
pagine: 64
Il disegno dal vero: lo strumento prediletto dell'architetto attraverso cui si compie un'esplorazione della realtà
Per un'architettura terrestre
Giacomo Borella
editore: LetteraVentidue
pagine: 96
Hassan Fathy sosteneva che "L'architetto moderno è diventato come un calciatore che gioca a calcio impiegando un cannone
I limiti dell'architettura ai limiti dell'architettura
a cura di C. Magnani , M. Marzo
editore: Il Poligrafo
pagine: 208
Le esplorazioni intorno al tema del limite si misurano talora con una dimensione tutta interna al corpo urbano, talaltra con i
Il paesaggio nella casa. Una riflessione sul rapporto architettura-paesaggio
Fabrizio Foti
editore: LetteraVentidue
pagine: 642
Abitare è, attraverso l'insediarsi, l'azione primaria di un radicamento con la terra
