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Libri e librai dal 1946 Scopri cosa dicono di noi

Storia della medicina

Per una storia dell'eugenetica. Il pericolo delle buone intenzioni

Lucetta Scaraffia

editore: Morcelliana

pagine: 320

L'eugenetica non è solo una teoria scientificamente controversa che ha dato luogo, in molti casi, a una pratica biopolitica crudele. È piuttosto un importante orientamento culturale - messo in luce in queste pagine da Lucetta Scaraffi a e Oddone Camerana - che ha segnato la nascita della divulgazione scientifica e di nuove élites intellettuali, gli scienziati, protagonisti o collaboratori indispensabili di proposte politiche. Un movimento la cui presenza, sommessa ma tenace, si ritrova anche nella letteratura dell'Otto e Novecento: in molte opere, e non solo nei libri (anche di narrativa) dedicati a temi eugenetici, come sottofondo discreto ma persistente. Dal suo legame con la modernità è impossibile prescindere, anche per chi vorrebbe cancellare ogni ricordo dell'eugenetica come se fosse stata solo prerogativa del nazismo. Per questo l'eugenetica, di cui si cerca qui di ricostruire, a due voci, il profilo storico e letterario, rappresenta anche oggi una trama culturale viva, con cui dobbiamo fare i conti.
25,00 21,25

Etica e genetica. Storia, concetti, pratiche

a cura di M. Loi, R. Mordacci

editore: Mondadori Bruno

pagine: 303

L'avvento della genetica e delle sue applicazioni è forse la rivoluzione medica e sociale più profonda lasciataci in eredità dal Novecento. I test diagnostici, le modificazioni del genoma di intere generazioni, la possibilità non solo di curare gli individui ma di potenziare le capacità umane sono solo la superficie di un mutamento che ha radici storiche lontane e che investe tanto la comprensione di noi stessi e del nostro linguaggio quanto un numero sempre maggiore di pratiche quotidiane. Nel libro vengono affrontati i profili rispettivamente storico, concettuale e pratico di questo cambiamento in atto a più livelli. Nella prima parte, le radici del movimento eugenetico vengono ricostruite attraverso gli intrecci con la demografia di Malthus, la psichiatria di Morel e le tesi di Spencer e Huxley. Nella seconda parte, si mettono a fuoco i principali problemi teorici sollevati dalla genetica: la nozione di beneficenza, l'idea di libertà e quelle di giustizia e responsabilità. Nella terza parte, si affrontano le più note pratiche già operanti nella medicina contemporanea: i test diagnostici, le biobanche e la farmacogenetica. Il quadro complessivo che si profila è quello di una sfida culturale che l'etica pubblica non può sottovalutare.
22,00 18,70

Storia della malattia di Alzheimer

Matteo Borri

editore: Il Mulino

pagine: 181

Nel 1906 il medico tedesco Aloysius "Alois" Alzheimer descrisse un processo di disfacimento cellulare mai ancora osservato. Nel 1910 Emil Kraepelin, per l'ottava edizione del suo manuale di psichiatria, coniò il termine "Alzheimerische Krankheit", dando così vita alla fortuna di una patologia oggi divenuta tristemente famosa. Ma che cosa aveva realmente osservato Alzheimer? Si trattava davvero di una malattia? Questo libro ripercorre la storia dei dubbi e delle ricerche sulla malattia di Alzheimer, dal primo caso clinico alla sua attuale definizione internazionale. L'analisi storica mostra al lettore come fossero già note alla comunità scientifica europea dei primi decenni del ventesimo secolo quelle domande che ancora oggi guidano la ricerca medica.
16,00 13,60

Il morbo lento. La tisi nell'Italia dell'Ottocento

Eugenia Tognotti

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Nessuna malattia ha connotato così strettamente la storia di un'epoca come la tisi. Rivelatasi come malattia emergente all'indomani dell'Unità, ha incrociato l'urbanizzazione e l'industrializzazione, ha sfidato "le forze congiunte della clinica e dell'igiene", ha influenzato la letteratura, alimentato "l'ossessione della degenerazione", messo alla prova la capacità dello Stato di mettere in campo politiche adeguate a far fronte alla "lebbra dei tempi moderni". Eppure, nella messe d'indagini e studi sull'Italia liberale non c'è praticamente traccia di una malattia che, a fine Ottocento, rappresentava la principale causa di morte e su cui si concentravano preoccupazioni pubbliche e angosce private. La storia del "mal sottile", il passaggio da malattia romantica a piaga sociale sono ricostruiti in questo libro, "vivamente apprezzabile sotto l'aspetto metodologico ancora prima che dal punto di vista storiografico" (dalla Prefazione di Giorgio Cosmacini). Malattia antica e nuova, la tubercolosi è ricomparsa sulla scena, come ricorda l'autrice, che contribuisce con questo saggio a cambiare il metodo d'indagine con cui gli studiosi hanno analizzato e interpretato la storia della tisi nell'Italia dell..800.
31,00

Medici rabbini. Momenti di storia della medicina ebraica

a cura di M. Silvera

editore: Carocci

pagine: 168

La figura del medico che ha parimenti conseguito la laurea rabbinica e che sovente diviene guida spirituale della sua comunità consente di avvicinare in una prospettiva nuova e originale lo studio e la pratica della medicina nel mondo ebraico. Medici rabbini hanno curato illustri figure di papi e di regnanti in un periodo in cui i correligionari vivevano in condizioni di forte discriminazione. Il medico ebreo "guariva [...] per così dire virtualmente la sua gente, invertendo opportunamente il rapporto forza/debolezza" (Bonfil). I saggi qui raccolti attraversano il tardo Medioevo e il Rinascimento sino a giungere ad oggi. Ripetutamente si punta lo sguardo verso la città di Roma, ma il panorama si estende anche a Ferrara, Padova, Venezia e ad altre città italiane, alla Francia, e alla Spagna, prima e dopo l'espulsione del 1492. Nella sezione etica si affronta il complesso tema del rapporto tra innovazione scientifica e tradizione religiosa, indagato sino ai giorni nostri, con interrogativi sulla procreazione assistita, sull'accanimento terapeutico e sull'eutanasia nelle sue diverse forme.
19,00 16,15

Storia della disabilità. Dal castigo degli dèi alla crisi del welfare

Matteo Schianchi

editore: Carocci

pagine: 255

Dal "mostro" del mondo greco-romano alla teratologia ottocentesca, dalle pedagogie speciali sviluppatesi a partire dal Seicento agli stermini della Germania nazista, la disabilità fa parte da sempre della storia del genere umano. Nel libro se ne ricostruisce l'articolato percorso storico fino a segnalare il rischio che la crisi dello Stato sociale ci riporti oggi a un "welfare caritatevole" noncurante dei diritti e si registra, al contempo, l'attuale protagonismo di persone e associazioni.
18,00 15,30

Alzheimer. La vita di un medico, la carriera di una malattia

Konrad Maurer, Ulrike Maurer

editore: Manifestolibri

pagine: 286

Il morbo che porta il nome di Alois Alzheimer, e che colpisce nel mondo molti milioni di persone, è ormai divenuto familiare, oltre che alla comunità scientifica, al grande pubblico. Ma chi era il medico che lo scoprì e per primo lo descrisse? Quali tracce aveva seguito e quali furono le reazioni che le sue ricerche suscitarono nel mondo scientifico dell'epoca? Questo libro ricostruisce in una piana forma narrativa, ma con rigorosa precisione scientifica, la scoperta dello scienziato franco-fortese e nello stesso tempo offre uno spaccato della vita intellettuale e scientifica del tempo. Il personaggio di Alzheimer viene raccontato anche negli aspetti singolari e anticonformisti della sua personalità: quella di un medico che si batteva per l'umanizzazio-ne degli ospedali psichiatrici e non temeva il conservatorismo del mondo accademico. Uno studioso che, dopo la catastrofe del 1914, si dedicò anche a indagare gli effetti devastanti della guerra sulla psiche.
28,00 23,80
30,00 25,50

Giacomo Casanova e la medicina del suo tempo

Vito Cagli

editore: Armando Editore

pagine: 144

12,00 10,20

L'arte lunga: Storia della medicina dall'antichità a oggi

Giorgio Cosmacini

editore: Laterza

pagine: 464

"L'arte lunga" è la medicina, 'arte della cura' che ha per scopo di tutelare la salute o di ricuperarla quando è perduta. La sua storia è antichissima, forse quanto l'uomo stesso, ed è modernissima, coinvolgendo oggi, come forse prima non mai, la durata e la qualità della vita umana. Lo sguardo di Cosmacini indaga nei fatti e fruga nei concetti, passando in rassegna personaggi, luoghi e istituzioni (medici, ospedali, università) e raccontando di malattie e di paure, di piccoli tentativi e di grandi ideali, sullo sfondo della storia naturale e sociale dell'umanità.
14,00 11,90
80,00 68,00
10,00

Obiezioni contro la teoria medica di George Ernst Stahl

Sui concetti di anima, vita, organismo. Testo originale a fronte

Gottfried W. Leibniz

editore: Quodlibet

pagine: 194

24,00 20,40

La disciplina del corpo. Le arti mediche e paramediche nel Mezzogiorno moderno

Aurelio Musi

editore: Guida

pagine: 136

Questo agile libro, propone una visione assai ampia della medicina e della sanità nel Mezzogiorno moderno, che configura una particolare "via napoletana". Protagonisti ne sono i medici: la loro cultura, i profili professionali, il rapporto con le istituzioni, con gli ospedali e le strutture assistenziali. Viene messa a fuoco anche la relazione di medici e giuristi: un confronto vinto dai secondi, che hanno potuto contare sulla superiorità della scientia juris, sulla partecipazione come classe dirigente ai processi di sviluppo dello stato moderno, sulla maggiore omogeneità del gruppo sociale e professionale.
10,00

Il decimo cerchio. Appunti per una storia della disabilità

Massimo Fioranelli

editore: Laterza

pagine: 143

Accompagnato da Virgilio, Dante visitò tutti e nove i cerchi dell'Inferno, dove si puniscono per l'eternità i malvagi irredimibili; ma nel ventre di quel luogo spaventoso non trovò traccia dei disabili. Eppure, a quel tempo, essi erano considerati portatori del peccato massimo, e cioè la non conformità fisica e mentale al paradigma della specie umana, come dire all'immagine di Dio. Il decimo cerchio è quel pezzo di Inferno che va cercato sulla terra. Da sempre l'esser fuori da una norma è considerato un attentato all'ordine naturale delle cose, un pericolo da combattere con ogni energia. La presenza di caratteri che differenziano un individuo dalla maggioranza dei suoi simili è in grado di produrre uno svantaggio sociale, un handicap, e lo relega ai margini della comunità di appartenenza, quando non lo estromette del tutto. Nel corso dei secoli il significato di disabilità è stato molto più affine a quello di colpa e peccato, oppure di inutilità; talvolta anche di crimine. La storia della disabilità è la mappa delle più irrazionali e ataviche paure dell'uomo; l'orrore della diversità, di tutto ciò che in qualunque modo non è conforme alla corrente idea di normalità; il sospetto che possa portare sciagura e morte; la conseguente, feroce determinazione a cancellare per quanto possibile ogni segno della differenza o almeno a irreggimentarlo per negargli potenza e renderlo innocuo. Presentazione di Giorgio Cosmacini.
16,00 13,60
40,00 34,00

Guerra e medicina. Dall'antichità a oggi

Giorgio Cosmacini

editore: Laterza

pagine: 210

"La guerra, pur essendo matrice riconosciuta del peggior male possibile, è tuttavia stata ed è tuttora il motore o volano di ricerche, sperimentazioni, applicazioni e pratiche medico-sanitarie che, trasferite dal campo militare a quello civile, hanno avuto ricadute vantaggiose anche in quest'ultimo campo, contribuendo spesso in modo determinante allo sviluppo e al progresso della medicina e della sanità": è la tesi di Giorgio Cosmacini, argomentata alla luce di un excursus storico-filosofico dagli antichi greci ai giorni nostri. Dal mondo romano, che ha creato un abbozzo di organizzazione medica con una specie di infermeria creata prima per l'assistenza ai legionari feriti e poi adibita alla cura dei traumi del lavoro agricolo ed edile, al Medioevo e Rinascimento in cui i chirurghi di guerra hanno fatto conquiste poi largamente utilizzate in tempi di pace; dall'invenzione del 'pronto soccorso' da parte della sanità militare napoleonica alla fondazione dell'attività professionale infermieristica durante la guerra di Crimea; dall'idea di Croce Rossa Internazionale concepita all'indomani della battaglia di Solferino all'estensione dell'antisepsi, nella prima guerra mondiale: il rapporto tra guerra e medicina è un rapporto bi-direzionale, a sfavore e a favore. Per un verso la guerra è l'infausta matrice di traumi e malattie che richiedono una vastità d'interventi riparatori, esigenti a loro volta un'altrettanto vasta organizzazione sanitaria.
20,00 17,00

Le malattie all'alba della civiltà occidentale

Mirko D. Grmek

editore: Il Mulino

pagine: 638

Le malattie sono uno dei fattori che forgiano il destino dell'uomo, al livello individuale come al livello generale delle civiltà, con la capacità che hanno di influenzare l'economia, i movimenti demografici, i costumi. La lotta dell'uomo contro le malattie, ossia la medicina, è da tempo oggetto di studio. Questo libro sposta l'osservazione sulle malattie stesse: ricorrendo a ogni possibile fonte letteraria, archeologica, paleoantropologica, Grmek descrive, malattia per malattia, quale fosse il quadro patologico dell'antica Grecia. Anche le malattie mutano, e a seconda dei contesti esterni hanno più o meno diffusione, più o meno effetto (un esempio è il diabete, inesistente di fatto prima dello sviluppo dell'apicultura). Quest'opera pioneristica fa entrare a pieno titolo, per la prima volta, le malattie nella narrazione della civiltà dell'uomo.
35,00 29,75

Manuale di storia della medicina

Gino Fornaciari, Valentina Giuffra

editore: Felici

pagine: 336

Il libro si propone come testo di studio per studenti e appassionati della materia. Nel volume la storia della medicina parte dalle testimonianze antico-egizie e prosegue tracciando le linee fondamentali del suo sviluppo attraverso la civiltà greca, romana, bizantino-araba, il periodo medievale, per arrivare all'età moderna con la nascita della medicina scientifica, e concludersi con i progressi raggiunti nel corso del XIX secolo.
25,00 22,50

Storia della corteccia cerebrale. Ventitré secoli di storia

Tullio Manzoni

editore: Carocci

pagine: 549

La nostra corteccia cerebrale è una lamina di sostanza grigia costituita in prevalenza da cellule che riveste la superficie esterna del cervello. È caratterizzata da numerose ripiegature, le circonvoluzioni, che formano un vero e proprio dedalo di solchi e rilievi che conferiscono a questo viscere quell'aspetto singolare che gli antichi anatomisti paragonarono ad un pacco d'intestini o ad un piatto di maccheroni. La corteccia cerebrale è la parte più "nobile" del nostro cervello; è la sede dove si svolgono quei processi psichici che i fisiologi moderni definiscono "funzioni integrative superiori". Le sue reali funzioni, tuttavia, non furono comprese dagli antichi scienziati fino alle soglie dell'epoca moderna. Il volume racconta la storia delle loro idee, una storia che copre un arco di tempo di circa ventitré secoli. L'inizio risale a Erasistrato di Ceo, un medico ed anatomista attivo all'inizio del periodo ellenistico, la fine è segnata da due fondamentali scoperte avvenute nella seconda metà del XIX secolo, quella di Paul Braca, eclettico medico francese, chirurgo, neurologo ed antropologo, e quella di due giovani fisiologi tedeschi, Gustav Theodor Fritsch e Eduard Hitzig. Questi scienziati dimostrarono per la prima volta che la corteccia cerebrale governa funzioni di ordine superiore come il linguaggio articolato ed il movimento volontario. Fu l'inizio della storia moderna di questa importante struttura cerebrale.
52,00 44,20

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