Novità Libri adottati nelle Università di Milano Tutti i libri corso per corso, esame per esame

Libri di Pietro Greco

Homo. Arte e scienza

Pietro Greco

editore: Di Renzo Editore

pagine: 400

Galileo grande scrittore e teorico della musica
18,00 17,10

Trotula. La prima donna medico d'Europa

Pietro Greco

editore: L'Asino d'Oro

È la prima donna medico d'Europa
15,00 14,25

Quanti. La straordinaria storia della meccanica quantistica

Pietro Greco

editore: Carocci

«Ma davvero tu credi che la Luna non sia lì quando nessuno la guarda?», così Albert Einstein esprime tutte le sue perplessità
23,00 21,85

La scienza e l'Europa. Dal secondo dopoguerra a oggi

Pietro Greco

editore: L'Asino d'Oro

pagine: 315

L'Europa emerge distrutta dalla seconda guerra mondiale
18,00 17,10

Storia di Pi Greco

Pietro Greco

editore: Carocci

pagine: 131

Non lo chiamavano ancora così, "pi greco", né tantomeno usavano quello che oggi consideriamo un simbolo universale, pi greco ;
13,00 12,35

La scienza e l'Europa. Il primo Novecento

Pietro Greco

editore: L'Asino d'Oro

pagine: 330

Prima l'ascesa, luminosa
18,00 17,10

L'origine dell'universo

Pietro Greco

editore: Editori Riuniti Univ. Press

pagine: 143

La scoperta scientifica più importante del XX secolo, sosteneva l'inglese Dennis Sciama, è aver capito che viviamo in un unive
12,00 11,40

La scienza e l'Europa. Dal Seicento all'Ottocento

Pietro Greco

editore: L'Asino d'Oro

pagine: 538

Nel XIX secolo la piccola Europa acquisisce la decisiva leadership mondiale. Non solo e non tanto perché assume il controllo militare di una parte notevole del resto del pianeta, ma anche e soprattutto perché diventa il luogo più ricco della Terra e il continente dove sono più avanzati i diritti civili e politici. Questa leadership è il frutto di una serie di grandi cambiamenti che si usa definire "rivoluzioni": la rivoluzione francese e anche quella americana alla fine del Settecento e la rivoluzione industriale all'inizio dell'Ottocento. Ebbene, all'origine di questi cambiamenti c'è un'altra rivoluzione: la rivoluzione scientifica del XVII secolo. Da Galileo a Newton, alcune decine di matematici e filosofi naturali disseminati per l'Europa producono una quantità di conoscenze sul mondo naturale senza precedenti, creando le premesse per il futuro sviluppo tecnologico e per la rivoluzione industriale. Ma gli uomini di scienza del Seicento danno vita anche a una comunità transnazionale che rappresenta un modello di trasparenza, democrazia, tolleranza e rigore che informerà di sé il secolo dei Lumi e la cultura del Vecchio continente, ponendo così le basi per la rivoluzione americana e la rivoluzione francese.
24,00 22,80

Marmo pregiato e legno scadente. Albert Einstein, la relatività e la ricerca dell'unità in fisica

Pietro Greco

editore: Carocci

pagine: 151

Nel 1915, cento anni fa, Albert Einstein rende pubblica per la prima volta a Berlino la sua teoria della relatività generale. È una delle più grandi conquiste nella storia del pensiero. E ancora oggi costituisce uno dei fondamenti della fisica. Ma Einstein è insoddisfatto. Definisce l'equazione che la descrive come un monumento composto da marmo pregiato (la parte che riguarda il campo gravitazionale) e da legno scadente (la parte che riguarda la materia), e si pone alla ricerca di una teoria ancora più generale - una teoria del tutto - che unifichi l'intera fisica. Ma Einstein non riuscirà a portare a termine questa ricerca e ancora oggi essa costituisce la sfida più grande per i fisici.
15,00 14,25

La scienza e l'Europa. Il Rinascimento

Pietro Greco

editore: L'Asino d'Oro

pagine: 388

L'incontro tra la scienza e l'Europa avviene nel XII secolo. Il rapporto che si instaura è intenso e profondo, ma la "grande crisi del Trecento" ne interrompe presto lo sviluppo. È nel Quattrocento che l'Europa riscopre la scienza, in particolare a Firenze. Pionieri di questo nuovo inizio sono Brunelleschi, Donatello, Masaccio, artisti che studiano la matematica per meglio rappresentare la realtà fisica, e su tutti Leon Battista Alberti, teorico della prospettiva. Il connubio tra scienza e arte dà avvio al Rinascimento, un fenomeno culturale, ma anche e soprattutto scientifico, che ha uno stretto legame con l'origine e l'affermarsi di nuove manifatture e forme di produzione, e che è la (necessaria) premessa della "rivoluzione scientifica del Seicento", nonché della nascita della "scienza moderna" in Europa. Grazie anche al rapporto con la scienza, l'Europa cambia il proprio ruolo nel mondo, e da appendice marginale dell'Eurasia si impone come uno dei luoghi più ricchi economicamente e più vivaci culturalmente, assumendo quella leadership che durerà per quasi mezzo millennio e inizierà a vacillare solo nel XX secolo. In questo volume, il secondo di una serie, Pietro Greco ci trascina ancora una volta nei meandri della storia, e con il suo stile sempre accessibile e sempre coinvolgente ci guida alla scoperta dell'Europa rinascimentale.
20,00 19,00

La scienza e l'Europa. Dalle origini al XIII secolo

Pietro Greco

editore: L'Asino d'Oro

pagine: 473

Pochi lo ammettono. Ma l'Europa è l'ultimo dei continenti connessi a scoprire la scienza. Quando nell'anno 1202 scrive il Liber abaci, il pisano Leonardo Fibonacci non porta nel piccolo continente solo i numeri arabi e la numerazione posizionale indiana - vale a dire il moderno sistema di calcolo -, ma propone nuova conoscenza matematica. Prima di lui in Europa non lo aveva fatto nessuno. Eppure la scienza era nata da almeno millecinquecento anni, nel mondo ellenico. Si era diffusa in Cina e in India. Era stata ripresa e sviluppata dall'Islam. Ma fino a quando Fibonacci non scrive il suo Liber abaci nessuno nelle terre europee aveva mai prodotto nuovo sapere scientifico. Perché? L'incontro con la scienza, seppure giunta in ritardo nell'estremità più occidentale dell'Eurasia, ha effetti dirompenti: aiuta l'Europa a nascere e a consolidare progressivamente la sua identità. Cosa succede, però, durante la grande crisi del Trecento? Questo volume, primo di una trilogia, ripercorre la storia del continente europeo dalle origini al XIII secolo mostrando come la scienza abbia giocato il ruolo di collante culturale nell'Europa nascente.
20,00 19,00

Il computer incontra la fisica teorica. La nuova frontiera della simulazione molecolare

Pietro Greco, Giovanni Battimelli
e altri

editore: Carocci

pagine: 248

Il libro racconta le origini della simulazione molecolare, la nuova frontiera aperta quando le domande della fisica teorica ha
25,00 23,75

Einstein aveva ragione. Mezzo secolo d'impegno per la pace

Pietro Greco

editore: Scienza Express

La vita di Albert Einstein è stata spesa inseguendo con lucidità e determinazione due grandi sogni. Uno scientifico: l'elaborazione di una teoria unitaria della fisica. L'altro politico: la pace del mondo. La tesi del mio libro è che quello di Einstein è stato sempre un lucido progetto politico. Fondato su solide basi culturali e su una notevole capacità di "leggere" in anticipo l'evoluzione della storia. Il suo pacifismo, infatti, può essere diviso in tre grandi fasi, durante le quali è stato adattato alla realtà politica. Una prima fase, dal 1915 al 1932, durante la quale il suo pacifismo ha avuto toni radicali. Una seconda fase, in concomitanza con l'avvento del nazismo, Einstein ha "sospeso" il suo pacifismo: riconoscendo che contro Hitler non c'era altra possibilità che opporre forza alla forza. Una terza fase, dopo il 1945, in cui si è battuto per il disarmo nucleare, considerando che quella atomica era diventata la nuova e più grave minaccia per l'umanità. Il pensiero di Einstein ha influenzato generazioni di pacifisti e ha avuto influenza su molti uomini politici, compreso Michail Gorbaciov.
19,00 18,05

La febbre del pianeta. Perché il clima sta cambiando

Pietro Greco

editore: Cittadella

pagine: 144

Il clima del pianeta Terra, dicono i fisici, è un sistema dinamico complesso. Cambia in continuazione, a causa di diversi fattori. Ma oggi il cambiamento è accelerato. La temperatura media del pianeta è già aumentata e continuerà a farlo nei prossimi decenni. Con conseguenze non desiderabili. Tra le cause principali ci sono le attività umane: con l'uso sempre crescente dei combustibili fossili e con la deforestazione, gli uomini stanno modificando in maniera significativa la presenza dei "gas serra" in atmosfera. Tuttavia il futuro del clima è ancora nelle nostre mani. Possiamo fare molto per prevenire l'aumento della temperatura e possiamo fare molto per adattarci all'aumento della temperatura.
12,80 12,16

Città della scienza. La storia infinita

Pietro Greco

editore: Tullio Pironti

pagine: 67

La Città della scienza che la Fondazione IDIS, presieduta da Vittorio Silvestrini, ha realizzato a Bagnoli, alle porte di Napoli, nell'area dove una volta esisteva la più grande fabbrica della quinta città più industrializzata d'Italia, non è solo il maggiore science centre del nostro paese e uno dei più grandi musei d'Europa, un museo interattivo in cui è "vietato non toccare", sul modello dell'Exploratorium realizzato nel 1969 a San Francisco dal fisico Frank Oppenheimer. E qualcosa in più persino di quel "museo totale" dove si riuniscono e si toccano tutti i saperi, come da qualche anno va teorizzando e realizzando il fisico Jorge Wagensberg, direttore del CosmoCaixa, science centre di Barcellona. La Città della scienza di Napoli è un "museo estremo", sull'esempio di quello immaginato e mai realizzato dal filosofo e matematico Gottfried Leibniz a cavallo tra XVII e XVIII secolo. Un luogo, pressoché unico nel panorama museale mondiale, dove non solo si comunica scienza, si riunificano i saperi e si costruisce una matura cittadinanza scientifica, ma dove la cultura scientifica diventa la base per un nuovo modello economico, fondato sulla conoscenza, socialmente ed ecologicamente sostenibile. La Città della Scienza di Bagnoli non assolve a una funzione marginale nel processo economico e sociale della Campania, del Mezzogiorno e dell'Italia. È un nodo importante di una rete decisiva, la rete della conoscenza, che dovrebbe innervare la società e l'economia campana, meridionale e italiana.
7,00

Alfonso Maria Liquori. Il risveglio scientifico negli anni '60 a Napoli

Pietro Greco, Lelio Mazzarella
e altri

editore: Bibliopolis

pagine: 230

Alfonso Maria Liquori ha rappresentato una delle personalità più complesse fra gli scienziati che operarono a Napoli negli anni '60 del secolo scorso. Le pietre angolari del suo agire erano la interdisciplinarità, il cosmopolitismo e la visione umanistica della scienza. Liquori ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chimica a Napoli. La sua capacità di coltivare rapporti profondi con colleghi, anche stranieri, e con i suoi collaboratori, lo portò a stabilire una fitta rete di relazioni scientifiche e umane, sia all'interno del mondo internazionale, sia in ambito locale. In particolare promosse un fervente sodalizio con tutti quegli scienziati, in particolare Eduardo Caianiello, Alberto Monroy e Adriano Buzzati Traverso, che maggiormente contribuirono alla creazione del clima di rinnovamento e di risveglio culturale di quegli anni, nel generoso tentativo di influenzare il futuro della città. Questo gruppo si legò poi alla iniziativa dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, ideato, fondato e sostenuto ancora oggi dall'avvocato Gerardo Marotta, che li chiamò a far parte del Consiglio Scientifico. Questo libro vuol essere una testimonianza del determinante contributo di Alfonso Maria Liquori agli eventi di quel periodo, così ricco di stimoli culturali e di attività scientifiche di alto livello, tra cui la fondazione dell'EMBO, concretizzata a Ravello, contributo a cui finora non è stato dato sufficiente risalto.
20,00

Eugenetica

Paolo Benanti, Mario De Caro
e altri

editore: Città Nuova

pagine: 144

12,00 11,40

L'idea pericolosa di Galileo. Storia della comunicazione della scienza nel Seicento

Pietro Greco

editore: UTET Università

pagine: 248

Nel Seicento nasce, con atto rivoluzionario, non solo la scienza moderna, ma anche una nuova idea di comunicazione. Ed è proprio questa nuova interpretazione della comunicazione - tutto deve essere comunicato a tutti - a costituire uno dei fattori essenziali che hanno consentito la nascita della scienza moderna. Questa è l'"idea pericolosa di Galileo": sottrarre i saperi a ristrette élite e renderli disponibili potenzialmente a tutti. La comunicazione della scienza, pertanto, assume una dimensione pervasiva: non riguarda solo una cerchia di esperti, ma investe la società in tutte le sue pieghe. Oggi viviamo in un'era che è stata definita della conoscenza. Un'era in cui sia la scienza in sé (la produzione di nuova conoscenza scientifica) sia i rapporti tra la scienza e il resto della società (gli effetti filosofici, etici, politici, economici, tecnologici generati dalle nuove conoscenze scientifiche) assumono un valore decisivo. Lo studio della nascita della comunicazione della scienza, nel Seicento, non è pertanto fine a se stesso, ma si riversa prepotentemente sui nostri giorni: serve quindi non solo per capire il presente, ma anche il futuro "mentre sta nascendo".
21,50 20,43

Napoli digitale. Come l'informatica sta cambiando il Comune e la città

Pietro Greco, Stefano Pisani

editore: Editori Riuniti Univ. Press

pagine: 168

"Napoli, città della conoscenza. Non è una fuga in avanti. E neppure solo una fondata speranza. È un progetto che, sia pure tre mille e ancora mille difficoltà, ha già iniziato a diventare fatto concreto. E a diventare rete. Intorno a tre nodi che sono già chiaramente delineati: le istituzioni scientifiche e più in generale culturali, sia nuove che di antica tradizione; le imprese private; la pubblica amministrazione. Dei tre nodi, solo uno - il primo - è parzialmente conosciuto fuori città e anche al grande pubblico della città. Gli altri due nodi sono meno noti, sebbene hanno un presente significativo e, ormai, una storia abbastanza lunga alle spalle. È di queste realtà che vogliamo parlarvi. E non solo perché è giusto che siano conosciute. Ma perché è bene. Presupposto di una società fondata sulla conoscenza è, infatti, che essa si conosca. Che si riconosca. Che tutti i suoi elementi, conservando la propria autonomia, si mettano in rete. Perché la società della conoscenza altro non è che una ragnatela estesa di istituzioni di ricerca e di formazione, di imprese tecnologiche, di singoli cittadini creativi che si connettono tra loro. Che cercano di connettersi tra loro."
15,00 14,25

Biotecnologie. Scienza e nuove tecniche biomediche

Pietro Greco

editore: Cittadella

pagine: 128

Ricerca scientifica, sperimentazione, biotecnologie umane, ambiente, ogm, scelte economiche, allocazione delle risorse: tematiche che pongono politica, diritto e società di fronte a scelte dall'esito non scientificamente ed eticamente certo. Diventa allora fondamentale conoscere i termini scientifici delle questioni e gli esiti delle sperimentazioni per operare su queste basi un sano confronto che rifugga da presunte sicurezze facili proibizionismi, lassismo o inerzie. Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, lavora per l'agenzia Zadig Roma. È direttore del "Master in comunicazione della scienza" presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Collabora con il quotidiano L'Unità, con Rocca e altre riviste.
15,00 14,25

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