Moretti & Vitali
Tutti i libri editi da Moretti & Vitali - Pagina 6
Atque. Il presente
a cura di P. F. Pieri
editore: Moretti & Vitali
pagine: 463
È di fondamentale importanza, per ogni persona, impegnarsi a vivere nel suo presente, e prendersene cura, senza cedere alla tentazione di capitolare di fronte alle forme del passato, con un'unilaterale e acritica esaltazione della tradizione e della memoria, o di lasciarsi ammaliare dalle lusinghe del futuro, con un'altrettanto pericolosa caduta in un'utopia astratta. È un'esigenza fondamentale per gli uomini (e le donne) riuscire a mantenere il passo del tempo in cui vivono, adeguando le proprie forme di vita e i propri stili di pensiero alle necessità e alle esigenze in rapida trasformazione, studiando il passato in modo da conoscerlo, rispettarlo e trarne i dovuti insegnamenti, e guardando al futuro per acquisire la capacità di "gettarsi avanti" quel tanto che serve per progettare, ma senza servile devozione nei loro confronti.
Tradimento e fedeltà. Il primo libro dell'Alzheimer
Sergio Finzi
editore: Moretti & Vitali
pagine: 320
"Questa non è la mia casa, questo non è mio marito". Due disconoscimenti che con diverse gradazioni attraversano la vita di tutti. Fedeltà e tradimento, dubbio e controllo si fanno visibili nella clinica psicoanalitica con la figura del "nevrotico di guerra in tempo di pace". Ma è soprattutto l'Alzheimer a fornire a questo libro le basi filosofiche, da Cartesio a Angela da Foligno, letterarie, nell'incontro con Cervantes, l'eretico Giordano Bruno e il poeta soldato Tansillo, che de-patologizzano le indagini della psicoanalisi e fondano, da una scienza che viene dalla malattia finora considerata inaccessibile, una logica della coesistenza.
Metodo impossibile. Vittorio Benussi e la psicoanalisi sperimentale
Antonino Trizzino
editore: Moretti & Vitali
pagine: 133
Vittorio Benussi (1878-1927) attraversò la vita con incauta rapidità; stabilì, all'interno della sua riflessione, un ponte tra scienza e psicoanalisi; di fronte a una sfida così radicale rispose con qualcosa di più dell'adesione a un metodo, qualcosa di imponderabile che ha tutta l'aria di un destino; infine, la mattina del 24 novembre 1927, a quarantanove anni, si uccise con una tazza di tè al cianuro. Questo saggio intende ricostruire il suo progetto di psicoanalisi sperimentale. Per Benussi il linguaggio dell'inconscio non rinvia mai a un ambito sperimentale o psicoanalitico, ma sempre a un loro rapporto possibile. Dal contatto di queste prospettive emerge uno dei tentativi più estremi di conoscenza della mente; l'"analisi psichica reale". Qui Benussi è al cuore dell'idea di misurazione della psiche e il suo stile si allinea alle ricerche di psicopatologia sperimentale condotte al Burghölzli di Zurigo da E. Bleuler e C.G. Jung, assegnando la pratica di laboratorio alle aree interdette allo sperimentatore. Ma non basta il lessico freudiano a spiegare l'inconscio. Benussi convoca nuovi strumenti al centro della sua riflessione: l'"inconscio fisiologico", .l'"analisi metrica del respiro", il "sonno base", l'"autonomia funzionale emotiva". Se il discorso benussiano si pone al limite tra sperimentazione e psicologia del profondo è in questo limite che esprime i suoi vertici teorici e la sua tragica conclusione.
Nel regno dell'immaginazione. Da Jung alla pedagogia immaginale
Marina Barioglio
editore: Moretti & Vitali
pagine: 278
Seguendo le tracce della straordinaria avventura di Jung nei luoghi del sogno, del mito, dell'arte, dell'alchimia, questo libro ci accompagna "nel regno dell'immaginazione" e ci propone il nòcciolo del pensiero dello psicologo zurighese: la restituzione della facoltà immaginativa al suo pieno potenziale cognitivo e trasformativo. È questo punto nevralgico che la ricerca di Jung si connette a quella prospettiva del pensiero contemporaneo che fa capo alla tradizione "immaginale", impegnandosi a rifondare l'alleanza tra uomo e mondo proprio attraverso l'immaginazione creatrice, come legante e luogo di radicamento di tutto e di ciascuno. Artefici di questa operatività "immaginatrice" nella modernità sono gli artisti, che nelle loro opere offrono l'esempio compiuto o in divenire di una ricucitura tanto più necessaria quanto più il lacerarsi dell'esperienza umana della realtà avanza in una progressione disperata e distruttiva. Tentare di fecondare con questo sapere salvifico la cultura pedagogica contemporanea è un compito arduo, un'opera di trasformazione che può e deve essere nutrita della ricerca di autori prodigiosi e liberatori come Jung. Un autentico maestro, come emerge dalle pagine appassionate dell'autrice, capace di attenuare l'isolamento tragico di un'umanità sradicata e perplessa e di restituire anima e vita all'architettura immensa e articolatissima di una realtà molteplice, integra e generosa.
Alchimia della storia. E la morte dell'anima nella civiltà della tecnica
Wolfgang Giegerich
editore: Moretti & Vitali
pagine: 176
In questo libro psicologia, storia e filosofia si intrecciano e tessono un arazzo di quello che Jung ha chiamato realtà psichica, con tutte le sue sfumature. Nella prima parte l'autore mostra come la storiografia abbia sostituito il racconto mitico. Gli avvenimenti dei tempi antichi avevano sull'uomo un potere coercitivo con il quale lo guardavano e gli parlavano; ora tutto si è ribaltato: è l'uomo che guarda il passato e col suo sguardo fa impietrire gli eventi confinandoli a una dimensione inanimata. Tuttavia quello che è diventato passato, cioè storia, ha bisogno di essere guardato e nuovamente raccontato, o come si dice "riletto", in ogni epoca. Qual è dunque il senso della storia? Sembra che l'uomo l'abbia inventata per dare agli eventi un senso che si riferisce a lui, per autoriferirla a sé stesso: un senso che lo pone al centro degli eventi. La realtà psichica invece rimane qualcosa che non può essere guardato dall'uomo. Giegerich ci induce a rimettere in discussione alcune delle nostre certezze, anche quella più consolidata dall'illuminismo in poi: la libertà dell'individuo. Oggi, solo i neuroscienziati sono rappresentanti ufficiali della certezza e possono permettersi di dire che l'individuo non è così libero come l'illuminismo aveva pensato; e usano a sostegno delle loro tesi non pensieri ma "sezioni del cervello, tagliato virtualmente a fette". Così in questo saggio viene dato corpo al mito in cui viviamo: la scienza può... ma che cosa produce?
Poeticamente abita l'uomo
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 251
I saggi che compongono questo volume, si muovono intorno a un verso di Hölderlin reso celebre da un magistrale saggio di Heidegger. A svolgere questo tema, che non è riducibile ad alcuna specializzazione, sono psicoanalisti junghiani, filosofi, poeti, narratori, storici dell'arte, in un intreccio di motivi, in una polifonia che libera un senso all'inizio imprevedibile ma che sa indicare la strada a chi non voglia rassegnarsi al nichilismo della condizione postmoderna.
Sull'abitare la terra. Ambiente, umanismo, città
Félix Duque
editore: Moretti & Vitali
pagine: 166
I tentativi dell'uomo moderno di appropriarsi dell'ambiente che lo ospita, attraverso il pensiero (la scienza) e l'azione (la
Atque. Perché si ride. Umorismo, comicità, ironia
a cura di P. F. Pieri
editore: Moretti & Vitali
pagine: 183
I nomi della sincronicità Convergenze
a cura di S. Baratta , F. Ermini
editore: Moretti & Vitali
pagine: 156
Il volume si avvale di una vastissima collaborazione interdipliscinare, allo scopo di ottenere un dizionario minimo di "immagi
Ospedali e sistemi per la sicurezza del paziente
a cura di M. Fiorani , F. Ranzani
editore: Moretti & Vitali
pagine: 80
Nessuno ascolterà Ulisse? Funzioni terapeutiche nell'incontro analitico
Giuseppe Vadalà
editore: Moretti & Vitali
pagine: 150
Un uomo, avvinto dalle decisioni di potenze a lui incognite, dalle tempeste della vita, e dalle sue scelte avventate, viene sb
Gli occhi d'oro, ancora. Il cinema nella stanza dell'analisi
Lella Ravasi Bellocchio
editore: Moretti & Vitali
pagine: 128
"Gli occhi d'oro" sono quelli che possono vedere nello schermo del cinema, il potente motore di immagini e di analogie con lo
Per una nuova interpretazione dei sogni
a cura di E. Benelli
editore: Moretti & Vitali
pagine: 328
Questo libro conclude e contemporaneamente segna l'inizio di un nuovo cammino di una rivista, "Radure Quaderni di materiale ps
Anima e cultura. L'isteria e l'anima in Bollas e Jung
Roberto Gambini
editore: Moretti & Vitali
pagine: 180
Intelletto d'amore
Giorgio Moschetti
editore: Moretti & Vitali
pagine: 207
"Intelletto d'amore" è il frutto di anni di lavoro psicoanalitico e di esperienza musicale, espresso in forma epistolare. L'autore immagina di scrivere a un amico lontano e di confidargli le sue riflessioni su Eros e Psiche e su come ci si può prendere cura della grande sofferenza mentale. Tenta così di stendere un ponte tra l'arte - come espressione di umana pienezza, di bellezza e amore, di eccedenza di senso - e il particolare umano concreto e dolente: la soggettività dilaniata dal dolore psichico che di umana pienezza, di senso, di bellezza e di amore ha disperato bisogno. Ne risulta una riflessione sulla musica come metafora degli stati dell'anima e sulla condizione umana, di cui è paradigma la grave sofferenza mentale. Vengono così ripensati i temi fondamentali dell'individuo in rapporto a se stesso e al mondo. Il pensiero si mantiene a dovuta distanza dalle teorie per lasciare spazio alla narrazione all'affabulazione, al mito, alla poesia, all'analogia. È questo testo vivo, che in forma colloquiale, e quasi intima, lega il tempo a spirito, crea rapporti, svela il senso segreto e profondo delle nostre sofferenze.
Politica nell'anima. Etica, politica, psicoanalisi
Franco Livorsi
editore: Moretti & Vitali
pagine: 320
Le domande e le risposte fondamentali del pensiero politico contemporaneo, e dei relativi movimenti politici, sono qui poste a confronto con la filosofia politica, morale e religiosa nonché con la psicoanalisi dei fenomeni collettivi. Su questa base si sostiene che le idee nella storia strutturano le mentalità e anticipano l'azione soggettiva e intersoggettiva; che il primato della politica su morale e religiosità ha dato e dà soprattutto frutti marci, mentre danno frutti "buoni" i movimenti di rinascita interiore e sociale; che la politica è solo una delle dimensioni della vita e della storia; che la dimensione religiosa include quella morale, a livello sociale culturale, piuttosto che esserne inclusa; che la dimensione religiosa ha a che fare con il senso dell'esistenza individuale e collettiva, e che essa, di per sé, non è né assurda né alienante o alienata, ma è un'istanza insopprimibile dello spirito umano; che una visione della realtà la quale ridia alla sfera religiosa, morale, e comunque interiore, ha molto a che fare con la psicoanalisi e in essa soprattutto con la psicologia analitica; che questa impostazione implica la messa in discussione radicale delle concezioni del mondo del XIX e XX secolo, consentendo di individuare quattro istanze per il XXI secolo: rinascita psicologico-religiosa, rinascita ecologica, rinascita federalista internazionale e rinascita sociale democratica.
Etica del giudizio e etica della contemplazione. L'economia si regge sull'ignoranza?
Giorgio Girard
editore: Moretti & Vitali
pagine: 108
Il libro esamina la base conflittuale della struttura economica del tempo presente, che si regge sulla competizione in cui il più forte (il "migliore") scaccia il più debole (il "peggiore"). In questo contesto sociale competitivo i desideri e i bisogni umani acquistano loro stessi caratteri sempre più competitivi e il consumo diviene la palestra in cui essi esprimono la loro arroganza, il proprio essere "più" degli altri. Che quindi si tratti di giudicare, o che si tratti di consumare, sarà all'opera sempre un punto di vista, una posizione espressa dall'Io di ciascuno, che avrà allora necessariamente un carattere individuale e parziale. Un'importante ipotesi che il libro avanza è che sia proprio questo eccesso di individualismo e confronto, quasi ossessivo, con "l'altro", tipico della nostra epoca, a far prender coscienza dei pericoli che la parzialità delle prospettive comporta, e a cercare quindi altre strade nel relazionarsi tra gli uomini. Sembra allora affacciarsi la consapevolezza che sia urgente allargare la prospettiva dello sguardo oltre il soggetto e le sue pretese per far emergere la valenza e il senso anche delle opinioni non condivise, o dei bisogni e dei desideri che non sono propri, ma altrui: si fa così strada la contemplazione" della panoramica delle opinioni che tende a contrastare e ridimensionare lo strapotere dell'Io.
Anima. L'arte di comprendere
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 207
È divenuta ormai classica la distinzione fra "comprendere" e "spiegare" introdotta da Dilthey a fondare la differenza fra scienze dello spirito e scienze della natura, e che troviamo anche alle origini della differenziazione fra metodo junghiano e metodo freudiano. L'arte di comprendere comincia dallo sguardo e dall'ascolto, e si rivolge ai moti dell'anima e agli aneliti dello spirito, alle parole e ai pensieri non meno che ai sogni e alle fantasie, alle immagini interiori e ai gesti così come agli eventi e alle cose del mondo, all'arte, alla musica.
La casa dell'usignolo. Il femminile psicologico tra oriente e occidente
Hayao Kawai
editore: Moretti & Vitali
pagine: 249
La premessa su cui si basa questo libro è che, in generale, i miti e le storie legate al folclore siano rappresentazioni in cui è possibile rintracciare le coordinate fondamentali che costituiscono la psiche. Tuttavia, se la diversità delle espressioni e la comunicazione profonda sono legate alla cultura a cui le fiabe appartengono, allora queste non possono essere interpretate e comprese utilizzando un unico metodo. Occorre cogliere gli elementi fondanti di ciascuna cultura. Ecco allora che Kawai, scegliendo elementi condivisi, come la figura "femminile" e il rapporto "femminile-maschile", li guarda inoltrandosi nei motivi mitologici greci e giapponesi, nella religione monoteista cristiana e nella religione tradizionale politeista shinto che s'innesta, senza conflittualità, nel successivo buddhismo. Ciascuno degli spunti proposti meriterebbe un lavoro a sé. Kawai si limita a indicare dei tratti caratterizzanti le due culture, tratti che per lui sono indicativi per segnare la diversità di approccio alla realtà e di modello di coscienza, sollecitando il lettore alla riflessione psicologica.
Il teatro della coppia. La relazione d'amore da Euripide a oggi
La relazione d'amore da Euripide a oggi
Silvia Di Lorenzo
editore: Moretti & Vitali
pagine: 160
Nel V secolo a
