Moretti & Vitali
Tutti i libri editi da Moretti & Vitali - Pagina 4
L'ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente
Enrico Ferrari
editore: Moretti & Vitali
pagine: 220
Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? È l'aria dei problemi di sempre, oppure un'aria viziata da nuove forme
Matrimonio manicomio
Ferruccio Cabibbe
editore: Moretti & Vitali
pagine: 200
Nel 1978 la "Legge Basaglia" ha cambiato la psichiatria in Italia
I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del seminario tenuto a Eranos nel 1943
Carl Gustav Jung
editore: Moretti & Vitali
pagine: 193
Nel 1943, in occasione del Convegno di Eranos su "Le religioni del Sole nel Mediterraneo", Carl Gustav Jung tenne un seminario "estemporaneo" su "I miti solari e Opicino de Canistris". Questo libro, sulla base di una minuziosa ricerca documentale in fondi archivistici ed epistolari, presenta per la prima volta, in versione integrale, tutto ciò che di quel seminario è stato possibile reperire. Da un lato, gli appunti presi da due sue allieve, Alwine von Keller e Rivkah Schärf Kluger, dall'altro, la traccia che Jung stesso aveva preparato per il suo intervento. Al di là dei miti solari, un tema che attraversa l'opera junghiana da "Simboli della trasformazione" (1912) in poi, è l'attenzione di Jung per Opicino de Canistris (1296-1352 ca.), sacerdote e cartografo pavese, a rappresentare un motivo di interesse del tutto particolare. Jung interpreta le "mappe del mondo" realizzate da Opicino come dei mandala, segnati però da una mancata integrazione dell'Ombra, quel principio oscuro irredento e forse, in fondo, irredimibile dell'animo umano. Questo libro è, al di là di tutto, anche una speciale occasione per assistere, quasi in "presa diretta", al lavoro creativo di Jung a Eranos, al fertile dialogo con altri studiosi e, più in generale, all'avvincente e quasi "magica" atmosfera dei simposi di Ascona...Prefazioni di Thomas Fischer e Fabio Merlini. Con un contributo di Nomi Kluger-Nash.
Atque. La parola che immagina
a cura di M. La Forgia , M. I. Marozza
editore: Moretti & Vitali
pagine: 262
"Il dibattito sulle immagini si è sviluppato, negli ultimi anni, in modo molto intenso. In questo fascicolo di Atque vorremmo affrontare questo tema con un'angolazione particolare, occupandoci degli effetti di senso prodotti dalle intersezioni, nelle pratiche comprensive umane, di immagini e linguaggio. Come è tradizionale per la nostra rivista, svilupperemo questa riflessione attraverso il confronto tra coloro che frequentano le immagini nel dialogo psicoterapeutico e coloro che ne affrontano definizione e statuto sul piano della riflessione filosofica. Come psicoterapeuti, pratichiamo quotidianamente quei modi della comunicazione nei quali le immagini entrano ed escono dal linguaggio, producendo effetti di rilievo nella capacità delle persone di esprimere significati di difficile delimitazione, oltre a sentimenti e sensazioni d'intensità non riducibile. Le immagini si presentano con tali caratteristiche di ambiguità da imporre inevitabilmente il tema della loro incerta presenza a ogni coscienza interpretativa che voglia dirsi aperta. Paradigmatico è, in questa prospettiva, il modo in cui il sogno, con le sue concrete e dirompenti sensorialità, estranee all'ordinarietà del sentire, penetra nella nostra quotidianità e diviene elemento essenziale di comprensione e autocomprensione, di orientamento, di cura" (Mauro La Forgia, Maria llena Marozza).
La virtù della resistenza. Resistere, prendersi cura, non cedere
Carol Gilligan
editore: Moretti & Vitali
pagine: 167
Carol Gilligan, psicologa e ricercatrice americana, è nota per il successo di "Con voce di donna. Etica e formazione della personalità", pubblicato nel 1987. Un testo che si è posto all'inizio di una rivoluzione dando voce ed espressione alla differenza che segna il sentire delle donne. Dopo più di vent'anni Carol Gilligan prosegue e approfondisce la ricerca precedente e mette in luce la dura resistenza che le ragazze adolescenti oppongono a un'iniziazione socialmente fissata e culturalmente definita che le vorrebbe assimilate al modello corrente di femminilità. Passive, sottomesse, pronte a dimenticare se stesse per non essere tacciate di egoismo, insensibilità e non diventare socialmente escluse. Per scoprire la voce più autentica delle ragazze Gilligan usa come sempre l'intervista e l'ascolto. Un ascolto molto particolare che non si limita alle parole, ma prende in considerazione anche il corpo, le esitazioni, gli occhi abbassati, i silenzi significativi. L'inclinazione a render conto delle relazioni, la vulnerabilità, l'empatia, la cura del vivente sono i valori che le giovani donne esprimono non senza fatica perché si contrappongono agli ideali di virilità, competizione e ricerca del proprio interesse che segnano i canoni riconosciuti. Introduzione di Federica Giardini.
Esercitazioni sulla follia. L'approccio dialettico-relazionale in psichiatria
a cura di G. Valent
editore: Moretti & Vitali
pagine: 200
Una vita tutta per sé. Il percorso di una trasformazione con accessibili pratiche quotidiane
Marion Milner
editore: Moretti & Vitali
pagine: 220
Agli inizi del secolo scorso Virginia Woolf chiedeva con "Una stanza tutta per sé" uno spazio autonomo e una rendita per le do
Il trauma e l'anima
Donald Kalsched
editore: Moretti & Vitali
pagine: 340
"Il trauma e l'anima" è il libro in cui Donald Kalsched porta avanti la ricerca iniziata con il suo primo lavoro, "Il mondo in
Lo «Zarathustra» di Nietzsche: C. G. Jung e lo scandalo dell'inconscio
a cura di
M. Gay
,
I. Schiffermüller
G. Pelloni
e altri
editore: Moretti & Vitali
pagine: 350
I seminari zurighesi di Carl Gustav Jung su "Così parlò Zarathustra" (1934 1939), un immenso commento al capolavoro di Nietzsc
La prova dell'anima. La borghesia in spiaggia nella letteratura europea tra Ottocento e Novecento. Sei letture
Luca Bani
editore: Moretti & Vitali
pagine: 263
La spiaggia è un paesaggio particolarissimo: per lunghi secoli è stata considerata luogo insalubre, su cui il mare gettava i suoi rifiuti, e pericoloso, perché dal mare venivano le invasioni e i saccheggi. Solo col Settecento essa diventa uno spazio destinato a un progressivo processo di colonizzazione, tornando lentamente ai fasti di cui aveva già goduto in epoca romana. Una volta riaffermato il valore balsamico dell'aria salmastra e quello terapeutico dei bagni di mare, l'aristocrazia prima e la borghesia poi ripopolarono porzioni sempre più ampie di litorale. La riconquista della spiaggia non ha però solo un valore sociale, perché dal momento in cui se ne impossessa la letteratura acquista anche un profondo valore simbolico. Nella narrativa di alcuni scrittori borghesi, da Th. Mann a Moravia, la spiaggia diventa allora uno spazio di confine tra due mondi tipologicamente diversi e metaforicamente impegnati in una lotta durissima per la conquista dell'animo umano. Se la realtà urbana è sinonimo di un ordine gerarchizzato garantito da rigide norme morali, quella del mare è immagine dell'anarchia, è il luogo nel quale l'individuo 'civilizzato' può spogliarsi di tutti gli obblighi verso la società per perdersi nel flusso indistinto ma potente della vita e abbandonarsi a una dimensione di assoluta libertà che, tuttavia, qualche volta ha come contropartita l'oblio e la morte. Prefazione di Claudio Magris.
Aborto: perdita e rinnovamento. Un paradosso nella ricerca di identità
Eva Pattis Zoja
editore: Moretti & Vitali
pagine: 142
Di fronte alla scelta, si deve dire un "sì" o un "no", che diventano irrevocabili; ma le donne sanno che non si tratta mai di una decisione "giusta" in assoluto. Passano attraverso i pro e i contro, individuali e sociali, la valutazione delle responsabilità verso sé stesse e gli altri, l'estensione dei loro desideri, femminili e personali, spesso in contrasto fra di loro. C'è un desiderio di procreare, per esempio, che nasce dal profondo bisogno biologico di continuare la specie. Ma quando questo desiderio, che ha indotto alla gravidanza, è anche desiderio di maternità? Secondo Eva Pattis l'aborto, oggi e in questo nostro contesto culturale, può assumere il valore simbolico di un sacrificio d'iniziazione: oltre il quale si acquisisce la consapevolezza della vita e della morte, si accede all'età adulta, ci si incammina definitivamente nel percorso di individuazione di sé. È il momento iniziatico che costringe a farsi coraggio, ma anche a valutare realisticamente quale sia la carica delle risorse disponibili: quelle che attendono di essere mobilitate, e quelle che sono state utilizzate per garantire sicuri margini di indipendenza, di autonomia. In questo senso l'aborto non è un dramma, un gesto disperato, una colpa inespiabile o una sfida alla schiavitù biologica e sociale. Un percorso che le donne continueranno a fare da sole?
Jung dopo Jung. Saggi critici
M. Ilena Marozza
editore: Moretti & Vitali
pagine: 300
"Io non ho mai rifiutato di bere il calice dolce-amaro della filosofia critica, ma l'ho sorbito con cautela, se non altro in r
Cuori spezzati. Guarire dalla perdita di un amore
Ginette Paris
editore: Moretti & Vitali
pagine: 224
Il dolore del lutto e del crepacuore è neurologicamente simile all'essere sottoposti alla tortura
Mondi in un rettangolo. Il gioco della sabbia: aperture sul limite nel setting analitico
a cura di G. Andreetto , P. Galeazzi
editore: Moretti & Vitali
pagine: 230
Jung pone un problema universale: "come ci si confronta in pratica con l'inconscio"? Una libera lettura del suo saggio sulla f
Il segno del padre. Nel destino dei figli e della comunità
Paolo Ferliga
editore: Moretti & Vitali
pagine: 256
Nell'epoca moderna, da Amleto ai nostri giorni, l'immagine del padre, sia di quello terreno che di quello divino, si è sempre
In ascolto di Jung
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 221
Questo volume di "Anima" vuole onorare Cari Gustav Jung a cinquanta anni dalla sua morte. E' aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell'uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro esperienza personale, altre volte individuando un ambito nel quale hanno di preferenza concentrato i loro studi. Concludono il volume i] classico saggio di Naomi Goldenberg sulla teoria degli archetipi dopo Jung, nel quale vengono individuate le diverse accezioni da parte della seconda generazione junghiana e le innovazioni dovute alla terza generazione, quella che si è mossa intorno a Hillman; e il saggio di Stephanie de Voogt sullo statuto filosofico dell'immagine, differente da quello ipotizzato da Jung.
Curare con la sabbia. Una proposta terapeutica in situazioni di abbandono e violenza. Con DVD
Eva Pattis Zoja
editore: Moretti & Vitali
pagine: 246
Fra le psicoterapie, il ruolo dell'expressive sandwork può corrispondere a quello della cosiddetta Arte povera tra le arti visive. Ciò che appare umile e semplice non lo è affatto. Scartando il superfluo, questo lavoro seleziona l'essenza: anche togliere si rivela parte di un'operazione artistica. Ma cosa è essenziale nel processo psicologico? Freud deve essersi domandato qualcosa di simile, quando nel 1918 promosse nuove istituzioni che avrebbero fornito analisi gratuite, a Berlino e a Vienna. In seguito (1928) Margaret Lowenfeld, l'iniziatrice delle terapie con la sabbia, aprì la Clinica per Bambini Difficili in un quartiere operaio di Londra. Per i fondatori era sottinteso che il nucleo della psicoanalisi dovesse raggiungere tutta la società. Qui si raccoglie quel filo e con esso si tesse una tela. Sull'ordito composto dai concetti di Jung, la World Technique di Margaret Lowenfeld e la Sandplay Therapy di Dora Kalff operano intrecciate, mentre i fili conduttori di Lacan, Winnicott e Daniel Stern rafforzano la trama. Nella pratica l'expressive sandwork è costituito da processi immaginali ed è stato elaborato da analisti junghiani attraverso esperienze transculturali in Africa, Cina ed America Latina. Con l'aiuto di volontari, a partire dal 2000 è stato sperimentato in località che non dispongono di nessuna forma di psicoterapia e sono state devastate dalla violenza, da catastrofi naturali, da situazioni croniche di abbandono.
Il principio di individuazione. Verso lo sviluppo della coscienza umana
Murray Stein
editore: Moretti & Vitali
pagine: 148
"Principio d'individuazione" è un'espressione che in filosofia ha una storia lunga e insigne che va dal Medio Evo fino a Leibn
Sentieri di rivoluzione. Politica e psicologia dei movimenti rivoluzionari dal XIX secolo al XXI secolo
Franco Livorsi
editore: Moretti & Vitali
pagine: 342
L'approccio incrocia diverse discipline, segnatamente la "storia del pensiero politico" e la "psicologia del profondo"
Oltre il cancro. Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più
Marta Tibaldi
editore: Moretti & Vitali
pagine: 124
È possibile trasformare in modo creativo l'esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure? La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che la malattia oncologica contiene in sé, cogliendone anche il suo valore di risorsa individuale e sociale. Impiegando alcuni strumenti della psicologia analitica junghiana l'autrice illustra, anche attraverso la propria storia di malattia, come si possa avvicinare la dimensione inconscia del cancro, dando ascolto alla richiesta di trasformazione e di rinnovamento che essa porta con sé. La costruzione di un rapporto attivo e consapevole con gli aspetti profondi della malattia oncologica dà forma alla possibilità pratica di partecipare ai processi di autocura presenti nella mente e nel corpo, facilita le spinte dell'organismo all'autoguarigione e il rinnovamento della personalità, trasformando così la propria esperienza di malattia in una risorsa per sé e per gli altri. Due narrazioni paradigmatiche - la storia di Giacobbe e il mito di Filottète propongono poi una lettura simbolica del cancro, ipotizzando che la malattia oncologica e l'esperienza della "notte oscura del corpo" siano l'espressione dello scontro/incontro tra aspetti personali e transpersonali della psiche, tra l'Io e il Sé, tra le richieste della materia vivente e la capacità umana di dare loro ascolto.
