Libri di Lella Ravasi Bellocchio | Libreria Cortina dal 1946
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Libri di Lella Ravasi Bellocchio

La fiaba siamo noi. Storie che ci possono salvare

Lella Ravasi Bellocchio

editore: Cortina Raffaello

pagine: 217

Come diceva Italo Calvino, le fiabe sono vere
18,00 17,10

I sogni delle donne

Lella Ravasi Bellocchio

editore: UTET

pagine: 369

Affascinante e molteplice è l'esperienza del sogno, nella sua densa trama di parole, figure e suoni, spesso misteriosi come or
15,00 14,25

Come una pietra leggera. Giochi di sabbia che curano

Lella Ravasi Bellocchio

editore: Skira

pagine: 128

Storie d'analisi di grandi e di bambini, racconti che parlano utilizzando la metodica del "Gioco della sabbia": un mondo in miniatura, un'Arca di Noè per salvare immagini interiori, frammenti di vita, sogni. È la visione, non la parola, a dominare la scena, e questo ci rimanda alla profondità dell'inconscio, al radicamento del nostro piccolo mondo interiore dentro le grandi immagini del mondo, ben prima della parola. Il mondo che ci viene raccontato dal "Gioco della sabbia" è ricco e prezioso, insaturo, inconcluso, come le grandi visioni degli artisti o, più umilmente, come i "mandala" di sabbia che i monaci buddisti compongono e poi lasciano andare al vento e all'acqua: impermanenza. Ecco allora che questo libro è fatto di pietre pesanti, di sabbia lieve e di vento leggero, per ricordarci che il gioco è una realtà che aiuta a curare la vita.
15,00 14,25

Di madre in figlia. Storia di un'analisi

Lella Ravasi Bellocchio

editore: Cortina Raffaello

pagine: 200

Questo libro, divenuto un piccolo classico del genere, è la storia di un'analisi in cui due donne - la terapeuta e la sua paziente - rivivono il rapporto madre-figlia. Non c'è uno stacco oggettivante: il racconto dell'analisi è tutto interiore e il linguaggio è semplice, volutamente libero da tecnicismi di sorta. C'è piuttosto una costante esplorazione, lungo un percorso in cui ciascuna delle due donne svela e vela frammenti di passato, sogni, interpretazioni... e in cui l'inconscio è testimone del senso di quel viaggio. L'intuizione di Jung secondo cui ogni donna contiene in sé la propria madre e la propria figlia è l'ipotesi affascinante che orienta la terapia. Questa nuova edizione presenta un saggio inedito, sapientemente articolato e ricco di suggestioni, imperniato sul rapporto dell'autrice con la figlia bambina. L'appartenenza e la differenza segnano le tappe della loro relazione - punteggiata di memorie, visioni, liriche, intuizioni - incarnandosi nel confronto fra materno e femminile in modo autentico e toccante.
16,00 15,20

Gli occhi d'oro, ancora. Il cinema nella stanza dell'analisi

Lella Ravasi Bellocchio

editore: Moretti & Vitali

pagine: 128

"Gli occhi d'oro" sono quelli che possono vedere nello schermo del cinema, il potente motore di immagini e di analogie con lo schermo del sogno e con la sua drammatizzazione. Come il sogno, lo schermo del cinema ospita personaggi in relazione tra loro (la dimensione intrapsichica del sogno) e si offre alle nostre identificazioni di spettatori (la dimensione interpersonale del sogno). Come in questo schermo, gli "occhi d'oro" possono vedere ciò che è invisibile, così nel sogno l'analisi può offrire al paziente gli "occhi d'oro" per cogliere, dietro alla realtà, la metafora che è alla radice del suo transfert. Il cinema è uno dei mezzi più adatti a trasmettere all'esterno le immagini del mondo interno. Il regista cerca gli attori più adatti a rappresentarle. E con questi personaggi dello schermo noi ci identifichiamo al punto da poter fare del cinema l'uso che facciamo del sogno. In questa misura va intesa l'affermazione di Lella Ravasi che il film cura, come cura il sogno che permette al sognatore di oggettivare affetti ed emozioni proiettando sullo schermo le rappresentazioni dei propri oggetti interni, attori che il regista che opera in noi ogni notte sceglie per mettere in scena e drammatizzare le proprie esperienze ed emozioni collegandole, come un ideale ponte, alle esperienze ed emozioni dell'infanzia depositate nell'inconscio. In questa misura il cinema, come il sogno, permette di storicizzare il nostro inconscio facendoci rivivere emozioni rimosse o dimenticate per sempre.
8,00 7,60

Sogni senza sbarre. Storie di donne in carcere

Lella Ravasi Bellocchio

editore: Cortina Raffaello

pagine: 196

Questo libro racconta un'esperienza di analisi con un gruppo di donne detenute nel carcere milanese di San Vittore. Gli incontri si snodano nel fluire dei pensieri e dei sogni, nella libertà dell'inconscio di farsi storia anche in situazioni gravemente deprivate. Otto porte di ferro si aprono e si chiudono alle spalle lungo il percorso che porta alla cella in cui ci si riunisce, ma i sogni volano altrove, verso il luogo di una libertà interiore ancora da sperimentare, con durezza o con dolcezza, e mettono l'analista nella condizione di vivere "il mestiere di chi ascolta" in modo radicale, senza le gabbie, le protezioni e le difese di una professione che qui trova le ragioni per interrogarsi.
16,50 15,68

Gli occhi d'oro. Il cinema nella stanza dell'analisi

Lella Ravasi Bellocchio

editore: Moretti & Vitali

pagine: 255

Un libro sul cinema, visto attraverso lo sguardo della psicoanalisi. Lella Ravasi Bellocchio guarda lo schermo come a un interlocutore amato, lo interroga e si fa interrogare, in un dialogo intimo: quel genere di dialogo appassionato attraverso il quale, mentre si cerca di conoscere l'altro, ci si rivela a se stessi. Guarda lo schermo con occhi d'oro che sanno oltrepassare il visibile e il letterale, intercettando nell'immagine l'intreccio di emozione, memoria e conoscenza che costituisce la trama nascosta dell'esperienza. Ne nascono narrazioni coinvolgenti, intuizioni e riflessioni sulla natura e sui travagli dell'anima.
12,00 11,40

L'inconscio creatore. Attorno al «Libro dei sogni» di Federico Fellini

Christian Gaillard, Lella Ravasi Bellocchio

editore: Moretti & Vitali

pagine: 120

Nel 2007 vede la luce il "Libro dei sogni" di Federico Fellini, che raccoglie trent'anni di sogni scritti e disegnati da lui, dall'inizio della sua analisi junghiana con Ernst Bernhard a poco prima della morte. Due analisti junghiani, Christian Gaillard e Lelila Ravasi Bellocchio, lavorano con passione e umiltà attorno ai sogni e alle immagini del maestro. I loro contributi sono diversi nell'approccio ma uniti nell'emozione dell'incontro con questo straordinario materiale psichico, con la vita dell'uomo e dell'artista. Interrogano il libro, in un ascolto rispettoso, e si interrogano sul senso della vita di Fellini come "autorealizzazione dell'inconscio" nella definizione che lo stesso Jung ha dato per raccontare la propria storia. Passano le immagini, alcune tra le molte, scelte dagli autori, e sono narrazioni che ci portano per mano, forse ci provocano a incontrare le parole e i disegni della vita di un artista, e della sua dedizione all'inconscio creatore.
14,00 13,30

Come il destino. Lo sguardo della fiaba sull'esperienza autistica

Lella Ravasi Bellocchio

editore: Cortina Raffaello

pagine: 156

In questo testo l'autrice legge l'autismo come nucleo ghiacciato delle emozioni, in senso affettivo oltre che psichiatrico. Per raccontarlo usa una fiaba, "La regina delle nevi" di Andersen, in cui è narrato in modo esemplare il percorso dell'autismo, ritrovato, nella seconda parte del libro, in diverse storie d'analisi. E' dall'interpretazione della fiaba che nasce la lettura del "paese dei ghiacci" in cui è sequestrato, incapsulato, il nucleo autistico; e il lavoro dell'analisi appare come il ritrovamento, dove è possibile, della parte di sé prigioniera.
12,00 11,40
17,50 16,63
16,00 15,20

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