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Storia della matematica

Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e ai movimenti locali

Galileo Galilei

editore: Cierre Grafica

pagine: 664

È l'opera più prestigiosa di Galileo, che espone le sue scoperte originali. Fu scritta nella maturità, dopo il processo del 1633. Le due nuove scienze alle quali allude il titolo sono la dinamica dei movimenti e la scienza delle costruzioni.
25,00 22,50

C'è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria

Piergiorgio Odifreddi

editore: Mondadori

pagine: 266

Come tutte le scienze, anche la geometria affonda le sue radici nella notte dei tempi
15,00 12,75

Una piramide di problemi. Storie di geometrie da Gauss a Hilbert

Claudio Bartocci

editore: Cortina Raffaello

pagine: 387

"Le invenzioni di ignoto reclamano forme nuove", diceva Rimbaud. E questo vale tanto per la poesia quanto per la matematica. La vicenda narrata in questo libro va dalla "scoperta" delle geometrie non euclidee alla lista di problemi che il grande David Hilbert presenta nel 1900 a Parigi, mentre la ville lumière celebra la conclusione di un secolo di progressi scientifici e tecnologici: quell'Ottocento che Claudio Bartocci ricostruisce qui nelle pieghe più sconosciute. Matematici famosi, ma anche maestri di scuola, ufficiali in prigionia, brillanti letterati e dilettanti baciati dalla fortuna si rivelano visionari costruttori di "piramidi rovesciate" che partono da un punto problematico della "superficie dei fenomeni" per ritrovarsi inaspettatamente in un mondo di idee "nuove e diverse" in cui aumentano le domande e diventano sempre più elusive e sconcertanti le risposte. Ma è così che la storia della pratica matematica, fatta di speranze e di delusioni, di false partenze e di imprevedibili successi, ci appare "palpitante di vita" e non erudizione morta e imbalsamata, simile "alla triste tigre impagliata di qualche museo del passato".
29,00 24,65

Il carteggio Bellavitis-Tardy (1852-1880)

a cura di G. Fenaroli, G. Canepa

editore: Mimesis

pagine: 258

20,00 17,00

La guerra dei trent'anni (1900-1930). Da Hilbert a Gödel

Gabriele Lolli

editore: ETS

pagine: 224

Nelle lezioni contenute in questo volume si descrive e si analizza la formazione della logica del primo ordine nel periodo 1900-1930. Si seguono due temi, che emergono dai problemi della assiomatizzazione delle teorie matematiche, e in particolare della teoria degli insiemi, all'inizio del secolo. Il primo è la chiarificazione e la distinzione dei concetti di completezza deduttiva di una teoria e di completezza logica. Il secondo è quello del programma di Hilbert, che si articola e si definisce nel corso degli anni Venti. La storia avventurosa del teorema di completezza logica con i suoi equivoci e incomprensioni, e la passione delle polemiche aspre di Hilbert con l'intuizionismo di L. Brouwer fanno della costituzione della logica come disciplina un episodio esemplare del processo di crescita della matematica. Nella seconda parte del volume si dà una dimostrazione dettagliata del primo teorema di incompletezza di Gödel, che almeno una volta nella vita, diceva Alonzo Church, occorre aver visto. Nel momento in cui Gödel dimostra fattibile il programma di Hilbert con l'aritmetizzazione, nel 1930, sancisce anche l'impossibilità degli obiettivi che si proponeva.
24,00 21,60

L'aritmetica di Cupido. Matematica e letteratura

Carlo Toffalori

editore: Guanda

pagine: 252

Un mondo governato dai matematici: questo sembra vagheggiare Platone nel libro settimo della Repubblica. La storia, però, non ha dato seguito a quel suo autorevole suggerimento: ci sono stati, è vero, politici di estrazione matematica, oppure tentativi più o meno riusciti di socialismo "scientifico". Ma nel complesso l'utopia di uno stato matematico è rimasta tale. Non così in letteratura: i classici ci propongono infatti esempi di società matematiche, come l'isola del terzo viaggio di Gulliver, sperduta non in mezzo al mare, ma tra le nuvole, come del resto i cervelli dei suoi distrattissimi abitanti, persi nell'empireo delle speculazioni astratte. In genere tra gli scrittori "matematica" è spesso sinonimo di rigidità, predeterminazione soffocante e disumana contro cui ribellarsi. Osserva per esempio Dostoevskij che la vita è "pur sempre la vita, e non solo una radice quadrata". Eppure anche in letteratura - in Borges, Carroll, Musil, Queneau e moltissimi altri - emerge un'altra immagine di matematica, che è invece gusto del paradosso e dell'aforisma, libertà da ogni schema, fantasia di inventarne di nuovi, levità e giocosità: quella che Italo Calvino definisce nelle sue Lezioni americane la "leggerezza della pensosità" e Thomas Mann chiama in Altezza Reale un "gioco dell'aria". È di queste matematiche esotiche e variegate che il libro tratta, presentandole così come ce le dipingono i riferimenti letterari.
16,50 14,03

De poligonys numeris. Testo greco a fronte

Diofanto di Alessandria

editore: Fabrizio Serra Editore

pagine: 258

Della vita di Diofanto non sappiamo niente
74,00

Il silenzio delle sirene. La matematica greca antica

Fabio Acerbi

editore: Carocci

pagine: 444

La matematica greca antica è raramente presentata al lettore come oggetto di attenzioni storiche o filologiche. L'autore di questo volume, invece, si propone di farlo, descrivendo i metodi di analisi dei testi matematici antichi, conducendo il lettore dietro le quinte delle mode storiografiche e sfatandone alcuni miti, offrendo un quadro dettagliato della tradizione testuale delle opere principali. Il "contenuto matematico" delle ricerche antiche è adeguatamente contestualizzato, ed esposto per grandi linee tematiche privilegiando le tecniche dimostrative e il linguaggio utilizzato nella loro elaborazione. Viene dato spazio a domìni di ricerca solitamente trascurati come i fondamenti e la teoria dei numeri. Ne risulta un quadro organico, ricco di informazioni, forse spiazzante per la messa in prospettiva decisamente inusuale.
40,00 34,00

Il matematico si diverte. Duecento giochi ed enigmi che hanno fatto la storia della matematica

Federico Peiretti

editore: Longanesi

pagine: 328

Dicono che sia il più bel gioco inventato dall'uomo. Eppure molti non la conoscono (e la temono). E allora diciamolo forte e chiaro: la matematica è divertente, e anche facilmente accessibile. Quando Alessandro Magno chiese al suo istitutore Menecmo di indicargli la strada per impararla, questi rispose: "Non esiste una via regia per la matematica". Secondo Federico Peiretti invece esiste, ed è il gioco. Protagonisti del libro sono, per citarne alcuni, personaggi come Pitagora, Archimede, Eulero, Mòbius, Feynman, Penrose, per i quali la matematica è stata anche un gioco che, a sua volta, è diventato matematica. Ma si incontrano anche "giocolieri" di grande talento quali Lewis Carroll, Sam Loyd, Henry Dudeney e Martin Gardner, che con i loro enigmi accattivanti consentono "di avvicinare ragionamenti in cui la matematica è nascosta dietro le quinte", come scrive Piergiorgio Odifreddi nella Prefazione. Dunque proprio i matematici (e i loro parenti prossimi) hanno inventato la maggior parte dei giochi più popolari, dal "filetto", nato nell'Antico Egitto e ancora oggi diffuso tra gli studenti, al "gioco della vita" concepito da uno dei maggiori matematici viventi, John Horton Conway, che confessa di aver elaborato i suoi celebri teoremi giocando. Insomma, una storia della matematica attraverso una raccolta di giochi utili per migliorare, divertendosi, la logica e l'intuizione, doti indispensabili per capire veramente non solo la matematica, ma anche il gioco della vita.
18,00

I grandi matematici

Eric T. Bell

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 713

La matematica, che pure è alla base di tutte le scienze della natura, appare spesso, a causa del suo linguaggio astratto e simbolico, un sapere ermetico, e finisce per disegnare un'aura di mistero attorno ai suoi cultori. Eric Bell si è proposto di sciogliere il timore reverenziale che circonda questa disciplina, facendo rivivere ai lettori, attraverso le biografie dei massimi matematici, le emozioni, gli affanni, le difficoltà che sono il corollario delle grandi conquiste scientifiche, e inserendo l'attività "creativa" di questi personaggi e le loro personalità nelle circostanze e nel contesto sociale in cui si trovarono a vivere. Il risultato è un'opera affascinante e coinvolgente, un esempio ineguagliato di storiografia della scienza che ci permette di rileggere l'evoluzione di una branca fondamentale del sapere come una grande avventura culturale e umana. Saggio introduttivo di Umberto Bottazzini.
15,00 12,75

Il computer di Ockham. Genesi e struttura della rivoluzione scientifica

Luigi Borzacchini

editore: Dedalo

pagine: 650

Quando facciamo operazioni matematiche o dimostrazioni logiche, o quando il computer esegue un algoritmo, tutto accade in un mondo di segni, dei quali non c'è bisogno di capire il significato ma solo le regole con cui essi si possono manipolare. E questa l'antichissima abilità umana che chiamiamo "rappresentazione sintattica", di cui il XX secolo ha segnato il trionfo. Farne la storia in fondo vuol dire guardare la storia della cultura dall'interno di un computer. E sperare che questo ci permetta di capire meglio tutta la storia, anche antica, della scienza, che nella sua forma moderna si delinea nel XVII secolo, in quella che chiamiamo Rivoluzione Scientifica. Oggi siamo abituati a considerarla erede e continuazione della scienza greca, nonché frutto del buon senso pratico, della tecnica industriale e del pragmatismo. E il Medioevo? Solo una fastidiosa parentesi, capace al meglio di ripetere la filosofia greca, distorta e inquinata da esigenze religiose che dovevano turbare la cristallina chiarezza degli antichi. E il Rinascimento? Solo un'epoca di artisti e astrologi, di avventurieri e inquisitori. Eppure sono quelli i secoli in cui nasce l'Europa moderna. Non solo si dissolve la scienza antica ma anche si delineano i caratteri della nostra irrevocabile "scienza di segni". Un'altra tappa di una storia il cui senso è capire che cosa veramente è il computer.
26,00 22,10

La formula segreta. Tartaglia, Cardano e il duello matematico che infiammò l'Italia del Rinascimento

Fabio Toscano

editore: Sironi

pagine: 205

Brescia, febbraio 1512. Le truppe francesi di Luigi XII invadono la città, saccheggiandola e massacrandone gli abitanti. Nel furore degli scontri, un ragazzo dodicenne è colpito da una sciabolata in pieno volto. Per le gravi lesioni subite, resterà balbuziente e sarà sempre conosciuto con il soprannome di Tartaglia. È questo grande matematico, insieme al collega e rivale Gerolamo Cardano, il protagonista di un momento cruciale per la storia della scienza: la scoperta e la disputa intorno alla formula risolutiva per le equazioni di terzo grado, il primo vero progresso dell'algebra dopo un sonno che durava da secoli. Nel Cinquecento, in Italia, i matematici si affrontavano in pubblici duelli, davanti a folle di spettatori, sfidandosi a risolvere problemi complessi. Dalla vittoria o dalla sconfitta dipendeva la successiva fortuna personale e scientifica dei due avversari. Secondo questa tradizione, Tartaglia e Cardano furono vividi attori - insieme a Scipione Dal Ferro, Ludovico Ferrari e ad altri comprimari - della polemica più feroce che la storia della matematica ricordi. Fabio Toscano ricostruisce questo episodio di acerba rivalità e di progresso scientifico: tra Brescia, Venezia, Bologna e Milano, tra successi intellettuali e povertà, giuramenti e tradimenti, astuzie e ingenuità, la storia della più grande contesa matematica dell'epoca.
18,00 15,30

Francesco Maurolico. La vita e le opere

Mariano Previtera

editore: Armando Siciliano Editore

pagine: 320

40,00
30,00

Storia dell'algebra

Silvio Maracchia

editore: Liguori

pagine: 672

Da Jsma Ja (2500 a. C. circa), primo matematico di cui si conosce il nome e da cui ha inizio questo libro, ad Evariste Galois (1811-1832), ultimo matematico considerato nel presente lavoro, viene preso in esame lo sviluppo dell'algebra. Mediante la lettura diretta delle fonti pervenute, anonime o no, viene percorsa la strada principale di questo sviluppo che in oltre quattromila anni attraversa quasi tutti i popoli della terra e coinvolge molti matematici antichi e moderni: dall'algebra delle equazioni sino alla nascita dell'algebra astratta che è oggi uno dei più grandi strumenti di indagine e di sistemazione rigorosa di tutta la matematica. Una particolare attenzione è stata data ai contatti tra geometria e algebra.
58,99

La mente matematica

David Ruelle

editore: Dedalo

pagine: 213

In questo libro stimolante e divertente, David Ruelle esplora i processi intellettivi che avvengono nella mente degli scienziati, trasportando il lettore nel vivo della pratica matematica. Come funziona il cervello di un matematico? Per rispondere a questa domanda Ruelle ricorre all'introspezione e a una serie di vivaci racconti sui principali protagonisti della matematica del Novecento: da Alan Turing e Kurt Godel ad Alexander Grothendieck, Rene Thom, Bernhard Riemann e Felix Klein. In una girandola di excursus storici e di aneddoti personali, prende forma una rassegna delle idee matematiche più importanti dall'antichità a oggi, delle menti che le hanno concepite e delle loro implicazioni filosofiche. La matematica appare quindi come il contesto più opportuno per affrontare questioni universali quali il significato, la bellezza e la natura stessa della realtà.
17,00 14,45

Il cammino della matematica nella storia

M. Paola Nannicini, Stefano Beccastrini

editore: Armando Editore

pagine: 192

Collocare storicamente il pensiero matematico significa inquadrare i suoi sviluppi nei luoghi e nei tempi in cui avvennero, ossia nella geografia e nella storia. È quanto gli autori cercano di fare in questo volume, rivolgendosi agli insegnanti della scuola primaria. Utilizzare la storia e la geografia della matematica per rendere meno ostica la materia ai ragazzi può essere la maniera per favorire un approccio didattico che ne faciliti l'apprendimento.
16,00 13,60

L'enigma di Fermat. La soluzione di un giallo matematico durato più di tre secoli

Amir D. Aczel

editore: Il Saggiatore

pagine: 143

Nel 1637 il matematico francese Pierre de Fermat scrisse in una breve nota di aver dimostrato che, mentre il quadrato di un nu
8,50 7,23

Scienza, geometria, geometrie. Un percorso storico-didattico

Luigi Maierù

editore: Rubbettino

pagine: 336

In questo volume si cerca un significato "forte" di scienza, che trova i suoi punti fondanti negli "Analitici posteriori" di Aristotele e la sua espressione paradigmatica nella struttura epistemologica degli "Elementi" di Euclide. Non tutto, però, è perfetto! Le parallele d'Euclide diventano un "problema" per i suoi successori. Il percorso che porta dal "problema delle parallele" alle geometrie non euclidee è affascinante per i suoi risvolti metageometrici, pur constatando che le parallele sono un fatto geometricamente semplice. La lettura storica, che porta da Euclide alle geometrie non euclidee fa entrare nel vivo della creazione matematica e consente di intravedere orizzonti nuovi. Il passaggio da una geometria a una pluralità di geometrie mette tutti nelle condizioni d'imparare a passare da una visione dello spazio a un'altra, come meglio ci aggrada e secondo le opportunità che vengono offerte o di cui ognuno è artefice.
13,00 11,05

La congettura di Poincaré

Donal O'Shea

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 359

Henri Poincaré è stato uno dei più grandi geni della storia della matematica, i suoi studi hanno aperto la strada a importanti ricerche sviluppate nel corso del Ventesimo secolo. La congettura da lui enunciata nel 1904, in grado di descrivere la natura e la forma dell'universo, ha impegnato le maggiori menti del Novecento ed è stata inclusa nella lista dei sette "Problemi del Millennio". Partendo da Babilonia e dall'antica Grecia, Donal O'Shea ripercorre l'evoluzione del pensiero matematico nel corso dei secoli, da Euclide a Riemann, da Poincaré ad Hamilton, fino a Grigori Perelman, il matematico russo che nel 2002 risolse la congettura, rifiutando poi il premio di un milione di dollari messo in palio.
10,90 9,27

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