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Storia della matematica

Una via di fuga. Il grande racconto della geometria moderna

Piergiorgio Odifreddi

editore: Mondadori

pagine: 254

Una via di fuga. Da cosa? E perché? Non certo dalla geometria, di cui "C'è spazio per tutti" aveva raccontato in maniera brillante la storia del periodo classico, esibendone i legami non solo con la scienza e la natura, ma anche con l'arte e l'architettura. E di cui Piergiorgio Odifreddi continua qui a raccontare, allo stesso modo, la complementare storia del periodo moderno. Il riferimento alla fuga è anzitutto musicale, perché questo libro si presenta come una composizione a più voci, che si intrecciano e si inseguono fra loro per arrivare a una stretta finale: l'abbattimento dell'ordinario paradigma euclideo, al quale in genere ci si limita nelle scuole, e la scoperta di straordinarie geometrie alternative, che permeano la scienza e l'arte delle età moderna e contemporanea. Ma il riferimento alla fuga è anche pittorico, perché una di queste geometrie alternative è quella proiettiva, ispirata e stimolata dall'invenzione della prospettiva. Far convergere le rette parallele in un punto, non a caso chiamato "di fuga", ha scardinato, oltre all'arte del Rinascimento, la matematica nei secoli successivi, e richiesto un ripensamento della percezione e della concezione dello spazio. Il riferimento del titolo, infine, è storico. Perché, in un certo senso, di una letterale fuga si tratta e si narra. Non dalla geometria stessa, come dicevamo, ma dal vecchio Euclide e dai suoi vecchi Elementi, verso nuovi geometri e nuove geometrie.
15,00 14,25
14,00 13,30

C'era una volta un numero. La vera storia della matematica

George G. Joseph

editore: Il Saggiatore

pagine: 444

La storia della matematica è influenzata dai pregiudizi di storici delle scienze che per secoli hanno negato l'esistenza di sviluppi indipendenti della matematica nei paesi extraeuropei. Gheverghese decostruisce questi pregiudizi, dimostrando che in Cina, India e America meridionale si sono sviluppati nel passato sofisticati sistemi matematici. Inoltre questi paesi, attraverso le rotte commerciali, hanno profondamente influenzato le conoscenze dei matematici dell'antica Grecia. Si viene così a delineare una storia più complessa e affascinante di quella che abbiamo conosciuto.
13,00 12,35

Il libro della matematica

Clifford A. Pickover

editore: Logos

pagine: 530

Il Neumann Prize della British Society for the History of Mathematics viene assegnato ogni due anni al miglior libro di storia della matematica a scopo divulgativo. Quest'anno il vincitore è proprio "Il libro della matematica" di Clifford A Pickover. Questo testo affronta i 250 temi fondamentali della storia della disciplina: ogni argomento è affrontato con una pagina di analisi e illustrato da una tavola a colori. Il lettore avrà accesso all'universo affascinante della matematica e alla sua grande importanza nel campo della scienza e dell'ingegneria. "Il libro della matematica" si rivolge a un pubblico attento e curioso che vuole approfondire i diversi aspetti di questa disciplina.
29,95 28,45

Il matematico si diverte. Duecento giochi ed enigmi che hanno fatto la storia della matematica

Federico Peiretti

editore: TEA

pagine: 328

Dicono che sia il più bel gioco inventato dall'uomo
12,00 11,40

La scienza assoluta dello spazio

János Bolyai

editore: Book Time

pagine: 69

Nel 1832 János Bolyai dà alle stampe una piccola appendice per il libro di matematica del padre Farkas Bolyai. Quasi contemporaneamente al russo Lobacevskij, J. Bolyai sostiene la non dimostrabilità del quinto postulato di Euclide, il postulato delle parallele, e ne studia gli sviluppi. Ciò costituisce la nascita delle geometrie non euclidee: un evento che scuoterà irreversibilmente il mondo della matematica, della filosofia e della fisica. Queste poche pagine sono oggi universalmente riconosciute come una delle pietre miliari del pensiero scientifico e filosofico.
14,00 13,30

Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e ai movimenti locali

Galileo Galilei

editore: Cierre Grafica

pagine: 664

È l'opera più prestigiosa di Galileo, che espone le sue scoperte originali. Fu scritta nella maturità, dopo il processo del 1633. Le due nuove scienze alle quali allude il titolo sono la dinamica dei movimenti e la scienza delle costruzioni.
25,00 23,75

C'è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria

Piergiorgio Odifreddi

editore: Mondadori

pagine: 266

Come tutte le scienze, anche la geometria affonda le sue radici nella notte dei tempi
15,00 14,25

Una piramide di problemi. Storie di geometrie da Gauss a Hilbert

Claudio Bartocci

editore: Cortina Raffaello

pagine: 387

"Le invenzioni di ignoto reclamano forme nuove", diceva Rimbaud. E questo vale tanto per la poesia quanto per la matematica. La vicenda narrata in questo libro va dalla "scoperta" delle geometrie non euclidee alla lista di problemi che il grande David Hilbert presenta nel 1900 a Parigi, mentre la ville lumière celebra la conclusione di un secolo di progressi scientifici e tecnologici: quell'Ottocento che Claudio Bartocci ricostruisce qui nelle pieghe più sconosciute. Matematici famosi, ma anche maestri di scuola, ufficiali in prigionia, brillanti letterati e dilettanti baciati dalla fortuna si rivelano visionari costruttori di "piramidi rovesciate" che partono da un punto problematico della "superficie dei fenomeni" per ritrovarsi inaspettatamente in un mondo di idee "nuove e diverse" in cui aumentano le domande e diventano sempre più elusive e sconcertanti le risposte. Ma è così che la storia della pratica matematica, fatta di speranze e di delusioni, di false partenze e di imprevedibili successi, ci appare "palpitante di vita" e non erudizione morta e imbalsamata, simile "alla triste tigre impagliata di qualche museo del passato".
29,00 27,55

Il carteggio Bellavitis-Tardy (1852-1880)

a cura di G. Fenaroli, G. Canepa

editore: Mimesis

pagine: 258

20,00 19,00

La guerra dei trent'anni (1900-1930). Da Hilbert a Gödel

Gabriele Lolli

editore: ETS

pagine: 224

Nelle lezioni contenute in questo volume si descrive e si analizza la formazione della logica del primo ordine nel periodo 1900-1930. Si seguono due temi, che emergono dai problemi della assiomatizzazione delle teorie matematiche, e in particolare della teoria degli insiemi, all'inizio del secolo. Il primo è la chiarificazione e la distinzione dei concetti di completezza deduttiva di una teoria e di completezza logica. Il secondo è quello del programma di Hilbert, che si articola e si definisce nel corso degli anni Venti. La storia avventurosa del teorema di completezza logica con i suoi equivoci e incomprensioni, e la passione delle polemiche aspre di Hilbert con l'intuizionismo di L. Brouwer fanno della costituzione della logica come disciplina un episodio esemplare del processo di crescita della matematica. Nella seconda parte del volume si dà una dimostrazione dettagliata del primo teorema di incompletezza di Gödel, che almeno una volta nella vita, diceva Alonzo Church, occorre aver visto. Nel momento in cui Gödel dimostra fattibile il programma di Hilbert con l'aritmetizzazione, nel 1930, sancisce anche l'impossibilità degli obiettivi che si proponeva.
24,00 22,80

L'aritmetica di Cupido. Matematica e letteratura

Carlo Toffalori

editore: Guanda

pagine: 252

Un mondo governato dai matematici: questo sembra vagheggiare Platone nel libro settimo della Repubblica. La storia, però, non ha dato seguito a quel suo autorevole suggerimento: ci sono stati, è vero, politici di estrazione matematica, oppure tentativi più o meno riusciti di socialismo "scientifico". Ma nel complesso l'utopia di uno stato matematico è rimasta tale. Non così in letteratura: i classici ci propongono infatti esempi di società matematiche, come l'isola del terzo viaggio di Gulliver, sperduta non in mezzo al mare, ma tra le nuvole, come del resto i cervelli dei suoi distrattissimi abitanti, persi nell'empireo delle speculazioni astratte. In genere tra gli scrittori "matematica" è spesso sinonimo di rigidità, predeterminazione soffocante e disumana contro cui ribellarsi. Osserva per esempio Dostoevskij che la vita è "pur sempre la vita, e non solo una radice quadrata". Eppure anche in letteratura - in Borges, Carroll, Musil, Queneau e moltissimi altri - emerge un'altra immagine di matematica, che è invece gusto del paradosso e dell'aforisma, libertà da ogni schema, fantasia di inventarne di nuovi, levità e giocosità: quella che Italo Calvino definisce nelle sue Lezioni americane la "leggerezza della pensosità" e Thomas Mann chiama in Altezza Reale un "gioco dell'aria". È di queste matematiche esotiche e variegate che il libro tratta, presentandole così come ce le dipingono i riferimenti letterari.
16,50 15,68
45,00

De poligonys numeris. Testo greco a fronte

Diofanto di Alessandria

editore: Fabrizio Serra Editore

pagine: 258

Della vita di Diofanto non sappiamo niente
74,00

Il silenzio delle sirene. La matematica greca antica

Fabio Acerbi

editore: Carocci

pagine: 444

La matematica greca antica è raramente presentata al lettore come oggetto di attenzioni storiche o filologiche. L'autore di questo volume, invece, si propone di farlo, descrivendo i metodi di analisi dei testi matematici antichi, conducendo il lettore dietro le quinte delle mode storiografiche e sfatandone alcuni miti, offrendo un quadro dettagliato della tradizione testuale delle opere principali. Il "contenuto matematico" delle ricerche antiche è adeguatamente contestualizzato, ed esposto per grandi linee tematiche privilegiando le tecniche dimostrative e il linguaggio utilizzato nella loro elaborazione. Viene dato spazio a domìni di ricerca solitamente trascurati come i fondamenti e la teoria dei numeri. Ne risulta un quadro organico, ricco di informazioni, forse spiazzante per la messa in prospettiva decisamente inusuale.
40,00 38,00

Il matematico si diverte. Duecento giochi ed enigmi che hanno fatto la storia della matematica

Federico Peiretti

editore: Longanesi

pagine: 328

Dicono che sia il più bel gioco inventato dall'uomo. Eppure molti non la conoscono (e la temono). E allora diciamolo forte e chiaro: la matematica è divertente, e anche facilmente accessibile. Quando Alessandro Magno chiese al suo istitutore Menecmo di indicargli la strada per impararla, questi rispose: "Non esiste una via regia per la matematica". Secondo Federico Peiretti invece esiste, ed è il gioco. Protagonisti del libro sono, per citarne alcuni, personaggi come Pitagora, Archimede, Eulero, Mòbius, Feynman, Penrose, per i quali la matematica è stata anche un gioco che, a sua volta, è diventato matematica. Ma si incontrano anche "giocolieri" di grande talento quali Lewis Carroll, Sam Loyd, Henry Dudeney e Martin Gardner, che con i loro enigmi accattivanti consentono "di avvicinare ragionamenti in cui la matematica è nascosta dietro le quinte", come scrive Piergiorgio Odifreddi nella Prefazione. Dunque proprio i matematici (e i loro parenti prossimi) hanno inventato la maggior parte dei giochi più popolari, dal "filetto", nato nell'Antico Egitto e ancora oggi diffuso tra gli studenti, al "gioco della vita" concepito da uno dei maggiori matematici viventi, John Horton Conway, che confessa di aver elaborato i suoi celebri teoremi giocando. Insomma, una storia della matematica attraverso una raccolta di giochi utili per migliorare, divertendosi, la logica e l'intuizione, doti indispensabili per capire veramente non solo la matematica, ma anche il gioco della vita.
18,00 17,10

I grandi matematici

Eric T. Bell

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 713

La matematica, che pure è alla base di tutte le scienze della natura, appare spesso, a causa del suo linguaggio astratto e simbolico, un sapere ermetico, e finisce per disegnare un'aura di mistero attorno ai suoi cultori. Eric Bell si è proposto di sciogliere il timore reverenziale che circonda questa disciplina, facendo rivivere ai lettori, attraverso le biografie dei massimi matematici, le emozioni, gli affanni, le difficoltà che sono il corollario delle grandi conquiste scientifiche, e inserendo l'attività "creativa" di questi personaggi e le loro personalità nelle circostanze e nel contesto sociale in cui si trovarono a vivere. Il risultato è un'opera affascinante e coinvolgente, un esempio ineguagliato di storiografia della scienza che ci permette di rileggere l'evoluzione di una branca fondamentale del sapere come una grande avventura culturale e umana. Saggio introduttivo di Umberto Bottazzini.
15,00 14,25

Il computer di Ockham. Genesi e struttura della rivoluzione scientifica

Luigi Borzacchini

editore: Dedalo

pagine: 650

Quando facciamo operazioni matematiche o dimostrazioni logiche, o quando il computer esegue un algoritmo, tutto accade in un mondo di segni, dei quali non c'è bisogno di capire il significato ma solo le regole con cui essi si possono manipolare. E questa l'antichissima abilità umana che chiamiamo "rappresentazione sintattica", di cui il XX secolo ha segnato il trionfo. Farne la storia in fondo vuol dire guardare la storia della cultura dall'interno di un computer. E sperare che questo ci permetta di capire meglio tutta la storia, anche antica, della scienza, che nella sua forma moderna si delinea nel XVII secolo, in quella che chiamiamo Rivoluzione Scientifica. Oggi siamo abituati a considerarla erede e continuazione della scienza greca, nonché frutto del buon senso pratico, della tecnica industriale e del pragmatismo. E il Medioevo? Solo una fastidiosa parentesi, capace al meglio di ripetere la filosofia greca, distorta e inquinata da esigenze religiose che dovevano turbare la cristallina chiarezza degli antichi. E il Rinascimento? Solo un'epoca di artisti e astrologi, di avventurieri e inquisitori. Eppure sono quelli i secoli in cui nasce l'Europa moderna. Non solo si dissolve la scienza antica ma anche si delineano i caratteri della nostra irrevocabile "scienza di segni". Un'altra tappa di una storia il cui senso è capire che cosa veramente è il computer.
26,00 24,70

La formula segreta. Tartaglia, Cardano e il duello matematico che infiammò l'Italia del Rinascimento

Fabio Toscano

editore: Sironi

pagine: 205

Brescia, febbraio 1512. Le truppe francesi di Luigi XII invadono la città, saccheggiandola e massacrandone gli abitanti. Nel furore degli scontri, un ragazzo dodicenne è colpito da una sciabolata in pieno volto. Per le gravi lesioni subite, resterà balbuziente e sarà sempre conosciuto con il soprannome di Tartaglia. È questo grande matematico, insieme al collega e rivale Gerolamo Cardano, il protagonista di un momento cruciale per la storia della scienza: la scoperta e la disputa intorno alla formula risolutiva per le equazioni di terzo grado, il primo vero progresso dell'algebra dopo un sonno che durava da secoli. Nel Cinquecento, in Italia, i matematici si affrontavano in pubblici duelli, davanti a folle di spettatori, sfidandosi a risolvere problemi complessi. Dalla vittoria o dalla sconfitta dipendeva la successiva fortuna personale e scientifica dei due avversari. Secondo questa tradizione, Tartaglia e Cardano furono vividi attori - insieme a Scipione Dal Ferro, Ludovico Ferrari e ad altri comprimari - della polemica più feroce che la storia della matematica ricordi. Fabio Toscano ricostruisce questo episodio di acerba rivalità e di progresso scientifico: tra Brescia, Venezia, Bologna e Milano, tra successi intellettuali e povertà, giuramenti e tradimenti, astuzie e ingenuità, la storia della più grande contesa matematica dell'epoca.
18,00 17,10

Francesco Maurolico. La vita e le opere

Mariano Previtera

editore: Armando Siciliano Editore

pagine: 320

40,00

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