Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 92
Leon Battista Alberti 1404-1472. Architettura e storia
Massimo Bulgarelli
editore: Mondadori Electa
pagine: 234
Specifica intenzione del libro è indagare l'uso di forme e modelli architettonici da parte di Leon Battista Alberti. La prima parte è dedicata a un'analisi ravvicinata di alcuni degli edifici più conosciuti di Alberti, palazzo Rucellai e Santa Maria Novella a Firenze, Sant'Andrea a Mantova. La seconda comprende un'indagine sul modo di usare i modelli, antichi e medievali, da parte di Alberti, in relazione principalmente alle conoscenze storiche disponibili al tempo che vengono fatte reagire con luoghi e committenti con i quali l'architetto si confronta.
Giovanni Battista Piranesi 1720-1778
John Wilton-Ely
editore: Mondadori Electa
pagine: 319
Il volume ripercorre l'opera di Giovanni Battista Piranesi, architetto, scenografo e incisore che dall'età di vent'anni viaggiò come disegnatore al seguito di Marco Foscarini, inviato veneziano a Roma, e iniziò lo studio dell'architettura romana. Sotto la guida di Giuseppe Vasi intraprese l'attività di vedutista e si avvicinò alle tecniche dell'acquaforte e dell'incisione su rame. Il suo primo ciclo di incisioni, del 1943, fu "Prima parte di architetture e prospettive", vedute della città realizzate con una tecnica di bulino e acquaforte, al quale fecero seguito "Grotteschi e Capricci". Dopo numerosi anni trascorsi studiando e rilevando una quantità innumerevole di edifici dell'antica Roma realizzò l'importante ciclo di incisioni "Vedute di Roma", che seppero esercitare una forte influenza durante il Neoclassicismo e, nel 1760, le note "Carceri d'invenzione". Le sue tavole incise appaiono improntate a un'idea di dignità e magnificenza espresse attraverso la grandiosità e l'isolamento degli elementi architettonici, così da affermare la grandezza del passato antico.
Architettura nascente. Progetti di Franco Luccichenti 1977-2007
a cura di V. Piscitelli
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 127
Attraverso una raccolta di disegni la pubblicazione fornisce una chiave di lettura su come si rivela attraverso il foglio l'idea di un progetto architettonico. Si ripropone l'attualità della metodologia classica del disegno che va svanendo perché sostituita dalla convinzione che sia il computer, dunque la tecnica, più che la mano a veicolare l'idea. Il volume rappresenta diversi momenti di approfondimento che colgono il passaggio misterioso tra la mente e il foglio bianco. Non c'è processo chimico, né riduzionismo scientifico in grado di spiegare il meccanismo dell'azione creativa. Si tratta di una sequenza di segni complessi che diventano scrittura specialistica che comunica possibilità di bellezza. Allo stato nascente il processo di approfondimento inizia con la formazione dell'idea di architettura che lascia una traccia sul foglio, si passa poi per successive approssimazioni ad una era e propria scelta progettuale. Quindi da "cifra" di un sogno l'idea diventa meta progetto ovvero rappresentazione tridimensionale della fantasia. Franco Luccichenti è un architetto specializzato nella fase di avvio e sviluppo di Società italiane coinvolte in attività di sviluppo negli Emirati arabi, a Mosca, a Singapore, in Sudan e ai Caraibi.
Antonio Cederna. Archeologo, giornalista, uomo, poeta. Scritti per Roma
a cura di M. Antonelli Carandini , V. Mannucci
editore: Palombi Editori
pagine: 440
In questo volume Roma è l'unica protagonista
Leon Battista Alberti uomo universale
Gianfranco Ferlisi
editore: Tre Lune
pagine: 96
Un grande intellettuale Leon Battista Alberti, eppure un uomo semplice, arguto, saggio
Palladio privato
Guido Beltramini
editore: Marsilio
pagine: 106
Di Andrea Palladio, il più famoso architetto della storia pensiamo di sapere tutto: non è vero
La misura italiana dell'architettura
Franco Purini
editore: Laterza
pagine: 208
Franco Purini delinea una serie di percorsi critici e interpretativi capaci di gettare nuova luce su vicende e figure emergenti del modo italiano di fare architettura nel secondo Novecento. Il suo discorso individua e delinea cinque componenti fondamentali attualmente attive e operanti nella nostra architettura, cinque diverse "generazioni" di architetti, ciascuna guidata da presupposti teorici e progetti culturali divergenti, quando non apertamente conflittuali. Se è possibile rintracciare una certa continuità tra la linea dell'affrancamento al dogmatismo modernista, perseguita da un gruppo di progettisti che oggi hanno tra i settanta e gli ottantanni e tra cui spiccano nomi come Vittorio Gregotti, Gae Aulenti, Guido Canella, e il successivo postmodernismo di architetti come lo stesso Purini, Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, totalmente devoti al "progetto di crisi" di Manfredo Tafuri e fortemente segnati dal discorso politico del '68, la generazione dei cinquantenni di oggi segna una brusca e improvvisa rottura della continuità con la tradizione italiana. Dagli anni Ottanta gli architetti del nostro paese rinnegano l'operato dei loro predecessori per volgersi alle tesi internazionali dell'architettura olandese di Rem Koolhaas e a suggestioni americane e anglosassoni. Una tendenza che viene fatta propria, ed esasperata, anche dalle due generazioni successive.
Amedeo Albertini. Fantasia e tecnica nell'architettura
Guido Montanari
editore: Skira
pagine: 160
Attraverso un'introduzione critica e un'ampia raccolta di fotografie e disegni, il volume illustra l'opera di un protagonista dell'architettura italiana del secondo Novecento, autore, a Torino, del Museo dell'Automobile, degli uffici Fiat di corso Marconi, del Centro congressi di corso Stati Uniti e di altre opere a Milano, Roma, Napoli e all'estero. Dopo la laurea al Politecnico di Torino con Giovanni Muzio e la lunga collaborazione con l'ufficio costruzioni Fiat, diretto da Vittorio Bonadè Bottino, Albertini avvia un'intensa attività professionale che lo porterà a realizzare più di un centinaio di opere di altissimo livello, in gran parte legate alla committenza di noti imprenditori. Dai contatti con Frank Lloyd Wright negli Stati Uniti al dialogo con la grande industria, si dipana una ricerca progettuale ancora attuale che ha esiti in ville raffinate, palazzi per uffici tecnologicamente innovativi, musei e centri di ricerca, residenze cittadine, complessi alberghieri e produttivi, design di interni, elaborati in un continuo confronto con la cultura internazionale e l'aggiornamento della produzione industriale, sullo sfondo delle trasformazioni dell'architettura e della città, tra ricostruzione postbellica e miracolo economico.
Arata e Ravenna. Opere e progetti nella città di Corrado Ricci
a cura di P. Bolzani
editore: Longo Angelo
pagine: 256
Ferdinando Chiaromonte, disegni opere progetti
Antonella Di Luggo , Alessandro Castagnaro
editore: Officina
pagine: 272
Ferdinando Chiaromonte (1902-1985), ingegnere, architetto, docente universitario, professionista impegnato nei diversi settori
Walter A. Noebel. Architetture per la città
Renato Capozzi , Federica Visconti
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Pagani & perversi
Decio Giulio Riccardo Carugati
editore: Silvana
pagine: 92
Architetti dal 1976, fondano a metà degli anni ottanta uno studio associato, dove affrontano tematiche di architettura, design
La lezione di Aldo Rossi
a cura di A. Trentin
editore: Bononia University Press
pagine: 276
La figura di Aldo Rossi (1931-1997) occupa una posizione fondamentale all'interno della cultura architettonica italiana e internazionale del secondo Novecento; il suo pensiero incisivo ha contraddistinto un modo di guardare all'architettura, alla città e alla storia e, benché espressione di un singolo, è diventato espressione della collettività. Questa raccolta di saggi costituisce il primo contributo che la Facoltà di Architettura "Aldo Rossi" dedica, in occasione del convegno internazionale "La Lezione di Aldo Rossi", alla figura dell'architetto scomparso da dieci anni. Gli scritti, suddivisi nei temi dell'analogia, della geografia, della teoria e del progetto, esplicitano la disponibilità della ricerca rossiana ad essere messa in gioco in discorsi differenti. Quest'idea di ripartire da temi aperti, dalle questioni affrontate e non concluse mette in luce un'idea, continuamente ribadita, di tema collettivo e di capacità, insita nella figura di Aldo Rossi, di concepire il pensiero ed il progetto come opera comune e come lavoro condivisibile.
Beppe Riboli. Architetture della notte
editore: Skira
pagine: 192
Beppe Riboli è tra i più rappresentativi progettisti italiani di locali notturni e di spazi per il divertimento della scena contemporanea, questo libro racconta la forza e la magia del suo lavoro e di questo mondo in continuo cambiamento. Vincitore negli ultimi cinque anni di altrettante edizioni del Trend Awards; progettista di locali come il Fura di Desenzano, il Q-i di Erbusco e il Nuclè di Altamura, Riboli mostra con il suo lavoro un modo inedito di fare architettura e spazio innovativo attraverso lo spazio effimero e la scenografia temporanea. Lo studio nasce nel 1999 e questo libro racconta i primi nove, intensi anni di lavoro di un architetto che oltre a essere autore si è interessato di didattica avanzata come responsabile del dipartimento di Progettazione nella Fondazione Fabbrica durante la direzione di Oliviero Toscani. Un viaggio per testi e immagini nel mondo del sogno e della notte, ma insieme è un'accurata descrizione dei modi di costruire illusioni e nuove esperienze usando le armi dell'architettura.
Envelope is space. Spazio ed energia nelle architetture dei Bear-Space and energy in Bear architecture
Filippo Angelucci , Francesco Girasante
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Il gruppo olandese BEAR Architecten, costituitosi a Gouda nel 1985, si occupa della progettazione dello spazio insediativo sec
