Libri di Stefano Borsi
Biografia e opere di Stefano Borsi
Giannozzo Manetti e la nuova Roma di Nicolò V. Mito e realtà di un grande piano urbano
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 528
Redatta probabilmente nel 1454-1455, e presentata come diretto e non troppo celato invito al nuovo pontefice Callisto III a da
Nicolò V e Roma. Alberti, Angelico, Manetti e un grande piano urbano
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 648
Il volume raccoglie quattro saggi dedicati al celebre, ma mai adeguatamente indagato, piano urbano elaborato da papa Nicolò V Parentucelli (1447-1455) per Roma. L'intera questione è indissolubilmente legata al ruolo "ispiratore" che di tale piano avrebbe avuto Leon Battista Alberti. Molto spesso la storiografia ha finito per costruire un'immagine in qualche modo deforme dell'intera questione. L'autore ha lungamente indagato l'effettivo ruolo e l'atteggiamento avuto da Alberti durante il breve pontificato di Nicolò, nonché la notevole ricaduta degli umori e dei temi di quel pontificato sull'opera di Leon Battista. Un'indagine di questo tipo consente di leggere con occhi nuovi opere fondamentali dell'umanista - segnatamente il pur frequentatissimo De re aedificatoria, il Momus, la Porcaria coniuratio - e di valutare con maggior precisione il rapporto tra l'opera albertiana - comprese le riflessioni e le sperimentazioni architettoniche - e le esperienze e i programmi.
Borromini
Stefano Borsi
editore: Giunti Editore
pagine: 48
Un dossier interamente dedicato al Borromini (1599-1667)
Dal Pantheon a Brunelleschi. Architettura costruzione tecnica
Alfonso Gambardella
,
Cettina Lenza
e altri
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 308
Il volume indaga il contributo della tecnica nell'ambito della storia dell'architettura, dall'antichità classica all'umanesimo
La città vascolarizzata di Leon Battista Alberti e Leonardo. Anatomia e cultura urbana nel Rinascimento
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 160
Questo saggio indaga le fonti e la consistenza della cultura anatomica di Leonardo, in particolare dedicata al sistema cardiovascolare, e ne sottolinea le continue interferenze con la progettazione su scala urbana, con l'interpretazione della città, con la cartografia, col selettivo recupero di testi antichi e moderni, tra i quali spicca l'opera di Leon Battista Alberti. Emergono interessanti elementi sugli anni lombardi di Leonardo, sui suoi legami con gli ambienti medici e accademici, con un approfondimento sui meccanismi e sui rapporti alla base della prima importante commissione artistica di Leonardo a Milano, la celebre Vergine delle rocce.
Leon Battista Alberti tra Venezia e Ferrara. Le tracce del nucleo antico del De re aedificatoria
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 280
Questo saggio affronta un settore degli studi di Alberti (misurazione terrestre, cartografia, bonifiche, canalizzazioni, fondazioni su terreni umidi ecc.) in cui è particolarmente sensibile il legame con le suggestioni dell'ambiente padano, in particolare del dominio estense, del territorio dell'abbazia di Pomposa e della laguna veneta. Le origini di questo sapere tecnico, compresi gli echi e i legami con la cultura giuridica e medica, vengono indagate ricostruendo aspetti inediti del rapporto dell'umanista con gli Este e, in maniera del tutto innovativa, con Venezia. Il capillare recupero delle fonti, molte delle quali moderne e poco note o segnalate per la prima volta, getta nuova luce sulle modalità e sui tempi di sedimentazione del "De re aedificatoria", in cui determinanti diventano le reti di rapporti e le presenze di Leon Battista in ambienti fortemente caratterizzati come il delta del Po e la laguna di Venezia. Un Alberti inedito, colto nel momento in cui sta maturando una competenza che animerà negli anni la sua straordinaria opera di architetto e di teorico.
Francesco Colonna antiquario. Viaggio nel cantiere dell'Hypnerotomachia Poliphili
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 312
L'Hypnerotomachia Poliphili è un testo dal fascino soggiogante e dagli infiniti motivi d'interesse
Leon Battista Alberti e Napoli
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 400
Il volume si propone di colmare una lacuna piuttosto appariscente nell'ambito degli studi albertiani: la mancanza di un contributo dedicato al tema dei rapporti tra Leon Battista Alberti e il mondo napoletano, un aspetto totalmente misconosciuto anche sul piano della fortuna critica, della circolazione dei manoscritti, della ricezione dei testi albertiani nell'ambiente umanistico meridionale, pur fervido di idee e protagonisti. Il saggio prende le mosse da un evento poco noto della biografia di Alberti, un viaggio da lui compiuto nella capitale aragonese nella tarda primavera del 1465. Attorno a questa vicenda ruota l'intera struttura del volume: si analizza la presenza di temi campani nelle opere del grande umanista, i fitti scambi intellettuali con amici, committenti, copisti, librai e editori, gli stretti rapporti con le più ricettive menti del regno meridionale, da Panormita a Pontano a Sannazzaro. L'autore affronta inoltre la tematica degli intricati intrecci tra mondo romano, regno aragonese e ambiente fiorentino, proponendo dunque un momento di riflessione e di approfondimento su Alberti andando oltre l'ambito tematico evidenziato dal titolo.
Leon Battista Alberti e la cupola di Santa Maria del Fiore
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 168
Questo saggio indaga su un aspetto centrale del rapporto tra Alberti e Brunelleschi, incentrato sull'architettura di Filippo e sull'impresa della cupola di Santa Maria del Fiore in particolare, recuperando i passaggi in cui Leon Battista Alberti dà prova nella sua opera di averne assimilato alcuni temi significativi e svariati spunti problematici. Un'approfondita indagine di contesto individua in modo altrettanto innovativo una fitta trama di relazioni tra l'umanista e figure variamente coinvolte nella fabbrica brunelleschiana, mettendo a fuoco i meccanismi di accesso ai documenti di cantiere. L'enigmatico rapporto col grande Brunelleschi si arricchisce di molteplici sfaccettature, comprendendo anche i non facili rapporti tra la famiglia Alberti e i quadri amministrativi della cattedrale di Firenze, qui ricostruiti per la prima volta.
Introduzione alla «Porcaria coniuratio» di Leon Battista Alberti
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 244
Questo lavoro non è una ricostruzione della congiura tentata dal romano Stefano Porcari ai danni del pontefice Nicolò V, quanto il tentativo di spingere a fondo l'indagine sul breve scritto che Leon Battista Alberti ha dedicato a un evento che non poteva non destare enorme scalpore nei contemporanei. Alberti legge con lucida chiarezza, all'ombra di una curia che si sente minacciata dal fermento politico di una città inquieta e sediziosa, le ragioni delle tensioni di una cittadinanza ridotta a passiva spettatrice dell'edificazione di un grandioso disegno ecclesiologico che comporta, per il papato, un deciso rafforzamento dell'autorità secolare e del controllo papale sulle istituzioni. Le premesse, i riferimenti, le prospettive, le fonti, gli equivoci, i giochi delle parti, le motivazioni, ambiguità e pretesti di quel celebre tentativo politico sono ricostruiti in questo saggio, con dovizia di materiali, attraverso la particolarissima lente dell'attento occhio albertiano.
Bramante
Stefano Borsi
editore: Giunti Editore
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata a Bramante (1444-1514)
Momus o Del principe. Leon Battista Alberti, i papi, il giubileo
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 104
Leon Battista Alberti e l'antichità romana
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 312
Questo saggio costituisce un momento di riflessione e di approfondimento sul complesso e coltissimo rapporto tra Leon Battista Alberti e l'antichità romana. L'autore ripercorre il metodo di indagine di Alberti, delinea i limiti del suo impegno archeologico e individua numerose e poco frequentate fonti del suo notevole patrimonio culturale. Il risultato del lavoro sull'antico dell'umanista quattrocentesco è una lettura viva, particolarmente ricca di umori e profondamente legata alle esperienze e alle aspettative del moderno, proiettata in una visione originale e innovativa che caratterizza nel profondo il personalissimo approccio albertiano all'antichità.
Il lungo viaggio di un grande mito architettonico medievale. Dal palazzo di Diocleziano ad Antiochia al palazzo di Madonna Intelligenza
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 276
Come in un labirinto, questo saggio ricostruisce il lungo percorso di un grande mito architettonico della letteratura medievale, risalendo dal mirabolante palazzo di Madonna Intelligenza di un raro poemetto anonimo toscano di inizi Trecento al palazzo celeste disegnato dall'apostolo Tommaso per il mitico re indiano Gundaforo dell'apocrifa Passio sancti Thomae del IV secolo. Attraverso un'ampia rassegna di fonti, molte delle quali ignote o assai poco frequentate, si è in grado di identificare il modello reale che ha dato ispirazione a questa ricca produzione: il grande palazzo di Diocleziano e Costantino ad Antiochia sull'Oronte, quasi completamente perduto e noto solo in modo lacunoso e parziale. L'indagine attraverso questa ricca tradizione in gran parte indiretta consente di spingere molto in avanti la ricostruzione e l'interpretazione di questo grande edificio tetrarchico, gettando nuova luce su un'importante fase della storia dell'architettura alla vigilia della rifondazione costantiniana di Costantinopoli.
Francesco Colonna e l'architettura antica. Il mito d'origine d'un ricercato metodo archeologico
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 356
Questo volume affronta la ricostruzione del rapporto tra l'Hypnerotomachia Poliphili, pubblicata nel 1499, e l'architettura ch
