Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 90
Studio Schiattarella
a cura di
A. Muntoni
,
C. De Sessa
A. Prestinenza Puglisi
e altri
editore: Mancosu Editore
pagine: 128
Alberto Rolla. Dal dettaglio alla costruzione della città
Daniele Regis
editore: CELID
pagine: 160
Narrare il lavoro di Alberto Rolla e del suo studio significa ripercorrere le tappe che hanno segnato l'evoluzione di Torino e dell'architettura nell'ultimo trentennio: dall'architettura degli interni ai grandi temi metropolitani, da My Dream (1979), celebre negozio nel centro di Torino, al complesso ex Ceat (2006), recupero industriale fra i più convincenti. A partire dagli anni Ottanta, il lavoro di Alberto Rolla incrocia più volte i temi del restauro e del riuso, con la riconversione dell'ex fabbrica Etelia (1990) e soprattutto con la trasformazione di Palazzo Re Rebaudengo in museo di arte contemporanea (1997): intervento realizzato con materiali umili e con forme che riecheggiano l'arte povera e concettuale. A cavallo del Duemila, in una fase di forte ripresa edilizia, lo Studio Rolla realizza alcuni grandi complessi di sapore neorazionalista e lavora ai progetti per gli stadi delle squadre cittadine: una vicenda dove confluiscono urbanistica, economia, politica e sport. Il libro narra il lavoro dello Studio Rolla per parole e immagini, attraverso percorsi tematici: un approccio che richiama l'attenzione sulle qualità strutturali, spaziali ed espressive dell'architettura.
Tomaso Buzzi. Il principe degli architetti (1900-1981)
a cura di A. G. Cassani
editore: Mondadori Electa
pagine: 340
Tomaso Buzzi (Sondrio 1900 - Rapallo 1981) è stato una figura singolare nella storia dell'architettura italiana del Novecento, dotato di una personalità fuori dal comune. Dopo il 1945 divenne un maestro del gusto lavorando per le più note famiglie della nobiltà e dell'industria italiana, dai Volpi agli Agnelli, dai Cini ai Contini Bonacossi, interpretandone gli stili di vita e accompagnandone i riti mondani. Snob, dandy, massone, partigiano, bibliofilo, colto, ironico e tormentato custode del bon-ton, Buzzi iniziò la sua carriera laureandosi a Milano nel 1923, entrando poi in contatto col gruppo del "Novecento milanese", di cui facevano parte, fra gli altri, Giò Ponti e Emilio Lancia. Dal 1931, quando lavora per villa Vittoria di Contini Bonacossi inizia il suo rapporto con la committenza aristocratica che conserverà nell'arco di tutta la sua carriera. L'abbandono di tematiche moderne, a partire dalla metà degli anni Trenta, e la sua apertura verso una committenza d'elite determinano la fine dei rapporti con l'establishement architettonico ufficiale e l'inizio della sua damnatio memoriae protrattasi quasi fino ai nostri giorni.
Leon Battista Alberti umanista e scrittore. Filologia, esegesi, tradizione
a cura di R. Cardini , M. Regoliosi
editore: Polistampa
pagine: 988
Il volume racchiude gli Atti del primo (Arezzo, 24-26 giugno 2004) dei tre convegni affidati al Centro Studi sul Classicismo d
Domus. Gio Ponti. Ediz. italiana e inglese
editore: Editoriale Domus
pagine: 176
Il volume celebra gli ottant'anni di Domus, fondata nel 1928 da Gio Ponti
Juan Navarro Baldeweg, Umberto Riva. Carlo Scarpa e l'origine delle cose
Alessandro Scandurra
editore: Marsilio
pagine: 84
Adaptable technologies. Le architetture di Thomas Spiegelhalter
Gianmichele Panarelli
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Thomas Spiegelhalter ha fondato il suo studio di architettura, disegno industriale e progettazione urbanistica nel 1989 a Frib
Nello Baroni. Architetto (1906-1958). Inventario dell'archivio
Claudio Cordoni
editore: EDIFIR
pagine: 240
Jacopo Barozzi da Vignola
Bruno Adorni
editore: Skira
pagine: 256
In questa nuova monografia sul Vignola vengono trattati con la stessa attenzione i capolavori, che parlano da soli (Palazzo Fa
Andrea Costa. Architetture e disegno
editore: Skira
pagine: 168
I1 lavoro di Costa è caratterizzato da una matrice razionale, unita a una notevole forza espressiva sia plastica che cromatica. La scuola di impronta razionalista del Politecnico ha costretto il suo lavoro entro ferree concatenazioni compositive, mentre l'Accademia di Brera gli ha consentito una padronanza dell'effetto scultoreo e figurativo dell'opera, che lo avvicinano al Le Corbusier architetto e artista. La monografia ripercorre l'attività di Andrea Costa dalle case unifamiliari agli edifici commerciali, dagli edifici religiosi a quelli residenziali, ai progetti non realizzati. Un'apposita sezione è dedicata ai suoi straordinari disegni d'architettura, da considerarsi vere e proprie opere d'arte; disegno come strumento necessario per sondare tutte le risposte ai quesiti progettuali, per percorrere il faticoso cammino della ricerca, della verifica, prima di arrivare al traguardo dell'idea compiuta.
Roma. Nuova architettura. Ediz. italiana e inglese
Sebastiano Brandolini
editore: Skira
pagine: 252
Il volume raccoglie circa 40 progetti - già realizzati e in cantiere - che insieme descrivono la felice stagione dell'architettura contemporanea a Roma. Oltre a opere di architetti di risonanza internazionale (come Hadid, Fuksas, Baldeweg, Meier) Roma è diventata anche un laboratorio dove operano diversi gruppi italiani, come King Roselli, Labics, IAN+. La scarsa presenza del settore residenziale è compensata da una crescente attenzione nei confronti del verde e delle infrastrutture e appare chiaro che gran parte dei progetti sono edifici pubblici o religiosi. La grande architettura civile e religiosa, a confermare la lunga storia di Roma, è il principale destinatario della qualità architettonica. Il volume, corredato da una mappa della città, lascia inoltre intuire quanto stia cambiando la geografia della città, e quanto la qualità stia diventando un fenomeno diffuso, anche nelle borgate di periferia.
