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Libri di Renato Capozzi

Egon Eiermann. Il futuro della modernità

Renato Capozzi

editore: CLEAN

pagine: 118

Un piccolo libro su un importante architetto del secolo scorso di cui si ammira il lavoro, per quelle «affinità di spirito in
12,00 10,80

L'esattezza di Jacobsen

Renato Capozzi

editore: LetteraVentidue

pagine: 112

Le architetture di Jacobsen rappresentano oggi un antemurale al "disagio per la perdita di forma nella vita" cui tentare di op
9,90 8,42

Kahn e Mies. Tre modi dell'abitare

Renato Capozzi, Federica Visconti

editore: CLEAN

pagine: 95

Mies van der Rohe e Louis Isadore Kahn sono stati Maestri scelti, ormai quasi venti anni fa, nell'ambito delle rispettive rice
12,00 10,80
26,00 23,40

Arne Jacobsen. La ricerca dell'astrazione

Renato Capozzi

editore: CLEAN

pagine: 80

Il tema di questo lavoro è lo studio dell'opera e del pensiero di Arne Jacobsen soprattutto e specificamente sul piano dell'indagine compositiva e urbana. Un punto di vista che non vuole essere di tipo storico-critico quanto eminentemente analitico nello studio e nel ridisegno critico delle opere progettate o costruite dal maestro danese. Tale necessità muove dalla convinzione che la sua ricerca sia ancora oggi di grande valore e attualità in un momento in cui l'architettura è sospinta verso una sua progressiva liquefazione e 'reductio ad imaginem' che la proietta sempre più verso la ricerca dell'inedito e del sorprendente. In particolare ci si è voluto soffermare sulle architetture civili di Jacobsen e specificatamente sul centro civico di Rodovre che testimonia di una modalità di costruzione dello spazio pubblico di grande interesse e modernità per la costruzione di nuovi luoghi centrali e polarità capaci di contrastare e migliorare la insensatezza della città diffusa di questi anni.
10,00 9,00

L'idea di riparo

Renato Capozzi

editore: CLEAN

pagine: 111

Questo lavoro nasce da un'occasione di ricerca e sperimentazione didattica svolta nel Laboratorio di Composizione Architettonica tenuto al primo anno all'interno del corso di Laurea Magistrale 5UE della Facoltà di Architettura di Napoli. L'occasione si riallaccia a ricerche ed esperienze sul tema del riparo inaugurate da Salvatore Bisogni che alcuni anni fa aveva indagato nei suoi corsi questa forma primigenia e archetipica dell'architettura. In continuità con quella lezione e dopo ulteriori studi e avanzamenti, si è ritenuto che la portata di quel tema fosse ancora decisiva e fertile per tornare a riflettere sui fondamenti e sui principia della disciplina della Composizione, sul ruolo delle forme elementari nell'ideazione architettonica, sugli exempla, sugli elementi primi e sulle particolari condizioni spaziali e conformative che questo archetipo poteva realizzare in un rapporto -"sempre più essenziale - tra i modi della costruzione e le forme/figure prime della geometria, poste ancora e di nuovo a cospetto della Natura. A corredo del volume oltre agli scritti di Federica Visconti, Raffaela Napolitano, e alle lezioni per il seminario sul riparo di Raimondo Consolante, Camillo Orfeo, Luigi Coccia, Massimiliano Fraldi e Andrea Maglio sono raccolte alcune tavole dove il tema architettonico del riparo viene ricompreso analogicamente attraverso la sua composizione all'interno dei due paradigmi urbani di costruzione dello spazio pubblico del foro e dell'acropoli.
12,00 10,80

Le architetture ad Aula: il paradigma Mies van der Rohe. Ideazione, costruzione, procedure compositive

Renato Capozzi

editore: CLEAN

pagine: 192

Con l'obiettivo di definire il ruolo e il senso complessivo degli edifici ad Aula - rispetto al chiarimento e avanzamento dei
20,00 18,00

Le architetture ad Aula: il paradigma Mies van der Rohe. Ideazione, costruzione, procedure compositive

Renato Capozzi

editore: CLEAN

pagine: 192

Con l'obiettivo di definire il ruolo e il senso complessivo degli edifici ad Aula - rispetto al chiarimento e avanzamento dei vari temi (ideazione), dei tipi costruttivi assunti e delle procedure compositive adottate - questo studio muove da un assunto teorico di fondo: la possibile identificazione del tema dell'edificio pubblico con il tipo architettonico dell'Aula. L'ipotesi di una concreta identificazione tra gli edifici pubblici con il tipo dell'Aula è esemplarmente rinvenibile nelle architetture civili di Mies van der Rohe, ove la presenza di un unico spazio indiviso a carattere rappresentativo domina la composizione. Nella Convention Hall, nella Crown Hall, nel Teatro di Mannheim, sino al Museo di Berlino - analizzati con ridisegni critici/interpretativi Mies, adoperando una procedura compositiva di tipo tettonico - sintattico, produce una profonda erosione/riformulazione del tema dell'edificio pubblico. Le Aule di Mies vogliono selezionare una parte speciale della "stanza smisurata" della natura riproducendo nel finito l'idea di "spazio universale" completamente aperto e attraversato dalla natura o dai contesti urbani in cui questi edifici si collocano, attingendo al contempo alle non transitorie regole e principi del classico inteso non come replica acritica di forme desunte dalla storia, ma come "aspirazione" alla generalità e all'intelligibilità della costruzione architettonica adeguata al nostro tempo.
20,00 18,00

Walter A. Noebel

Renato Capozzi, Federica Visconti

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

5,00
5,00

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