Laterza: Economica Laterza
Tutti i libri della collana Economica Laterza - Pagina 4
Terra. Storia di un'idea
Marco Ciardi
editore: Laterza
pagine: 145
"Siamo andati a esplorare la Luna ma, in realtà, abbiamo scoperto la Terra"
Artista e designer
Bruno Munari
editore: Laterza
pagine: 130
Un tema di grande attualità, quello della separazione sempre maggiore tra l'arte pura e la produzione d'arte legata all'esigen
Arte come mestiere
Bruno Munari
editore: Laterza
pagine: 253
La classica, originalissima opera in cui un grande artista italiano, noto in tutto il mondo per l'estrosità e la leggerezza de
Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale
Bruno Munari
editore: Laterza
pagine: 385
Tra i grandi libri di Munari, questo è quello che forse maggiormente rende felici i lettori per la leggerezza incantata con cu
Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica
Bruno Munari
editore: Laterza
Che cosa è la grafica? Chi sono i designer? Come funziona la loro logica creativa? Quale uso fanno delle tecniche e dei materi
Fantasia. Invenzione, creatività e immaginazione nelle comunicazioni visive
Bruno Munari
editore: Laterza
pagine: 220
Fantasia, invenzione, creatività e immaginazione nelle comunicazioni visive
Albert Einstein. Il costruttore di universi
Vincenzo Barone
editore: Laterza
pagine: 174
Nel 1921 la figlia del matematico Federigo Enriques, Adriana, andò ad accogliere Einstein alla stazione di Bologna
Il cervello irriverente. La sindrome di Tourette, la malattia dei mille tic
Mauro Porta , Vittorio A. Sironi
editore: Laterza
pagine: 219
"Nel mezzo di una conversazione che l'interessa molto, all'improvviso, senza che nessuno se l'aspetti, X interrompe ciò che sta dicendo o ascoltando con grida bizzarre, pronunciando parole che contrastano deplorevolmente con la sua intelligenza e le sue maniere distinte. Queste parole sono per la maggior parte volgari imprecazioni, epiteti osceni e, cosa non meno imbarazzante per lei e per gli ascoltatori, un'espressione estremamente cruda per formulare un'opinione sfavorevole su qualcuno nel gruppo". È il 1825 e "X" è la giovane marchesa di Dampierre, nota nell'alta società parigina per il suo a dir poco stravagante comportamento. Sessant'anni più tardi l'aneddoto piccante della nobildonna che urlava oscenità diventa il caso di punta di un sensazionale articolo pubblicato dalla rivista "Archives de neurologie", a firma di un giovane e brillante neurologo francese: Gilles de la Tourette. L'autore descrive nove casi di pazienti affetti da una bizzarra malattia ancora ignota, che lui chiama maladre des tics. Tutti i soggetti presentano tic multipli e movimenti involontari, soprattutto al volto e agli arti superiori, accompagnati da brevi e incontrollabili scoppi verbali. La descrizione del quadro clinico elaborata da Tourette è talmente accurata che risulta valida ancora oggi, e la malattia stessa è passata alla storia con il nome del suo primo scopritore.
La famiglia adolescente
Massimo Ammaniti
editore: Laterza
pagine: 96
Genitori che faticano a diventare adulti, figli che faticano a crescere
Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato
Stefano Gasparri
editore: Laterza
pagine: 205
Nel 700 d
Spezie. Una storia di scoperte, avidità e lusso
Francesco Antinucci
editore: Laterza
pagine: 169
Per lungo tempo - decine di secoli - le spezie hanno influenzato l'economia del mondo (di tutti i mondi, antico, medioevale, m
Un paese ben coltivato. Viaggio nell'Italia che torna alla terra e, forse, a se stessa
Giorgio Boatti
editore: Laterza
pagine: 269
Un lungo viaggio, al passo con le stagioni: dal fondo della Calabria al triangolo del riso tra Po, Ticino e Sesia, dal distretto della fragola di Policoro alle serre di Albenga. E poi i frutti di bosco che dalle Alpi scendono alle metropoli, la sfida di un profeta con l'aratro nel cuore dell'Appennino, l'avventura del radicchio di Chioggia, il mais ottofile di Roccacontrada e le ciliegie pugliesi, rossi gioielli nel bouquet di un'agricoltura che in vent'anni ha cambiato volto. Dulcis in fundo l'uva da tavola che dialoga con gli internauti e un'irresistibile pomodorina partita da Melfi per conquistare Londra. Con lo sguardo spiazzante di chi, digiuno di ogni sapere specialistico, è curioso di tutto, Giorgio Boatti racconta storie di persone che hanno scelto di ridare vita a cascine e masserie, di mettersi insieme per creare aziende radicate nella tradizione ma capaci di sfide innovative. Un affresco controcorrente in un paese dove, per abitudine, bisogna dire che tutto va male. Un percorso interiore in cui il disegno del paesaggio e della vita si confondono. Rivelano un'Italia con i piedi ben piantati per terra dove è all'opera un futuro che riguarda ognuno di noi.
Capra e calcoli. L'eterna lotta tra gli algoritmi e il caos
Marco Malvaldi , Dino Leporini
editore: Laterza
pagine: 184
Senza il motore a scoppio non ci sarebbero le autoambulanze ma nemmeno gli incidenti stradali
Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale
Filippo Focardi
editore: Laterza
pagine: 307
Cattivo tedesco
Solidarietà. Un'utopia necessaria
Stefano Rodotà
editore: Laterza
pagine: 146
La solidarietà è una pretesa anacronistica, inconsapevole di una società divenuta liquida, perennemente segnata dal rischio, dilatata nel globale? I principi appartengono al tempo delle grandi "narrazioni" cancellate dalla post-modernità? La solidarietà è un principio nominato in molte costituzioni, invocato come regola nei rapporti sociali, è al centro di un nuovo concetto di cittadinanza intesa come uguaglianza dei diritti che accompagnano la persona ovunque sia. Appartiene a una logica inclusiva, paritaria, irriducibile al profitto e permette la costruzione di legami sociali nella dimensione propria dell'universalismo. Di legami, si può aggiungere, fraterni, poiché la solidarietà si congiunge con la fraternità. Nei tempi difficili è la forza delle cose a farne avvertire il bisogno ineliminabile. Solo la presenza effettiva dei segni della solidarietà consente di continuare a definire "democratico" un sistema politico. L'esperienza storica ci mostra che, se diventano difficili i tempi per la solidarietà, lo diventano pure per la democrazia.
La guerra grande. Storie di gente comune
Antonio Gibelli
editore: Laterza
pagine: 343
Uomini che furono chiamati a far parte della grande macchina della guerra e ne conobbero la dimensione smisurata e ineluttabil
Particelle familiari. Le avventure della fisica e del bosone di Higgs, con Pulce al seguito
Marco Delmastro
editore: Laterza
pagine: 203
"Particelle familiari" è un viaggio attraverso i fondamenti, le motivazioni e la quotidianità della fisica delle particelle
Si fa con tutto. Il linguaggio dell'arte contemporanea
Angela Vettese
editore: Laterza
pagine: 180
Non è vero che l'arte contemporanea non richieda più alcuna competenza tecnica e che si fondi sul principio provocatorio del r
Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali
Duccio Balestracci
editore: Laterza
pagine: 383
Sono stati tanti, più di quanti in genere ci si immagini, i viaggiatori che fra il Medioevo e la prima età moderna si addentra
L'infanzia non è un gioco. Paradossi e ipocrisie dei genitori di oggi
Stefano Benzoni
editore: Laterza
pagine: 137
Quando guardiamo i bambini degli altri, stiamo guardando il nostro. Il bambino che portiamo dal pediatra, che addormentiamo la sera, che siamo convinti di conoscere profondamente e di cui parliamo con l'insegnante a scuola o al quale dispensiamo le nostre massime di vita - anche se per qualche motivo pensiamo che sia del tutto speciale - è esattamente come il bambino degli altri. Perché tu non sei immune dai vizi di tutti. Non sei speciale. E tuo figlio non è più speciale degli altri. Funziona nello stesso modo. Appartiene alla stessa infanzia. Avrà gli stessi sogni. Combatterà le stesse battaglie. Per quanto sia consolatorio illudersi che non sia così, essere consapevole che il nostro modo di pensare l'infanzia determina i confini, il ruolo e le aspirazioni di ogni singolo bambino - anche del tuo - ti servirà almeno per spostare ogni tanto il punto di vista. Per guardare le cose che vedi tutti i giorni in un modo un po' diverso. E chiederti in che senso le cose che fa o dice il tuo bambino sono cose "infantili". In che senso sei infantile tu. E dove finisce l'una e dove inizia l'altra cosa.
