Libri della collana Saggi. Natura e artefatto pubblicati da Donzelli
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Donzelli: Saggi. Natura e artefatto

Geografie del rischio. Nuovi paradigmi per il governo del territorio

a cura di A. Galderisi, M. Di Venosa

editore: Donzelli

pagine: 304

Il nostro paese è esposto a rischi e fragilità ambientali che rendono sempre più necessaria una pianificazione e una progettaz
30,00 28,50

Periferia. Abitare Tor Bella Monaca

Carlo Cellamare, Francesco Montillo

editore: Donzelli

pagine: 200

Il tema delle periferie urbane è oggi strategico perché la città contemporanea si definisce proprio a partire da quei luoghi i
30,00 28,50

Progetto e racconto. L'architettura e le sue storie

Carlo Olmo

editore: Donzelli

pagine: 223

Perché le storie dell'architettura moderna passano in pochi anni da grandi affreschi a indagini per specialisti? Perché lo sto
26,00 24,70

La rinascita di un patrimonio. Da ospedale psichiatrico a Cittadella della cultura. Teramo, 1978-1998-2018

Emilio Corsaro

editore: Donzelli

L'entrata in vigore della legge Basaglia, nel 1978, segna l'inizio del processo di de-ospedalizzazione e la fine degli interna
28,00 26,60

Abitare la differenza. Il turista e il migrante

Antonio Di Campli

editore: Donzelli

pagine: 117

Il turista e il migrante sono figure simbolo della modernità
24,00 22,80

Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione

a cura di C. Perrone, G. Paba

editore: Donzelli

pagine: 315

Gli insediamenti urbani e territoriali stanno attraversando un periodo turbolento di cambiamenti materiali e immateriali, morf
30,00 28,50

La città, i saperi, le pratiche

Gabriele Pasqui

editore: Donzelli

pagine: 134

La città è sempre stata luogo delle differenze
24,00 22,80

Urbanistica e azione pubblica

a cura di G. Caudo, D. De Leo

editore: Donzelli

pagine: 219

In un contesto di continua ridefinizione del senso e delle possibilità del fare urbanistica in Italia, questo volume intende e
30,00 28,50

Città e democrazia. Per una critica delle parole e delle cose

Carlo Olmo

editore: Donzelli

Il rapporto tra città e democrazia segna la storia dell'umanità, almeno per quella parte che si riconosce nelle sue matrici gr
27,00 25,65

Territori dell'abusivismo. Un progetto per far uscire dall'Italia i condoni

a cura di F. Curci, E. Formato

editore: Donzelli

pagine: 388

Il volume fa il punto sul fenomeno dell'abusivismo edilizio nel Mezzogiorno, dopo un periodo di relativo silenzio degli studio
35,00 33,25

Cambiamenti dell'urbanistica. Responsabilità e strumenti al servizio del Paese

Paolo La Greca, Maurizio Carta

editore: Donzelli

pagine: 365

Clima, Paesaggio, Città, Società, Energia, Economia cambiano con velocità e intensità fortemente variabili e con questi mutame
30,00 28,50

La Villa Savoye. Icona, rovina e restauro (1948-1968)

Carlo Olmo, Susanna Caccia

editore: Donzelli

pagine: 231

La villa Savoye progettata da Le Corbusier è, quasi per antonomasia, l'icona della modernità architettonica
42,00 39,90

Fuori raccordo. Abitare l'altra Roma

Carlo Cellamare

editore: Donzelli

pagine: 220

Roma oggi è la sua periferia: è qui che sta emergendo la sua nuova identità. Non è più la città focalizzata su un centro storico circondato da quartieri periferici consolidati, ma una città-territorio, che si estende in un'area vasta e articolata. La periferia non conosce più neppure il limite idealmente costituito dal Grande raccordo anulare, ormai un vero e proprio «luogo», attorno al quale si è realizzato non solo un intenso sviluppo insediativo, ma anche un vero e proprio cambiamento antropologico nei modi dell'abitare. Sui territori limitrofi Roma in passato ha svolto un'azione attrattiva, agendo come una sorta di «buco nero», assorbendone risorse e persone; oggi invece una serie di processi innovativi spinge verso un ribaltamento dei rapporti di forza tra città e periferia. Quest'ultima tende a rendersi autonoma, ma le difficoltà sono ancora tante: se infatti ad attrarre la popolazione in queste zone sono fattori ricollegabili a una migliore qualità della vita, queste continuano a essere le aree in cui Roma «esporta» le funzioni indesiderate, dalle discariche ai poli della logistica. E se l'esodo non è segnato da distinzioni socio-economiche, nei fatti non si generano fenomeni di mixité, ma una semplice giustapposizione di realtà che non dialogano tra loro: complessi abitativi esclusivi all'interno di campi da golf, aree residenziali abusive, poli tecnologici, aree industriali, zone agricole intercluse, poli del gioco d'azzardo, campi rom. D'altra parte, come risposta a queste difficoltà, emergono forme nuove di auto-organizzazione o di collaborazione tra istituzioni e cittadini, attraverso la creazione di comitati e associazioni. Frutto di un lavoro di ricerca durato tre anni, ad opera di un gruppo interdisciplinare composto da urbanisti, sociologi e antropologi, il libro è un viaggio «fuori Raccordo», che esplora luoghi dai nomi familiari eppure sconosciuti, e discute sulla città e sul suo futuro, mettendo a fuoco alcune questioni centrali ancora trascurate, da cui emerge un'immagine complessa e sorprendente della città.
34,00 32,30

Spazi che contano. Il progetto urbanistico in epoca neo-liberale

Cristina Bianchetti

editore: Donzelli

pagine: 126

L'attacco al riduzionismo funzionalista negli anni settanta veniva portato avanti entro almeno due differenti angolazioni. Da un lato Henri Lefebvre, a sfidare l'ortodossia marxista. Dall'altro, la pista anarchica di Colin Ward. La critica al riduzionismo funzionalista è già tutta lì, compresa negli attacchi rivolti all'incapacità del funzionalismo di cogliere l'essenza della città. Oggi il progetto urbanistico rischia di finire entro le maglie di un nuovo funzionalismo. Questa l'ipotesi che il libro propone, a valle di alcune ampie ricerche condotte su territori europei. Il progetto contemporaneo è, di nuovo, un progetto funzionalista perché gioca tutto su aspetti percettivi, di sensibilità, di comfort; sulla necessità di rinforzare identità e abitabilità per un soggetto scarnificato e astratto; rende lo spazio e la società piatti. Spazio e società non sono piatti, neppure negli anni della crisi che molte cose ha ridotto. Al contrario, i territori europei mostrano questioni complesse che hanno a che fare con le ambiguità del vivere assieme in società individualizzate, con l'intimità e l'esibizione, con il deflagrare dei diritti relativi all'abitare, in un'epoca segnata dalla loro forte restrizione. Scopo di questo libro è mettere in evidenza questi snodi affinché essi mantengano la loro problematicità.
24,00 22,80

Bellezza ed economia dei paesaggi costieri

a cura di R. Bobbio

editore: Donzelli

pagine: 320

Un paesaggio è il frutto dell'incontro tra bellezza ed economia: come tutte, o quasi tutte, le produzioni umane, anche il paesaggio è carico di intenzioni estetiche e come tale può essere letto e interpretato; e allo stesso tempo, poiché mostra su di sé i segni impressi dall'economia, è espressione del modo in cui una comunità governa il proprio territorio per garantirsi la sopravvivenza e, possibilmente, il benessere. Dalla perfetta integrazione di queste due dimensioni, bellezza ed economia, deriva la salute del paesaggio; un'armonia che troppo spesso, in tutto il mondo, manifesta sempre più evidenti segni di crisi. Per recuperare il paesaggio, per salvaguardare i diversi tipi di paesaggio è necessario quindi un progetto che contenga una volontà di bellezza ma che sia anche un progetto economico, non tanto perché lo si debba circostanziare in bilanci e programmi, ma in quanto, per essere credibile, deve possedere la visione di una relazione circolare tra uso, consumo e produzione di risorse che, possibilmente, tenda all'equilibrio. Serve una nuova economia/ecologia, serve che queste due scienze convergano verso un progetto unitario del mondo-casa di tutte le specie viventi. Ciò che occorre è soprattutto un progetto di territorio che non trascuri la conoscenza dei processi che regolano la natura e che guardi al paesaggio oltre la dimensione della città e le relazioni che si svolgono all'interno dell'urbano diffuso.
40,00 38,00

Italia (1945-2045). Urbanistica prima e dopo. Radici, condizioni, prospettive

a cura di S. Munarin, L. Velo

editore: Donzelli

pagine: 399

"Chi salverà l'Italia?", si domanda Paul Ginsborg. Il nostro paese sta attraversando un profondo e prolungato periodo di crisi. Anche per questo, negli ultimi anni, è emersa da più parti la necessità di esaminarne a fondo le condizioni territoriali, socio-economiche e culturali, allo scopo di comprendere cosa sta succedendo e di mettere a punto idee per un diverso futuro. In questo contesto, appare utile osservare direttamente la realtà urbana ed extraurbana, intendendo la crisi non solo come fase di declino economico, ma anche come transizione che segnala l'emergere di fenomeni nuovi, come un processo in base al quale dover formulare nuove e attente strategie conoscitive. Occorre quindi uscire dalle biblioteche per tornare a rilevare e fare esperienza di ciò che sta avvenendo, per provare a raccontare la nostra penisola in una forma del tutto inedita. Questo libro, patrocinato dalla Società italiana degli urbanisti, propone una riflessione collettiva intorno alle condizioni e prospettive del paese. Ginsborg, cui si fa accenno spesso in queste pagine, risponde alla sua stessa domanda affidando al "ceto medio riflessivo" la speranza di salvare l'Italia dal declino e dalla decadenza, ma anche da clientelismi e familismi, dai rischi di derive autoritarie e populiste.
30,00 28,50

Il sentiero di biopoli. L'empatia nella generazione della città

Claudio Saragosa

editore: Donzelli

pagine: 412

In che modo lo spazio che ci circonda influisce su di noi? In questo libro Claudio Saragosa esplora il complesso legame tra la morfologia del territorio e il nostro benessere e, attraverso uno studio che si muove dall'urbanistica alla genetica e alle neuroscienze, arriva a dimostrare come una progettazione degli spazi che tenga conto dell'ecologia e della reazione neurologica degli individui possa migliorare la nostra qualità della vita. Gli esseri umani rispondono in maniera diversa alle configurazioni spaziali, alcune delle quali, se hanno determinate caratteristiche, contribuiscono più di altre al nostro benessere emotivo. La definizione di queste caratteristiche è frutto di un lungo processo di prove e correzioni degli errori, basato sulla nostra reazione, anche cognitiva, agli spazi e alla progettazione urbana, architettonica e artistica. Quando emergono configurazioni spaziali che soddisfano tali qualità, possiamo dire che si crea un legame empatico tra il soggetto percepente e lo spazio in cui è immerso.
38,00 36,10

Il futuro si costruisce giorno per giorno. Riflessioni su spazio, società e progetto

Bernardo Secchi

editore: Donzelli

pagine: 298

Il lungo lavoro di Bernardo Secchi, nei progetti, negli scritti, nella costruzione di una discussione pubblica, può essere letto come un esercizio inflessibile sul modificarsi incessante delle pratiche e dei saperi di un'area disciplinare premuta dal mutamento della società, della struttura del potere, dei comportamenti individuali e collettivi, dei valori e degli immaginari che attraverso di essa si esprimono. "L'urbanistica è attività eminentemente rivolta a un futuro possibile - scrive Secchi -, che cerca di costruire, attraverso il progetto, il miglioramento della vita degli abitanti di una città o di un territorio". Questo volume raccoglie venti saggi, alcuni dei quali inediti e molti pubblicati in altra lingua, scritti tra il 1999 e il 2014. È un libro che dialoga pertanto con altre raccolte di testi di Bernardo Secchi, disegnando la sua riflessione nella stagione più recente. Accanto ai saggi, i regesti completi degli scritti e delle opere, dal 1962 al 2014, permettono di rintracciare le relazioni con i luoghi, gli interlocutori e i contesti che Secchi ha costruito nel tempo, entro un percorso di studio e lavoro straordinariamente ricco e articolato che lo ha portato a progettare, insieme a Paola Vigano, in numerose città europee. Con scritti di Paola Viganò e Patrizia Gabellini.
30,00 28,50

L'urbanistica italiana nel mondo. Contributi e debiti culturali

a cura di A. Balducci, L. Gaeta

editore: Donzelli

pagine: 301

In un campo planetario, sempre più urbano e interconnesso, il confronto tra le culture della pianificazione e della progettazione urbanistica converge sui temi ispirati dalla coscienza dei limiti dello sviluppo. La ricerca di soluzioni adatte a problemi di scala e intensità sempre maggiore muove però da tradizioni e culture radicate nei rispettivi campi nazionali. La mobilità internazionale delle conoscenze e delle intelligenze attraverso le reti accademiche e quelle professionali stimola il reciproco apprendimento, frutto talvolta anche di fertili incomprensioni e di scomode convivenze. Per queste ragioni è importante cogliere appieno l'originalità e la reciproca influenza delle matrici che contribuiscono al discorso contemporaneo sul governo del territorio. La Società italiana degli urbanisti presenta gli esiti di un ampio dibattito sui modi e le forme del confronto tra la nostra cultura urbanistica, sviluppata nelle scuole di architettura e di ingegneria civile e ambientale contraddistinta dalla forte attenzione alle forme dello spazio insediativo -, e le altre culture del sempre più vasto orizzonte col quale interagiscono i nostri saperi, le pratiche professionali, la didattica e la ricerca scientifica. Lo spirito che anima i contributi qui presenti è quello di apertura allo sviluppo disciplinare oltre i confini nazionali in uno scambio reciproco e circolare di saperi.
27,00 25,65

Spazio e cittadinanza. Politica e governo del territorio

Luigi Mazza

editore: Donzelli

pagine: 205

Il legame tra forme di cittadinanza e ordinamento territoriale risale all'origine della nostra civiltà, a quella fase in cui le società antiche si stabilizzarono, dando vita alla necessità di organizzarsi nello spazio. Già allora la divisione del territorio in aree specifiche, destinate a gruppi sociali diversi (militari, religiosi, guerrieri, artigiani, agricoltori) e organizzati gerarchicamente, mostrava la complessa relazione tra lo spazio e il potere, una relazione destinata a complicarsi ulteriormente nel tempo. Pur non presentandosi come un racconto storico, il libro ripercorre le tappe del legame tra ordinamenti territoriali e cittadinanza, muovendosi tra archetipi, riferimenti concreti ed episodi significativi nel campo del governo del territorio, dove l'organizzazione dello spazio diventa il centro dei programmi politici di riforma. Ciò che emerge con forza è dunque la natura politica del governo del territorio, concetto piuttosto recente, preferibile a quello di urbanistica, poiché presenta caratteri più netti e definiti. Con questa espressione, pertanto, è possibile identificare i processi politici che sviluppano e legittimano le trasformazioni urbane e territoriali.
27,00 25,65

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