Fare urbanistica oggi. Le culture del progetto

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Il volume restituisce un confronto sull’urbanistica in Italia oggi e sull’idea del progetto che cambia, sensibile ai temi che attraversano la condizione contemporanea, con specifico riferimento alle culture, alle pratiche, all’insegnamento e alla ricerca. Si tratta di una prima ricognizione sui molti modi di declinare la disciplina. Dai ventuno saggi qui raccolti emerge un’idea ampia e multidimensionale di progetto come attitudine a prefigurare visioni di futuro, come sguardo esplorativo e interpretativo che produce conoscenza, come sistema di azioni tecnicamente pertinenti, come campo di interazione sociale e di conflitto, come capacità di elaborazione di strumenti multiscalari e integrati di pianificazione del territorio e della città. Un’idea costantemente riferita allo spazio fisico e sociale della città, alle esplorazioni possibili del campo del visibile, alle sensibilità per la morfologia urbana e territoriale, per i paesaggi, per i territori palinsesto. Un’idea di progetto, dunque, in grado di recuperare una tradizione culturale italiana ricca di senso, per mettere sistematicamente in tensione spazio e società, con specifica attenzione ai contesti culturali e materiali intesi come riflesso della società, delle economie e delle istituzioni. Il governo del territorio e delle città ha crescente necessità di sperimentare forme di progetto più flessibili, duttili, contestuali e adattive, per far fronte a questioni sociali emergenti – come il calo demografico e l’andamento recessivo dell’economia, la crisi di welfare nelle grandi aree urbane, l’incipiente condizione di peri-urbanizzazione della campagna, l’emergenza dei temi ambientali e della transizione ecologica – ma anche per presidiare in modo nuovo temi consolidati, come le grandi trasformazioni urbane e l’elaborazione di nuove forme di masterplan, fortemente condizionati dalla finanziarizzazione del settore immobiliare: questioni rilevanti da cui l’urbanistica è sospinta e sfidata a revisionare paradigmi e a formulare prospettive metodologiche innovative.

Contributi di: Massimo Angrilli, Andrea Aragone, Cristina Bianchetti, Federico Broggini, Maurizio Carta, Claudia Cassatella, Giovanni Caudo, Matteo di Venosa, Giovanni Durbiano, Romeo Farinella, Enrico Formato, Patrizia Gabellini, Francesco Infussi, Elena Marchigiani, Mariavaleria Mininni, Laura Montedoro, Stefano Munarin, Roberto Pasini, Gabriele Pasqui, Marco Ranzato, Mosè Ricci, Michelangelo Russo, Michele Talia, Maurizio Tira, Maria Chiara Tosi.