Il tuo browser non supporta JavaScript!
Nelle nostre librerie trovi anche letteratura, libri per l’infanzia, filosofia, diritto e molto altro! Scopri dove siamo

Quodlibet: Habitat

Il falso è l'autentico. Politica, paesaggio, design, architettura, pianificazione, pedagogia

Lucius Burckhardt

editore: Quodlibet

pagine: 256

Storico, paesaggista, designer e urbanista, Lucius Burckhardt è stato un pensatore tanto influente quanto eccentrico
24,00 20,40

Architettura-Design 1965-2015

Germano Celant

editore: Quodlibet

pagine: 354

Il volume raccoglie quarantotto saggi su architettura e design, scritti da Germano Celant nell'arco di cinquant'anni
28,00 23,80

La piramide rovesciata. Architettura oltre il '68

Giancarlo De Carlo

editore: Quodlibet

pagine: 183

«Se qualcosa di buono è stato prodotto dall'architettura italiana, assai raramente è venuto dalla scuola
16,00 13,60

Imparare da Las Vegas. Il simbolismo dimenticato della forma architettonica

Robert Venturi, Denise Scott Brown
e altri

editore: Quodlibet

pagine: 226

Quando questo libro venne pubblicato nel 1972 scatenò immediatamente un vero e proprio putiferio: che cosa mai si può imparare
25,00 21,25

Architectura in nuce

Bruno Zevi

editore: Quodlibet

pagine: 292

Questo saggio - illustrato in maniera del tutto personale, con una freschezza e una radicalità pari a quelle del precedente "S
30,00 25,50

Utopie radicali. Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO, Zziggurat. Catalogo della mostra (Firenze, 20 ottobre 2017-21 gennaio 2018)

a cura di P. Brugellis, G. Pettena

editore: Quodlibet

pagine: 346

"Utopie Radicali" è il titolo della mostra che presenta le opere degli architetti radicali fiorentini a più di mezzo secolo di
38,00 32,30

Renzo Piano prima di Renzo Piano. I maestri e gli esordi

Lorenzo Ciccarelli

editore: Quodlibet

pagine: 313

Il volume prende in esame gli anni della formazione di Renzo Piano, vale a dire quelli che precedettero l'exploit del Centre G
32,00 27,20

Renzo Piano prima di Renzo Piano. Masters and beginnings

Lorenzo Ciccarelli

editore: Quodlibet

pagine: 320

This book explores Renzo Piano's formative years, before the major achievement of the Centre Pompidou
32,00 27,20

Tetti

Yona Friedman

editore: Quodlibet

pagine: 440

«I problemi della casa non riguardano solo i poveri
28,00 23,80

Aldo Rossi e le forme del razionalismo esaltato. Dai progetti scolastici alla «città analoga» (1950-1973)

Beatrice Lampariello

editore: Quodlibet

pagine: 360

Il libro ricostruisce, per la prima volta in maniera unitaria e completa, l'opera di Aldo Rossi, dagli anni della formazione s
34,00 28,90

La città scritta. Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Bernardo Secchi, Giancarlo De Carlo

Stefano Boeri

editore: Quodlibet

pagine: 211

Nata come tesi di dottorato, "La città scritta" è stata in seguito rielaborata e ampliata in un saggio che affronta il pensiero e l'opera di tre fra i più importanti architetti del secondo Novecento italiano ed europeo: Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti e Aldo Rossi. I loro libri e i loro edifici più celebri sono il materiale di studio alla base del "racconto urbanistico" di Stefano Boeri che, scritto trent'anni or sono, ha poi subito un lungo e intermittente processo di riscrittura, costantemente caratterizzato, però, da una decisa opposizione all'"ossessione normativa". L'ultima parte del volume è dedicata ai ritratti inediti di altre due figure cruciali dell'urbanistica italiana, quelle di Bernardo Secchi e Giancarlo De Carlo, in un accostamento originale e affatto personale che costituisce soprattutto un omaggio a due modi differenti di leggere e scrivere la città.
16,00 13,60

Il progetto dell'autonomia. Politica e architettura dentro e contro il capitalismo

P. Vittorio Aureli

editore: Quodlibet

pagine: 192

Questo saggio uscito dapprima negli Stati Uniti nel 2008, rilegge in parallelo alcuni testi di Raniero Panzieri, Mario Tronti, Massimo Cacciari, Manfredo Tafuri, Aldo Rossi e Archizoom, comparsi circa mezzo secolo prima in un contesto segnato dallo sviluppo economico e da intensi conflitti politici, che l'autore non esita a definire "irripetibile" e dunque senza nessuna volontà di revival o di "critica operativa". Pier Vittorio Aureli fornisce piuttosto una nuova chiave interpretativa agonista, per molti versi revisionista, di alcuni contributi al pensiero politico e architettonico che sono qui montati insieme come tessere di un unico - seppur composito e a tratti perfino contraddittorio - progetto dell'autonomia. L'autore restituisce qui valore alla ricerca teorica in architettura che non deve essere intesa come un pensiero ancillare e tantomeno propedeutico alla professione in sé. Il progetto dell'autonomia non fu infatti la rivendicazione di identità disciplinari, quanto il tentativo di mettere a tema il conflitto come anima della città moderna e del suo progetto. A cinquant'anni esatti di distanza dalla pubblicazione dell'"Architettura della città" di Rossi e della fondazione dei collettivi fiorentini come Superstudio e Archizoom, avvenute entrambe nel 1966 durante la fioritura coeva dell'operaismo e delle neoavanguardie, Aureli osserva come "La lezione che oggi possiamo trarre dal lavoro di Tafuri, Rossi e Archizoom va al di là di facili repechage..."
17,00 14,45

Superstudio. Opere (1966-1978)

a cura di G. Mastrigli

editore: Quodlibet

pagine: 790

Questo volume è il "meridiano" del Superstudio. Raccoglie per la prima volta tutte le opere, i testi e i progetti, del più celebre gruppo di "architettura radicale", secondo la definizione canonica di Germano Celant. Dopo cinquant'anni in cui alle rimozioni storiografiche si sono alternati continui revival sia in ambito nazionale che internazionale, il libro fa il bilancio di questa eccezionale esperienza collettiva dell'architettura del Novecento. Oggi i disegni, i modelli, i celebri fotomontaggi, le lampade, i tavoli e gli altri oggetti di design creati dal Superstudio sono esposti in molti musei del mondo, fra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Frac di Orléans, il Centro per l'arte contemporanea Pecci di Prato e il MAXXI di Roma. Non deve quindi meravigliare che il Superstudio sia un classico. Tutti i progetti del Superstudio, dai più noti "Il Monumento Continuo" e "Le dodici Città Ideali" a quelli più estremi generati dal ciclo della Cultura materiale extra-urbana, sono qui generosamente illustrati da un'enorme mole di disegni e documenti inediti, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricostruzione archivistica.
80,00 68,00

Caricature architettoniche. Satira e critica del progetto moderno

Gabriele Neri

editore: Quodlibet

pagine: 316

Dalla metà dell'Ottocento a oggi la grafica satirica ha prodotto una quantità sterminata di caricature, vignette, illustrazioni umoristiche e cartoons animati che mostrano il profondo impatto dell'architettura sulla società contemporanea. Le grandi trasformazioni urbanistiche (dalla Parigi del barone Haussmann ai grattacieli di Manhattan), le grandi architetture pubbliche (dal Crystal Palace del primo Expo al Museo Guggenheim di Bilbao), la rivoluzione dei modelli abitativi e la personalità degli architetti (da Le Corbusier a Renzo Piano) hanno infatti stimolato la matita di numerosi artisti, capaci di sintetizzare in poche linee i caratteri più rappresentativi di questi fenomeni. Tra questi troviamo Honoré Daumier, George Crulkshank, Thomas Theodor Heine, William Heath Robinson, Louis Hellman, Alan Dunn, Mino Maccari, Leo Longanesi, Saul Steinberg, George Molnar e tanti altri. Basandosi su una lunga ricerca archivistica e bibliografica condotta in diversi paesi, il volume mette insieme questo materiale iconografico nel tentativo di comporre una storia dell'architettura "alternativa". Infatti, se con la diffusione dei mass media gli architetti sono stati in grado di sfruttare le logiche della comunicazione pubblicitaria creando manifesti, riviste e slogan adatti a promuovere le proprie tesi, il mondo della grafica satirica offre una prospettiva diversa, spesso antitetica, parodiando così la propaganda ufficiale.
24,00 20,40

L'architettura della partecipazione

Giancarlo De Carlo

editore: Quodlibet

pagine: 144

Il percorso accademico e professionale di Giancarlo De Carlo congiunge in un'unica vocazione due termini etimologicamente contrapposti: architettura e anarchia, tenendosi sempre al riparo dalle allucinazioni utopistiche tipiche, ad esempio, degli anni Sessanta e Settanta, e anzi mantenendo sempre dritta la barra della "ricerca di un metodo e, soprattutto, di un rigore capaci di restituire credibilità all'approccio disciplinare (Tafuri)". Nello scritto qui pubblicato egli tenta di dimostrare in forma lineare e lucida come l'idea di una architettura partecipata - "quando tutti intervengono in egual misura nella gestione del potere, oppure - forse così è più chiaro - quando non esiste più il potere perché tutti sono direttamente ed egualmente coinvolti nel processo delle decisioni" - possa costituire un'utopia realistica, cioè compiutamente realizzabile. Le distinzioni teoriche messe in campo a tale scopo: progetto vs processo, funzione vs uso, ordine vs disordine e così via, forniscono un armamentario utile ancora oggi per chi tenti di mettere in moto nuove pratiche di partecipazione non solo in campo architettonico.
14,00 11,90

L'ordine complicato. Come costruire un'immagine

Yona Friedman

editore: Quodlibet

pagine: 176

«Noi pensiamo allo stesso tempo per parole e per immagini
16,00 13,60
19,00

Radical utopias. Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO, Zziggurat

a cura di P. Brugellis, G. Pettena

editore: Quodlibet

pagine: 352

Radical Utopias is the title of an exhibition that presents each of the Florentine radical architects half a century after the
38,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.