Il volume raccoglie otto saggi inediti sulla multiforme attività di Gio Ponti distribuiti in quattro aree tematiche, dedicate alla scrittura per le riviste che ha fondato («Domus», «Stile», «Bellezza») o per altri giornali («Corriere della Sera»), alla grafica e all'illustrazione editoriale, al progetto di architettura e, infine, al progetto di design. È certo arduo scomporre l'opera di una personalità poliedrica come quella di Ponti, che non a caso si è costantemente servito di pseudonimi. Il suo lavoro, del resto, va considerato il prodotto di un'officina di progetto, composta di volta in volta di collaboratori e discipline differenti, che deve la sua coerenza all'adozione di un metodo unitario, teso a far prevalere l'intenzione progettuale sul processo attraverso cui essa si realizza. La sua impronta non è mai standardizzata, anche se sempre riconoscibile, come nel caso degli artigiani che Ponti ha costantemente frequentato, promosso e amato per la loro semplicità, «cioè sincerità, ordine, il che vuol dire in sintesi essenzialità». I contributi qui riuniti dunque cercano di leggere disegni, pubblicazioni, edifici decisivi per la sua carriera (Palazzo Montecatini, Torre Pirelli), progetti di oggetti diversissimi tra loro, dal cucchiaio all'automobile, nonché il suo impegno pubblicistico specie all'estero in virtù del quale, secondo Alessandro Mendini, Ponti va considerato come il «generoso moltiplicatore della cultura dei designer italiani». Seguendo le diverse tipologie di prodotto che escono dall'officina di Ponti, questo libro offre dunque nuove interpretazioni corredate da fotografie e documenti spesso inediti, in collaborazione con i Gio Ponti Archives.
Indice testuale
Manfredo di Robilant, Manuel Orazi, Introduzione
SCRITTURA
Cecilia Rostagni, Gio Ponti come scrittore
Manuel Orazi, Gio Ponti, un chierico che non ha tradito. Un bilancio storiografico
GRAFICA
Francesco Parisi, Gio Ponti e l’illustrazione del libro 1910-1945
Mario Piazza, Gio Ponti e la grafica
ARCHITETTURA
Un atlante visuale degli edifici costruiti di Gio Ponti
Manfredo di Robilant, L’estetizzazione degli impianti: la sede Montecatini a Milano, 1936-1939
Fulvio Irace, Dietro e davanti alle quinte. L’edificio Pirelli, 1955-1961
DESIGN
Elena Dellapiana, Gio Ponti e le cose. Fatto in Italia è bello
Gabriele Neri, Un’automobile in mostra. La Linea Diamante
APPENDICE
Paolo Rosselli, Joseph Rykwert, Una conversazione su Gio Ponti
Paolo Rosselli, Incorniciare Gio Ponti
APPARATI
Bibliografia su Gio Ponti
Notizie sugli autori
Indice dei nomi
SCRITTURA
Cecilia Rostagni, Gio Ponti come scrittore
Manuel Orazi, Gio Ponti, un chierico che non ha tradito. Un bilancio storiografico
GRAFICA
Francesco Parisi, Gio Ponti e l’illustrazione del libro 1910-1945
Mario Piazza, Gio Ponti e la grafica
ARCHITETTURA
Un atlante visuale degli edifici costruiti di Gio Ponti
Manfredo di Robilant, L’estetizzazione degli impianti: la sede Montecatini a Milano, 1936-1939
Fulvio Irace, Dietro e davanti alle quinte. L’edificio Pirelli, 1955-1961
DESIGN
Elena Dellapiana, Gio Ponti e le cose. Fatto in Italia è bello
Gabriele Neri, Un’automobile in mostra. La Linea Diamante
APPENDICE
Paolo Rosselli, Joseph Rykwert, Una conversazione su Gio Ponti
Paolo Rosselli, Incorniciare Gio Ponti
APPARATI
Bibliografia su Gio Ponti
Notizie sugli autori
Indice dei nomi
