Libri di Rem Koolhaas
Biografia e opere di Rem Koolhaas
Testi sulla (non più) città
Rem Koolhaas
editore: Quodlibet
pagine: 230
Atlanta, Singapore, Dubai, Parigi, Lilla, Berlino, Tokyo, New York, Rotterdam, Mosca o ancora Londra: con il suo sviluppo diso
Koolhaas. Elements of architecture. Ediz. inglese
Rem Koolhaas
editore: Taschen
pagine: 2528
Costruire i dettagli Studio approfondito degli elementi architettonici L'architettura è un mix coinvolgente di equilibrio e mo
Koolhaas/Obrist. Project Japan. Metabolism talks. Ediz. inglese
Rem Koolhaas , Hans-Ulrich Obrist
editore: Taschen
pagine: 720
L'architetto Rem Koolhaas e il curatore Hans Ulrich Obrist elaborano una storia del Metabolismo: la prima architettura d'avang
Singapore songlines. Ritratto di una metropoli Potemkin... O trent'anni di tabula rasa
Rem Koolhaas
editore: Quodlibet
pagine: 109
La trasformazione dell'isola di Singapore da malconcio residuato postcoloniale in sfavillante laboratorio per le più audaci sperimentazioni della vita associata, architettonico/urbanistiche, ma anche politico/sociali e giuridiche, si giustappone quasi polarmente ai fenomeni indagati negli altri libri di Koolhaas già usciti in italiano: "Delirious New York" e "Junkspace". Questi ultimi ritraggono forze impersonali che sovrastano ogni illusione di governo da parte dei singoli (tanto più le pretese degli architetti) e che presiedono allo sviluppo delle metropoli. A Singapore, distopica new town permanente dove l'occidentalità si è del tutto emancipata dalle sue radici, ma resta tale, nonostante i "nostri" disperati tentativi di disconoscerla con ogni mezzo, l'autore individua la realizzazione di un esperimento senza precedenti: "la città rappresenta la produzione ideologica degli ultimi tre decenni nella sua forma pura, incontaminata da residui contestuali sopravissuti. È guidata da un regime che ha escluso l'accidente e la casualità; anche la sua natura è interamente rifatta. È pura intenzione; se c'è caos, è caos ideato; se è brutta, è di una bruttezza progettata; se è assurda, è di una assurdità voluta". Questo scritto del 1995 appare per la prima volta, per iniziativa dell'autore, come volume autonomo. Estratto dal ciclopico contenitore "S,M,L,XL", esso risulta come trasportato a un livello diverso dell'atmosfera: ha un respiro più ampio che lo rinnova integralmente.
Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano
Rem Koolhaas
editore: Quodlibet
pagine: 123
I tre scritti di Rem Koolhaas, qui riuniti insieme dall'autore su richiesta dell'editore italiano, sono da leggere come il seguito ideale di Delirious New York (1978). Essi ci offrono una nitida visione delle forze ingovernabili che regolano lo spazio nelle nostre città. Il rapporto fra storia e identità (fra «destino e carattere», direbbe Benjamin) è qui smascherato crudelmente: Junkspace, «spazio spazzatura», è una nuova categoria del pensiero che Koolhaas, maestro di similitudini, introduce con lirico cinismo per aprirci gli occhi sullo spazio in cui viviamo, e forse sullo spazio in generale.
Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan
Rem Koolhaas
editore: Mondadori Electa
pagine: 308
Pubblicato per la prima volta nel 1978 e riedito più volte, documenta, con la viva e polemica voce di Rem Koolhaas, il program
Delirious New York. A retroactive manifesto for Manhattan
Rem Koolhaas
editore: Phaidon
pagine: 320
Since its original publication in 1978, Delirious New York has attained mythic status. Back in print in a newly designed edition, this influential cultural, architectural, and social history of New York is even more popular, selling out its first printing on publication. Rem Koolhaas's celebration and analysis of New York depicts the city as a metaphor for the incredible variety of human behavior. At the end of the nineteenth century, population, information, and technology explosions made Manhattan a laboratory for the invention and testing of a metropolitan lifestyle -- "the culture of congestion" -- and its architecture."Manhattan," he writes, "is the 20th century's Rosetta Stone . . . occupied by architectural mutations (Central Park, the Skyscraper), utopian fragments (Rockefeller Center, the U.N. Building), and irrational phenomena (Radio City Music Hall)." Koolhaas interprets and reinterprets the dynamic relationship between architecture and culture in a number of telling episodes of New York's history, including the imposition of the Manhattan grid, the creation of Coney Island, and the development of the skyscraper. Delirious New York is also packed with intriguing and fun facts and illustrated with witty watercolors and quirky archival drawings, photographs, postcards, and maps. The spirit of this visionary investigation of Manhattan equals the energy of the city itself.
Countryside a report. Ediz. inglese, francese e tedesca
Rem Koolhaas , AMO
editore: Taschen
pagine: 352
I territori rurali, remoti e selvaggi che chiamiamo "campagna" costituiscono il 98% della superficie terrestre non occupata da
Georg Braun/Franz Hogenberg. Cities of the World
Stephan Fussel , Rem Koolhaas
editore: Taschen
pagine: 504
A oltre quattro secoli dalla sua prima pubblicazione, scoprite uno dei gioielli della cartografia urbana e degli studi sulle c
Georg Braun/Franz Hogenberg. Cities of the World
Stephan Fussel , Rem Koolhaas
editore: Taschen
pagine: 744
A oltre quattro secoli dalla sua prima pubblicazione, uno dei gioielli della cartografia urbana e degli studi sulle città
Braun/Hogenberg. Cities of the World
Stephan Fussel , Rem Koolhaas
editore: Taschen
pagine: 552
Scoprite le Civitates orbis terrarum, un gioiello d'epoca della cartografia urbana
Il Fondaco dei Tedeschi, Venezia, OMA. Il restauro e il riuso di un monumento veneziane
Francesco Dal Co
,
Rem Koolhaas
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 346
Il volume racconta la storia del progetto elaborato da Rem Koolhaas-OMA per il restauro e il riuso del Fondaco dei Tedeschi e
