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Contro l'oggetto. Conversazioni sul design

Consulta il libro - Contro l'oggetto. Conversazioni sul design

Titolo Contro l'oggetto. Conversazioni sul design
Autore
argomento
Collana Habitat, 26
Editore Quodlibet
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 336
Pubblicazione 2026
ISBN 9788822923714
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
28,00 € 26,60 € (-5%)

 
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«“È impossibile definire il design”. Sempre più spesso ci imbattiamo in questa affermazione, da parte di critici e storici del design. Un vezzo? o l’ammissione di un’impossibilità reale – di identificare e delimitare le frontiere di un fenomeno troppo esteso o sfuggente. Come se non si trattasse più di una disciplina all’interno di un sistema delle arti, di un settore professionale e produttivo all’interno di un sistema economico, di un campo di tecniche, concetti, pratiche e tradizioni all’interno di un orizzonte culturale, ma al contrario di una nozione a cui si presta una forma di universalità: il design è tutte queste cose, e molto di più». È dunque, strategicamente, attraverso una serie di conversazioni che Emanuele Quinz ci offre in questo volume un’analisi comparata di questa disciplina in costante mutamento. L’autore si avvale della propria formazione storica per penetrare nei processi creativi indissolubilmente legati all’arte, e quindi non vincolati a finalità strettamente funzionali. Paradossalmente, infatti, molta parte del design recente nasce contro l’idea del design come produzione ad infinitum di oggetti commerciali, a partire dalla decisiva mostra Italy: The New Domestic Landscape, tenutasi al MoMA di New York nel 1972, che portò alla ribalta la cosiddetta architettura radicale italiana.
Le personalità qui interpellate costituiscono dunque uno spaccato generazionale che va dai pionieri del «controdesign» di allora, come Ugo La Pietra e Gianni Pettena, ai rappresentanti del design concettuale olandese e del Critical Design degli anni Novanta, fino ad alcuni fra i principali autori dell’odierna scena internazionale, come Martino Gamper, i fratelli Bouroullec o Matali Crasset.
Il quadro che viene così a comporsi fa chiarezza sulla natura del design del XXI secolo, senza rinunciare a sottolineare non solo la pluralità delle posizioni, ma anche la trasmigrazione delle idee resa possibile dallo status peculiare di questa materia felicemente intermedia fra arte e industria che si avvia a essere sempre più determinante anche per le sorti dell’architettura e dell’urbanistica del nostro tempo.
 

Indice testuale

Introduzione

Contro l’oggetto. Conversazioni sul design
La percezione dell’esperienza. Giovanni Anceschi
Il principio del disequilibrio. Ugo La Pietra
Progetti per la mente. Gianni Pettena
Estetica della transitività. Clino Trini Castelli (con Guido Musante)
L’eleganza del concetto. Gijs Bakker
La risonanza dell’empirico. Tejo Remy (in dialogo con Catherine Geel)
Le contraddizioni del contesto. Jurgen Bey
La sensibilità della tensione. Pieke Bergmans
Realismo magico. Wieki Somers
Effetti di presenza. Aldo Bakker
Strategie della cooperazione. Elio Caccavale
Oggetti performativi. Hehe – Helen Evans, Heiko Hansen
Costruire lo spazio comune. Martino Gamper
La forza della semplicità. Mathieu Mercier e Pierre Charpin (con Luca Marchetti)
Modificare le logiche di organizzazione dell’esistente. Matali Crasset (con Francesca Cozzolino)
La potenza dell’incompleto. Erwan e Ronan Bouroullec (con Tony Côme)
La conoscenza primitiva. Mathieu Lehanneur (in dialogo con Jehanne Dautrey)
Il valore dell’instabilità. Robert Stadler
L’accelerazione delle idee. Yves Béhar
Necessità della disobbedienza. Ernesto Oroza
L’ambiguità attiva. Didier Fiúza Faustino (con Jehanne Dautrey)
Strumenti di coinvolgimento. Superflex – Bjørnstjerne Christiansen (con Mari Linnman)

A Slight Strangeness. Oggetti e strategie del design concettuale

Ringraziamenti
Notizie biografiche
Crediti fotografici

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