Libria: Mosaico
Tutti i libri della collana Mosaico - Pagina 8
Opaco Mediterraneo. Modernità informale
Alessandro Lanzetta
editore: Libria
pagine: 208
La "mediterraneità", che costituisce il filo rosso di questo libro, è considerata una condizione spaziale dell'architettura contemporanea, caratterizzata da una dimensione di "opacità" che discende, direttamente o indirettamente, dagli ambienti urbani e dalle architetture vernacolari dell'area mediterranea. La tesi proposta è che molte strategie operative della progettazione architettonica contemporanea abbiano origine dall'adozione, da parte di alcuni maestri del Movimento Moderno, dei processi di costruzione tipici dell'ambiente tradizionale mediterraneo. Esemplificativo è il lavoro di Le Corbusier che s'innamorò del paesaggio di quest'area proponendo una modernità ispirata alla sua architettura, sia a quella alta del classicismo che a quella bassa e ambigua dei contesti popolari. Un altro esempio è la figura di Bernard Rudofsky che introdusse ed esaltò l'edilizia vernacolare mediterranea come modello possibile di un'architettura astorica, basata sulle esigenze degli abitanti.
Il clima come materiale da costruzione e altri scritti su Le Corbusier
Carlo Pozzi
editore: Libria
pagine: 128
Il volume raduna alcune riflessioni sul ruolo del clima nell'approccio progettuale di Le Corbusier da Chandigarh a Ahmedabad, che sembrano diventare ancora più urgenti in epoca di "Climate Change", intervallate da un intervento sul quartiere Frugés a Pessac e da una ricerca che vede l'opera di Le Corbusier come snodo determinante tra architettura storica e architettura contemporanea. Infine due lezioni che introducono alla comprensione della centralità di questo maestro del novecento. Parole come ricerca e didattica, che rischiano di diventare slogan sia nelle università che nella professione di architetto, trovano qui un focus nella grande opera dell'architetto di La-Chaux-des-Fonds, scomparso appena cinquanta anni fa nelle acque del Mediterraneo.
Mirabilia Melfi
Sara Marini , Alberto Bertagna
editore: Libria
pagine: 112
Due libri si intrecciano in questo: il primo testimonia l'opportunità e l'urgenza di costruire storie, il secondo è la restituzione in segni e parole di un'architettura in forma di volume. Due sono le questioni che si affrontano: la prima insiste sulla missione primaria e dimenticata dell'architettura, strumento di narrazione quale che sia il suo linguaggio; la seconda sul suo rapporto con la costruzione e dunque con la tecnica. Entrambe le questioni si fondano e sostanziano nel meraviglioso o nel bisogno di meravigliarsi, di vedere diversamente le cose. Non scienziati ma visionari, non oggettivi ma arbitrari, non certificatori di presenze ma produttori di miti: realisti capaci di vedere oltre, gli architetti costruiscono lo spazio che ci sorprende raccontandolo come ciò che desideriamo. Una terra e la sua città (Melfi) e un progetto e la sua storia (mirabile) condensano in pochi fogli le due questioni che, come un giano bifronte, si inseguono per ritrovarsi.
Quindici anni di vita e di lavoro con l'amico e maestro architetto Giuseppe Terragni
Luigi Zuccoli
editore: Libria
pagine: 272
Luigi Zuccoli ha lavorato con Giuseppe Terragni praticamente per tutto il corso della sua breve ed intensa carriera, i quindici anni a cui fa riferimento il titolo di questo volume. In questa asciutta autobiografia vengono rievocate, con la precisione del testimone oculare, le vicende che portarono alla costruzione di alcuni capolavori del XX secolo, il Novocomum, la Casa del Fascio di Como, casa Giuliani Frigerio e i retroscena di alcuni progetti che occupano pagine importanti nelle storie dell'architettura, quali i concorsi per il Palazzo del Littorio, il Danteum, il quartiere residenziale di Rebbio. Zuccoli tratteggia con efficacia il clima straordinario della Como di quegli anni, il "Gruppo Como", le figure di architetti quali Lingeri, Asnago, Cereghini, Sartoris; pittori come Radice, Nizzoli e Rho, il loro operare nel quadro delle avanguardie italiane ed europee mentre il vasto dramma della Seconda Guerra Mondiale sconvolge l'Europa, l'Italia e la vita di molti di quei protagonisti. La nuova edizione è completata da saggi di Luca Lanini, Giovanni Menna, Valerio Paolo Mosco, Franco Purini e da un ricordo di Carlo Zuccoli.
Why architects still draw. Due lezioni sul disegno d'architettura. Ediz. italiana
Paolo Belardi
editore: Libria
pagine: 108
Nelle sue due lezioni immaginarie agli studenti di architettura, Paolo Belardi perora efficacemente la causa affinché il ruolo del disegno a mano libera nell'atto progettuale venga salvaguardato e incoraggiato, non solo come mezzo diretto per rivelare la genesi di un'idea progettuale attraverso schizzi d'ideazione, ma anche come strumento, più informativo, per il rilievo e per la documentazione sia del patrimonio monumentale che degli edifici, ben più banali, che oggi noi progettiamo, costruiamo e abitiamo. Nel sostenere il valore del disegno a mano libera, la tesi di Belardi rammenta ai progettisti che le tecnologie obsolete spesso mantengono la loro straordinaria utilità e, per questo, non devono essere abbandonate, anche quando le nuove tecnologie sembrano garantire maggiori potenzialità e facilità d'uso. Prefazione di Francis D.K. Ching.
Introduzione alla «Porcaria coniuratio» di Leon Battista Alberti
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 244
Questo lavoro non è una ricostruzione della congiura tentata dal romano Stefano Porcari ai danni del pontefice Nicolò V, quanto il tentativo di spingere a fondo l'indagine sul breve scritto che Leon Battista Alberti ha dedicato a un evento che non poteva non destare enorme scalpore nei contemporanei. Alberti legge con lucida chiarezza, all'ombra di una curia che si sente minacciata dal fermento politico di una città inquieta e sediziosa, le ragioni delle tensioni di una cittadinanza ridotta a passiva spettatrice dell'edificazione di un grandioso disegno ecclesiologico che comporta, per il papato, un deciso rafforzamento dell'autorità secolare e del controllo papale sulle istituzioni. Le premesse, i riferimenti, le prospettive, le fonti, gli equivoci, i giochi delle parti, le motivazioni, ambiguità e pretesti di quel celebre tentativo politico sono ricostruiti in questo saggio, con dovizia di materiali, attraverso la particolarissima lente dell'attento occhio albertiano.
Una ragazza che suonava
Raimondo Guidacci
editore: Libria
pagine: 188
Questo libro è la storia autobiografica di un architetto che parla di architettura in modo semplice citando Loos, Siza, Barrag
Re-start. Dai luoghi dell'ex produzione alla città. Ediz. italiana e inglese
Alberto Ulisse , Clara Verazzo
editore: Libria
pagine: 128
Il volume affronta il tema del recupero e del rinnovamento del patrimonio esistente che deve aprirsi a posizioni plurime, interdisciplinari e differenti. L'adeguamento dell'esistente, la ricerca di riscrivere modalità e pratiche di riappropriazione di porzioni di città - in particolar modo dei luoghi dell'ex produzione - ha bisogno di un possibile aggiornamento normativo, della costruzione di un percorso di condivisione e accettazione politico sociale, della produzione di posizioni e ragionamenti spaziali che mettano in campo strategie differenti sul patrimonio industriale e sul paesaggio urbano capaci di esprimere un loro possibile riuso. All'interno del libro, una conversazione di Alfonso Giancotti con Bernard Tschumi.
Tra Roma e il mare. Storie e futuro di un settore urbano
Lina Malfona
editore: Libria
pagine: 144
Il volume si configura come un'indagine sulla Via Portuense e sulla Via Severiana di Roma, antichi tracciati viari e possibili motori di sviluppo dell'area a sud-ovest della città, tra il GRA e il mare. L'obiettivo dello studio è, da un lato, la formulazione di una strategia volta al potenziamento della Via Portuense, dall'altro, la riscoperta della Via Severiana, volta a correggere la vocazione direzionale dell'area con un'attenzione ai valori del patrimonio e della cultura. Tale azione è vista come potenziamento delle due fasce lineari connesse a tali vie: quella costituita dal parco del Tevere e quella litoranea, da Fiumicino a Castel Porziano. Questo sistema chiarirebbe la "figura" che esprime lo sviluppo di Roma verso il mare, accelerando i processi di trasformazione e le connessioni dell'area in particolare tra le due aree archeologiche più importanti del territorio: Ostia antica e Portus.
La casa e le mura
Bruna Dominici , Luca Porqueddu
editore: Libria
pagine: 224
Il testo di questo essenziale trattato poetico indaga attraverso narrazioni, riferimenti "colti" ed esperienze progettuali di giovani architetti ed artisti, il tema della casa e della mura. Esso si offre come un piccolo catalogo di suggestioni in cui ritrovare il senso e la necessità di quel dialogo perduto tra il limite e l'abitare. Percorrendo lo spazio, le mura dividono la realtà geografica in un interno e un esterno, con la stessa determinazione che ha l'uomo nel costruire la propria casa. Il loro tentativo di opporre una misura all'infinito esprime l'esclusione alla base dell'abitare, il disegno critico di una distanza dalla realtà che diviene preludio della trasformazione.
Disegni. Scritti 1991-2012
Mauro Sàito
editore: Libria
pagine: 244
Nella folla di memorie, riflessioni, proposte c'è tutta la storia del percorso dell'autore all'interno dell'architettura e la città; tutte le fonti, dall'Espressionismo tedesco alle radici del neorealismo italiano, dalle pulsioni del contemporaneo alle seduzioni di una geometria dissonante, che insieme alle suggestioni poetiche rifluiscono tutte nel progetto e lo alimentano come irrinunciabile, continuo carburante. La città è il vero laboratorio degli studi e delle riflessioni: i disegni per i progetti urbani, paradossalmente tirati fino alla dimensione territoriale, se talvolta alludono al town design, hanno la stessa carica - espressionista - di quelli che descrivono esperienze di design. La città disegnata dialoga con la natura e la storia, popolata di cristalline "cattedrali" che rivendicano all'architettura "oggetto" il compito di conservare l'identità e l'anima.
La città infinita ed altri scritti
Alberto Cuomo
editore: Libria
pagine: 224
L'interrogazione, esplicita o sottintesa, che si pone nei diversi saggi del libro riguarda la possibilità, per l'architettura, di essere ancora attività negativa, critica, così come nel moderno, degli assetti, territoriali, sociali, politici, che pure la pongono. La consapevolezza della fine di ogni utopia, di ogni progressività e, quindi, di ogni possibile avanguardismo, sembra aver condotto infatti il progetto all'abbandono degli atteggiamenti oppositivi verso lo stato delle cose per una assuefazione ai suoi regimi e, principalmente, al mercato, con i suoi caratteri primariamente speculativi, sì che anche l'azione critica ancora agita si manifesta in una sorta di negazione celibe, ovvero in una autonegazione dell'architettura rivolta a mostrare la propria "sparizione". E tuttavia, pure nella fine degli "eroismi", la testimonianza dell'architettura circa il proprio dissolversi quale evento in cui si riflette il nostro vivere può essere intesa come estremo impegno" tragico", in contrasto con gli esempi di quella oggi maggiormente celebrata che sembra abbia fatto della stessa propria sparizione una musica da organetto da proporre al mercato.
Sette lezioni sul paesaggio
John Dixon Hunt
editore: Libria
pagine: 208
Le sette lezioni-conferenze di J
Le stanze di Tonia
Lucio Rosato
editore: Libria
pagine: 80
Le stanze di Tonia sono in corso Roma 80 a Lanciano nel piano nobile di un palazzetto tardo settecento modificato in pieno Ottocento e ancora nell'ultimo Novecento su progetto di Lucio Rosato seguendo un sogno ricorrente di Tonia Giansante (sua madre) che quelle stanze le ha abitate insieme a Giuseppe Rosato fino al 4 settembre 2006; gli scatti fotografici di Iacopo Pasqui, fermi nella luce di un'estate, accompagnano in un itinerario non prestabilito e raccontano di rigorose e felici geometrie.
Nulla dies sine linea. Una lezione sul disegno conoscitivo
Paolo Belardi
editore: Libria
pagine: 104
"Le cose, in generale, sono indifferenti e sostanzialmente mute, se non riusciamo a sollecitarle con il nostro sguardo indagatore, il quale è sempre progettuale e racconta quasi inconsapevolmente il nostro modo di vedere". Con queste parole e con un brevissimo racconto, Arduino Cantafora, ci introduce nella lezione di Paolo Belardi sul disegno conoscitivo legato al rilievo e al disegno dell'architettura che parte dal precetto attribuito ad Apelle "Nulla dies sine linea", per addentrarsi in un percorso di riflessioni, anche di ambito extradisciplinare, che ci restituisce il senso attualizzato del rilievo architettonico.
Dentro e fuori la crisi. Percorsi di architettura italiana del secondo Novecento
Manuela Raitano
editore: Libria
pagine: 176
Leon Battista Alberti e la cupola di Santa Maria del Fiore
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 168
Questo saggio indaga su un aspetto centrale del rapporto tra Alberti e Brunelleschi, incentrato sull'architettura di Filippo e sull'impresa della cupola di Santa Maria del Fiore in particolare, recuperando i passaggi in cui Leon Battista Alberti dà prova nella sua opera di averne assimilato alcuni temi significativi e svariati spunti problematici. Un'approfondita indagine di contesto individua in modo altrettanto innovativo una fitta trama di relazioni tra l'umanista e figure variamente coinvolte nella fabbrica brunelleschiana, mettendo a fuoco i meccanismi di accesso ai documenti di cantiere. L'enigmatico rapporto col grande Brunelleschi si arricchisce di molteplici sfaccettature, comprendendo anche i non facili rapporti tra la famiglia Alberti e i quadri amministrativi della cattedrale di Firenze, qui ricostruiti per la prima volta.
La misura e lo sguardo. L'architettura nel paesaggio delle differenze
G. Francesco Tuzzolino
editore: Libria
pagine: 168
I luoghi, come un'impronta, costituiscono la partitura fisico-estetica di un certo modo di stare nel mondo. Allontanando ogni tentazione di alienazione, occorre fare apertamente i conti con le contraddizioni del nostro presente fisico: territorio estetico-esperienziale ad estensione continua che, spesso, ci appare come un sistema eterogeneo ed incoerente. Disseppellendo la memoria dei luoghi ed esprimendo l'eterno e inesauribile dialogo con la terra, il progetto di architettura vi costruisce le continuità e le discontinuità necessarie alla composizione delle differenze, trasformando la contrapposizione in dialogo, la distonia in fertile molteplicità, la disarmonia in discorso atonale. Riconduce i luoghi dell'indifferenza nello spazio sublime della bellezza e dell'attesa.
S[p]et City
Enrico Ansaloni
editore: Libria
pagine: 360
Questo saggio indaga, attraverso una serie di edifici moderni, l'evolversi della componente spettacolare propria dell'architettura e l'attuale propensione dell'architettura stessa a mutarsi integralmente in mass medium. Un aspetto quest'ultimo che, sebbene rappresenti da sempre una parte costitutiva della disciplina, ha progressivamente messo in secondo piano gli elementi essenziali del progetto architettonico per puntare solo sulla fase della comunicazione.
Filippo Raguzzini. Piazza Sant'Ignazio un capolavoro inaspettato
Mario Pisani
editore: Libria
pagine: 160
Filippo Raguzzini attinge il modo di comporre dal proprio bagaglio personale dove sono riposte le possibili combinazioni degli
