Teoria dell'architettura
Tutti i libri di Teoria dell'architettura - Pagina 51
Caos sublime. Note sulla città e taccuini di architettura
Massimiliano Fuksas , Paolo Conti
editore: Rizzoli
pagine: 152
"Caos Sublime è la complessità di una megalopoli risolta senza la presunzione di un urbanista-guaritore che arriva e decide di
Astrazione e memoria. Figure e forme del comporre
Armando Dal Fabbro
editore: CLEAN
pagine: 126
La forma di una città trasmette attraverso l'esperienza visiva indizi di un atto creativo, frammenti di realtà che riflettono società e culture fondate sull'idea di identità, di riconoscibilità e di appartenenza: e come tale la città si configura come una forma di linguaggio. Alla città antica fondata su una dimensione urbana finita, si è sostituita la città contemporanea, apparentemente indistinta, senza qualità, che incarna realtà contraddittorie che hanno generato e generano luoghi inespressivi e privi di contenuti urbani. Questa è la città che predilige il non finito, l'incompiutezza. Oggi nell'immaginario urbano contemporaneo è la stessa idea di città ad avere un futuro incerto. Credere nelle potenzialità espressive della città, sottolineandone il ruolo che l'architettura può ancora svolgere nella costruzione della sua immagine, significa per la città contemporanea rivendicare la forza di un'idea che esprima dignità e coerenza civile e interpreti l'architettura come espressione collettiva di una cultura urbana che continuamente si rinnova e in essa si rispecchia.
Manfredo Tafuri. Oltre la storia
a cura di O. Di Marino
editore: CLEAN
pagine: 160
A quindici anni dalla sua scomparsa, l'opera di Manfredo Tafuri, grande storico dell'architettura, viene analizzata attraverso gli scritti di Marco Biraghi, Massimo Cacciari, Francesco Dal Co, Benedetto Gravagnuolo, Manuela Morresi, Giulio Pane, Sandro Raffone e Fabrizio Spirito. Arricchiscono il volume un'aggiornata bibliografia dei testi "di" e "su" Manfredo Tafuri, curata da Federico Rosa e due straordinari inediti: una lettera di Manfredo Tafuri a Roberto Pane, e una autobiografia, scritta pochi mesi prima della sua morte, che assume il valore e la forza di un lascito testamentario.
Grosstadtbauten ed altri scritti di arte e di architettura
Ludwig Hilberseimer
editore: CLEAN
pagine: 160
La raccolta di testi qui proposta, si concentra su alcune questioni centrali del pensiero di Hilberseimer in merito all'architettura, la città e le arti. A partire da Grosstadtbauten, primo libro che pubblica in Germania nel 1925 una sorta di piccolo trattato sui modi di costruire gli edifici della grande città - alla serie di scritti su Berlino - le proposte urbane e i concorsi per il centro - fino a questioni più specifiche, Hilberseimer rivela uno spiccato senso critico, in grado di mettere a fuoco sinteticamente la centralità di una questione, il ruolo di un autore, le contraddizioni e i formalismi interni a un opera, i limiti impliciti a molte posizioni d'avanguardia. Scritti da un architetto che parla di altri architetti, ma anche di artisti, correnti e tendenze figurative, sempre e comunque da un determinato punto di vista.
Il palazzo Falconieri e il palazzo barocco a Roma. Atti del Convegno (Roma, 24-26 maggio 1995)
a cura di G. Hajnoczi , L. Csorba
editore: Rubbettino
pagine: 361
I dialoghi del mercoledì
Augusto Romano Burelli
editore: Mimesis
pagine: 140
"I Dialoghi del mercoledì" nascono all'interno del Corso di Studi in Architettura nell'ottobre del 2006
L'ultimo hutong. Lavorare in architettura nella nuova Cina
Vittorio Gregotti
editore: Skira
pagine: 144
Dopo dieci anni di lavoro di architettura in Cina, Gregotti cerca, a partire da questa esperienza, di misurare che cosa, le di
Il buon abitare. Pensare le case della modernità
Iñaki Ábalos
editore: Marinotti
pagine: 236
"Il buon abitare studia" le relazioni esistenti tra le diverse modalità dell'abitare, le correnti del pensiero contemporaneo,
Architettura in trasformazione. Problemi critici del progetto sull'esistente
Federico De Matteis
editore: Franco Angeli
pagine: 208
La trasformazione dell'esistente si configura come uno degli ambiti che, nell'architettura, raggiunge un alto grado di comples
Lucio Fontana in dialogo con lo spazio: opere ambientali e collaborazioni architettoniche (1964-1968)
Paola Valenti
editore: De Ferrari
pagine: 204
Lucio Fontana è stato oggetto di studi ampi e approfonditi, ma nonostante egli sia forse l'artista italiano più studiato del V
Four x four architectural crossroads. Quattro conferenze internazionali di architettura. Testo inglese a fronte
a cura di S. Cipolletti , M. D'Annuntiis
editore: Quodlibet
pagine: 88
Quattro architetti attivi in diversi paesi europei sono stati invitati ad Ascoli Piceno per presentare il proprio lavoro e le proprie idee, per farle reagire quasi chimicamente con quelle dei docenti e degli studenti. Gli architetti invitati, in gran parte inediti in Italia prima d'ora, sono la siciliana Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, il finlandese Markku Komonen, l'estone Andres Alver e il francese Henri Bava. In questo volume quadripartito sono raccolte le interazioni fra gli architetti ospiti e quelli ospitanti, che ne hanno scritto le presentazioni (Annarita Emili, Federica Ottone, Marco D'Annuntiis e Cristiano Toraldo di Francia). Il risultato dunque non è soltanto una serie di incroci (crossroads) intellettuali, ma anche un piccolo spaccato dell'architettura contemporanea lontano dal vortice dello sterile circolo mediatico delle cosiddette "archistar".
L'architettura prima della forma
Umberto Cao
editore: Quodlibet
pagine: 144
"L'architettura prima della forma" intende spiegare come può essere l'architettura del terzo millennio dopo l'avvento delle tecniche digitali e delle reti immateriali. L'architettura deve certo ancora occuparsi del bello, ma lo deve fare con misura. Viceversa l'architettura di oggi è corrotta da eccessi di formalismo che la veicolano più facilmente nei canali della comunicazione immediata e superficiale. Contro il pessimismo inteso come conseguenza della diffusa sfiducia verso la modernità, ma anche contro l'ottimismo di forme facili e tronfie, questo saggio prova a ricostruire l'identità di un mestiere antico e nobile: quello di pensare e agire per migliorare lo spazio abitato.
Arte delle città, arte delle corti tra XII e XIV seolo
Enrico Castelnuovo
editore: Einaudi
pagine: 125
A partire dalla nascita della nozione dello stile gotico in architettura (opus francigenum), "Arte delle città, arte delle corti" illumina, attraverso la produzione artistica dei principali centri propulsori, gli scambi intercorsi tra l'arte italiana e quella d'Oltralpe dal tardo XII al XIV secolo. Percorsi e rapporti vengono considerati osservando i diversi canali lungo i quali essi hanno viaggiato: l'arte degli ultimi sovrani svevi, il rinnovamento della scultura in Toscana, le scelte della curia pontificia a Roma e i suoi effetti ad Assisi, le arti suntuarie a Siena, la pittura a Firenze e ad Avignone. Tali fenomeni non vengono solo descritti, ma chiariti alla luce dell'attività degli artisti e delle scelte operate dai committenti, offrendo in questo modo uno sguardo sulla situazione dell'arte italiana nel panorama europeo del periodo considerato.
Cava. Architettura in ars marmoris
Fabrizio F. Arrigoni
editore: Firenze University Press
pagine: 202
Architetture dell'assurdo. Come il «genio» ha tradito un'arte al servizio della comunità
John Silber
editore: Lindau
pagine: 105
Per quale motivo il governo francese ha permesso all'architetto I
Pubbliche intimità. Architettura e arti visive
Giuliana Bruno
editore: Mondadori Bruno
pagine: 250
Che cosa accade quando l'arte interagisce con uno spazio o quando l'architettura si fa veicolo di visioni artistiche? Come def
Singapore songlines. Ritratto di una metropoli Potemkin... O trent'anni di tabula rasa
Rem Koolhaas
editore: Quodlibet
pagine: 109
La trasformazione dell'isola di Singapore da malconcio residuato postcoloniale in sfavillante laboratorio per le più audaci sperimentazioni della vita associata, architettonico/urbanistiche, ma anche politico/sociali e giuridiche, si giustappone quasi polarmente ai fenomeni indagati negli altri libri di Koolhaas già usciti in italiano: "Delirious New York" e "Junkspace". Questi ultimi ritraggono forze impersonali che sovrastano ogni illusione di governo da parte dei singoli (tanto più le pretese degli architetti) e che presiedono allo sviluppo delle metropoli. A Singapore, distopica new town permanente dove l'occidentalità si è del tutto emancipata dalle sue radici, ma resta tale, nonostante i "nostri" disperati tentativi di disconoscerla con ogni mezzo, l'autore individua la realizzazione di un esperimento senza precedenti: "la città rappresenta la produzione ideologica degli ultimi tre decenni nella sua forma pura, incontaminata da residui contestuali sopravissuti. È guidata da un regime che ha escluso l'accidente e la casualità; anche la sua natura è interamente rifatta. È pura intenzione; se c'è caos, è caos ideato; se è brutta, è di una bruttezza progettata; se è assurda, è di una assurdità voluta". Questo scritto del 1995 appare per la prima volta, per iniziativa dell'autore, come volume autonomo. Estratto dal ciclopico contenitore "S,M,L,XL", esso risulta come trasportato a un livello diverso dell'atmosfera: ha un respiro più ampio che lo rinnova integralmente.
La base formale dell'architettura moderna
Peter Eisenman
editore: Edizioni Pendragon
pagine: 312
"Dopo tre mesi di viaggi in Europa sapevo esattamente cosa volevo scrivere: un lavoro analitico che riportasse quanto avevo im
Decrescita. Architettura della nuova innocenza
Riccardo Dalisi
editore: Corraini
pagine: 200
Da una riflessione di Friedensreich Hundertwasser, pittore, scultore, architetto ed ecologista austriaco che anticipò alcuni c
