Storia dell'architettura
Tutti i libri di Storia dell'architettura - Pagina 44
Echi di Le Corbusier in Abruzzo. Vincenzo Monaco e la chiesa della Madonna della neve a Roccaraso
Raffaele Giannantonio
editore: Gangemi Editore
pagine: 256
Negli anni Sessanta a Roccaraso, fra le montagne d'Abruzzo, Vincenzo Monaco progetta una piccola chiesa il cui rimando a Le Co
Rosario Gagliardi. I disegni di architettura della collezione Mazza. Una grande raccolta del Settecento siciliano
a cura di L. Trigilia
editore: Gangemi Editore
pagine: 218
La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo e il Centro Internazionale di Studi sul Barocco propongono una mostra unica, dedicata
Disegno dell'architettura italiana
Cesare Brandi
editore: Castelvecchi
pagine: 520
"Disegno dell'architettura italiana", pubblicato per la prima volta nel 1985, percorre la storia dell'architettura nella nostra penisola dall'Ottavo secolo fino alle porte dell'Ottocento. Non un semplice manuale, ma un appassionato esercizio di analisi che - procedendo cronologicamente, districando la rete delle influenze, soffermandosi sui grandi monumenti e su altri meno noti cerca di definire i caratteri distintivi di quella che può essere considerata architettura italiana. Nell'orizzonte critico di Cesare Brandi - storico dell'arte, scrittore e filosofo nel senso più compiuto del termine - c'è sempre una visione globale del fenomeno estetico, che prende forma, volta per volta, nell'unicità irripetibile dei singoli oggetti artistici. Protagonista della ricerca è allora l'opera analizzata nella sua realtà, andando oltre la semplice lettura formale e senza limitarsi al giudizio critico, ma indagando soprattutto il processo creativo e le ragioni profonde che l'hanno motivata. Seguendo questa metodologia, l'autore risponde, senza rigidità classificatorie e di periodizzazione, alla domanda se esista davvero un'architettura che possa dirsi italiana, quali siano le sue specifiche categorie, come se ne possano riconoscere e leggere i risultati. Prefazione di Cesare de Seta.
Castel del Monte. Inedite indagini scientifiche. Atti del primo convegno (18-19 giugno 2015)
a cura di G. Fallacara , U. Occhinegro
editore: Gangemi Editore
pagine: 384
Questo convegno è testimonianza di un caparbio percorso di ricerca iniziato sei anni fa nel Politecnico di Bari, nell'ambito d
Lo spazio domestico mediterraneo. Una casa per il Cairo-Domestic space in Mediterranean. A house for Cairo
Loredana Ficarelli
editore: Gangemi Editore
pagine: 304
L'analisi dell'architettura domestica antica del Cairo ha come campo d'indagine le residenze aristocratiche di epoca mamelucca
Cerimonie di laurea nella Roma barocca. Pietro da Cortona e i frontespizi ermetici di tesi
Antonella Pampalone
editore: Gangemi Editore
pagine: 160
L'apparato scenico e organizzativo delle feste di laurea nella Roma del XVII secolo, fino ad oggi rimasto nell'ombra, riemerge
L'architettura dei Carmelitani Scalzi in età barocca. La «Provincia Romana». Lazio, Umbria e Marche (1597-1705)
Saverio Sturm
editore: Gangemi Editore
pagine: 416
La vicenda evolutiva delle fondazioni secentesche dei Carmelitani Scalzi entro i confini dello Stato Pontificio ne inquadra il
Le torri di Pisa
editore: Pacini Editore
pagine: 192
La città di Pisa e il territorio circostante sono caratterizzati, da oltre un millennio, dalla presenza di torri, erette per diversi scopi e contraddistinte, in genere, da un'alta qualità architettonica che ha reso Pisa una delle città più famose nel mondo. Queste architetture, generate non solo per scopi pratici, spesso riflettono i sogni di grandezza, di potere, di ostentazione di chi le ha commissionate, fantasie che si riflettono nella peculiarità estetica che le contraddistingue: queste torri devono diventare fonte d'ispirazione per la realizzazione di altri sogni che si possano concretizzate in un prossimo futuro. Questo libro, che non ha la pretesa di fornire un esatto censimento o una catalogazione esaustiva di tutte le costruzioni verticali presenti nella zona del pisano, intende essere propositivo, come stimolo per sviluppare tematiche legate a queste architetture al fine di esaltare la storia della città di Pisa.
Milano liberty
Oscar P. Melano , Rosanna Veronesi
editore: Mursia
pagine: 360
Capita, camminando nelle strade di Milano, di imbattersi all'improvviso in una casa, un edificio pubblico decorato di statue,
Palazzo dei Convertendi. Storia e restauro 1500-2014
editore: Gangemi Editore
pagine: 208
Il volume propone una selezione di voci che concorrono a tratteggiare la vicenda plurisecolare del palazzo dei Convertendi, da
Architettura e paesaggi della villeggiatura in Italia tra Otto e Novecento
a cura di
F. Mangone
,
G. Belli
M. G. Tampieri
e altri
editore: Franco Angeli
pagine: 432
Un tempo pratica esclusiva delle élites aristocratiche, nel corso dell'Ottocento la villeggiatura si trasforma in una diffusa
Milano. Un secolo di architettura milanese-A Century of Milanese Architecture
Sergio Mazza , Giuliana Gramigna
editore: Hoepli
pagine: 590
Un affascinante percorso fotografico rivisita gli edifici più significativi progettati a Milano nel XX secolo: dai palazzi di
La Mole il capolavoro di Alessandro Antonelli
Mauro Pedron
editore: Fusta Editore
pagine: 96
È un monumento molto torinese
Alla moderna. Antiche chiese e rifacimenti barocchi: una prospettiva europea. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. Roca De Amicis , C. Varagnoli
editore: Artemide
pagine: 286
Le nuove istanze devozionali promosse dalla Controriforma hanno dato luogo, tra il XVII e il XVIII secolo, a numerosi interventi di rinnovamento rivolti a importanti monumenti sacri: dalle basiliche romane alle chiese abbaziali e alle cattedrali gotiche di tutta Europa. Il forte potenziale simbolico di questi edifici e la volontà di mantenere una continuità - ideale e materiale con l'esistente hanno dato luogo a un singolare connubio tra il nuovo linguaggio barocco, con la sua forza unificante, e un'antichità non accettata nelle concezioni artistiche dell'epoca, ma di fatto accolta e reinterpretata. Esigenze liturgiche, politiche o di statica dell'edificio hanno dato luogo a un'ampia casistica di relazioni tra spazi, elementi strutturali e decorativi; un fenomeno per lungo tempo sottovalutato o letto attraverso le categorie del restauro moderno. Da quali valutazioni scaturivano le finalità conservative in un orizzonte lontano dallo storicismo? Le motivazioni simboliche, pratiche, ideologiche di tali interventi hanno radici comuni o sono più forti le specificità delle singole realtà geoculturali? Rispetto a tali interrogativi questo libro offre un terreno comune di confronto, assieme a una riflessione sui rapporti tra progetto e preesistenza in un momento in cui la contemporaneità si interroga sul ruolo da affidare al patrimonio architettonico e in cui si indebolisce la fiducia di un effettivo, profondo rapporto con il nostro passato.
Il chiostro degli angeli. Storia dell'antico monastero camaldolese di Santa Maria degli Angeli a Firenze
Divo Savelli , Rita Nencioni
editore: Polistampa
pagine: 128
"Uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti di Firenze è il chiostro degli Angeli, oggi affidato alle cure degli Amici dei Musei. È uno spazio piccolo, raccolto, di elette proporzioni e di nobile impianto come è nella tradizione fiorentina di tardo Cinquecento. Fra il 1599 e il 1602 Bernardino Poccetti e Donato Mascagni affrescarono le lunette con Storie della Genesi e di san Romualdo, mentre gli scultori Pietro Francavilla e Giovanni Caccini scandivano il ritmo delle scene coi busti in marmo dei venerabili protagonisti dell'ordine camaldolese. Gli affreschi, staccati dopo l'alluvione del 1966, sono stati ricollocati in parete nel 1998 e l'evento è stato, per tutti, una gioia degli occhi e una consolazione del cuore. Ritornavano in figura, come le inquadrature di un film a colori, le storie del monaco Romualdo e quindi sequenze di sogni angelici, miracolose agnizioni, viaggi avventurosi, mentre Bernardino Poccetti ambientava in un gremito bestiario, dentro il brulicare gioioso della vita dell'Eden meraviglioso, la Creazione di Adamo e la Creazione di Eva. Il visitatore che entra nel chiostro degli Angeli capisce che questo, nei suoi giorni felici, era un luogo di preghiera, ma anche di calma operosa, di serena contemplazione della Bellezza. Vengono in mente Ambrogio Traversari e Lorenzo Monaco, i miniatori che stupivano l'Italia e i sapienti che accolsero i greci nel Concilio del 1439" (dalla Presentazione di Antonio Paolucci).
