Libri di Cesare Brandi
Biografia e opere di Cesare Brandi
Arcadio o della scultura-Eliante o dell'architettura
Cesare Brandi
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 273
Il saggio Eliante parte dalla critica dell'architettura razionale e di quella organica, tendenze architettoniche dominanti nel
Le due vie
Cesare Brandi
editore: La nave di Teseo
pagine: 372
Collocato tra "Segno e immagine" (1960) e "Teoria generale della critica" (1974), "Le due vie", uscito nel 1966, fa parte del
Teoria del restauro
Cesare Brandi
editore: La nave di Teseo
pagine: 304
"Cesare Brandi diresse l'Istituto Centrale del Restauro dalla sua fondazione nel 1939 fino al 1960
Disegno dell'architettura italiana
Cesare Brandi
editore: Castelvecchi
pagine: 520
"Disegno dell'architettura italiana", pubblicato per la prima volta nel 1985, percorre la storia dell'architettura nella nostra penisola dall'Ottavo secolo fino alle porte dell'Ottocento. Non un semplice manuale, ma un appassionato esercizio di analisi che - procedendo cronologicamente, districando la rete delle influenze, soffermandosi sui grandi monumenti e su altri meno noti cerca di definire i caratteri distintivi di quella che può essere considerata architettura italiana. Nell'orizzonte critico di Cesare Brandi - storico dell'arte, scrittore e filosofo nel senso più compiuto del termine - c'è sempre una visione globale del fenomeno estetico, che prende forma, volta per volta, nell'unicità irripetibile dei singoli oggetti artistici. Protagonista della ricerca è allora l'opera analizzata nella sua realtà, andando oltre la semplice lettura formale e senza limitarsi al giudizio critico, ma indagando soprattutto il processo creativo e le ragioni profonde che l'hanno motivata. Seguendo questa metodologia, l'autore risponde, senza rigidità classificatorie e di periodizzazione, alla domanda se esista davvero un'architettura che possa dirsi italiana, quali siano le sue specifiche categorie, come se ne possano riconoscere e leggere i risultati. Prefazione di Cesare de Seta.
Città del deserto
Cesare Brandi
editore: Elliot
pagine: 175
Dalla vicina Italia alle lontane terre persiane, cinesi, indiane, Cesare Brandi, nei suoi diari di viaggio, raccoglie la propria curiosità, sempre inappagata, l'amore per la natura, per il paesaggio, per la buona cucina, il gusto del vedere e del cercare. I piaceri sensibili si accompagnano così all'indagine attenta della realtà e alla critica agguerrita. I territori attraversati sono restituiti attraverso illuminazioni impressionistiche e riferimenti iconografici, contemplazioni che non si risolvono nel semplice misticismo e notazioni pungenti, oculate, di pura simpatia intellettuale. L'annotazione colta si lega ai momenti in cui il sapere arretra per lasciare spazio all'incanto della meraviglia, alla poesia, senza mai perdere in lucidità analitica. Pubblicato per la prima volta nel 1958, "Città del deserto" racconta una Tripoli silenziosa, l'urbanistica severiana di Leptis Magna, l'ascendenza fenicia di Beirut, la fitta campagna fuori Damasco, così simile a quella napoletana. Pellegrino attento, guida sensibile, acuto scrittore, Brandi riesce a dare la parola alla gamma dei luoghi che incontra, fatti di luci, colori, materia, arte, civiltà, storia. Introduzione di Geno Pampaloni.
Disegno dell'architettura italiana
Cesare Brandi
editore: Castelvecchi
pagine: 510
"Disegno dell'architettura italiana", pubblicato per la prima volta nel 1985, percorre la storia dell'architettura nella nostr
Theory of Restoration
Cesare Brandi
editore: Nardini
pagine: 192
Questo volume è la prima edizione inglese dell'opera di Cesare Brandi. Tra i fondatori e primo direttore dell'Istituto Centrale per il Restauro di Roma, Cesare Brandi è stato il primo a porre in evidenza la centralità e l'importanza delle attività di restauro e conservazione dei manufatti artistici. La sua "Teoria del restauro" è stata pubblicata per la prima volta nel 1963 ed è diventata un punto di riferimento fondamentale nel campo del moderno restauro, non solo tra gli specialisti. Qui è proposta la prima edizione in inglese del testo, recuperando le 40 illustrazioni originali (non più pubblicate dal 1977) e arricchendola di altre 40 nuove foto e dei saggi di Paul Philippot e Giulio Argan.
