Storia dell'architettura
Tutti i libri di Storia dell'architettura - Pagina 42
Architetture del Mediterraneo. Scritti in onore di Francesco Tomasello
a cura di
N. Bonacasa
,
F. Buscemi
V. La Rosa
e altri
editore: Quasar
pagine: 336
Il lungo viaggio di un grande mito architettonico medievale. Dal palazzo di Diocleziano ad Antiochia al palazzo di Madonna Intelligenza
Stefano Borsi
editore: Libria
pagine: 276
Come in un labirinto, questo saggio ricostruisce il lungo percorso di un grande mito architettonico della letteratura medievale, risalendo dal mirabolante palazzo di Madonna Intelligenza di un raro poemetto anonimo toscano di inizi Trecento al palazzo celeste disegnato dall'apostolo Tommaso per il mitico re indiano Gundaforo dell'apocrifa Passio sancti Thomae del IV secolo. Attraverso un'ampia rassegna di fonti, molte delle quali ignote o assai poco frequentate, si è in grado di identificare il modello reale che ha dato ispirazione a questa ricca produzione: il grande palazzo di Diocleziano e Costantino ad Antiochia sull'Oronte, quasi completamente perduto e noto solo in modo lacunoso e parziale. L'indagine attraverso questa ricca tradizione in gran parte indiretta consente di spingere molto in avanti la ricostruzione e l'interpretazione di questo grande edificio tetrarchico, gettando nuova luce su un'importante fase della storia dell'architettura alla vigilia della rifondazione costantiniana di Costantinopoli.
Guida al santuario di Santa Maria del Monte sopra Varese. Con testi e illustrazioni della guida Rainoldi del 1851
Giovanni A. Antolini
editore: Macchione Editore
pagine: 96
Quando Orbetello aveva le ali e i capolavori architettonici di Pier Luigi Nervi. Una ricostruzione storica dell'idroscalo di Orbetello con particolare attenzione...
Francesco Presenti
editore: Editori Vari
pagine: 304
Questo studio è stato ispirato e sostenuto, in prima linea, dal forte desiderio di fare chiarezza in un vero e proprio groviglio o guazzabuglio di informazioni troppo spesso mal sistemate e inesatte persino riguardo alle indicazioni e agli assegnamenti di ubicazione di quanto talora chiaramente mostrato dai documenti fotografici. Esse sono parzialmente anche false a causa della concreta mancanza di un'esatta conoscenza di cose e fatti trattati da parte di coloro che hanno voluto scrivere finora, tuttavia e ciononostante, in merito all'idroscalo di Orbetello, un tempo il più famoso d'Italia e del mondo intero, nonché sui capolavori laggiù costruiti per primi da Pier Luigi Nervi, dal più geniale ingegnere e architetto italiano, gran pioniere del cemento armato nonché imprenditore e costruttore del trascorso XX secolo. La fama mondiale di Pier Luigi Nervi è legata particolarmente alle sei aviorimesse gemelle costruite per la Regia Aeronautica tra il 1940 e il 1943 a Orbetello, Orvieto e Torre del Lago. Esse furono non solo dei veri e propri gioielli architettonici di primo rango, ma divennero il fondamento dello sviluppo di tutta la sua successiva attività di costruttore.
Albertiana. Nuova serie (2016). Ediz. francese e inglese
a cura di F. Furlan
editore: Fabrizio Serra Editore
pagine: 264
Il fascicolo, monografico, che qui si presenta, tratta, fra l'altro, della donna e dell'amore nell'Alberti, rivisitando in tal
Le mura di Roma. L'architettura militare nella storia urbana (rist. anast.)
Luciana Cassanelli
,
Gabriella Delfini
e altri
editore: Bulzoni
Firenze 1990-2015. Storie, cronache e percorsi d'architettura dal centro alla periferia
Osanna Fantozzi Micali , Elena Lolli
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 368
Il libro dedicato a Firenze 1990-2015 si presenta come un percorso spazio-temporale che, partendo dal centro e attraversando le varie zone della città fino ai confini comunali, indaga il processo di espansione e di trasformazione in atto, attuato con un'ampia gamma di interventi che vanno dai restauri alle strutture storiche ai numerosi cambiamenti d'uso di antichi complessi presenti nell'area centrale, alla perdita irreversibile di documenti di architettura industriale sostituiti da nuovi complessi residenziali e polifunzionali nelle zone periferiche, alla ricerca di nuove centralità da contrapporre ad un nucleo storico che soffre della sindrome di città d'arte.
Momus o Del principe. Leon Battista Alberti, i papi, il giubileo
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 104
Chiese e luoghi di culto a Livorno. Dal Medioevo a oggi
Lucia Frattarelli Fischer , M. Teresa Lazzarini
editore: Pacini Editore
pagine: 160
"Livorno è una città nuova, gradevole, stranamente pulita per essere un porto di mare" e con un aspetto più meraviglioso degli altri: il melting potdei suoi abitanti. Nasce negli scritti dei viaggiatori illuministi (Montesquieu, de Brosses, Gibbon), il mito settecentesco della 'città tollerante'. Nel contesto di un Mediterraneo, campo di battaglia tra popolazioni di diverse religioni e culture, Livorno divenne in epoca moderna un esperimento significativo che segna i caratteri originari della città. Le ricche chiese barocche, le chiese di rito orientale, la sinagoga, i cimiteri monumentali degli inglesi, degli ebrei, degli olandesi-alemanni dei greci ortodossi e dei russi e i luoghi laici della memoria, quelli tutt'ora esistenti e vitali e quelli distrutti dalla volontà degli uomini o dalla seconda guerra mondiale, raccontano le modalità dell'inserimento della popolazione, i suoi culti e le devozioni, le possibilità degli incontri e la mescolanza delle culture, la realtà cangiante e complessa di una popolazione che ha saputo creare reti di affari, di conoscenze e di fiducia che rappresentano l'originalità storica della città di Livorno.
Portus, Ostia antica, via Severiana. Il sistema archeologico paesaggistico della linea di costa di Roma imperiale
a cura di A. Bruschi
editore: Quodlibet
pagine: 144
Nel II secolo d.C. Ostia Antica e Portus erano i caposaldi del sistema portuale e commerciale della Roma imperiale. Il porto di Claudio e quello di Traiano, con il suo straordinario bacino esagonale, configuravano un complesso apparato infrastrutturale, cui era interconnesso il centro amministrativo di Ostia, un'intera città romana ancora ben conservata. La via Flavia/Severiana stabiliva il legame fra i due poli attraverso l'Isola Sacra e connotava l'affaccio sul Mediterraneo della caput mundi. Il declino di Roma sancì in seguito la separazione fra i due centri, ma la struttura del territorio ostiense, e del rapporto fra Roma e il mare, sono rimaste fino a oggi quelle impostate dai romani. Roma si è sviluppata in forma di cometa, con la testa nel centro antico e la coda fra l'EUR e il mare. La coda della cometa è oggi un territorio complesso e contraddittorio nel quale convivono abusivismi e grandi infrastrutture, agricoltura e paesaggi naturali, abbandono e grandi potenzialità per l'avvio di nuove economie. In questo contesto archeologia e natura costituiscono un bacino di possibilità di sviluppo e rigenerazione paesaggistica finora trascurato. Ristabilire l'antica continuità fra Ostia e Portus attraverso l'Isola Sacra significherebbe recuperare una corretta lettura del sistema portuale della Roma imperiale ma anche aprire nuovi spazi e prospettive per un territorio in crisi. Il volume nasce da una ricerca del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma.
Caricature architettoniche. Satira e critica del progetto moderno
Gabriele Neri
editore: Quodlibet
pagine: 316
Dalla metà dell'Ottocento a oggi la grafica satirica ha prodotto una quantità sterminata di caricature, vignette, illustrazioni umoristiche e cartoons animati che mostrano il profondo impatto dell'architettura sulla società contemporanea. Le grandi trasformazioni urbanistiche (dalla Parigi del barone Haussmann ai grattacieli di Manhattan), le grandi architetture pubbliche (dal Crystal Palace del primo Expo al Museo Guggenheim di Bilbao), la rivoluzione dei modelli abitativi e la personalità degli architetti (da Le Corbusier a Renzo Piano) hanno infatti stimolato la matita di numerosi artisti, capaci di sintetizzare in poche linee i caratteri più rappresentativi di questi fenomeni. Tra questi troviamo Honoré Daumier, George Crulkshank, Thomas Theodor Heine, William Heath Robinson, Louis Hellman, Alan Dunn, Mino Maccari, Leo Longanesi, Saul Steinberg, George Molnar e tanti altri. Basandosi su una lunga ricerca archivistica e bibliografica condotta in diversi paesi, il volume mette insieme questo materiale iconografico nel tentativo di comporre una storia dell'architettura "alternativa". Infatti, se con la diffusione dei mass media gli architetti sono stati in grado di sfruttare le logiche della comunicazione pubblicitaria creando manifesti, riviste e slogan adatti a promuovere le proprie tesi, il mondo della grafica satirica offre una prospettiva diversa, spesso antitetica, parodiando così la propaganda ufficiale.
L'area Flaminia a Roma. Introduzione alla lettura diacronica
Michele Asciutti
editore: Artemide
pagine: 76
L'Area Flaminia è una parte di Roma ricca di rilevanze storico-architettoniche, che raccontano molteplici vicende insediative considerevoli e articolate, e rappresenta un ambito florido di attività alle quali si riconosce una forte valenza culturale. Situata a nord delle Mura aureliane nel territorio compreso fra la porta del Popolo a sud, i colli Parioli a est e l'ansa del Tevere a nord e a ovest, questa parte di città fin dall'epoca romana ha sempre avuto un carattere insediativo peculiare, posta per così dire nell'abbraccio del fiume e protetta dal ponte Milvio, principale attraversamento settentrionale del Tevere. Insieme agli antichi resti dei mausolei, di vaste aree cimiteriali e di numerose ville suburbane, l' area comprende edifici monumentali di notevole rilievo come villa Giulia, villa Poniatowski, il casino di Pio IV, il tempietto di S. Andrea, la Casina Vagnuzzi, nonché numerose sedi di attività museali e accademiche, che testimoniano la sua specifica vocazione di polo artistico e culturale a scala urbana. Allo stesso tempo sono presenti anche settori irrisolti e poco organici, come alcune aree in stato di abbandono o altre occupate da residue costruzioni industriali, oggi in disuso. La forte prerogativa di carattere culturale ha, però, messo in moto oggi un meccanismo virtuoso che, partendo dalla mancata compiutezza morfologica di questi luoghi, aspira a una loro ricomposizione e al raggiungimento di un'identità architettonica definita.
La cupola dei SS. Luca e Martina di Pietro da Cortona. Aperti per restauri
a cura di P. Baldi , P. L. Porzio
editore: Gangemi Editore
pagine: 95
Questa è la seconda pubblicazione dell'Accademia di San Luca con il sottotitolo: aperti per restauri
Storia della prima architettura moderna inglese (1926-1942)
Damiano Iacobone
editore: Editori Vari
Il volume è la prima monografia in italiano su questo periodo dell’architettura inglese, che viene riconosciuto come fondamentale per gli sviluppi architettonici successivi. Sono prese in esame le ragioni di un “ritardo” del formarsi della modernità architettonica inglese rispetto a quella del continente; le prime fasi, sviluppatesi soprattutto grazie alla committenza, sono rappresentate dalle opere realizzate da quindici architetti (da Behrens a Etchells, Lubetkin, Mendelsohn, Max Fry, etc). L’opera analizza in dettaglio i testi e le riviste che avanzarono le idee di modernità in Gran Bretagna, le specificità tecnologiche realizzate, sino all’approccio urbanistico, con i progetti per Londra del Gruppo MARS.
Architettura romanica pugliese-Apulian romanesque architecture
Enrica Leonardis
editore: Gangemi Editore
pagine: 330
Nelle chiese e nelle cattedrali romaniche della Terra di Puglia i modi di impiego della pietra locale assumono la dignità di u
Monumenti e centri storici nella stagione della grande guerra
Gian Paolo Treccani
editore: Franco Angeli
pagine: 456
Il volume traccia una sintesi delle vicende, sin qui poco o per nulla indagate, che hanno interessato il patrimonio edilizio-m
Tresigallo, città di fondazione. Edmondo Rossoni e la storia di un sogno
Stefano Muroni
editore: Edizioni Pendragon
pagine: 342
Tresigallo, borgo di misere case situato nella provincia di Ferrara, viene totalmente trasformato, tra il 1933 e il 1939, in u
In-between places. Forme dello spazio relazionale dagli anni sessanta a oggi
Gianpaola Spirito
editore: Quodlibet
pagine: 237
Questo saggio indaga l"in-between" e lo ricolloca all'interno dell'attualità come possibilità operativa e strategica del progetto architettonico e urbano. "In-between places" non sono spazi astratti, dislocati, spaesanti, ma luoghi nei quali si attuano le relazioni tra gli elementi, con i contesti e i materiali preesistenti, tra le persone. L'"in-between" è un concetto che nasce nella seconda metà degli anni Cinquanta del secolo scorso come risposta alla visione dualistica del Moderno ed è assunto come spazio tra le cose o gli elementi del progetto da Aldo van Eyck e altri architetti appartenenti al Team X. Nell'età postmoderna è stato utilizzato per decostruire i codici e i canoni classici attraverso i quali, per secoli, si è interpretata la realtà, per ampliare lo spettro di lettura e riprodurre nuove complessità spaziali come accade in alcuni testi e opere di Peter Eisenman o Bernard Tschumi. Oggi, privato delle ideologie che hanno attraversato il secolo scorso, l"in-between" può esprimere la condizione intermedia e terza del contemporaneo, ma soprattutto può rappresentare lo spazio di relazione tra gli individui e di connessione degli elementi del progetto architettonico che, in questo modo, torna a essere una composizione e, una volta costruito, un luogo abitato.
