Storia dell'architettura
Tutti i libri di Storia dell'architettura - Pagina 43
MAXXI architettura. Catalogo delle collezioni
Margherita Guccione
editore: Quodlibet
pagine: 304
A cinque anni dall'apertura del Museo nazionale delle arti del XXI secolo e a quasi quindici anni dall'avvio delle sue collezioni da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il MAXXI Architettura vuole restituire la natura e il senso di quanto fatto nel tempo attraverso questo catalogo. Il volume documenta tutti gli autori e le opere in collezione, frutto di concorsi, committenze e altri progetti culturali prodotti dal MAXXI Architettura dal 2001 al 2015. È al tempo stesso un agile strumento di riferimento per studiosi e ricercatori, ma anche una sintesi densa e significativa della produzione architettonica contemporanea per il pubblico del Museo di Architettura. La natura eterogenea dei documenti d'archivio, delle opere, dei progetti raccolti in questi anni è lo specchio fedele di un'attività su più fronti - dalla conservazione all'esposizione, dalla ricerca alla comunicazione, dalla produzione alla documentazione - condotta con un unico fine: realizzare il primo museo italiano di architettura.
La cappella Giulini della Porta a Usmate Velate
Roberta Perego
editore: Bellavite Editore
pagine: 80
Situata presso il cimitero di Velate, la cappella Giulini della Porta venne eretta per volere della contessa Maria Beatrice Gi
1914/2014. Cent'anni di architettura futurista
a cura di A. Nastri , G. Vespere
editore: CLEAN
pagine: 159
Sono passati poco più di cent'anni da quell'11 luglio del 1914, quando la pubblicazione del celebre Manifesto santeliano gettava le basi di un'avventura, quella dell'architettura futurista, che si può considerare oggi ancora non conclusa. Le influenze esercitate dai manifesti e dall'iconografìa futurista sull'architettura contemporanea sono infatti plurime e possono essere lette a vari livelli e da diversi punti di vista. È quello che si è cercato di fare in questo volume, cui hanno contribuito storici dell'arte e dell'architettura - tra i quali alcuni dei massimi studiosi di futurismo italiani - oltre a critici e progettisti, tutti chiamati a fare un resoconto dei "vaticini" contenuti negli scritti e nelle opere dei futuristi e a individuare quelle valenze inespresse che, legittimate dal punto di vista contemporaneo, possono essere definite delle vere e proprie "profezie". Le folgorazioni futuriste reperibili in testi, disegni, dipinti, sculture, infatti, se poste accanto agli attuali indirizzi architettonici, rendono evidente quanto ci sia in comune tra momenti così distanti nel tempo, ma vicini in termini di provocazioni, atteggiamenti e stimoli. All'interno del volume trova spazio, inoltre, un approfondimento dedicato al rapporto tra futurismo e architettura mediterranea e, in particolare, quella caprese.
La vita segreta del Monumento Continuo. Conversazioni con Gabriele Mastrigli
Gabriele Mastrigli
editore: Quodlibet
pagine: 186
Fondato nel 1966 da Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo di Francia, ai quali si sono poi uniti Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris e Alessandro Poli, il Superstudio è stato tra i gruppi più influenti della cosiddetta architettura radicale. Nel clima generale delle neoavanguardie italiane e all'interno di un inedito e intenso campo di forza politico, il Superstudio si sviluppa a Firenze nell'alveo dell'Insegnamento dei tre grandi Leonardo - Benevolo, Ricci e Savioli - in parallelo ad Archizoom, 9999, Ziggurat, UFO, Gianni Pettena e altri ancora. Nonostante l'asciuttezza metafisica delle immagini - forse la critica più dura alle pretese salvifiche del Movimento Moderno - il Superstudio è stato tutt'altro che un gruppo omogeneo. Basti pensare ad Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo di Francia, che arrivano all'architettura rispettivamente dalla pittura e dalla fotografia, oppure a Gian Piero Frassinelli, che coltivava interessi specifici per l'antropologia. Le conversazioni di Gabriele Mastrigli con i tre protagonisti, realizzate in occasione della Biennale di Venezia diretta da Rem Koolhaas - di cui è noto il debito giovanile nei confronti del gruppo fiorentino -, ripercorrono, ciascuna da un punto di vista differente, l'intero percorso del Superstudio: dalla mostra fondativa Superarchitettura, alle visioni distopiche del Monumento Continuo (1969) e delle Dodici città ideali (1971), sino agli Atti fondamentali (1972-73)...
Modernismi litici 1920-1940. Il rivestimento in pietra nell'architettura moderna
Angelo Bertolazzi
editore: Franco Angeli
pagine: 288
L'espressione "costruire pietra su pietra" ha da sempre evocato nella cultura occidentale l'atto del costruire, quando alla pi
Il professionismo colto nel dopoguerra. Ediz. italiano e inglese
M. Vittoria Capitanucci
editore: Solferino
pagine: 80
Gli anni del dopoguerra sono stati cruciali per la costruzione della città di Milano: una generazione di professionisti, erede del rinnovamento architettonico operato dal Movimento Moderno e al tempo stesso incline ad una certa libertà espressiva, ricostruiva la città bombardata dando vita alle sue visioni urbane, terreni fertili per scambi interdisciplinari e sperimentazioni. L'aspetto culturale era alla base della formazione di questi architetti, in bilico tra interessi per le nuove concezioni strutturali e le suggestioni provenienti dall'ambiente artistico internazionale. Nomi illustri e figure rimaste - talvolta inspiegabilmente - più in ombra furono protagonisti di articoli apparsi sulle più insigni riviste italiane ed internazionali, nonché di importanti pubblicazioni. Quasi tutti raggruppati attorno all'associazione MSA, frequentando la Triennale, le medesime gallerie d'arte e riunendosi negli stessi studi di architettura, personaggi già affermati come Albini, i BBPR, Gardella, Figini e Pollini intrecciavano i propri progetti con Asnago e Vender, i Latis, Gho', i GPA Monti, Malchiodi, Mangiarotti e Morassutti, ridisegnando il futuro di Milano.
La casa degli Atellani e la vigna di Leonardo-The Atellani house and Leonardo's vineyard
Jacopo Ghilardotti
editore: RAI-ERI
pagine: 200
Assieme al Cenacolo e a Santa Maria delle Grazie, l'attuale Casa degli Atellani è, seppur modificata nei secoli, l'unica traccia tuttora presente del quartiere sognato da Ludovico il Moro, e l'ultimo edificio dell'attuale corso Magenta che mantenga parte dell'aspetto che presentava durante il Rinascimento. Gli Atellani che l'abitarono furono grandi protagonisti della vita sociale e politica nella Milano al tempo degli Sforza, dinastia cui rimasero encomiabilmente fedeli fino alla fine, nella buona e nella cattiva sorte" Da Leonardo da Vinci a Ludovico il Moro, le loro biografie si mescolano a quelle di moltissimi protagonisti ed eventi maggiori e minori di quella storia d'Italia.
Il giardino della memoria. Il cimitero acattolico di Capri. Storia di un luogo
Dieter Richter
editore: Edizioni La Conchiglia
pagine: 204
Bauhaus. Ediz. italiana
Magdalena Droste
editore: Taschen
pagine: 96
Fondata a Weimar nel 1919, la scuola Bauhaus sviluppò un approccio rivoluzionario che fondeva insieme belle arti, artigianato
Firenze. Genio e ragione. Ediz. italiana e inglese
Stefano Zuffi , Cristina Acidini
editore: Sassi
pagine: 144
Con inguaribile senso critico e gusto della polemica, fin dai tempi di Dante i fiorentini dicono di rimpiangere il passato: in
Expo! Arte ed esposizioni universali
Ilde Marino
editore: Giunti Editore
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata alle Esposizioni Universali
The discalced carmelites in Venice. The Church of Santa Maria di Nazareth and the Monastery Garden
a cura di C. Favero , G. Favero
editore: Biblos
pagine: 104
Il patrimonio storico della prima guerra mondiale. Progetti di tutela e valorizzazione a 14 anni dalla legge del 2001
a cura di R. Bernini
editore: Gangemi Editore
pagine: 144
Il Comitato tecnico scientifico speciale per il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale è istituito ai sensi della legg
A History of Western Architecture
David Watkin
editore: Editori Vari
In this highly acclaimed reference work David Watkin traces the history of western architecture from the earliest times in Mesopotamia and Egypt to the eclectic styles of the twenty-first century. The author emphasizes the ongoing vitality of the Classical language of architecture, underlining the continuity between, say, the work of Ictinus in fifth-century BC Athens and that of McKim, Mead and White in twentieth-century New York. Authoritative, comprehensive and highly illustrated, this sixth edition has been expanded to bring the story of western architecture right up to date and includes a separate final chapter on twenty-first century developments, including the role of computers in architecture, sustainability, humanitarian architecture and very tall buildings.
Intentio operis. Studi di storia nell'architettura
Augusto Roca De Amicis
editore: Campisano Editore
pagine: 152
Il palazzo di Monterotondo. Una residenza baronale della nobiltà romana in Sabina tra XVI e XIX secolo
M. Temide Bergamaschi , Riccardo Di Giovannandrea
editore: Campisano Editore
pagine: 416
Memoria e identità civica. L'architettura dei seggi nel Regno di Napoli XIII-XVIII secolo
Fulvio Lenzo
editore: Campisano Editore
pagine: 328
Vite de' pittori, scultori ed architetti napoletani
Bernardo De Dominici
editore: ArtstudioPaparo
pagine: 410
Hidden beauties of Italy. Twelve itinerarys in Parma's Neighbourhood starting by the Antico Borgo di Tabiano Castello
Giacomo Corazza Martini
editore: Gangemi Editore
pagine: 168
Le tecniche della tradizione. Architettura e città in Abruzzo citeriore
Clara Verazzo
editore: Gangemi Editore
pagine: 208
Il patrimonio architettonico dell'Abruzzo meridionale, coincidente con l'attuale provincia di Chieti, in cui la presenza di ce
