Storia della scienza
Tutti i libri di Storia della scienza - Pagina 23
Fare il punto. Una storia a ritroso della localizzazione dal GPS a Tolomeo
Sergio Giudici
editore: Mondadori Università
pagine: 160
Come si risponde alla domanda «Dove siamo?»? Una volta compreso che il modo corretto di rispondere consiste nel fornire una co
Girolamo Venerio. Agronomia e meteorologia in Friuli tra Settecento e Ottocento
Alex Cittadella
editore: EUT
pagine: 310
Il valore da attribuire alle osservazioni meteorologiche di Girolamo Venerio (1777-1843) emergerebbe - secondo Giovanni Marinelli - quando si dovessero affrontare problemi concernenti le oscillazioni climatiche a cicli semisecolari. È proprio questo il merito che Alex Cittadella riconosce alle Osservazioni meteorologiche fatte in Udine nel Friuli pel quarantennio 1803-1842. L'esame dei registri e degli appunti che Venerio ci ha lasciato scopre una piccola città che è parte attiva della cultura europea, che da sé intende governare le proprie campagne secondo i canoni della scienza, nell'interesse di coloni e contadini. In questa lettura il Friuli si presenta come nodo di una grande rete, provincia più che periferia. Venerio sosterrà ambiziosi progetti politici come il canale Ledra e la grande via verso le germanie. Estraneo agli ideali del Risorgimento, forse per questo non gli è stato tributato il credito che la sua figura di scienziato e di filantropo, oggi finalmente ridisegnata, avrebbe richiesto.
«Ho avuto solo una fortuna». Biografia intellettuale di Daniel Bovet (1907-1992)
Daniele Cozzoli
editore: Carocci
pagine: 223
Daniel Bovet ha ricevuto il premio Nobel per la fisiologia o la medicina nel 1957. A lui si devono la scoperta del principio attivo del sulfamide, i primi farmaci efficaci contro le allergie, l'introduzione di sostituti sintetici del curaro, che hanno reso possibili operazioni chirurgiche più sicure, e importanti studi sulle basi biologiche della memoria e del comportamento. Bovet è uno scienziato transnazionale, la cui vicenda ci permette di comprendere come, nel corso del Novecento, le scienze biomediche siano passate da un contesto coloniale a uno post-coloniale. Di padre svizzero e madre francese, dopo gli studi a Ginevra, lavora per 18 anni all'Institut Pasteur di Parigi. Nel dopoguerra si trasferisce a Roma all'Istituto Superiore di Sanità prima e alle Università di Sassari e di Roma poi, diventando una delle figure più importanti della scienza italiana. Il libro ricostruisce, al contempo, la centralità dell'Institut Pasteur e dell'Istituto Superiore di Sanità in due momenti fondamentali della loro storia, il primo nelle politiche di espansione coloniale francesi e nella rivalità geopolitica con la Germania, il secondo nelle relazioni fra Europa e Sud America nel dopoguerra.
La doppia elica
James D. Watson
editore: Garzanti Libri
pagine: 330
Il 25 aprile 1953 una breve paginetta sulla rivista "Nature" firmata da James Watson e Francis Crick chiariva definitivamente la struttura a doppia elica del DNA, la sostanza chimica che funge da messaggero della trasmissione genetica. Quindici anni dopo, nel 1968, uno dei due autori di quell'articolo, insigniti nel 1962 del Nobel per la medicina, scandalizzò la comunità scientifica narrando in modo vivace e provocatorio i retroscena dell'avventura intellettuale che aveva portato alla clamorosa scoperta. Per la prima volta il mondo della ricerca appariva nella sua cruda realtà: pieno di luci e ombre, di simpatie e odi profondi, di rivalità e inganni. "La doppia elica" ripropone lo "scandaloso" testo originale.
Christoph Clavius e l'attività scientifica dei gesuiti nell'età di Galileo. Atti del Congresso internazionale (Chieti 28-30 aprile 1993)
a cura di U. Baldini
editore: Bulzoni
pagine: 320
Chimica e chimici a Firenze. Dall'ultimo dei Medici al padre del Centro Europeo di Risonanze Magnetiche
Marco Fontani
,
Mary V. Orna
e altri
editore: Firenze University Press
pagine: 186
A Firenze l'unione tra arte e scienza è motivo di ampia riflessione
Il libro della natura
a cura di P. Pecere
editore: Carocci
pagine: 343
La filosofia e le scienze moderne si radicano storicamente in uno stesso campo di indagine e continuano spesso ad affrontare questioni comuni. Il libro mette in evidenza questa omogeneità, esaminando teorie e problemi fondamentali della scienza moderna. Gli autori, storici, filosofi e scienziati, mostrano che la riflessione filosofica ha giocato un ruolo nella nascita e nello sviluppo della moderna conoscenza scientifica, e che ancora oggi è fondamentale per la sua comprensione. Il percorso critico descritto nei diversi capitoli affronta temi come la rivoluzione copernicana, la matematizzazione della natura, il meccanicismo, la diffusione della fisica newtoniana, il vitalismo nelle scienze della vita, la nascita del concetto di spazio e delle geometrie non euclidee, gli sviluppi della teoria dell'evoluzione. Al volume se ne affianca un secondo, dedicato a vicende e autori che vanno dall'inizio del xx secolo a oggi, per comporre un itinerario complessivo attraverso la storia comune della filosofia e delle scienze moderne, che si caratterizza per l'interdisciplinarità e per l'attenzione allo stato attuale delle ricerche.
Il libro della natura
a cura di P. Pecere
editore: Carocci
pagine: 430
La filosofia e le scienze moderne si sono sviluppate a partire da uno stesso campo di indagine e continuano ad affrontare questioni comuni, ma oggi sono spesso considerate come due forme di conoscenza del tutto eterogenee. Il volume mette in evidenza la loro omogeneità, esaminando i problemi e le teorie che più hanno sollecitato la riflessione filosofica sulle scienze del xx secolo. Il lavoro congiunto degli autori, storici, filosofi e scienziati, fa emergere una dimensione filosofica delle teorie scientifiche contemporanee, che risulta ancora oggi fondamentale per il loro sviluppo e la loro interpretazione. Il percorso del libro attraversa temi come l'applicazione della matematica alla natura e l'assiomatizzazione della scienza, teorie come la relatività generale e la meccanica quantistica, campi di ricerca come l'intelligenza artificiale e le scienze cognitive, giungendo fino a questioni aperte della fisica teorica e della neurobiologia di oggi. Con il primo volume, dedicato a vicende e autori che vanno dalla rivoluzione copernicana alla teoria dell'evoluzione, compone un itinerario complessivo attraverso la storia comune della filosofia e delle scienze moderne e contemporanee, che si caratterizza per l'interdisciplinarità e per l'attenzione allo stato attuale delle ricerche.
Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti
Marco Pivato
editore: Donzelli
pagine: 160
Aristotele sostiene, nella Metafisica, che la meraviglia suscitata dall'universo sia all'origine del nostro desiderio di conoscere, vale a dire la caratteristica più nobile dell'animo umano e ciò che ci differenzia dalle bestie. È la meraviglia a spingerci ad alzare gli occhi verso il cielo e a porci domande, ed è da lì che, agli albori dell'umanità, germogliarono le domande che portarono alla nascita della scienza e della poesia. E tuttavia, se un tempo Sumeri ed Egizi annotavano in versi i moti dei pianeti, Esiodo mostrava in esametri quali fossero i giorni migliori per la semina e Lucrezio divulgava in poesia la scienza di Epicuro, le due discipline nel corso dei secoli si sono allontanate sempre più. Nel Novecento però qualcosa cambia: da una parte, sempre più frequentemente si levano voci sulla necessità, per la poesia, di abbeverarsi alla fonte della scienza; dall'altra parte, quest'ultima conosce una vera e propria rivoluzione: innanzitutto nel campo della fisica e poi in quello della tecnologia, della genetica e delle neuroscienze, che la portano sempre più spesso a porsi le grandi domande originarie della filosofia e della poesia.
La grande avventura della fisica. Da Galileo al bosone di Higgs
Vittorio Silvestrini , Bruno Bartoli
editore: Carocci
pagine: 314
Il libro racconta le leggi fondamentali della fisica - dall'elettromagnetismo alla relatività, dalla termodinamica alla meccan
Chimica della vita e microscopio. Pasteur e la microbiologia
Giorgio Cosmacini
editore: AlboVersorio
pagine: 86
"È nato prima l'uovo o la gallina?": la domanda di senso comune esprime, banalizzandolo, un interrogativo filosofico che percorre la storia delle idee e la storia delle tecniche: é nato prima il concepimento teorico, ideale, o l'esperienza pratica, fattuale e strumentale? In altri termini, qual è il rapporto tra l'idea e lo strumento? Per esemplificare e rispondere, questa collana propone una serie di saggi, a cadenza semestrale, dedicati a temi e problemi di storia della scienza e della sua filosofia.
Senso lato. Il tatto e la cultura occidentale
Claudio Pogliano
editore: Carocci
pagine: 351
"Senso lato" allude a uno spazio ambiguo, che adesca e confonde per i suoi elementi vari ed eterogenei
La scienza e l'Europa. Il Rinascimento
Pietro Greco
editore: L'Asino d'Oro
pagine: 388
L'incontro tra la scienza e l'Europa avviene nel XII secolo. Il rapporto che si instaura è intenso e profondo, ma la "grande crisi del Trecento" ne interrompe presto lo sviluppo. È nel Quattrocento che l'Europa riscopre la scienza, in particolare a Firenze. Pionieri di questo nuovo inizio sono Brunelleschi, Donatello, Masaccio, artisti che studiano la matematica per meglio rappresentare la realtà fisica, e su tutti Leon Battista Alberti, teorico della prospettiva. Il connubio tra scienza e arte dà avvio al Rinascimento, un fenomeno culturale, ma anche e soprattutto scientifico, che ha uno stretto legame con l'origine e l'affermarsi di nuove manifatture e forme di produzione, e che è la (necessaria) premessa della "rivoluzione scientifica del Seicento", nonché della nascita della "scienza moderna" in Europa. Grazie anche al rapporto con la scienza, l'Europa cambia il proprio ruolo nel mondo, e da appendice marginale dell'Eurasia si impone come uno dei luoghi più ricchi economicamente e più vivaci culturalmente, assumendo quella leadership che durerà per quasi mezzo millennio e inizierà a vacillare solo nel XX secolo. In questo volume, il secondo di una serie, Pietro Greco ci trascina ancora una volta nei meandri della storia, e con il suo stile sempre accessibile e sempre coinvolgente ci guida alla scoperta dell'Europa rinascimentale.
I gatti di Schrödinger
Davide Fiscaletti
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 317
Da oltre tre quarti di secolo la meccanica quantistica è la teoria che sta alla base della moderna visione dei fenomeni natura
Storia della definizione di morte
a cura di F. P. De Ceglia
editore: Franco Angeli
pagine: 688
Il volume intende ripercorrere la storia dell'idea di morte e le vicende connesse alle tecniche di diagnosi della stessa, dall
Come gli hippie hanno salvato la fisica
David Kaiser
editore: Castelvecchi
pagine: 378
Ancora oggi, la teoria dei quanti vanta uno dei più intriganti orizzonti della fisica
Le opere di Galileo Galilei. Appendice
a cura di F. Tognoni
editore: Giunti Editore
pagine: 608
Quella di Galileo e della fortuna della sua opera è sicuramente una vicenda culturale esemplare
Meno internet più cabernet. Il grande spettacolo del progresso tra Michelangelo e Google
Massimo Marchiori
editore: Rizzoli
pagine: 295
Che cosa hanno in comune Google e la barriera del suono, gli asini e i calci di rigore, la Cappella Sistina e il regno di Face
Anche Einstein gioca a dadi. La lunga lotta con la meccanica quantistica
Don Howard
editore: Carocci
pagine: 319
Nel ventennio dal 1905 al 1925. Albert Einstein diede almeno dieci contributi di capitale importanza per la storia della fisica. Dopo questi notevoli risultati, è opinione comune che egli non abbia accettato la nuova teoria dei quanti, sviluppatasi nella seconda metà degli anni Venti. È però necessario delineare il contesto nel quale si sviluppò il pensiero del grande fisico tedesco su tale argomento così delicato e importante. Ricostruendo come la sensibilità di Einstein derivi anche dalle sue ampie letture di Schopenhauer che non solo lo influenzarono nella riflessione morale, ma anche nella filosofia della fisica - I saggi dello storico e filosofo della fisica americano Don Howard ci fanno scoprire come Einstein, anche se un po' a malincuore, avrebbe accettato l'indetenninismo quantistico: Dio gioca a dadi!
Il computer di Kant. Struttura della matematica e della logica moderne
Luigi Borzacchini
editore: edizioni Dedalo
pagine: 592
La verità sulla matematica non si può dire, però si può raccontare
