Il percorso per la definizione giuridica, culturale, sociale di un ruolo professionale della psicologia nel nostro Paese non è stato né breve, né semplice, né lineare. Fin dalla creazione del primo Corso di Laurea a Roma nel 1971, passando per la nascita del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978, poi per la Legge 56 del 1989 che istituì l'ordinamento della professione, quindi per quella delle prime Facoltà di Psicologia negli Atenei, e poi ancora per la costruzione degli Ordini e per il riconoscimento ministeriale delle Scuole di specializzazione in psicoterapia, questo percorso ha conosciuto ostacoli, errori, incertezze, esitazioni: problemi forse inevitabili per una professione giovane e non facile da definire quanto ai suoi atti tipici e/o riservati, ai setting pubblici e privati di intervento, alle teorie, ai modelli, ai metodi e alle innumerevoli tecniche che chiedevano al suo interno un diritto di cittadinanza.
In questo volume due psicologi, che queste vicende hanno potuto seguire in modo attivo e partecipativo sin dagli esordi, presentano una raccolta di contributi critici che le attraversano interamente, introdotta da un esame della situazione presente e delle prospettive future a breve-medio termine. In appendice sono riportati alcuni documenti fondativi ormai introvabili, che nell'insieme danno conto della complessità e della ricchezza - anche in certa misura controversa - delle premesse di quel percorso.
Un volume indispensabile per la ricostruzione del ruolo professionale che oggi psicologhe e psicologi possono ricoprire e nel prossimo futuro dovranno imparare a riaffermare, sviluppare e promuovere nel confronto con le altre professioni, con il mercato, con i nuovi media e con le nuove tecnologie.
Con scritti di Mario Bertini, Agostino Gemelli, Cesare Musatti, Adriano Ossicini, Guido Petter, Ernesto Valentini
In questo volume due psicologi, che queste vicende hanno potuto seguire in modo attivo e partecipativo sin dagli esordi, presentano una raccolta di contributi critici che le attraversano interamente, introdotta da un esame della situazione presente e delle prospettive future a breve-medio termine. In appendice sono riportati alcuni documenti fondativi ormai introvabili, che nell'insieme danno conto della complessità e della ricchezza - anche in certa misura controversa - delle premesse di quel percorso.
Un volume indispensabile per la ricostruzione del ruolo professionale che oggi psicologhe e psicologi possono ricoprire e nel prossimo futuro dovranno imparare a riaffermare, sviluppare e promuovere nel confronto con le altre professioni, con il mercato, con i nuovi media e con le nuove tecnologie.
Con scritti di Mario Bertini, Agostino Gemelli, Cesare Musatti, Adriano Ossicini, Guido Petter, Ernesto Valentini
Indice testuale
Introduzione
Il ruolo unico dello psicologo
Parte I. Giovanni Pietro Lombardo, Il ruolo dello psicologo nella storia della psicologia italiana
La formazione degli psicologi nel dopoguerra
La lunga crisi della psicologia prima e dopo la guerra
La discontinuità nella storiografia psicologica
Il ruolo unico di psicologo
Le opposizioni politico-culturali all'Ordine degli Psicologi
Conclusioni
Parte II. Pietro Stampa, Attualità e prospettive del ruolo: la professione psicologica tra oggi, domani e mai più
remessa
Criticità (1). Il problema della formazione universitaria
Criticità (2). L'immagine pubblica della professione
Criticità (3). La diffusione dell'esercizio abusivo della professione
Criticità (4). La sfida della consulenza online
Criticità (5). La sfida dell'Intelligenza Artificiale generativa
Contributi critici nel tempo
G.P. Lombardo (1984), Psicologia clinica e crisi concettuale della psichiatria
G.P. Lombardo (1994), Il ruolo dello psicologo nella formazione e nelle teorie dell'intervento
G.P. Lombardo, P. Stampa, P. Cavalieri, E. Ciuffo, M.L. Farnese (1991), Struttura e risorse degli Enti privati di formazione alla psicoterapia: una ricognizione
P. Stampa (1995), L'art. 3 della Legge 56/89: un'analisi storica del dibattito politico sulla formazione in psicoterapia
P. Stampa (1995-96), Il processo di applicazione della normativa sulla formazione in psicoterapia. Un'analisi storico-critica dell'azione istituzionale per il "riconoscimento" degli Istituti privati (1990-1995)
P. Stampa (2011), 1970-2010: gli psicologi italiani dalla rivendicazione istituzionale all'"ansia di conformismo"
Giovanni Pietro Lombardo, Formazione e ruolo dello psicologo nei più importanti documenti storici del dopoguerra
Gli Autori
Agostino Gemelli (1956), La professione dello psicologo nel mondo moderno
Ernesto Valentini (1969), Considerazioni e progetto di Corso di Laurea in Psicologia per una Facoltà di Scienze Umane
Guido Petter (1980), Corsi di Laurea e preparazione professionale degli psicologi
Adriano Ossicini (1981), Il riconoscimento giuridico della professione psicologica
Cesare Musatti (1982), Documento di base
Mario Bertini (1983), La ristrutturazione del Corso di Laurea in Psicologia
Il ruolo unico dello psicologo
Parte I. Giovanni Pietro Lombardo, Il ruolo dello psicologo nella storia della psicologia italiana
La formazione degli psicologi nel dopoguerra
La lunga crisi della psicologia prima e dopo la guerra
La discontinuità nella storiografia psicologica
Il ruolo unico di psicologo
Le opposizioni politico-culturali all'Ordine degli Psicologi
Conclusioni
Parte II. Pietro Stampa, Attualità e prospettive del ruolo: la professione psicologica tra oggi, domani e mai più
remessa
Criticità (1). Il problema della formazione universitaria
Criticità (2). L'immagine pubblica della professione
Criticità (3). La diffusione dell'esercizio abusivo della professione
Criticità (4). La sfida della consulenza online
Criticità (5). La sfida dell'Intelligenza Artificiale generativa
Contributi critici nel tempo
G.P. Lombardo (1984), Psicologia clinica e crisi concettuale della psichiatria
G.P. Lombardo (1994), Il ruolo dello psicologo nella formazione e nelle teorie dell'intervento
G.P. Lombardo, P. Stampa, P. Cavalieri, E. Ciuffo, M.L. Farnese (1991), Struttura e risorse degli Enti privati di formazione alla psicoterapia: una ricognizione
P. Stampa (1995), L'art. 3 della Legge 56/89: un'analisi storica del dibattito politico sulla formazione in psicoterapia
P. Stampa (1995-96), Il processo di applicazione della normativa sulla formazione in psicoterapia. Un'analisi storico-critica dell'azione istituzionale per il "riconoscimento" degli Istituti privati (1990-1995)
P. Stampa (2011), 1970-2010: gli psicologi italiani dalla rivendicazione istituzionale all'"ansia di conformismo"
Giovanni Pietro Lombardo, Formazione e ruolo dello psicologo nei più importanti documenti storici del dopoguerra
Gli Autori
Agostino Gemelli (1956), La professione dello psicologo nel mondo moderno
Ernesto Valentini (1969), Considerazioni e progetto di Corso di Laurea in Psicologia per una Facoltà di Scienze Umane
Guido Petter (1980), Corsi di Laurea e preparazione professionale degli psicologi
Adriano Ossicini (1981), Il riconoscimento giuridico della professione psicologica
Cesare Musatti (1982), Documento di base
Mario Bertini (1983), La ristrutturazione del Corso di Laurea in Psicologia
