Storia della psicoanalisi
Tutti i libri di Storia della psicoanalisi - Pagina 5
Introduzione all'opera di Melanie Klein
Hanna Segal
editore: Giunti Editore
pagine: 192
Si tratta di un volume fondamentale nella storia della psicoanalisi perché nessuno prima di Hanna Segal aveva tentato qualcosa di simile nei riguardi dell'opera monumentale e controversa di Melanie Klein. Il lettore si trova di fronte a un inquadramento logico e coerente dei concetti di base kleiniani, disposti secondo le sequenze biologiche dei processi di sviluppo nei primi anni della vita individuale. Coloro che sono interessati ad avvicinarsi all'opera di Melanie Klein o ad approfondirne la conoscenza non possono prescindere dal testo della Segal per la serietà e la chiarezza che lo contraddistingue. In questa seconda edizione, uscita nel 1973, Segal aggiunse importanti nuovi capitoli sui primi lavori della Klein e sulla sua tecnica.
Winnicott. Vita e opere
Robert F. Rodman
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 511
Giunto alla psicoanalisi passando attraverso la pediatria, Donald Woods Winnicott (1896-1971) raggiunse la ribalta della scena
La nevrosi e le sue problematiche
Un libro di storie e casi
Alfred Adler
editore: Edizioni Univ. Romane
pagine: 235
La psicologia di C. G. Jung
Jolande Jacobi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 240
-È lo stesso Carl G
Freud
Francesco S. Trincia
editore: La Scuola SEI
pagine: 480
«Il lavoro analitico procede nel modo migliore quando le esperienze patogene appartengono al passato, così che l'Io sia riusci
Chi ha paura del lupo cattivo?
Cesare L. Musatti
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 226
Una galleria di personaggi, di situazioni, di testimonianze, di eventi pubblici, di memorie private
Elogio della psicoanalisi. Interventi (1908-1920)
Sándor Ferenczi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 192
Ben duemila lettere testimoniano la saldezza dell'amicizia tra Freud e Ferenczi: allievo prediletto e compagno di strada del m
Il divano di Freud. Mahler, l'Uomo dei Lupi, Hilda Doolittle e altri. I pazienti raccontano il fondatore della psicoanalisi
Lucilla Albano
editore: Il Saggiatore
pagine: 281
Nei quarant'anni compresi tra il "Progetto di una psicologia" e "Analisi terminabile e interminabile", Sigmund Freud si dedicò
Il mito di Jung
Marie-Louise von Franz
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 304
È necessario che «la ruota del tempo compia ancora un certo numero di giri perché la massa cominci a comprendere quello che Ju
Vita e opere di Sigmund Freud
Ernest Jones
editore: Il Saggiatore
pagine: 690
Inizialmente accolta con derisione o aperta ostilità, la psicoanalisi di Sigmund Freud si è in seguito affermata come una dell
Psicoanalisi e arte teatrale
Alberto Angelini
editore: Alpes Italia
pagine: 160
Molti illustri psicoanalisti, a partire dallo stesso S. Freud, si sono cimentati nell'indagine sull'arte teatrale e, in modo diretto o indiretto, il teatro è sempre stato presente, nella storia del pensiero psicoanalitico. In questo volume, il fondatore della psicoanalisi indaga sui processi psichici profondi dello spettatore e sulle psicodinamiche che, in lui, si verificano, a teatro. J. Lacan utilizza l'"Anfitrione" di Plauto, per approfondire la sua riflessione sull'Io. O. Mannoni evidenzia l'importanza del contesto sociale in cui si svolge la rappresentazione teatrale. A. Green impiega l'"Amleto" di Shakespeare come mezzo per far emergere i contenuti profondi interni. C. Musatti illustra la prossimità dell'opera di Pirandello con il pensiero psicoanalitico. Alla figura dell'attore e al suo compito, più di un analista si è appassionato. Dal caso clinico di un impostore, descritto da K. Abraham, emergono elementi del recitare che sono attributi plausibili di chi si esibisce sul palcoscenico. Sulla psicologia dell'attore e sulla necessità di collocarla in una dimensione storica si impegna L. S. Vygotskij. O. Fenichel riflessione sui diversi aspetti del fenomeno della recitazione.
Storia della psicoanalisi
Antonio Ciocca
editore: Il Mulino
pagine: 294
"La cura della parola" ha attraversato tutto il Novecento fino a giungere ai giorni nostri, influenzando la medicina e la cultura occidentale. Ma come è nata la psicoanalisi? Quali i percorsi di pensiero e le correnti che la identificano? Questo volume presenta le origini e lo sviluppo del pensiero psicoanalitico dal suo fondatore fino ai giorni nostri. A partire dagli esordi e dalle prime riflessioni di Freud, l'autore ci accompagna in un percorso di lettura cronologico da un lato e teorico dall'altro che attraverso i principali autori (da Jung, Adler e Anna Freud fino a Kohut, Bion, Lichtenberg e Ferrari) permette di conoscere e comprendere le radici e le teorie che definiscono e rendono unica la psicoanalisi rispetto ad altre forme di psicoterapia. Tutto ciò immergendoci nei casi clinici famosi e nelle vite dei protagonisti di un movimento non solo teorico-clinico, ma anche culturale che, nato con "L'interpretazione dei sogni" nel 1901, ancora oggi ci affascina e contribuisce al nostro benessere.
Ferenczi. L'enfant terrible della psicoanalisi
Marco Franceschini
editore: Alpes Italia
pagine: 132
ll pensiero di Sándor Ferenczi, i suoi contributi sulla teoria e tecnica della Psicoanalisi, il suo "spirito inquieto", la sua sofferta amicizia con Freud. Un contributo attento e puntuale che tenta di rispondere al perché della sua censura durata oltre 50 anni. Conosciuto come lo specialista "dei casi difficili", precursore dell'Attuale Psicologia Interpersonale, delle Relazioni Oggettuali, della più recente Psicologia del Sé e dell'età evolutiva e, insieme al suo amico Groddeck, della medicina psicosomatica, Sándor Ferenczi fu amico e più stretto collaboratore di Freud con il quale ebbe uno scambio epistolare di circa 1250 lettere. Molti autori famosi post-freudiani hanno attinto dalla "miniera" di "Ferenczi" per le loro costruzioni teoriche, senza mai citarlo.
Wilhelm Reich. Il dramma e il genio. Una lettura analitica post-reichiana
Marcello Mannella
editore: Alpes Italia
pagine: 226
Wilhelm Reich è stato un pensatore originale e poliedrico. Il suo nome è indissolubilmente legato alla definizione dell'Analisi del carattere, la cui centralità nell'ambito delle pratiche psicoterapeutiche è unanimemente riconosciuta. La sua tecnica della Vegetoterapia Analitico-Caratteriale poi, attenta alla dimensione corporea e preverbale della persona, ha sancito l'ingresso del corpo in psicoanalisi. Egli è stato fra i primi psicoanalisti ad indicare l'equivalenza di mente e corpo, anticipando delle acquisizioni presenti nella riflessione scientifica del nostro tempo. La sua ricerca ha ispirato alcune delle attuali pratiche psicoterapeutiche fra le più originali ed efficaci, e quando facciamo riferimento alle psicoterapie corporee non possiamo non riconoscerne la paternità. Eppure nei testi di medicina, psicoanalisi e psicoterapia la sua opera è quasi ignorata. La comprensione di questo enigma è da ricercarsi soprattutto in alcuni presupposti del suo pensiero che hanno finito col metterne in ombra la genialità. L'impianto di fondo che sorregge e guida ogni aspetto della sua riflessione, infatti, è costituito da un pronunciato naturalismo, anti intellettualismo e da un'esasperata visione olistica dell'esistenza. L'intento di questo lavoro è allora quello di andare oltre le parti più deboli di quell'impianto teoretico per poter sviluppare fino in fondo il senso innovativo delle sue originali riflessioni. Prefazione di Genovino Ferri.
Glossario Blegeriano. Un'introduzione ragionata al pensiero di José Bleger
Raffaele Fischetti
editore: Armando Editore
pagine: 304
Questo glossario ha lo scopo di cercare di migliorare la lettura dell'opera di Bleger non ancora pienamente conosciuta in Italia, fornendo percorsi orientativi per contestualizzarne il pensiero. L'intento è quello di offrire una panoramica del pensiero di Bleger che va dalla teoria e clinica psicoanalitica alle teorizzazioni sulla gruppalità, dagli studi sui processi istituzionali a quelli sulle problematiche comunitarie, dalle ricerche sulla promozione della salute a quelle sulla formazione, dagli studi sulla famiglia ai contributi sulla metodologia e sulla epistemologia psicoanalitica.
L'uomo dei lupi. Dalla storia di una nevrosi infantile
Sigmund Freud
editore: Einaudi
pagine: 136
Un uomo sdraiato nel letto, una finestra che si apre di colpo, e sei o sette spaventosi lupi bianchi seduti su un grosso noce. Ecco il sogno che dà l'appellativo di "uomo dei lupi" a Sergej Pankejev, un giovane russo molto ricco, incapace di affrontare la vita, che si rivolge per la prima volta a Sigmund Freud all'inizio del 1910. Aiutando a rievocare eventi drammatici del passato e a riportare alla luce aneddoti rimossi dell'infanzia, il padre della psicoanalisi accompagna il paziente fino al superamento dei problemi, con un metodo di ricostruzione della realtà che, come nel più appassionante dei gialli, parte dal racconto per ristabilire i fatti. Il caso simbolo di tutte le teorie freudiane sulla nevrosi. Un resoconto clinico che si legge con la meraviglia di un'opera letteraria. Introduzione di Mario Lavagetto.
Il caso Wilson
Sigmund Freud , William C. Bullitt
editore: Cronopio
pagine: 286
Pubblicato nel 1966, il libro è frutto di una intensa collaborazione tra Sigmund Freud e William C. Bullitt, diplomatico americano che a metà degli anni Venti entra in contatto col maestro viennese. Che Bullitt si sia rivolto inizialmente a Freud per intraprendere un percorso terapeutico oppure no Bullitt smentirà di aver mai fatto un'analisi con Freud - la cosa non ha importanza. Fatto sta che i due stringeranno amicizia in quel periodo e continueranno a incontrarsi nel corso degli anni, tanto da decidere a un certo punto di scrivere assieme questo libro. Si frequenteranno fino alla morte di Freud, dopo il trasferimento di quest'ultimo a Londra, di cui Bullitt sarà uno dei principali artefici. Nella Prefazione, lo stesso Bullitt ci racconta a grandi linee la storia della loro relazione, senza per altro gloriarsi del suo personale contributo al salvataggio di Freud dalla minaccia nazista.
