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Storia della psichiatria

Un manicomio di confine. Storia del San Martino di Como

Gianfranco Giudice

editore: Laterza

pagine: 300

Sono stati circa quarantamila i "matti" del San Martino, il manicomio di Como entrato in funzione nel giugno del 1882: poveri contadini ammalati di pellagra, mentecatti e vagabondi, casalinghe isteriche o in preda al delirio delle puerpere, bambini abbandonati, operai e muratori alcolizzati, emigrati meridionali e veneti rimpatriati dalla Svizzera ai primi segni di malattia mentale (il loro disagio ottenne anche una ben precisa definizione medica: il "delirio dell'immigrato"). Molti tra gli ospiti del San Martino - almeno fino all'approvazione della legge Basaglia nel 1978 - venivano internati "d'imperio", sulla base di un certificato medico che li dichiarava "pericolosi a sé o agli altri", o anche solo "di pubblico scandalo": insomma bastava che il sindaco, il parroco, il medico e il comandante dei Carabinieri di un paese decidessero di concerto che una determinata persona, a salvaguardia della quiete e del decoro pubblico, non dovesse più circolare liberamente, perché per questa si aprissero le porte del manicomio e di una terribile non-vita. Accanto alle statistiche e alle raccolte di dati che, provenienti dagli archivi del San Martino, documentano un secolo di attività, Gianfranco Giudice racconta le biografie dei tanti "folli" che sono passati per i padiglioni di questo manicomio di confine, alla frontiera tra l'Italia e la Svizzera ma anche tra la normalità urbana e l'emarginazione dei diversi.
24,00 20,40

Basaglia a Trieste. Cronaca del cambiamento

Claudio Ernè

editore: Stampa Alternativa

pagine: 112

Trent'anni fa ai "matti" è stata riconosciuta la piena dignità di persone. La legge 180 a messo fine alla loro vita di non-persone, da segregare e sorvegliare perché "pericolose per sé e per gli altri". Franco Basaglia ne è stato il grande ispiratore, costringendo tutti a prender atto che il malato mentale non è uno scarto della società, ma una persona che nella sua debolezza conserva la piena dignità di essere umano. La sua riforma si è via via definita a Trieste all'interno dell'ospedale psichiatrico di San Giovanni a partire dal 1971 e approvata nel 1978 dopo anni di polemiche e battaglie, e questo volume racconta per immagini le tappe di quella esperienza: dall'abbattimento delle "reti", all'apertura dei padiglioni, alla rottura dell'ordine di violenza e sopraffazione con cui era organizzato il manicomio.
18,00

Storia della schizofrenia

Jean Garrabé

editore: Magi Edizioni

pagine: 381

Ogni cultura sceglie malattie in cui la sofferenza fisica o psichica appare particolarmente terribile, in modo da farne le rappresentazioni simboliche delle paure fondamentali dell'essere umano: paura di morire e paura di perdere la ragione. Il nome stesso di queste malattie finisce per diventare il tramite metaforico utilizzato per significare l'innominabile, la morte e la follia. Il XX secolo è stato, dal punto di vista della storia culturale della follia, il secolo della schizofrenia. Il libro di Garrabé la descrive parlando non solo di segni e di sintomi, ma di figure e biografie di psichiatri e di pazienti, attraversate da correnti filosofiche e scientifiche, da tensioni individuali, intrafamiliari, collettive. Tutto ciò non costituisce, così come potrebbe sembrare, un elegante esercizio di storia delle idee, bensì un modo di fare psicopatologia, cogliendo nella schizofrenia la sua natura ampia e mutevole, la natura del processo interattivo tra psichiatri e pazienti e, attraverso tale interazione, la natura del processo interattivo tra fattori più vasti: familiare, culturale, politico e sociale.
28,00 23,80

Perceval. Un paziente narra la propria psicosi, 1830-1832

Gregory Bateson

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 381

Si tratta di un testo ritrovato e pubblicato, con un'introduzione e un'attenta cura editoriale, da Gregory Bateson negli anni sessanta del Novecento. Il protagonista, John Perceval, è figlio di Spencer Perceval, ministro di Giorgio III d'Inghilterra (il "re pazzo"), che aveva avuto una parte nelle decisioni riguardo alla follia del re e alla sua cura, e nel 1912 fu assassinato da un folle nella Camera dei Cammei. Per un curioso destino, anche il figlio John, giovane ufficiale, diede segni di follia (allucinazioni religiose) e venne curato nelle migliori case di cura dell'epoca. Guarito, raccontò la sua esperienza in questo memoriale.
36,00 30,60

Il potere psichiatrico. Corso al Collège de France (1973-1974)

Michel Foucault

editore: Feltrinelli

pagine: 407

Sono gli anni caldi del dibattito antipsichiatrico, della rivoluzione manicomiale di Franco Basaglia e degli esperimenti di Thomas Szasz e della londinese Kingsley Hall, uno dei primi centri di accoglienza non segregativi. Foucault riprende il tema della "Storia della follia", a partire da un interesse per le strategie, gli stratagemmi e i rituali che hanno permesso agli psichiatri di assumere il controllo dei corpi. Nell'uso degli strumenti di contenzione riconosce la messa a punto di una serie di tattiche di assoggettamento dell'altro di cui l'ospedale psichiatrico è solo un laboratorio. Una storia dell'istituzione ospedaliera che studia i meccanismi di definizione del potere psichiatrico.
40,00 34,00
20,90 17,77

Lezioni alla Salpêtrière

Jean-Martin Charcot

editore: Guerini e Associati

pagine: 220

18,50 16,65

La psichiatria attraverso i secoli

Diego De Caro

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 354

72,30 66,52
13,43 12,09

Storia della psicopatologia

Hervé Beauchesne

editore: Borla

pagine: 160

10,33 9,30
20,00 17,00

Lo sguardo psichiatrico. Studi e materiali dalle cartelle cliniche tra Otto e Novecento

a cura di R. Panattoni

editore: Mondadori Bruno

pagine: 300

In che cosa consiste lo sguardo psichiatrico? Come si forma e come agisce all'interno dei manicomi nel periodo a cavallo tra Otto e Novecento? Quali legami vi sono tra la produzione teorica della psichiatria e la pratica? Il volume prova a rispondere a queste domande soprattutto attraverso l'analisi dei materiali d'archivio dell'ex manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia e la trascrizione di undici cartelle cliniche particolarmente significative, scelte tra le migliaia che lo compongono. Fanno da cornice a questo nucleo documentario contributi di carattere più generale, capaci di ampliare l'orizzonte tematico fino a toccare il nostro presente, e interventi che, a partire da ambiti disciplinari diversi, offrono alcune chiavi di lettura del sistema medico concretizzatosi negli istituti di cura mentale.
26,00

Storia della psicoterapia. Un secolo di cambiamenti

a cura di D. K. Freedheim

editore: Magi Edizioni

pagine: 1124

46,48

Memorie

Emil Kraepelin

editore: ETS

pagine: 260

16,53

Psycopathia sexualis

Richard von Kraft-Ebing

editore: Pgreco

pagine: 1000

Il testo fondamentale di fine Ottocento che ha coniato per il linguaggio della psichiatria termini come "sadismo" e "masochism
48,00

Il potere psichiatrico. Corso al Collège de France (1973-1974)

Michel Foucault

editore: Feltrinelli

pagine: 407

Sono gli anni caldi del dibattito antipsichiatrico, della rivoluzione manicomiale di Franco Basaglia e degli esperimenti di Thomas Szasz e della londinese Kingsley Hall, uno dei primi centri di accoglienza non segregativi. Foucault riprende il tema della "Storia della follia", a partire da un interesse per le strategie, gli stratagemmi e i rituali che hanno permesso agli psichiatri di assumere il controllo dei corpi. Nell'uso degli strumenti di contenzione riconosce la messa a punto di una serie di tattiche di assoggettamento dell'altro di cui l'ospedale psichiatrico è solo un laboratorio. Una storia dell'istituzione ospedaliera che studia i meccanismi di definizione del potere psichiatrico.
13,00 11,05

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